Forze militari del regime ebraico di occupazione hanno bersagliato con colpi d'artiglieria e raffiche di mitragliatrice contadini palestinesi, le loro case e i loro campi nella giornata di ieri. Un testimone oculare palestinese ha riportato ai media locali come plotoni di militari di Tel Aviv in pieno assetto di guerra abbiano aperto il fuoco contro lavoratori agricoli della Striscia di Gaza.
L'incidente é avvenuto a Est del campo profughi di Al-Bureij, a sua volta sovraffollato per i senzatetto dell'ultima aggressione militare sionazista contro il ghetto palestinese assediato.
Visualizzazione post con etichetta Bureij. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bureij. Mostra tutti i post
venerdì 3 aprile 2015
Bombe e pallottole sioniste contro case e campi palestinesi vicino ad Al-Bureij!!
Etichette:
Assedio,
Bombe,
Bureij,
Campo Profughi,
esercito sionazista,
Fuoco,
Gaza,
Infrazione,
Striscia,
Tregua
venerdì 1 marzo 2013
Ennesima violazione sionista della tregua verso Gaza, tre contadini feriti da un bombardamento d'artiglieria
Nell'ennesimo atto di violazione unilaterale della cosiddetta "tregua" siglata a fine novembre 2012 dopo otto giorni di guerra aperta che avevano portato i razzi e i proiettili palestinesi a colpire fino a Gerusalemme, Dimona e Ashdod, truppe sioniste hanno aperto un fuoco d'artiglieria contro inermi contadini palestinesi a Est di El-Bureji.Tre lavoratori agricoli che si recavano verso i loro orti e le loro serre dal vicino campo profughi sono rimasti feriti nel bombardamento. Queste vittime si aggiungono ai due feriti registrati a Zeytoun, il 24 febbraio scorso, quando velivoli sionisti hanno senza alcuna provocazione lanciato razzi e bombe contro una strada intensamente trafficata.
Etichette:
Armistizio,
Assedio,
Bombardamento,
Bureij,
Ghetto,
Guerra degli Otto Giorni,
Strangolamento,
Striscia di Gaza,
Tregua,
Violazione,
Zeitoun
giovedì 6 settembre 2012
Ancora una strage di civili a Gaza: droni e panzer sionazisti aprono il fuoco contro cittadini indifesi!
In due successive occasioni le forze militari del regime ebraico di occupazione della Palestina si sono distinte nell'attività in cui riescono meglio: incrudelire con il loro arsenale da miliardi di dollari (lucrati alle tasche dei contribuenti americani e tedeschi per grazia della lobby AIPAC nel primo caso e dell'industria dell'Olocau$to nel secondo) contro bersagli umani disarmati: uomini, donne, vecchi e bambini del ghetto assediato di Gaza.
Nel primo attacco un drone Predator senza pilota, comandato da un killer sionista che si trovava al sicuro in qualche bunker con la stella di davide, ha sganciato razzi e bombe guidate contro il campo profughi di Burej, uccidendo tre persone e ferendone gravissimamente una quarta.
Nel secondo attacco, portato nelle prime ore della giornata di oggi, militari sionazisti, evidentemente non ancora sazi del sangue di Palestinesi innocenti e inermi hanno aperto il fuoco dai loro 'panzer' pesanti oltre cinquantotto tonnellate ciascuno contro le case di Beit Hanoun, nel Nord della Striscia. Altri tre civili sono andati ad aggiungersi al conto dei morti.
Nel primo attacco un drone Predator senza pilota, comandato da un killer sionista che si trovava al sicuro in qualche bunker con la stella di davide, ha sganciato razzi e bombe guidate contro il campo profughi di Burej, uccidendo tre persone e ferendone gravissimamente una quarta.
Nel secondo attacco, portato nelle prime ore della giornata di oggi, militari sionazisti, evidentemente non ancora sazi del sangue di Palestinesi innocenti e inermi hanno aperto il fuoco dai loro 'panzer' pesanti oltre cinquantotto tonnellate ciascuno contro le case di Beit Hanoun, nel Nord della Striscia. Altri tre civili sono andati ad aggiungersi al conto dei morti.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Assedio,
Attacco,
Beit Hanoun,
Bombardamento,
Bureij,
Civili,
Ghetto,
Raid,
Sionazisti,
Striscia di Gaza,
Vittime civili
martedì 16 agosto 2011
Detenuto politico palestinese torna a casa dai suoi familiari dopo diciannove anni di prigionia in mano israeliana!
Ahmed Ismail Abu al-Kas, prigioniero politico palestinese che ha passato più di due decenni (sui 46 anni della sua vita) rinchiuso nelle galere sioniste, é stato finalmente liberato nella giornata di oggi dopo diciannove anni di detenzione ininterrotta; una volta rilasciato Al-Kas é riuscito a riguadagnare la Striscia di Gaza e a rientrare nel campo profughi di Al-Bureij, dove la famiglia, i parenti, i compagni di militanza politica e i membri delle Brigate Ezzedine al-Qassam gli hanno tributato un benvenuto da eroe, per le innumerevoli sofferenze patite per il bene del Popolo e della Causa palestinese.Ahmed Abu al-Kas è nato il 28 febbreio 1965, da una famiglia di profughi fuggiti da Biet Affa, un villaggio bruciato e distrutto dagli invasori ebrei durante il genocidio della Nakba, nel 1948; formatosi come carpentiere, iniziò a lavorare nel campo profughi di Bureij, aprendo ben presto un laboratorio per conto proprio; eventualmente, grazie alla sua grande proficienza tecnica, si specializzò anche nella costruzione di impianti per la distribuzione del gas, un servizio essenziale per i profughi del campo. L'8 gennaio 1982 al-Kas si avvicinò alla Fratellanza musulmana dove conobbe il futuro martire Dr. Ibrahim Makadmeh, conosciuto anche come 'Imad Aqel', figura importante per la formazione di quello che poi diventerà Hamas.
Per questo suo impegno nella Resistenza all'occupazione Al-Kas iniziò a venire perseguitato dai sionisti: dopo un primo arresto nel 1985 venne arrestato una seconda volta il 25 aprile dell'88 e detenuto fino al 12 maggio nella prigione di Katiba, riarrestato il 26 giugno e rilasciato il 13 luglio seguente. Nel 1989 venne arrestato nel negozio di suo fratello e detenuto di nuovo per alcuni mesi. Infine, nel 1992, venne arrestato una quinta volta e condannato a diciannove anni di carcere. Durante tutti questi anni é stato trasferito nelle prigioni di: Gaza, Beer al Saaba, Ramleh, Majdal e, infine, Nafha, nel Negev. Um Sohib, sua moglie, rimasta sola con due figli, riuscì a laurearsi studiando e lavorando contemporaneamente; divenne un'insegnante e educò personalmente i suoi bambini, trasmettendo loro le idee e i valori per difendere i quali il loro padre ha sofferto più di vent'anni.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
domenica 22 maggio 2011
Soldati israeliani uccidono codardamente un altro ragazzo palestinese, Ibrahim Farajallah, 17 anni!
Un ragazzo palestinese di appena diciassette anni é stato ucciso all'alba di sabato 21 maggio dal coraggioso e morale esercito di Israele, che non teme di confrontarsi coi suoi carri armati da 60 tonnellate contro adolescenti disarmati o, al più, equipaggiati di fionde e sassi.
Ibrahim Farajallah, questo il nome del giovane martire, é stato raggiunto dalle pallottole dell'IDF a Est del campo profughi di Bureij, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Il portavoce dei servizi medici dell'enclave costiera assediata, Adham abu Salmiya ha dichiarato che gli uomini dell'ambulanza chiamata sul luogo dell'agguato hanno trovato il corpo privo di documenti di identità, riuscendo ad accertarne nome e cognome solo dopo averlo trasportato all'ospedale.
Il ragazzo viveva nel campo profughi di Nusseirat dal quale, coerentemente con le prescrizioni della fede musulmana, già nel pomeriggio si é distaccato il corteo funebre per accompagnare la giovane spoglia al luogo del suo eterno riposo; la marcia funebre é stata occasione per una manifestazione spontanea con cui giovani non solo di Nuseirat, ma di tutta la Striscia di Gaza hanno reso onore al nuovo martire della "Terza Intifada".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Adham Abu Salmyia,
Al-Nuseirat,
Bureij,
Campo Profughi,
Cecchini,
Ibrahim Faraj Allah,
IDF,
Martire,
Striscia di Gaza,
Vittima civile
Iscriviti a:
Post (Atom)


