A tutte le 'anime belle' dedichiamo l'immagine di apertura...in tutta la sua innegabile crudezza...ricordate che grazie alla vostra idiozia prima o poi in un carnaio simile ci finirete voi e i vostri figli, vi servirebbe pure da lezione...il problema è che insieme ci finiremo anche noi, i pochi che hanno provato a farvi capire l'idiozia del vostro buonismo 'liberal-chic'.
Trascinare una barella a mano con lo sguardo vagante a cogliere un'ambulanza disponibile a incaricarsi del corpo sofferente e mutilato sopra di essa...questo il 'bel risultato' della vostra "tolleranza", della vostra "accoglienza" estesa imbecillemente alla feccia del creato (terroristi takfiri in primis, seguiti da spacciatori, stupratori, machetatori, picconatori...)
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lunedì 10 aprile 2017
IMMAGINI SCONVOLGENTI della domenica d'inferno in Egitto! Chi lancia missili alla Siria é amico dei responsabili!
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domenica 9 aprile 2017
I takfiri volevano una "Domenica delle Salme"! Dopo la chiesa di Tanta anche la cattedrale copta di Alessandria colpita da una bomba!
Presidenti e Primi Ministri europei e americani fanno la fila come cagnolini di fronte ai bevitori di piscio di cammello (lo fanno veramente! controllate!) sauditi e qatarioti.
I grassi e corrotti pedo-emiri wahabiti e ikhwaniti ridono del servilismo occidentale e intanto danno ai takfiri i soldi necessari ai loro attentati: a Parigi, a Bruxelles, a Berlino, a Stoccolma, ma anche Al Cairo e a Bagdad, tanto per dire.
Il Cristianesimo, svilito e rinnegato dall'Occidente, è ben presente invece nella mente dei barbouzes wahabiti come obiettivo della loro bestiale violenza.After Tanta, another explosion in #Alexandria #Egypt targeted the Pope of Coptic Christians during #PalmSunday mass— maytham (@maytham956) April 9, 2017
2 killed, 21 injured pic.twitter.com/9A5VTXYlxU
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Trump lancia missili al più grande protettore dei Cristiani nel Medio Oriente, intanto in Egitto una chiesa copta viene colpita: molti i morti!
#Civuolecoerenza
Trump nelle scorse settimane era brutto, sessistO, razzistO, HommoPHobo, faceva i muri e scoreggiava negli ascensori e tutti i liberalprogressisti gli ringhiavano contro.
Adesso ha lanciato 59 missili contro uno stato sovrano che da sei anni si difende dal terrorismo...avete sentito qualche liberale che lo critichi?
Io no.
Trump è in rapporti col più lercio e corrotto regime terrorista del mondo (Arabia Saudita), che, "giustamente" si é congratulato con lui per l'attacco alla base siriana (dalla quale partivano jet che ammazzavano terroristi).
Trump nelle scorse settimane era brutto, sessistO, razzistO, HommoPHobo, faceva i muri e scoreggiava negli ascensori e tutti i liberalprogressisti gli ringhiavano contro.
Adesso ha lanciato 59 missili contro uno stato sovrano che da sei anni si difende dal terrorismo...avete sentito qualche liberale che lo critichi?
Io no.
Trump è in rapporti col più lercio e corrotto regime terrorista del mondo (Arabia Saudita), che, "giustamente" si é congratulato con lui per l'attacco alla base siriana (dalla quale partivano jet che ammazzavano terroristi).
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sabato 17 agosto 2013
Al Cairo, dopo 173 morti solo ieri, le forze di sicurezza arrestano il fratello del "Numero Uno" di Al-Qaeda
Dopo i morti dei giorni precedenti, risultati dallo sgombero dei sit-in abusivi messi su dalla Fratellanza Musulmana, vi sono state ulteriori 173 vittime solo nella giornata di ieri, in Egitto, quando dopo le preghiere del venerdì varie folle incitate da predicatori fanatici hanno sfidato nuovamente le forze di sicurezza.
Nel rosario degli scontri, che vedono uomini armati in sempre maggior numero tra le fila dei sostenitori del deposto Presidente Mursi, si moltiplicano anche gli episodi di violenza cieca contro luoghi di culto e di riunione della minoranza cristiana, la cui 'colpa' agli occhi degli islamisti enragé sarebbe quella di avere sostenuto il Movimento Tamarod di contestazione dei provvedimenti illiberali presi (senza nemmeno troppa convinzione, a onor del vero) dall'Ex-presidente.
Abbiamo ricevuto adesso la notizia che la personalità wahabita Mohamed al-Zawahiri, fratello del 'Numero Uno' di Al-Qaeda Ayman, sarebbe stata arrestata dai militari. Pur essendo esponente della corrente religiosa integralista Zawahiri fratello viveva apertamente e in tranquillità anche sotto il regime di Mubarak non avendo, apparentemente, collegamenti con le attività del congiunto.
Nel rosario degli scontri, che vedono uomini armati in sempre maggior numero tra le fila dei sostenitori del deposto Presidente Mursi, si moltiplicano anche gli episodi di violenza cieca contro luoghi di culto e di riunione della minoranza cristiana, la cui 'colpa' agli occhi degli islamisti enragé sarebbe quella di avere sostenuto il Movimento Tamarod di contestazione dei provvedimenti illiberali presi (senza nemmeno troppa convinzione, a onor del vero) dall'Ex-presidente.
Abbiamo ricevuto adesso la notizia che la personalità wahabita Mohamed al-Zawahiri, fratello del 'Numero Uno' di Al-Qaeda Ayman, sarebbe stata arrestata dai militari. Pur essendo esponente della corrente religiosa integralista Zawahiri fratello viveva apertamente e in tranquillità anche sotto il regime di Mubarak non avendo, apparentemente, collegamenti con le attività del congiunto.
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giovedì 10 febbraio 2011
Inquietanti rivelazioni sulla bomba di Alessandria: "Mubarak cercò di usarla per screditare la Resistenza di Hamas"
Hamas, il Movimento musulmano di Resistenza che regge e governa la Striscia di Gaza forte dell'investitura popolare ottenuta con le Elezioni politiche palestinesi del 2006 (che gli consegnarono la maggioranza assoluta) ha dichiarato che l'apertura di un'indagine a carico dell'ex Ministro dell'Interno Egiziano per l'attentato esplosivo di inizio gennaio consumato contro una chiesa cristiana copta ad Alessandria rivela l'ipocrisia e la malvagità del regime di Mubarak, il satrapo egiziano alleato di Usa e Israele che sta venendo detronizzato dalla sollevazione popolare entrata ormai nella sua terza settimana.
In una dichiarazione resa stamane il Movimento ha aggiunto che, immediatamente dopo la strage, accuse di coinvolgimento nell'atttentato sono state reiteratamente lanciate contro i Palestinesi di Gaza e contro Hamas proprio da coloro che ne erano responsabili, in un perverso gioco della "falsa bandiera", volto a rafforzare la stretta del regime sull'Egitto e a lucrare nuovi "aiuti anti-terrorismo" da impiegare contro gli oppositori politici che già a inizio anno (ma più in generale fin dalle ridicole e offensive 'elezioni-farsa' di novembre) davano segni di insofferenza.
Hamas ha evidenziato come le accuse speciose e false lanciate contro le sue strutture e i suoi limitanti non venivano solo dalla cricca dell'ex Ministro, ma furono riprese, amplificate e ripetute da buona parte dei media egiziani, a loro volta sottomessi ai desiderata del potere, come conferma del resto la loro posizione tiepida e attendista, quando non apertamente schierata per la restaurazione e la continuità del regime, tenuta in questi giorni di rivoluzione popolare e nazionale.
Hamas conclude infine il suo appello augurandosi che tutti coloro che si sono macchiati dell'orrendo crimine di Alessandria, così come i loro fiancheggiatori, complici e corifei, siano individuati, esposti e additati al severo giudizio della giustizia dei tribunali e della condanna storica e morale dei loro concittadini, dei Palestinesi e di tutti gli arabi.
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martedì 8 febbraio 2011
Lo sapevamo!! Dietro la bomba alla chiesa di Alessandria c'era la mano del regime di Mubarak!!
Lo sapevamo.
E' vero, non sta bene dirlo, ma intanto é così.
Lo sapevamo.
Il Terrore per rafforzare il Potere. In Egitto come in Italia, alla Stazione di Bologna come alla Chiesa copta di Alessandria, i vecchi teoremi della "Strategia della Tensione" sono sempre validi.
Del resto, perché stupirsi? Se la mente e la mano che hanno armato i dinamitardi di Bologna (e di tutte le altre stragi italiane degli "Anni di Piombo") e quelli di Alessandria, si rivelano infine essere sempre le stesse? CIA e Mossad, Stati Uniti e Israele, pronti a pagare qualunque prezzo, con la carne e il sangue altrui, pur di portare avanti i loro sporchi interessi imperialisti e colonialisti.
Come riporta la rete televisiva di Dubai Al Arabiya l'ufficio della Procura Generale egiziana ha aperto nella giornata di lunedì 7 febbraio un fascicolo d'indagine sull'ex Ministro dell'Interno Habib el-Adly, recentemente giubilato da Mubarak nel suo tentativo "in extremis" di dare una faccia accettabile alla sua pluritrentennale dittatura.
Secondo gli elementi in mano agli investigatori El-Adly, conscio del crescente malcontento popolare, voleva creare un clima di odio e diffidenza fra cristiani e musulmani, agitare lo spauracchio di Al-Qaeda e giustificare quindi una incrementata repressione contro gli avversari del Governo con la scusa della lotta a fantomatici "terroristi", presteso che avrebbe convinto Usa e Occidente ad aumentare le elargizioni al Cairo.
L'Ex-ministro, nei sei anni del suo "regno" sul dicastero dell'Interno avrebbe messo insieme una "task force" di 22 individui, tutti ufficiali della polizia e dell'intelligence, in grado di manipolare elementi del fondamentalismo islamico, della criminalità comune, del narcotraffico e delle agenzie private di guardianaggio e security, utili pedine per operazioni extra-legali e "sotto falsa bandiera".
In questo caso, fondamentale per l'attentato, sarebbe stato un carcerato di nome Ahmed Mohamed Khaled, detenuto da undici anni nelle galere egiziane, scarcerato per ordine del Maggiore Fathi Abdelwahid e usato come 'tramite' per istigare alcuni 'cani sciolti' di sentimenti estremisti ad attaccare la chiesa copta con un veicolo imbottito di esplosivo.
All'autore materiale dell'attentato, tale Abdelrahman Ahmed Ali, era stato promesso che, una volta parcheggiato il mezzo, avrebbe avuto tempo sufficiente per allontanarsi ma, come nel peggior spy-thriller di bassa lega, il Maggiore Abdelwahid azionò l'ordigno (preparato dagli specialisti del Ministero dell'Interno) appena questo si fermò davanti alla chiesa.
Pochi giorni dopo l'attacco Ahmed Mohamed Khaled e un estremista di nome Mohammed Abdelhadi vennero arrestati dagli uomini del Maggiore Abdelwahid e gettati in carcere in attesa della preparazione di un "processo-spettacolo" che rinsaldasse il prestigio del regime di Mubarak presso i suoi sostenitori internazionali.
Grazie all'esplosione della rivolta popolare però, i due riuscirono a fuggire e a rifugiarsi presso l'ambasciata britannica, dove resero piena confessione di quanto accaduto loro. E' stato grazie alle loro rivelazioni che si é resa possibile l'istruzione dell'inchiesta, grazie alla quale, sperabilmente, la bomba di Al-Qiddissin non rimarrà impunita come le tante, troppe stragi di Stato italiane.
E' vero, non sta bene dirlo, ma intanto é così.
Lo sapevamo.
Il Terrore per rafforzare il Potere. In Egitto come in Italia, alla Stazione di Bologna come alla Chiesa copta di Alessandria, i vecchi teoremi della "Strategia della Tensione" sono sempre validi.
Del resto, perché stupirsi? Se la mente e la mano che hanno armato i dinamitardi di Bologna (e di tutte le altre stragi italiane degli "Anni di Piombo") e quelli di Alessandria, si rivelano infine essere sempre le stesse? CIA e Mossad, Stati Uniti e Israele, pronti a pagare qualunque prezzo, con la carne e il sangue altrui, pur di portare avanti i loro sporchi interessi imperialisti e colonialisti.
Come riporta la rete televisiva di Dubai Al Arabiya l'ufficio della Procura Generale egiziana ha aperto nella giornata di lunedì 7 febbraio un fascicolo d'indagine sull'ex Ministro dell'Interno Habib el-Adly, recentemente giubilato da Mubarak nel suo tentativo "in extremis" di dare una faccia accettabile alla sua pluritrentennale dittatura.
Secondo gli elementi in mano agli investigatori El-Adly, conscio del crescente malcontento popolare, voleva creare un clima di odio e diffidenza fra cristiani e musulmani, agitare lo spauracchio di Al-Qaeda e giustificare quindi una incrementata repressione contro gli avversari del Governo con la scusa della lotta a fantomatici "terroristi", presteso che avrebbe convinto Usa e Occidente ad aumentare le elargizioni al Cairo.
| Cossiga certamente avrebbe applaudito. |
All'autore materiale dell'attentato, tale Abdelrahman Ahmed Ali, era stato promesso che, una volta parcheggiato il mezzo, avrebbe avuto tempo sufficiente per allontanarsi ma, come nel peggior spy-thriller di bassa lega, il Maggiore Abdelwahid azionò l'ordigno (preparato dagli specialisti del Ministero dell'Interno) appena questo si fermò davanti alla chiesa.
Pochi giorni dopo l'attacco Ahmed Mohamed Khaled e un estremista di nome Mohammed Abdelhadi vennero arrestati dagli uomini del Maggiore Abdelwahid e gettati in carcere in attesa della preparazione di un "processo-spettacolo" che rinsaldasse il prestigio del regime di Mubarak presso i suoi sostenitori internazionali.
Grazie all'esplosione della rivolta popolare però, i due riuscirono a fuggire e a rifugiarsi presso l'ambasciata britannica, dove resero piena confessione di quanto accaduto loro. E' stato grazie alle loro rivelazioni che si é resa possibile l'istruzione dell'inchiesta, grazie alla quale, sperabilmente, la bomba di Al-Qiddissin non rimarrà impunita come le tante, troppe stragi di Stato italiane.
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