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lunedì 17 settembre 2018
Veterani di Hezbollah mutilati in Siria prendono parte alle manifestazioni del mese di Muharram che preparano la ricorrenza dell'Ashoura!
Soldati di Hezbollah, che hanno perso le mani combattendo in Siria, partecipano alle tradizionali cerimonie di lutto di Muharram, in particolare le cerimonie per ricordare Abbas ibn Alì, fratello di Zaynab, il cui mausoleo è a Damasco (da qui lo slogan "kulluna Abbasuk ya Zaynab"= "siamo tutti il tuo Abbas, o Zaynab") e rinnovano il loro patto di lotta contro l'oppressione "meglio morire con onore che vivere in umiliazione".
Anche ad Abbas ibn Alì individui che si consideravano musulmani amputarono le mani prima che cadesse martire.
La storia si ripete e i nostri uomini sono di nuovo lì in prima fila: presenti!
Quando parlo di Hezbollah, mi rendo conto, spesso commetto l'errore di analizzarlo solamente dal punto di vista strategico e politico, come se fosse un fenomeno che si possa analizzare "asetticamente".
Ma ciò non è vero e, se ci si limita a questi dati 'tecnici' si rischia di non capire affatto i motivi del successo di Hezbollah.
Infatti, guardacaso, i sionisti, che sono materialisti e aridi, sono oltre trent'anni che hanno a che fare con Hezbollah, e non ne hanno capito nulla.
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lunedì 22 febbraio 2016
La codardia takfira colpisce ancora, tre autobombe esplodono vicino al santuario di Sayyida Zeinab!
Sono ottantatré i martiri caduti finora nel trittico di esplosioni che hanno squarciato le strade circostanti l'importante santuario sciita di Sayyida Zeinab, fino a pochi anni fa direttamente minacciato dalle orde takfire e validamente difeso dalle milizie sciite che ora si sono diffuse per il paese a liberare nuove province, cittadine e territori dall'infestazione di Al Nusra e dell'ISIS.
Anche qui come ad Homs vigliacchi che non hanno nessuna speranza di battere i combattenti siriani in campo aperto hanno preferito farsi esplodere con tre autobombe in mezzo alla folla dei civili: due non sono riusciti nemmeno a fare una dozzina di vittime a testa ma purtroppo colui che controllava quella detonata in Via Al-Teen ha fatto da solo oltre cinquanta morti.
Anche qui come ad Homs vigliacchi che non hanno nessuna speranza di battere i combattenti siriani in campo aperto hanno preferito farsi esplodere con tre autobombe in mezzo alla folla dei civili: due non sono riusciti nemmeno a fare una dozzina di vittime a testa ma purtroppo colui che controllava quella detonata in Via Al-Teen ha fatto da solo oltre cinquanta morti.
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