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giovedì 5 settembre 2019

In Siria attivata potente turbina eolica per la produzione di energia!

La capacità dei lavoratori, degli studiosi, dei tecnici siriani di ricostruire, di riparare i danni e le devastazioni inflitte in questi anni dalle orde takfire pagate da Tel Aviv, Riyadh e Washington ha del miracoloso e del meraviglioso.

Del resto i Siriani sono sempre stati un popolo 'creatore'.
Questo video mostra la semplice ma emozionante cerimonia di inaugurazione di una turbina eolica capace di generare 2500 KWh

mercoledì 15 agosto 2018

Ad Aleppo l'hotel Pullman Al-Shahba apre un ristorante italiano!

Dite quello che volete ma Italiani e Siriani sono SICURAMENTE due popoli che sanno godersi la vita.

E per questo motivo é solamente naturale che in Siria ci sia molta simpatia e molto interesse verso l'Italia, vista naturalmente come una terra di grande tradizione, storia, arte, cultura, un legame rafforzato dai tanti lasciti di 'Romanitas' che ancora punteggiano, impreziosendola, la Siria stessa, ma poi rinnovato e rafforzato a più riprese anche in tempi più recenti.

domenica 23 luglio 2017

Eccezionale! Donald Trump incontra i "Power Rangers" e tributa loro onori militari!!!

Titolo faceto perché la notizia "vera" abbinata a questa foto fa anche più ridere di quello che ho scritto sopra come falsa "headline" tipo 'Lercio' o altri outlet satirici.

Donald Trump sulla portaerei nucleare appena varata "Gerald Ford" ha pronunciato un discorso talmente brutto e irreale che quasi quasi sarei portato a pensare che 'polentina' non sia altro che incredibilmente finto, una specie di 'trollata' planetaria per far pensare che il livello di raffinatezza del pensiero strategico e operativo USA sia precipitato verticalmente.

giovedì 17 marzo 2016

A Sadad il Governo Siriano inizia a estrarre metano dal ricco giacimento scoperto vicino all'autostrada Homs-Damasco!

Quante volte negli ultimi mesi abbiamo letto che l'ISIS minacciava di entrare a Sadad dopo aver conquistato posizioni tra Qurayteen e Maheen?

Ma perché i seguaci del takfiro bagdadi volevano così disperatamente arrivare a Sadad?

Forse per ucciderne la popolazione assira, ferocemente leale ad Assad?

O piuttosto perché vicino all'autostrada Homs-Damasco era stato scoperto un giacimento di metano capace di esprimere (nelle giuste condizioni), mezzo milione di metri cubi di gas al giorno?

giovedì 6 agosto 2015

Il Presidente Al-Sisi inaugura il "Secondo Canale di Suez", opera 'faraonica' finanziata interamente da Egiziani!

"Uno storico momento per il nostro paese"; con queste parole il Presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi ha definito, durante la cerimonia ufficiale tenutasi ad Ismailiya, l'inaugurazione del nuovo 'corridoio' del Canale di Suez, annunciato lo scorso agosto e costato poco meno di otto miliardi di Euro, forniti interamente ed esclusivamente da investitori egiziani.

Il progetto é egizano, ma l'attenzione che ha suscitato é internazionale, fatto rimarcato dalla presenza nel parterre delle autorità di numerosi capi di stato stranieri, tra cui diversi europei (Hollande in primis). Costruito scavando per trentasette chilometri parallelamente al primo canale e approfondendo anche questo per permettere il passaggio di navi mercantili sempre più grandi, il nuovo corridoio di Suez ridurrà da 18 a 11 ore i tempi di attesa a cui petroliere e portacontainer devono sottoporsi prima di passare dal Mediterraneo al Mar Rosso o viceversa.

domenica 1 marzo 2015

Vi interessa il patrimonio artistico irakeno? Grazie a Putin e all'Iran a Bagdad ha riaperto il museo distrutto da Bush nel 2003!!

Per un'ironia della sorte appena si é sgonfiato il caso mediatico montato ad arte dai burattinai americani e sionisti dell'ISIS che hanno diffuso in mondovisione la scena della distruzione di alcune copie in gesso di manufatti assiri, a Bagdad é stato riaperto con una grande cerimonia pubblica il Museo Archeologico della capitale irakena, che venne distrutto e saccheggiato nel 2003 durante l'invasione del paese voluta da George Bush per obbedire al diktat della lobby ebraica che voleva la distruzione dell'Irak come Stato-nazione.
Ovviamente i media a controllo sionista mondiale hanno del tutto trascurato l'importante segno di rinascita dell'autorità dello Stato irakeno in grado di proteggere non solamente i suoi cittadini, ma anche i tesori artistici e cultuali del grande paese mesopotamico.
Ed é ovvio il perché, l'impero anglosionista dell'usura finanziaria non vuole che si sappia che se l'Irak é ora in grado di prendere a calci nel culo l'ISIS e si appresta a togliergli anche Mosul é solamente grazie agli aiuti militari russi e iraniani. L'impero vuole un Irak perennemente in guerra in cui potersi infiltrare con comodo, non un Irak vittorioso, saldo, pacifico, ricco e sicuro.

Voi con chi state? Con l'intervento 'umanitario' dell'impero o col popolo irakeno e coi suoi veri amici?

sabato 14 febbraio 2015

In Venezuela inizia la produzione una fabbrica di cemento costruita dagli Iraniani!!

I rapporti diplomatici, militari e commerciali tra Repubblica Islamica iraniana e Venezuela bolivariano e socialista sono cordialissimi e profondi e chiunque abbia letto con una certa attenzione e costanza questa nostra testata non avrà nemmeno bisogno di consultare questi link che includiamo a favore dei lettori nuovi o casuali; non sorprenderà quindi l'annuncio che una fabbrica di cemento costata ben 400 milioni di dollari e interamente costruita da tecnici e ingegneri iraniani ha iniziato a funzionare nella città di Maturin, a 500 chilometri a Est di Caracas.

venerdì 30 gennaio 2015

Oleodotto di 771 Kilometri inaugurato tra Myanmar e la Cina: per questo il NYT berciava qualche giorno fa?

Un oleodotto che permette di trasportare 22 milioni di tonnellate di greggio all'anno dall'Isola di Madae, a Myanmar (ex-Birmania) fino alla Cina é stato inaugurato ieri; l'opera, che copre da distanza di 771 Km é stata tenuta a battesimo dal Vicepresidente U Nyan Tun e dal Direttore Generale della Corporazione Petrolifera Nazionale Cinese, Liao Yongyuan.

sabato 20 dicembre 2014

Il Libano onora il martire umanitario iraniano intitolandogli autostrada tra Nabatieh e Beirut!!

Un tratto di autostrada di 45 chilometri di lunghezza tra Nabatieh e Beirut é stato intitolato dalle autorità libanesi alla memoria di Hassan Shateri, l'Ingegnere iraniano morto nel 2013 lungo la strada tra Damasco e Beirut, mentre supervisionava progetti di beneficienza e ricostruzione di infrastrutture nel Sud del Libano.

Mohammed Fathali, ambasciatore iraniano in Libano, al centro del palco delle autorità durante la cerimonia di consacrazione, ha ribadito che l'impegno della Repubblica Islamica verso il Paese dei Cedri non cesserà mai e che sempre più radicati, diversificati e profondi saranno i legami che uniranno Teheran a Beirut.

I residenti di Nabatieh sono particolarmente orgogliosi dell'intitolazione della nuova strada a Shateri, il cui compito in Libano era proprio quello di riparare ai moltissimi danni della guerra dell'estate 2006  scatenata dal regime sionista di occupazione: la vecchia arteria stradale era stata distrutta proprio dai bombardamenti di Tel Aviv.

giovedì 18 dicembre 2014

La Repubblica Islamica Iraniana onora con un monumento i martiri ebrei della guerra contro Saddam!!

L'ordinamento della Repubblica Islamica Iraniana riconosce e protegge le religioni praticate dalle minoranze: quella zoroastriana, quella cristiana e anche quella ebraica; in Iran vi é una delle più antiche comunità ebraiche del Medio Oriente i cui membri si sentono profondamente e intensamente iraniani. Anche per questo motivo gli Ebrei iraniani parteciparono in massa alla difesa della Patria comune durante gli anni della Guerra Imposta del 1980-88 seguita all'invasione voluta da Saddam Hussein.
Adesso a Teheran é stato inaugurato un monumento funebre per tutti i martiri ebrei di quel sanguinoso conflitto, con una speciale cerimonia a cui sono intervenute autorità civili e religiose esso é stato inaugurato, affinché anche le giovani generazioni venute dopo la fine di quel conflitto possano apprezzare il sacrificio fatto anche per loro.
Come si vede il monumento non onora solamente i martiri caduti sul campo di battaglia ma anche i civili ebrei morti sotto gli attacchi missilistici di Saddam nel corso della cosiddetta "Guerra delle Città".

martedì 14 ottobre 2014

Il Ministro della Difesa iraniano inaugura la prima fabbrica di batterie al litio per usi civili e militari!!

L'Organizzazione per la Promozione delle Risorse Energetiche, sussidiaria del Ministero della Difesa della Repubblica Islamica, ha avuto l'onore di inaugurare la prima fabbrica di batterie al litio per usi civili e militari sotto gli occhi dello stesso Ministro Generale Hossein Dehqan.

Organizzata intorno a undici unità manifatturiere, la fabbrica é in grado di costruire ben sedici tipi diversi di batterie al litio sia ricaricabili (del tipo 'Li-ion') che 'primarie' (cioé usa-e-getta), con un output produttivo di circa 2.500.000 Ampére-ora all'anno.

Le batterie al Litio sono ormai parte fondamentale tanto dell'elettronica di consumo (settore per cui la popolazione iraniana ha molto interesse e richiesta) che per le applicazioni militari e di servizio pubblico (si pensi solamente agli apparati medici). La Repubblica Iraniana ci tiene a rendersi il più possibile indipendente dall'estero anche in questi settori tecnologici, in maniera da non dover temere alcun tipo di 'sanzione'.

venerdì 3 ottobre 2014

Ecco i lanciarazzi "Falaq" 1 e 2, per le esigenze di supporto mobile delle forze di difesa iraniane!!

La Repubblica Islamica iraniana nella sua ricerca di sicurezza e autonomia nell'industria militare ha sempre messo un particolare accento allo sviluppo di sistemi di artiglieria a razzo, considerandola un'opzione economica ed efficace rispetto alle artiglierie convenzionali a tiro teso, agli obici e ai mortai.

Le recenti richieste della lotta antiterrorismo in Libano, Siria e Irak e della resistenza antisionista a Gaza hanno spinto tecnici e ingegneri di Teheran a sviluppare nuovi sistemi ancora più semplici, facili da impiegare e da riparare e tenere in efficienza, capaci di sviluppare volumi di fuoco importanti con poche unità, dove il raggio non sia molto importante rispetto all'efficacia e all'affidabilità del tiro.I tubi lanciarazzi dei veicoli Falaq-1 (a quattro canne) e Falaq-2 (a due) incarnano nella realtà questa filosofia, ponendo in mano ai loro utilizzatori tutta la potenza di proiettori da 240 o 333mm di calibro capaci di lanciare sul bersaglio delle mine devastanti da 50 e 60 kg di esplosivo ad alto potenziale, rispettivamente.

lunedì 29 settembre 2014

Il Presidente argentino Fernandez-Kirchner all'ONU: "L'Iran non ha niente a che fare con gli attentati di Buenos Aires!"

Recentemente al Palazzo di Vetro di New York si sono tenute le cerimonie di inaugurazione della 69esima sessione di lavoro ufficiale delle Nazioni Unite; come da copione per diversi giorni i capi di stato del mondo (o i loro rappresentanti designati) si sono avvicendati al leggio per recitare un messaggio di augurio.

Avendo avuto la fortuna di poter ascoltare integralmente il messaggio di Cristina Fernandez-Kirchner, Presidente argentino, vogliamo evidenziare a beneficio dei nostri lettori i seguenti passaggi del suo discorso, che "naturalmente" non sono certo stati diffusi o pubblicizzati dai media asserviti all'imperialismo sionista.

"Le nostre investigazioni provano oltre ogni ragionevole dubbio che la Repubblica Iraniana non ha niente a che fare con gli attentati avvenuti in Argentina negli anni '90".

"L'Hezbollah libanese é una grande organizzazione democratica e popolare e come tale andrebbe riconosciuta, non additata come un gruppo terroristico".

"L'imperialismo occidentale ha massacrato migliaia di innocenti nel corso dei suoi 'interventi' in Irak e Afghanistan, con la scusa della 'guerra al terrorismo'".

"Nel corso della recente aggressione militare contro Gaza tutto il mondo ha potuto vedere l'entità e la disumanità dei crimini sionisti, ma molti stati occidentali hanno preferito schierarsi col carnefice anziché con le vittime, come invece hanno fatto quasi tutti gli stati latinoamericani".

"Oggi si parla di 'coalizioni' contro il gruppo terrorista dell'ISIS; peccato che al centro di tali coalizioni si trovino tutti gli stati che hanno reso possibile e facilitato la creazione e la crescita di questo stesso gruppo terrorista".

mercoledì 4 settembre 2013

Nuovi avanzati sistemi di intercettazione e comunicazione a disposizione delle forze di difesa della Repubblica Islamica!

La 'Dispersione Troposferica' é quel fenomeno che permette di trasmettere e ricevere nell'ampiezza d'onda delle microonde con un altissimo tasso di fedeltà, raggio d'azione e sicurezza; nel corso della cerimonia tenutasi ieri presso la Base Aerea di Khatam al-Anbiya il Brigadier General Farzad Ismaili ha presentato ufficialmente i primi sistemi di comunicazioni basati sull'avanzato principio che verranno presto adottati da tutte le branche delle forze armate di Teheran, che così riusciranno a tenersi un passo avanti rispetto ai tentativi di eventuali potenze ostili di jammare, disturbare o intercettare le loro trasmissioni.
Sempre nel corso della cerimonia di ieri anche il sistema 'Osservatore 32' é stato svelato e presentato alla stampa: trattasi di un avanzato rilevatore di oggetti volanti che integrerà e renderà più sicuro e impermeabile ai tentativi di penetrazione 'stealth' il sistema radar di difesa dello spazio aereo iraniano.

Il Generale Ismaili ha esteso la sua ammirazione e i suoi ringraziamenti agli scienziati e ai tecnici dell'industria per la Difesa nazionale, annunciando che ulteriori equipaggiamenti avanzati e innovativi verranno prossimamente svelati nell'anniversario dell'invasione irakena del 1980 (22 settembre) e, più in là nel futuro, nell'aprile 2014 durante la Giornata annuale delle Forze Armate.

lunedì 2 settembre 2013

La Repubblica Islamica Iraniana tiene a battesimo un nuovo canale televisivo satellitare: "Al-Ahwaz"!

Si chiama "Al-Ahwaz TV" la nuova piattaforma di broadcasting satellitare inaugurata questo week end dal rappresentante della Guida Suprema Ayatollah Ali Jazayeri in una cerimonia di fronte a molti membri del Parlamento, chierici di alto rango e delegati culturali. Il canale televisivo é mirato alla diffusione di corretti principi di consapevolezza religiosa e, come descritto dal suo nome, ha una dimensione regionale e provinciale incentrata sulla zona del Khuzestan (di cui Ahwaz, appunto, é capoluogo).

Il rappresentante di Ahwaz al Parlamento, Nasser Sudane, si é detto certo che la piattaforma televisiva si dimostrerà un potente mezzo di diffusione dei corretti principi dell'Islam radicati nello studio e nell'interpretazione giuresprudenziale delle sue Fonti Primarie.

mercoledì 24 aprile 2013

La Repubblica iraniana dota la propria acciaieria di Isfahan del più grande impianto mediorientale per la produzione di Coke!

Mentre nella miope e debole Europa strangolata dall'abbraccio mortale con Usa e Israele e con l'asservimento dell'economia alle fisime monetariste-finanziarie gradite alla Fed e ai suoi burattinai a Sei Punte l'industria pesante viene umiliata, tagliata, svenduta e trasportata in capo al mondo per permettere ai Padroni di guadagnare di più sfruttando di più la forza Lavoro nella Repubblica Islamica dell'Iran il settore industriale nazionale viene potenziato e rafforzato, in quanto garantisce l'autonomia e l'indipendenza della Patria di fronte a qualunque minaccia di sanzione o di strangolamento internazionale.

Il prossimo mercoledì, ironicamente proprio il Primo Maggio che in Europa dovrebbe festeggiare il Lavoro (ma si perderà invece in vuote fanfaronate come il Concertone di Roma e simili) vedrà il Presidente uscente iraniano Mahmoud Ahmadinejad presente a Isfahan dove, all'interno delle strutture dell'acciaieria Mobarekh, inaugurerà il più grande impianto per la produzione di carbon coke di tutto il Medio Oriente, un gioiello di tecnologia siderurgica che 'sfornerà' oltre 900 mila tonnellate di prodotto l'anno.

Il gas combustibile prodotto dal carbone durante la lavorazione sarà interamente recuperato e bruciato per alimentare la produzione d'acciaio: il nuovo impianto darà lavoro a 481 tra operai, tecnici e supervisori e genererà "a cascata" altri 12mila posti di lavor nell'indotto. Mentre in Italia si spegnono e si smantellano gli altoforni e si licenziano i loro addetti l'Iran, benedetto dalla ricchezza di materie prime non solo petrolifere, si dota delle strutture per poterle lavorare e trasformare in proprio, senza dover chiedere niente a nessuno.

mercoledì 29 agosto 2012

I Paesi Non-allineati a Teheran prendono posizione contro sanzioni unilaterali e minaccia atomica israeliana!

"Pace duratura attraverso una Governance globale e condivisa", questo lo slogan del Sedicesimo vertice dei Paesi non-allineati che entrerà oggi nel vivo nella capitale iraniana Teheran: inaugurato ufficialmente a inizio settimana esso ha già registrato l'assenso di tutti i delegati partecipanti sul tono e i contenuti della dichiarazione d'apertura che ha sottolineato l'illiceità di sanzioni unilateralmente proclamante al di fuori dell'ambito dell'ONU, la necessità di una profonda riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e la gravità della situazione nella Palestina occupata.
Un altro punto evidenziato dalla dichiarazione d'apertura approvata a Teheran riguarda la necessità di un completo disarmo nucleare in Medio Oriente (il che richiederebbe ispezioni ONU a Dimona e la distruzione della riserva di ordigni atomici del regime sionista). Il dibattito che ha visto la stesura e l'approvazione del documento ha coinvolto oltre 50 Ministri degli Esteri convenuti a Teheran ed é stato ritenuto un grande successo diplomatico dell'Iran contro i tentativi Usa e sionisti di isolarlo internazionalmente.

La Repubblica Islamica, inoltre, si prepara ad assumere la presidenza del Movimento dei Non-Allineati, che manterrà per i prossimi 3 anni: i paesi Non-allineati sono il più forte blocco di votanti all'ONU e ne sarebbero certo la forza predominante se le Nazioni Unite fossero organizzate secondo criteri di effettiva democrazia.
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lunedì 27 agosto 2012

Si é aperto a Teheran il sedicesimo vertice dei Paesi Non-Allineati, apprezzamento dei Palestinesi per l'attenzione e il sostegno iraniano alla loro Causa!

Si é ufficialmente aperto nella capitale della Repubblica Islamica il sedicesimo vertice dei Paesi Non-Allineati, che durerà fino a venerdì 31 agosto. Nel suo discorso inaugurale il Ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi ha messo in guardia i paesi occidentali e imperialisti dal prendere a pretesto 'Diritti Umani' e altre giustificazioni per intervenire proditoriamente (spesso con la forza militare, diretta o indiretta) nelle arene geopolitiche che stanno cercando nuove sistemazioni maggiormente rispondenti alle aspirazioni e alle aspettative dei loro abitanti, il riferimento alle ingerenze europee e americane in Nordafrica e Medio Oriente é chiaro e lampante.

Il meeting comprenderà riunioni e tavole rotonde su argomenti specifici e tecnici come Economia, Cultura, Società e Ambiente e produrrà un documento finale in tre parti e 688 punti che sarà un'importante testimonianza della transizione del pianeta dall'era della prepotenza globale dell'unica 'superpotenza' (durata circa una ventina d'anni, dal crollo dell'URSS nel 1991 al primo decennio del Duemila) verso una nuova struttura 'multipolare' dove il ruolo di potenze regionali e di continenti una volta schiacciati sotto dittature e regimi compiacenti a interessi stranieri sarà esaltato e magnificato.
A margine della giornata di apertura é bello verificare l'apprezzamento e la gratitudine registrata per le strade di Gaza assediata da una troupe dell'iraniana PRESSTV che ha raccolto le testimonianze di semplici cittadini come quelle di autorevoli commentatori politici che hanno riconosciuto l'importanza del costante, generoso e assolutamente disinteressato sostegno iraniano alla lotta e alle rivendicazioni dei Palestinesi perseguitati e oppressi dal regime di occupazione ebraica.
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