Siamo venuti a conoscenza del fatto che il Governo del Cairo avrebbe deciso di "staccare la spina" al programma di modernizzazione della vasta flotta di carri armati di epoca sovietica T-55 e T-62.
Apparentemente la decisione sarebbe motivata da considerazioni economiche: secondo gli scribi del Paese delle Piramidi il livello di spesa previsto dal programma in questione renderebbe "più economico" l'acquisto ex-novo di un pari numero di altri carri armati.
Ma, come diciamo sempre (SEMPRE) e specialmente con riguardo all'industria della Difesa "più economico" non vuol dire automaticamente 'meglio'.
Pensateci un po'; anche con un livello di spesa enorme il denaro investito darebbe lavoro a officine egiziane, verrebbe pagato a operai e operaie egiziane ed egiziani che poi spenderebbero lo stesso denaro per dar da mangiare e per mantenere le proprie famiglie, sarebbe dunque rimesso in circolo a vantaggio esclusivo dell'economia egiziana.
