Come c'era da aspettarsi, dietro la conflagrazione nei cieli del Kashmir che ha portato due potenze nucleari sulla soglia dello scontro, possiamo trovare l'ansia sionista e yankee di spingere l'India contro Iran e Cina
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venerdì 1 marzo 2019
Sionisti e yankee soffiano sul fuoco dell'escalation India-Pachistan!
Video caricato ieri sul nostro sempre più cliccato Canale Youtube.
Come c'era da aspettarsi, dietro la conflagrazione nei cieli del Kashmir che ha portato due potenze nucleari sulla soglia dello scontro, possiamo trovare l'ansia sionista e yankee di spingere l'India contro Iran e Cina
Tra l'altro, poche ore dopo, abbiamo trovato online un articolo firmato da Robert Fisk che diceva più o meno le stesse cose (Fisk ogni tanto ci azzecca, quando riesce a superare i suoi pregiudizi da anglosassone).
Come c'era da aspettarsi, dietro la conflagrazione nei cieli del Kashmir che ha portato due potenze nucleari sulla soglia dello scontro, possiamo trovare l'ansia sionista e yankee di spingere l'India contro Iran e Cina
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giovedì 12 aprile 2018
AGGIORNAMENTO! Il Mirage greco non é stato abbattuto dai Turchi; purtroppo però il pilota é deceduto!
Ci troviamo a dover chiedere scusa ai nostri lettori, ma per lungo tempo dopo la comunicazione della perdita del Mirage 2000 dell'Aviazione Ellenica tutte le fonti riportavano il suo 'abbattimento'.
In realtà esso é precipitato per un guasto o un errore del pilota.
Al momento in cui l'aviogetto é andato perso i due F-16 di Ankara che insieme al suo compagno di squadriglia stava inseguendo erano volti in direzione opposta e a distanza tale da non poter configurare alcuno scenario di combattimento aereo.
In realtà esso é precipitato per un guasto o un errore del pilota.
Al momento in cui l'aviogetto é andato perso i due F-16 di Ankara che insieme al suo compagno di squadriglia stava inseguendo erano volti in direzione opposta e a distanza tale da non poter configurare alcuno scenario di combattimento aereo.
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L'aviazione di Erdogan abbatte un Mirage greco sopra l'isola di Skyros!! Disperso il pilota!!
La situazione intorno alla Siria si é notevolmente raffreddata: le 48 ore entro cui "sicuramente" sarebbe scattato l'attacco sono trascorse da un pezzo, Cipro nega l'uso delle proprie basi aeree agli Inglesi, il 'Donald Cook' è tornato verso Creta e il parrucchino feroce della Casa Bianca ha appena emanato un 'tweet' in cui dice che "l'attacco alla Siria potrebbe arrivare presto oppure non molto presto".
Poteva anche aggiungere "mai" e sarebbe stato più sincero.
Intanto però arriva una notizia veramente grave.
Sopra l'isola di Skyros, nell'Arcipelago delle Sporadi l'Aviazione Turca ha abbattuto un Mirage 2000-5 dell'Aeronautica Greca.
Poteva anche aggiungere "mai" e sarebbe stato più sincero.
Intanto però arriva una notizia veramente grave.
Sopra l'isola di Skyros, nell'Arcipelago delle Sporadi l'Aviazione Turca ha abbattuto un Mirage 2000-5 dell'Aeronautica Greca.
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martedì 28 ottobre 2014
Prosegue (ma rallenta) l'avanzata di Haftar e dell'Esercito libico nella roccaforte bengasina delle milizie! 30 morti!!
La parte occidentale del capoluogo della Cirenaica, Bengasi, fulcro dell'insurrezione che offrì a NATO e monarchie del Golfo il pretesto per rovesciare Gheddafi (e trasformare la Jamarhiya Verde in un buco nero di caos, miseria e milizie estremiste) é ormai teatro di intensi scontri a fuoco tra i reparti leali al Generale Haftar e al Governo esule da Tripoli da una parte e le milizie estremiste sostenute dal Qatar e dalla Turchia dall'altra.
Solo nella giornata di ieri vi sarebbero stati trenta morti che portano il totale delle vittime di questa battaglia per Bengasi a quasi duecento.
Gli attaccanti starebbero avanzando, seppur molto lentamente, ma ogni isolato, ogni edificio conquistato richiede una gran quantità di fuoco di mortai e di artiglieria e non é certo quanto le unità semi-regolari di Haftar e del Governo potranno continuare a sostenere avanzate così costose.
Non si hanno più notizie di raid aerei egiziani e si può pensare che l'attentato esplosivo che ha fatto trenta morti tra i militari del Cairo schierati nel Sinai sia stato lanciato proprio per 'distrarre' l'attenzione del Presidente Al-Sisi dagli eventi libici.
Solo nella giornata di ieri vi sarebbero stati trenta morti che portano il totale delle vittime di questa battaglia per Bengasi a quasi duecento.
Gli attaccanti starebbero avanzando, seppur molto lentamente, ma ogni isolato, ogni edificio conquistato richiede una gran quantità di fuoco di mortai e di artiglieria e non é certo quanto le unità semi-regolari di Haftar e del Governo potranno continuare a sostenere avanzate così costose.
Non si hanno più notizie di raid aerei egiziani e si può pensare che l'attentato esplosivo che ha fatto trenta morti tra i militari del Cairo schierati nel Sinai sia stato lanciato proprio per 'distrarre' l'attenzione del Presidente Al-Sisi dagli eventi libici.
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lunedì 20 ottobre 2014
Settantacinque morti intorno a Bengasi mentre il Governo esule programma un'offensiva anche verso Tripoli!!
Dall'esilio nell'Est del paese dove si é trasferito dopo la caduta di Tripoli in mano ai militanti di 'Fajr Libya' il Governo libico che gode del riconoscimento internazionale ha annunciato come prossimamente le forze armate 'regolari' e le milizie Zintan si muoveranno di concerto per riprendere il controllo della capitale.
Intanto attorno alla seconda città libica per importanza continuano a infuriare i combattimenti tra l'alleanza composta da unità dell'Esercito regolare e le forze leali al Generale Haftar contro i miliziani che controllano gran parte del centro urbano.
Nel corso del week-end sembra che si siano registrati almeno settantacinque morti, di cui 55 nelle fila dei miliziani e una ventina tra i seguaci di Haftar e del Governo.
Continuano a registrarsi attacchi aerei e bombardamenti, in parte dovuti alle sparute forze aeree controllate da Haftar presso l'Aeroporto di Benina, ma altri sicuramente dovuti al perdurante impegno dell'Aviazione Egiziana.
Intanto attorno alla seconda città libica per importanza continuano a infuriare i combattimenti tra l'alleanza composta da unità dell'Esercito regolare e le forze leali al Generale Haftar contro i miliziani che controllano gran parte del centro urbano.
Nel corso del week-end sembra che si siano registrati almeno settantacinque morti, di cui 55 nelle fila dei miliziani e una ventina tra i seguaci di Haftar e del Governo.
Continuano a registrarsi attacchi aerei e bombardamenti, in parte dovuti alle sparute forze aeree controllate da Haftar presso l'Aeroporto di Benina, ma altri sicuramente dovuti al perdurante impegno dell'Aviazione Egiziana.
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giovedì 16 ottobre 2014
Mirage egiziani su Bengasi! L'Esercito libico (e Il Cairo) sostengono l'attacco del Generale Haftar!
Ci sono diversi rapporti di aeroplani con ali a delta che stanno attaccando obiettivi militari in mano alle milizie islamiste sostenute da Turchia e Qatar nei dintorni di Bengasi. Questi aerei potrebbero essere Mirage 2000 o Mirage 5 egiziani, il che vorrebbe dire che Il Cairo, preoccupato per la costante instabilità del vicino libico, ha iniziato a intervenire direttamente nell'area.
Intanto per bocca del portavoce Ahmed al-Mesmari anche l'Esercito libico regolare (fedele al Governo in esilio a Tobruk) ha dichiarato di stare prendendo parte all'Operazione Dignità a fianco delle forze leali al Generale Haftar.
Finora sembra che le forze di Haftar e dell'Esercito regolare abbiano conquistato il Quartier Generale bengasino della milizia nota come "Brigata dei Martiri del 17 Febbraio". Resteremo in attesa di ulteriori dati e aggiornamenti sulla situazione.
Intanto per bocca del portavoce Ahmed al-Mesmari anche l'Esercito libico regolare (fedele al Governo in esilio a Tobruk) ha dichiarato di stare prendendo parte all'Operazione Dignità a fianco delle forze leali al Generale Haftar.
Finora sembra che le forze di Haftar e dell'Esercito regolare abbiano conquistato il Quartier Generale bengasino della milizia nota come "Brigata dei Martiri del 17 Febbraio". Resteremo in attesa di ulteriori dati e aggiornamenti sulla situazione.
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