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martedì 23 dicembre 2014

Il Generale Tohamy 'sacrificato' da Al-Sisi per riconciliarsi con il Qatar!

Dalla stampa egiziana e Mediorientale emergere la teoria che il recentissimo 'giubilamento' del Capo dei Servizi Segreti del Cairo, Generale Mohammed Farid Tohamy sarebbe una mossa di opportunità del Presidente Al-Sisi impegnato (con la mediazione saudita) a ricucire rapporti cordiali con il Qatar.

Grande sponsor del Presidente islamista Mohammed Mursi la corte di Doha aveva subito come un affronto e un atto di guerra indiretta il movimento correttivo guidato da Al-Sisi che aveva portato alla deposizione del rappresentante dell'Ikhwan dalla poltrona di capo dello Stato.

Pur rimanendo profondamente in debito con quello che é stato il suo 'maestro' Al-Sisi lo avrebbe 'sacrificato' per la superiore Ragion di Stato, in maniera da disinnescare un'ostilità potenzialmente pericolosa con quello che rimane comunque un reame molto potente e influente nel panorama arabo e mediorientale.

lunedì 22 dicembre 2014

L'Egitto "silura" il capo dei Servizi e condanna una spia israeliana presso il Canale di Suez!!

Importante sviluppo nella situazione interna egiziana quello avvenuto nella giornata di ieri quando, con uno scarno comunicato che chiamava in causa non meglio specificate "ragioni di salute" lo 'Zar' dei Servizi Segreti egiziani, Generale Mohammed Farid Tohamy, é stato messo a riposo venendo sostituito dal suo Vice, Khaled Fawzy.

Tohamy era salito sulla poltrona più alta della sicurezza interna del Cairo subito dopo il movimento correttivo con cui l'allora Generale Al-Sisi (ora Presidente) aveva deposto il fantoccio dell'Ikhwan e dell'Emiro del Qatar, Mohammed Mursi, che rischiava di trasformare l'Egitto in un nido di terroristi takfiri da inviare in Libia e in Siria secondo i desideri dei suoi padroni di Doha.

Tohamy aveva fama di essere il "mentore" del Generale Al-Sisi; la sua giubilazione potrebbe essere legata al bisogno, per l'attuale Presidente, di distanziarsi dal suo passato militare, o derivare dalla convinzione che una fase delicata della politica interna egiziana sia venuta a concludersi.
Intanto a Port Said un manager dell'Agenzia di gestione del Canale di Suez, tale Mohamed Ali Abdel Baki, é stato condannato a dieci anni di detenzione per spionaggio a favore del regime sionista di occupazione della Palestina. Con la complicità di due sionisti di nome Benjamin Shaul e David Meir, Baki passava a Tel Aviv notizie sul transito di navi militari egiziane attraverso il Canale di Suez, più ogni dettaglio riservato di cui veniva a conoscenza tramite il suo lavoro.

La scoperta dell'attività spionistica di Baki é un nuovo grande successo del controspionaggio egiziano, che si conferma molto attivo ed efficiente, anche in questi tempi turbolenti per il paese nordafricano.

lunedì 17 febbraio 2014

I burattini mercenari di Washington e Tel Aviv passano da una mezza tacca di leader a un'altra!

A poco più di due mesi dalla sua ignominiosa fuga dalla Siria il leader del cosiddetto 'free syrian army' Selim Idris, che era scappato in Qatar quando il suo quartier generale alla frontiera turca era stato conquistato dagli ex-camerati di Al-Nosra é stato giubilato dai suoi burattinai americani, sunniti e sionisti.

In suo luogo le spalline di 'generalissimo' dell'armata brancaleone che da tre anni viene finanziata in fallimentari campagne contro le forze armate Siriane sono state consegnate ad un tale Abdel al-Ilah al-Bachir.

Prima che da Idris l'FSA era guidato da Riad Asaad, prima mutilato e infine ucciso dalle forze governative tra marzo ed ottobre 2013.

In numerose zone del paese le forze dell'FSA si sono arrese alle truppe di Assad, spesso con tanto di 'comandanti' e 'ufficiali'.