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giovedì 7 febbraio 2013

Si trascina nel ghetto di Gaza la continua crisi dei Black-Out imposti dall'assedio sionazista, fonte di roghi e morti innocenti!

La foto di tre delle quattro piccole vittime della famiglia Dhuheir, i giovani Mahmoud, Nabil e Fatah sembra fare da monito: "Permetterete che altri seguano la nostra sorte? Oppure farete finalmente qualcosa per risolvere il problema della mancanza di corrente a Gaza?". La domanda, ovviamente bisognerebbe porla a quei dirigenti di Hamas e dell'Ikhwan egiziana che, mesi e mesi dopo trionfali proclami in merito ancora non hanno fatto nulla, ma veramente nulla, per collegare l'enclave palestinese alla rete elettrica egiziana, soluzione che metterebbe una volta per tutte fuori gioco le velleità strangolatorie degli Shylock sionisti.

Come abbiamo più volte denunciato come l'inaffidabilità della rete elettrica della Striscia costringa  i Palestinesi ad affidarsi a rumorosi, inquinanti e pericolosi generatori elettrici a combustibile o, nel peggiore dei casi, a cercare di usare candele e lanterne come fonte di illuminazione nelle lunghe ore di oscurità invernale, esponendosi fatalmente al pericolo di incendi.
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venerdì 1 febbraio 2013

A Gaza rogo causato da un black-out elettrico distrugge famiglia di sei persone, nessun sopravvissuto!

Mentre si rincorrevano tra conferme e smentite le voci sulla presunta accettazione da parte di Mishaal e della sua cricca dell'inganno della cosiddetta "Soluzione a Due Stati" nella Striscia di Gaza pervicacemente e spietatamente sottoposta allo strangolamento shylockiano imposto dal regime sionista si consumava l'ennesima tragedia dell'assedio: una famiglia di ben sei persone periva consumata dal rogo che, in conseguenza dei frequenti black-out della rete elettrica, era scaturito da una delle candele usate per ottenere un po' di luce.

Hazem Mahmoud Dhuheir, di 32 anni, sua moglie Samara, trentenne e i piccoli Mahmoud (7 anni), Nabil (5 anni), Farah (3 anni) e Qamar (5 mesi), sono periti nell'incendio. Di fronte a una simile tragedia non si sa se essere più costernati per la scomparsa di una intera famiglia o considerare quasi 'misericordioso' il Destino che non ha permesso a uno dei genitori, o a uno dei bambini, di sopravvivere per provare tutto il resto della vita il rimorso di una perdita tanto grande.

Hamas si diletta a considerare la resa di fronte al regime assassino di Tel Aviv, mentre nella Striscia di Gaza, direttamente o indirettamente, quello stesso regime continua a uccidere cittadini palestinesi inermi che vogliono solo condurre una vita normale.
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