Una ottima notizia con cui festeggiare la fine del Ramadan; secondo l'annuncio recentemente esteso dal Ministero del Petrolio e degli Idrocarburi della Repubblica Islamica l'Iran é divenuto totalmente autosufficiente nella produzione di gasolio.
"Finalmente abbiamo superato, tramite anni di oculate ricerche e investimenti, la necessità di importare carburanti diesel dall'estero", ha commentato Bijan Madar Zanganeh. Negare ai paesi ricchi di petrolio e metano le conoscenze e le tecnologie per trattare e raffinare direttamente i loro prodotti era uno dei molti modi con cui l'Occidente imperialista ha tenuto in piedi per decenni un modello economico iniquo e sfruttatore, in cui erano le grandi compagnie anglo americane a decidere i prezzi degli idrocarburi.
La Rivoluzione Islamica per prima si é posta l'obiettivo di rovesciare questo stato di cose e adesso l'Iran é visto come un esempio da imitare: Venezuela, Bolivia, Angola e molti altri paesi sono in trattative con la Repubblica Islamica per beneficiare a loro volta del suo know-how nelle tecnologie di estrazione e raffinazione e rendersi indipendenti dalle avide compagnie occidentali.
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lunedì 28 luglio 2014
La Repubblica Islamica Iraniana completamente autosufficiente nella produzione di carburante diesel!!
mercoledì 17 luglio 2013
La Repubblica Islamica Iraniana costruirà cinque raffinerie di petrolio tra Irak e Pachistan!
Ali Reza Nikzad Rahbar, protavoce del Ministero iraniano per il Petrolio, ha dichiarato in una recente intervista con la stampa che il Governo della Repubblica Islamica ha già siglato diversi accordi con l'Irak e con il Pachistan per costruire in quei paesi "diverse raffinerie". In Irak sono già stati stilati piani per installare il primo impianto di raffinazione a Nahrain, a Sud di Bagdad, per una capacità di 140mila barili raffinabili al giorno, mentre la seconda raffineria, più piccola, potrà trattarne 70mila e verrà installata a Kuya.
Il terzo e il quarto impianto dovrebbero venire eretti rispettivamente a Nassiriya e ad Amara ed essere anche più grandi di quello di Nahrain, ma su di essi vi sono meno dettagli stabiliti. Per quanto riguarda la parte pachistana del progetto si parla per ora di una raffineria da impiantare nel porto di Gwadar. Questo progetto segue l'accordo per il metanodotto Irano-Pachistano, altro segno tangibile del progresso e dello sviluppo delle relazioni economiche tra Teheran e Islamabad.
Possedere proprie raffinerie indipendenti dalle multinazionali occidentali del petrolio consentirà a Irak e Pachistan di procurarsi da sé la benzina e i derivati petroliferi necessari al loro fabbisogno senza doverli comprare dai paesi imperialisti, spezzando il circolo vizioso della dipendenza dall'Occidente.
Il terzo e il quarto impianto dovrebbero venire eretti rispettivamente a Nassiriya e ad Amara ed essere anche più grandi di quello di Nahrain, ma su di essi vi sono meno dettagli stabiliti. Per quanto riguarda la parte pachistana del progetto si parla per ora di una raffineria da impiantare nel porto di Gwadar. Questo progetto segue l'accordo per il metanodotto Irano-Pachistano, altro segno tangibile del progresso e dello sviluppo delle relazioni economiche tra Teheran e Islamabad.
Possedere proprie raffinerie indipendenti dalle multinazionali occidentali del petrolio consentirà a Irak e Pachistan di procurarsi da sé la benzina e i derivati petroliferi necessari al loro fabbisogno senza doverli comprare dai paesi imperialisti, spezzando il circolo vizioso della dipendenza dall'Occidente.
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