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lunedì 17 agosto 2015

"Damasco si difende come si difende Mosca!" e Putin mantiene la parola mandando ad Assad i MiG-31!!

In barba (anzi, "in baffo") alle 'cassandrate' di Giulietto Chiesa, sembra proprio che non vedremo tanto presto i jet dell'inquilino nero della Casa Bianca girare indisturbati nei cieli siriani a bombardare l'Esercito di Assad per "sostenere i ribelli moderati" e far cadere il legittimo governo siriano.
E, per rendersi ancor più sicuro che un tale scenario rimanga solo nelle fantasie allucinate di certi comodi 'oppositori' regolarmente invitati sulle colonne del Corriere della Sera e negli studi di registrazione delle tv imperialiste, 'Abou Ali Putin' ha consegnato all'Aviazione Siriana sei MiG-31, onorando un contratto firmato alcuni anni fa.

venerdì 12 dicembre 2014

La Difesa Aeriospaziale russa "ingloba" l'Aviazione e diventa la Terza Forza Armata di Putin!!

Le Difese Aerospaziali russe, fino a ieri servizio distaccato delle Forze Armate ma senza 'dignità di Arma', sono state elevate esattamente a questo grado, cambiando parzialmente nome in Corpo delle Forze Aerospaziali e 'fagocitando' l'Aviazione.

Adesso il Ministero della Difesa del Cremlino comanda l'Esercito, la Marina, le Forze Aerospaziali (ivi inclusa l'aviazione) e, separatamente, le Forze Missilistiche Strategiche e il Corpo dei Paracadutisti, fin dai tempi sovietici servizi separati.

Una volta esisteva anche l'ufficio PVO, che controllava le difese antiaeree missilistiche e speciali squadroni di intercettori (come i Su-15, i MiG-25, i Tu-28 e i MiG-31) incaricati solo e soltanto di difendere i cieli della Mat-Rodina da incursioni nemiche, ma col crollo dell'URSS questo servizio separato venne assorbito dalla VVS, l'Aviazione.

Ora lo stesso fato é toccato all'Arma Aerea russa: la riorganizzazione dimostra come Vladimir Putin stia guardando al futuro e abbia capito come la guerra orbitale, specialmente anti-satellite sia concettualmente più importante del semplice 'air power' di caccia, intercettori e bombardieri, giusto quindi che essi siano subordinati a una più ampia visione 'aerospaziale', adatta alla guerra del XXI sec.