Un ragazzo palestinese di appena diciassette anni é stato ucciso all'alba di sabato 21 maggio dal coraggioso e morale esercito di Israele, che non teme di confrontarsi coi suoi carri armati da 60 tonnellate contro adolescenti disarmati o, al più, equipaggiati di fionde e sassi.
Ibrahim Farajallah, questo il nome del giovane martire, é stato raggiunto dalle pallottole dell'IDF a Est del campo profughi di Bureij, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Il portavoce dei servizi medici dell'enclave costiera assediata, Adham abu Salmiya ha dichiarato che gli uomini dell'ambulanza chiamata sul luogo dell'agguato hanno trovato il corpo privo di documenti di identità, riuscendo ad accertarne nome e cognome solo dopo averlo trasportato all'ospedale.
Il ragazzo viveva nel campo profughi di Nusseirat dal quale, coerentemente con le prescrizioni della fede musulmana, già nel pomeriggio si é distaccato il corteo funebre per accompagnare la giovane spoglia al luogo del suo eterno riposo; la marcia funebre é stata occasione per una manifestazione spontanea con cui giovani non solo di Nuseirat, ma di tutta la Striscia di Gaza hanno reso onore al nuovo martire della "Terza Intifada".
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