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lunedì 17 settembre 2018

Veterani di Hezbollah mutilati in Siria prendono parte alle manifestazioni del mese di Muharram che preparano la ricorrenza dell'Ashoura!


Soldati di Hezbollah, che hanno perso le mani combattendo in Siria, partecipano alle tradizionali cerimonie di lutto di Muharram, in particolare le cerimonie per ricordare Abbas ibn Alì, fratello di Zaynab, il cui mausoleo è a Damasco (da qui lo slogan "kulluna Abbasuk ya Zaynab"= "siamo tutti il tuo Abbas, o Zaynab") e rinnovano il loro patto di lotta contro l'oppressione "meglio morire con onore che vivere in umiliazione". 
Anche ad Abbas ibn Alì individui che si consideravano musulmani amputarono le mani prima che cadesse martire. 
La storia si ripete e i nostri uomini sono di nuovo lì in prima fila: presenti!

Quando parlo di Hezbollah, mi rendo conto, spesso commetto l'errore di analizzarlo solamente dal punto di vista strategico e politico, come se fosse un fenomeno che si possa analizzare "asetticamente".

Ma ciò non è vero e, se ci si limita a questi dati 'tecnici' si rischia di non capire affatto i motivi del successo di Hezbollah.

Infatti, guardacaso, i sionisti, che sono materialisti e aridi, sono oltre trent'anni che hanno a che fare con Hezbollah, e non ne hanno capito nulla.

sabato 12 luglio 2014

Aggiornamento su vittime e distruzioni nel ghetto assediato di Gaza! Guardate le opere del "popolo eletto"!!!

Corrediamo questo articolo con tre immagini che sono altrettanti PUGNI NELLO STOMACO perché siamo convinti che i nostri lettori debbano avere a disposizione questo materiale da far vedere a loro eventuali conoscenti che si permettano di criticare la Resistenza Palestinese o di schierarsi a favore del regime ebraico di occupazione e dei suoi 'pogrom' militari contro il ghetto di Gaza. Ogni volta che sentite qualcuno esprimere simili opinioni prendete il vostro smartphone, il vostro tablet o il vostro portatile e mostrate ai vostri interlocutori queste immagine, poi ditegli che é moralmente corresponsabile dello strazio di questi bambini.
Facciamo il punto delle perdite e delle distruzioni: per ora le forze armate sionaziste hanno massacrato 112 abitanti di Gaza, tra cui quattro intere famiglie, ventotto bambini e ragazzi sotto i diciotto anni, diciassette donne e tredici ultrasessantenni. Il numero dei feriti é arrivato a ottocento (vi preghiamo di ricordare che anche alcune delle foto più scioccanti finora pubblicate riguardano 'feriti'). Sono state distrutte undici moschee, una banca, una scuola, un intero ospedale, otto ambulanze e un veicolo della stampa. Colpire ospedali e ambulanze costituisce un CRIMINE DI GUERRA.