Utilizzati con grande successo contro i terroristi in Siria negli ultimi due anni e quattro mesi i caccia multiruolo russi 'Sukhoi-30' hanno suscitato l'interesse di molte aviazioni ansiose di rinnovare e ammodernare le proprie linee di volo.
In seguito alla visita a Rangoon del Ministro della Difesa di Mosca Sergei Shoigu, l'Aviazione di Myanmar (Ex-Birmania) ha deciso di acquistare un primo lotto di sei apparecchi, eventualmente espandibile nel futuro.
Inoltre i Generali di Myanmar hanno espresso interesse per i jet addestratori Yak-130, per gli elicotteri Mi-17, Mi-24, Mi-35, per i cacciabombardieri Mig-29 nelle loro versioni più recenti e per i complessi antiaerei S-125 Pechora e Buk-M2.
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sabato 27 gennaio 2018
Mosca si prepara a vendere sei caccia Sukhoi-30 all'Ex-Birmania (Myanmar) e subito parte la campagna demonizzatrice made in Usa!
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venerdì 30 gennaio 2015
Oleodotto di 771 Kilometri inaugurato tra Myanmar e la Cina: per questo il NYT berciava qualche giorno fa?
Un oleodotto che permette di trasportare 22 milioni di tonnellate di greggio all'anno dall'Isola di Madae, a Myanmar (ex-Birmania) fino alla Cina é stato inaugurato ieri; l'opera, che copre da distanza di 771 Km é stata tenuta a battesimo dal Vicepresidente U Nyan Tun e dal Direttore Generale della Corporazione Petrolifera Nazionale Cinese, Liao Yongyuan.
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giovedì 29 gennaio 2015
Gli Editoriali del NYT: Manuali perfetti di Sinofobia Atlantista?
Recentemente ho avuto il piacere di tradurre questo articolo del "Quotidiano del Popolo" (organo del Governo della Cina Popolare) per gli amici di "Stato e Potenza"; pur non trattando a rigore di Medio Oriente lo ritengo interessante e illuminante -specie se messo in relazione con un'altra notizia che adatterò tra poco per queste pagine-, spero che possa risultarvi utile e interessante. Come al solito questo verrà indicato dalle frequenze di visite alla pagina relativa.
Nonostante il suo atteggiamento ostentato a proposito di ‘etica giornalistica’ l’americano New York Times (‘Tazebao della finanza mondialista di Wall Street e Manhattan’ – NdT) mostra una preoccupante tendenza ad assumere i peggiori vizi che intende denunciare e stigmatizzare negli altri, diventando, in certe occasioni, un outlet che evoca una ‘storia’ costruendola su una piccolissima parte di un panorama più grande, che trascura completamente di menzionare ai propri lettori.
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