Per fare fronte all'aggressione petrolifera vibrata obliquamente da Obama per mezzo dei suoi lacché sunniti degli emirati takfiri e wahabiti anche l'Iran, come la Russia di Putin, ha deciso di incrementare sensibilmente le proprie riserve di metallo giallo.
E, essendo la Persia una terra veramente benedetta dall'Altissimo quanto a ricchezze del suo sottosuolo (che oltre a Petrolio e Metano é anche ricchissimo di Rame, Minerali del Ferro, Bauxite e, appunto, Oro) la Repubblica Islamica Iraniana ha deciso di dotarsi di una grande e modernissima fonderia per il prezioso metallo, che é stata appena inaugurata a Zarshouran.
Il Vicepresidente Ishaq Jahagiri l'ha tenuta a battesimo ieri e ha dichiarato che, secondo le stime degli ingegneri, questa installazione (la più grande in attività in tutto il Medio Oriente e una delle più grande del mondo) produrrà tre tonnellate d'oro, una tonnellata e un quarto di argento e 500 kg di mercurio all'anno. Questo porterà la produzione iraniana d'oro a sei tonnelate l'anno, ma in futuro l'output aumenterà ulteriormente.
Lo scopo del potenziamento del settore minerario aurifero, come dichiarato dai dirigenti iraniani, é quello di portare il paese a produrre annualmente 25 tonnellate di metallo nobile l'anno, con un incremento di oltre il 400% rispetto ai livelli attuali.
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domenica 16 novembre 2014
L'Iran per aumentare la riserva aurea inaugura la più grande fonderia d'oro del Medio Oriente!!
giovedì 24 novembre 2011
Abbasi: "La centrale nucleare di Bushehr arriverà al suo massimo di produzione energetica a gennaio 2012!"
Il capo dell'Organizzaziione iraniana per l'Energia atomica (IAEO), Fereydoun Abbasi, ha dichiarato che, con un leggero ritardo rispetto a quanto annunciato all'atto dell'accensione definitiva del reattore principale, la centrale nucleare di Bushehr arriverà al 100% dell'output energetico (1000 MW) a gennaio 2012 anziché nel corso del mese di dicembre 2011.
Rivolgendosi a una delegazione di parlamentari nella giornata di mercoledì Abbasi ha sgombrato il campo da qualunque voce di difficoltà o problemi con l'impianto o con la collaborazione dei partner russi, specificando che in tutti gli otto mesi trascorsi da quando ha iniziato a ricoprire il suo incarico questi ultimi si sono sempre mostrati pienamente cooperativi. Abbasi ha chiarito che il ritardo é dovuto più che altro allo scrupolo e al desiderio di compiere ulteriori test di sicurezza prima di portare l'impianto a regime.
La centrale di Bushehr é stata messa in linea a inizio settembre 2011 (sopra, l'inaugurazione), ha raggiunto l'output di 190 MW il 27 di quel mese passando poi a 300 MW il 30; é stata portata a 420 MW il 7 ottobre e da allora ha continuato a produrre regolarmente lo stesso quantitativo di energia in attesa di venire portata a mille Megawatt, sua capacità produttiva massima.
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mercoledì 14 settembre 2011
La centrale nucleare di Bushehr lavora al 40% del potenziale, raggiungerà i 1000 MW entro dicembre!
Con una speciale cerimonia che ha visto coinvolte autorità di ogni ordine e grado della Repubblica islamica iraniana e una nutrita delegazione russa é stato festeggiato il traguardo dei 400 MW di output raggiunti all'inizio della settimana dall'impianto nucleare di Bushehr, che, attivato appena lo scorso week-end, ha cataputlato l'Iran nel club dei paesi dotati di un programma nucleare; secondo tra i paesi musulmani (anche se gli impianti atomici pachistani hanno funzioni prevalentemente militari). Il Ministro russo per l'Energia, Sergej Shmatko, accompagnato dal Direttore generale della ROSATOM Kirienko, sono stati gli ospiti d'onore del Direttore dell'Agenzia iraniana per l'Energia atomica, Fereydoun Abbasi e del titolare del dicastero energetico Majid Namjou.
Secondo un tecnico dell'impianto ci vorranno circa tre mesi di operazioni su scala ridotta prima che Bushehr possa raggiungere la resa prevista di 1000 MW di elettricità, il che vuol dire che la piena operatività sarà raggiunta nel corso del mese di dicembre, ma il solo fatto che dopo una gestazione lunga, laboriosa e complicata il primo impianto atomico stia operando in condizioni di pieno controllo e sicurezza é già una grandissima soddisfazione per la comunità tecnico-scientifica iraniana e per i suoi sponsor politici ed economici.
Il Ministro Shmatko, congratulandosi con i suoi ospiti, ha assicurato che Mosca sarà pronta anche in futuro a fornire cooperazione su questioni nucleari e a sostenere i programmi di Teheran per la diffusione di simili impianti sul suo territorio dicendosi "personalmente orgoglioso" del ruolo chiave svolto dal suo paese per far raggiungere all'Iran gli attuali livelli di know-how tecnologico e scientifico. Grazie all'elettricità prodotta da Bushehr e dai futuri impianti atomici Teheran conta di poter dedicare tutto il provento della sua industria estrattiva di gas e petrolio al lucroso mercato dell'esportazione.
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