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giovedì 7 dicembre 2017

L'Occhio Volante IL-22PP avvistato nella base aerea russa a Hymemim!

Il quadrimotore turboelica Ilyushin-22PP, evoluzione del precedente modello Il-18, é stato individuato tra le piste e gli hangar della base aerea di Hymemim, tra gli altri apparecchi del corpo di spedizione russo in Siria.

Non é la prima volta che avanzati "radar volanti" si trovano a incrociare nei cieli di Siria, ma é la prima in assoluto per questo sofisticatissimo modello.

martedì 22 settembre 2015

AGGIORNAMENTO! L'Esercito Arabo Siriano sarebbe entrato a Palmyra!!

La rete satellitare in lingua inglese RUSSIA TODAY ha da poco annunciato che l'Esercito Siriano avrebbe infranto il perimetro difensivo dell'ISIS intorno a Palmyra/Tadmur, penetrando tra la città moderna e il sito archeologico conquistando immediatamente l'altura col castello medievale di Fakhr al-Dine. Ovviamente dalla cima di questo rilievo é possibile controllare una vasta estensione di terreno e individuare per tempo movimenti e tentativi di fuga del nemico.

La recente conquista della Collina delle Telecomunicazioni ha dato alle operazioni intorno allo storico sito UNESCO la svolta che si aspettava da molte settimane, dopo una serie di costanti ma poco decisivi successi tattici e  dopo un fallito tentativo di controffensiva del 'Daash' in direzione di Jazal.

lunedì 21 settembre 2015

L'intelligence satellitare russa consente alle forze siriane di conquistare la collina delle telecomunicazioni presso Tadmur!

La 67esima Brigata della 18esima Divisione Corazzata siriana, insieme ai commando dei 'Falchi del Deserto' (Liwaa Shoughour al-Sahra) e ai combattenti libanesi di Hezbollah, appena hanno ricevuto precisa intelligence satellitare russa sullo schieramento dei terroristi nella zona di Tadmur/Palmyra hanno organizzato un assalto a sorpresa che é risultato nella conquista della Collina delle Telecomunicazioni vicino all'abitato.

Nel corso del combattimento 4 veicoli e almeno 20 terroristi del 'califfato' sono stati eliminati e numerosi altri feriti e costretti a fuggire; il controllo dell'importante altura ha costretto i takfiri a ritirarsi da altre poszioni sulle Montagne di Qassoun che non erano più sicure a causa della perdita di 'Tal SyriaTel' (questo nome é dato a molte cime utilizzate appunto per ospitare ripetitori e antenne della compagnia nazionale di comunicazioni).

giovedì 27 agosto 2015

Immagini satellitari russe per le truppe siriane, mentre si preparano nuove spedizioni di armi "che decideranno la guerra"!

Per la prima volta dall'inizio del conflitto armato in Siria, la Russia ha deciso di aumentare il proprio sostegno alla Repubblica Araba tramite la condivisione di immagini stellitari Top Secret. Secondo una fonte dell'Esercito Siriano una delegazione militare di Mosca é sbarcata pochi giorni fa a Tartous per incontrare i colleghi siriani.
E' stata così formata una "sala di comando" comune che raccoglierà dal lato siriano le richieste dei comandanti sul campo e dalla parte russa le valuterà, le filtrerà e invierà a Mosca quelle ritenute più urgenti e importanti.

mercoledì 11 marzo 2015

Nuove interessanti rivelazioni sui prossimi passi del programma spaziale iraniano!

Mohammad Hassan Entezari, Segretario del Supremo Consiglio Iraniano per il Cyberspazio, parlando a giornalisti a latere della Quattordicesima Conferenza delle Associazioni Spaziali tenutasi negli scorsi giorni a Teheran ha dichiarato che il satellite per telecomunicazioni 'Mesbah', di totale costruzione nazionale, é pronto a venire lanciato in orbita.

venerdì 12 dicembre 2014

La Difesa Aeriospaziale russa "ingloba" l'Aviazione e diventa la Terza Forza Armata di Putin!!

Le Difese Aerospaziali russe, fino a ieri servizio distaccato delle Forze Armate ma senza 'dignità di Arma', sono state elevate esattamente a questo grado, cambiando parzialmente nome in Corpo delle Forze Aerospaziali e 'fagocitando' l'Aviazione.

Adesso il Ministero della Difesa del Cremlino comanda l'Esercito, la Marina, le Forze Aerospaziali (ivi inclusa l'aviazione) e, separatamente, le Forze Missilistiche Strategiche e il Corpo dei Paracadutisti, fin dai tempi sovietici servizi separati.

Una volta esisteva anche l'ufficio PVO, che controllava le difese antiaeree missilistiche e speciali squadroni di intercettori (come i Su-15, i MiG-25, i Tu-28 e i MiG-31) incaricati solo e soltanto di difendere i cieli della Mat-Rodina da incursioni nemiche, ma col crollo dell'URSS questo servizio separato venne assorbito dalla VVS, l'Aviazione.

Ora lo stesso fato é toccato all'Arma Aerea russa: la riorganizzazione dimostra come Vladimir Putin stia guardando al futuro e abbia capito come la guerra orbitale, specialmente anti-satellite sia concettualmente più importante del semplice 'air power' di caccia, intercettori e bombardieri, giusto quindi che essi siano subordinati a una più ampia visione 'aerospaziale', adatta alla guerra del XXI sec.

martedì 7 ottobre 2014

Piano decennale di lanci ed esperimenti approvato dall'agenzia spaziale iraniana!!

Satelliti per telecomunicazioni, satelliti per il monitoraggio della superficie e, infine, capsule con astronauti, questa volta umani, sono i tre grandi "passi" del piano decennale di sviluppo e sperimentazione approvato in questi giorni dall'Agenzia Spaziale della Repubblica Islamica dell'Iran.

L'Iran é il primo paese mediorientale ad avventurarsi nell'astronautica con un programma di totale provenienza nazionale, i cui progressi hanno aiutato enormemente nello sviluppo dell'arma balistica a lungo raggio, attualmente il fiore all'occhiello delle forze di Difesa di Teheran.

Un satellite geostazionario che orbiterà a 36000 Km di altezza sull'equatore e che rimanderà immagini a terra per 18 mesi verrà presto lanciato dal centro spaziale iraniano; in seguito un altro modello, con avanzati sensori topografici, verrà messo in orbita.

sabato 10 maggio 2014

Izvestja annuncia: importante accordo Russo-Iraniano per la cooperazione in campo astronautico!

La Repubblica Islamica iraniana e la Federazione russa hanno raggiunto un accordo per la mutua cooperazione in campo spaziale che comprende l'addestramento di cosmonauti iraniani in Russia, la produzione congiunta di satelliti di rilevazione e per telecomunicazioni e altri campi ancora.

La notizia é stata riportata dal quotidiano "Izvestja" e, pur essendo stata iniziata molti mesi addietro é arrivata alla decisiva conclusione sulla scorta dei recenti diverbi tra Mosca e le potenze occidentali che hanno convinto i Russi della necessità di rafforzare i loro legami con le potenze emergenti contrarie all'imperialismo atlantico e americano.

Tra i 'bonus' promessi a Teheran da Mosca vi é la condivisione di immagini prese dai satelliti-spia "RESURS" modello 'DK' e modello 'P', che consentono risoluzioni di 70 centimetri quadrati per pixel (molto superiore ai satelliti per osservazione finora lanciati dall'Iran); l'Agenzia Spaziale Iraniana conta inoltre di potersi valere dell'aiuto russo nella costruzione di stazioni riceventi capaci di processare dati provenienti dalla costellazione di satelliti GLONASS (la versione russa del GPS).

I Russi si sono dimostrati possibilisti in merito e hanno assicurato agli Iraniani che sarebbero disponibili anche a costruire, in collaborazione coi loro ingegneri, satelliti osservatori che potrebbero anche essere messi in orbita da vettori russi. Infine, astronauti iraniani potrebbero addestrarsi e specializzarsi nelle vaste e raffinate strutture di Baikonur: Mosca sta ancora considerando le implicazioni di una tale richiesta ma con i recenti sviluppi internazionali e la probabile rottura di ogni rapporto di collaborazione con gli USA la probabilità che anche questa richiesta venga accettata é molto alta.

Ironicamente, i cosmonauti della Repubblica Islamica verrebbero accolti e addestrati nelle stesse identiche 'facilities' che fino a pochi mesi fa ospitavano gli astronauti americani in attesa di imbarcarsi sulle 'Soyuz' dirette verso la Stazione Internazionale.

sabato 9 luglio 2011

Teheran svela i prossimi passi del proprio ambizioso programma spaziale, nuovi lanci previsti per fine estate!


L'Agenzia spaziale della Repubblica Islamica ha recentemente dichiarato, una volta quetatosi l'entusiasmo per il riuscitissimo lancio del secondo satellite geostazionario messo in orbita dal territorio iraniano, che entro il marzo 2012 altri due satelliti e una bio-capsula con a bordo uno scimpanzé verranno lanciati attorno alla Terra; quest'ultimo lancio, in particolare, é programmato per il prossimo settembre e costituirà un importantissimo gradino verso la preparazione di una missione orbitale umana.

Secondo Hamid Fazeli, capo dell'ISA, il costante progresso nelle scienze aerospaziali permetterà presto a Teheran di reclamare un posto nel 'Gotha' delle potenze spaziali, a fianco di nazioni come Russia, Usa, Francia e Cina. I prossimi satelliti a venire lanciati saranno il "Fajr" ('Alba') e il "Navid Elm'o'Sariat" (Speranza di Scienza e Tecnologia), quest'ultimo completamente prodotto da un team di promettenti studenti d'ingegneria.

La Repubblica Islamica, in quanto membro attivo del Comitato ONU per l'Uso Pacifico dello Spazio Esterno si impegna a mantenere le sue attività orbitali strettamente nell'ambito degli usi civili.
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mercoledì 2 febbraio 2011

"Guerre Stellari" contro Al-Jazeera? Le frequenze satellitari del canale qatariano diventano inspiegabilmente 'ballerine'!


Per tutta la serata di ieri e la giornata di oggi i telespettatori arabi che cercavano di sintonizzarsi sull'emittente "all-news" qatariana Al-Jazeera hanno avuto grossissime difficoltà. Dalla piattaforma 'Nilesat' l'emittente di Doha era praticamente scomparsa e su Arabsat e Hotbird il segnale era fortemente disturbato e 'ballerino', costringendo i volenterosi aficionados a modificare ripetutamente le frequenze durante il giorno.

Al-Jazeera, costantemente lodata per il coraggio dei suoi reporter e inviati che hanno fornito in questi giorni una copertura precisa e diretta, nel vivo degli eventi, della rivolta egiziana contro il faraone Mubarak e prima ancora per quella tunisina contro Ben Ali, é diventata un punto di riferimento imprescindibile per chi voglia seguire gli eventi e le notizie mediorientali, non soltanto in tempi tumultuosi come questi.

Nelle scorse settimane la rete ha denunciato numerosi tentativi di disturbare le sue frequenze in Egitto, oltre a numerosi episiodi di aggressione e intimidazione delle sue troupe; é significativo che questa intensa serie di disturbi e interferenze sia iniziata proprio ieri, durante l'annunciata marcia/sciopero generale da oltre un milione di persone al Cairo.

Il tentativo di "jamming", comunque, é stato vano, visto che grazie agli sforzi dei tecnici di Al-Jazeera e alla solidarietà di diversi canali arabi locali, che hanno messo a disposizione anche tutte le loro frequenze, le sconvolgenti e drammatiche immagini della giornata di dimostrazioni sono comunque state diffuse in tutto il Mondo arabo, in tutto il Medio Oriente e il resto del mondo.