L'organismo irakeno di sorveglianza dei media ha negato l'accesso all'etere a due canali curdi chiamati 'Rudaw' e 'Kurdistan 24', che nelle loro trasmissioni avevano incitato all'odio e alla violenza nei confronti delle forze governative che negli scorsi giorni hanno recuperato il controllo di Kirkuk e di altre località occupate dalle milizie di Barzani nel corso degli ultimi due anni.
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martedì 31 ottobre 2017
Le emittenti legate al brigante Barzani spariscono dal'etere irakeno, per incitazione e sobillazione alla violenza!
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lunedì 20 gennaio 2014
Folla inferocita assedia predicatore d'odio della Fratellanza Musulmana in una moschea sul Delta del Nilo!
Quelle che vedete nel video accluso sono le scene di furore che si sono registrate in un villaggio del Delta del Nilo pochi giorni orsono quando, durante la predicazione, un imam locale, legato alla disciolta organizzazione della Fratellanza Musulmana egiziana ha invitato i fedeli a prodursi in atti di violenza e attentati contro la polizia e le Forze Armate, chiamandoli a manifestare contro l'adozione della nuova Carta costituzionale, approvata con il recente referendum.
I fedeli riuniti non ci hanno più visto e, dopo aver protestato vibratamente contro simili evidenti inviti al crimine e alla sedizione, hanno cacciato il predicatore estremista dal Minbar, costringendolo, insieme ad alcuni seguaci, a barricarsi in pochi locali della moschea, pian piano, mano a mano che si diffondeva la voce nel circondario, altri abitanti della zona sono accorsi per protestare contro l'imam ikhwanita e il suo messaggio d'odio, minacciando peraltro di irrompere nel suo nascondiglio e dargli il fatto suo.
A quel punto le stesse forze di polizia contro le quali egli aveva cercato di sobillare la folla sono intervenute a sua protezione, schierandosi attorno alla moschea e tenendo la folla a distanza fino a quando non é stato possibile fare uscire il predicatore e portarlo al sicuro.
I fedeli riuniti non ci hanno più visto e, dopo aver protestato vibratamente contro simili evidenti inviti al crimine e alla sedizione, hanno cacciato il predicatore estremista dal Minbar, costringendolo, insieme ad alcuni seguaci, a barricarsi in pochi locali della moschea, pian piano, mano a mano che si diffondeva la voce nel circondario, altri abitanti della zona sono accorsi per protestare contro l'imam ikhwanita e il suo messaggio d'odio, minacciando peraltro di irrompere nel suo nascondiglio e dargli il fatto suo.
A quel punto le stesse forze di polizia contro le quali egli aveva cercato di sobillare la folla sono intervenute a sua protezione, schierandosi attorno alla moschea e tenendo la folla a distanza fino a quando non é stato possibile fare uscire il predicatore e portarlo al sicuro.
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