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giovedì 21 giugno 2012

Hamas bombarda le basi militari sioniste con cento razzi Qassam! Il sangue dei civili palestinesi non resta invendicato!

Mostrando una determinazione che chi scrive molto sinceramente non si sarebbe aspettato da un'organizzazione che ha sprecato mesi in inutili trattative di "conciliazione" con i corrotti cacicchi di Fatah, la componente armata di Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam, hanno lanciato contro basi e installazioni militari sioniste uno sbarramento di ben 111 razzi Qassam e nove bombe da mortaio in risposta ai nuovi raid aerei con cui i pirati aerei di Tel Aviv hanno ferito due bambini e ucciso un ragazzino di 14 anni, portando il totale delle vittime civili dell'ultima settimana a nove morti e sette feriti. Questa la tabella dei bersagli inquadrati e centrati dai coraggiosi combattenti di Hamas:  
  • Dalle 11:40 fino alle 4:05 di stamane, in cinque ondate, 26 razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Sofa". 
  • Alle 13:30 di ieri 5 bombe da mortaio hanno colpito concentrazioni di truppe e corazzati sionisti a Est della Striscia di Gaza. 
  • Alle 14:30 e alle 17:30 di ieri l'installazione militare sionista di "Kfar Azza" é stata colpita da 4 razzi Qassam. 
  • Alle 14:50 di ieri, 5 razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Zikeem". 
  • Alle 14:50 e alle 15:25 di ieri, un totale di 12 razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Rieem". 
  • Alle 15:00 di ieri 4 bombe da mortaio hanno colpito la base militare sionista di "Nahal Oz". 
  • Dalle 21:35 di ieri fino alle 8:40 di oggi, in tre ondate, 17 razzi Qassam hanno colpito le installazioni militari sioniste di "Kissufeem-Ri'eem". 
  • Dalle 20:30 alle 23:10 di ieri, in tre ondate, dieci razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Erez". 
  • Dalle 20:30 alle 23:25 di ieri, in due ondate, 11 razzi Qassam hanno colpito l'installazione militare sionista "Terzo Occhio".  
Almeno diciotto militari sionisti sono stati feriti dalla rappresaglia di Hamas, 11 dei quali verserebbero "in gravi condizioni". Nessun razzo é stato intercettato dai tanto strombazzati "sistemi antimissile" sionisti e grazie alla perizia e alla mobilità con cui i combattenti della Resistenza sono usi operare nessun morto o ferito é stato causato nei loro ranghi dai tiri di controbatteria israeliani. Mentre bestialmente Israele continua a colpire volontariamente obiettivi civili facendo strage di bambini, ragazzi, e altri innocenti, le Brigate Ezzedine Al-Qassam dimostrano la maniera morale e misurata con cui conducono la lotta armata contro l'Occupazione sionista, mirando accuratamente i loro proiettili contro il complesso militare israeliano che assedia e stringe il ghetto litoraneo della Striscia di Gaza e da cui quotidianamente partono provocazioni e attacchi contro di esso.
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mercoledì 31 agosto 2011

Al-Maliki: "Non resteranno truppe Usa in Irak sotto nessuna forma dopo il dicembre 2011"


Il Primo Ministro irakeno Nouri al-Maliki ha dichiarato che a partire dal 2012 non rimarrà nessuna base, insediamento o altra forma di permanenza di truppe Usa nel paese, cogentemente con gli accordi stipulati con l'ex-Presidente Bush nel 2008 "Tale accordo sarà implementato secondo la tabella di marcia come lo é stato finora e, nel nuovo anno non rimarranno truppe americane in Irak sotto alcuna forma" ha dichiarato il premier sciita all'Agenzia France Presse.

Soprannominato SOFA (Status of Forces Agreement) l'accordo ha obbligato il Pentagono a cessare le operazioni in Irak entro l'anno scorso: da allora i 50mila militari rimasti nel paese si sono dedicati a operazioni di supporto delle forze locali, addestramento e simili. In coincidenza con alcuni tentativi di sondaggio dei politici locali per un'eventuale estensione della presenza militare americana in Mesopotamia si erano registrate vibrate proteste, tra cui quelle dell'influente leader religioso Moqtada al-Sadr che aveva minacciato un ritorno alla lotta armata qualora le truppe Usa avessero cercato di prolungare la loro presenza.

Il Vicepreseidente irakeno Tarek al-Hashemi aveva anche dichiarato che, lungi dall'essere un aiuto o un vantaggio, una prolungata presenza militare usa a nove anni dell'invasione avrebbe rappresentato "nient'altro che un problema e una difficoltà", sottolineando come, senza più truppe straniere sul suo territorio la situazione di sicurezza del paese "migliorerà sicuramente".
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sabato 9 aprile 2011

Le Brigate Qassam rispondono colpo su colpo all'escalation israeliana con razzi e mortai


E' continuata lungo tutto il pomeriggio e la prima serata di ieri la rappresaglia delle Brigate al-Qassam contro Israele, in risposta e reazione ai numerosi attacchi che, in appena due giorni, hanno lasciato sul terreno oltre dieci vittime palestinesi e più di sessanta feriti.

Al contrario del celebre "esercito più im-morale del mondo" Al-Qassam ha concentrato i suoi sforzi contro legittimi obiettivi militari: basi delle forze armate sioniste e insediamenti e accampamenti dei coloni fanatici ebrei che fanno da milizia armata per i piani di annessione e giudaizzazione della Palestina.

Alle 16.30 di ieri le Brigate Qassam hanno lanciato sei razzi e tre colpi di mortaio contro strutture militari israeliane a Est di Rafah, mentre cinquanta minuti più tardi, alle 17.20, altrei tre colpi di mortaio hanno raggiunto la base militare di Sofa.

Questi ultimi si sono aggiunti allo sbarramento di razzi che aveva già colpito e danneggiato sensibilmente sofa meno di 24 ore prima, il 7 aprile.

Alle 19.10, infine, altri 3 colpi di mortaio hanno raggiunto obiettivi dell'intelligence militare israeliana all'interno della base di Karem abu Salem.

"Le Brigate al-Qassam si assumono l'intera paternità e responsabilità di queste missioni, asserendo la loro prontezza e preparazione a rispondere puntualmente a ogni aggressione israeliana contro Gaza e il suo popolo, con ogni mezzo necessario".

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