Ancora una volta il regime di Tel Aviv tenta la carta della provocazione armata contro la Repubblica Araba di Siria, evidentemente indispettito dalla sua completa e totale vittoria contro i burattini terroristi manovrati dai 'pupari' a Sei Punte.
Questa volta però i sionisti non si sono nemmeno azzardati a far decollare i loro aerei, evidentemente intimoriti dalla prontezza con cui gli S-200 di Damasco hanno inquadrato il loro F-35 che poco tempo fa aveva avuto l'imprudenza di lasciare lo spazio aereo libanese entrando in quello siriano per pochi istanti.
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mercoledì 24 luglio 2019
Proditorio attacco sionista contro Tal Harrah provoca risposta siriana a colpi di mortaio!
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domenica 5 maggio 2019
Nuovo Olocausto contro Gaza! La Resistenza risponde con 430 razzi!!
Tragiche notizie dal ghetto di Gaza, dove il Popolo di Palestina combatte una quotidiana epopea di Resistenza.
Un video con adeguato commento musicale (Music: https://www.bensound.com) per il nostro sempre più popolare Canale Youtube.
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sabato 1 dicembre 2018
Hezbollah in un video 'indirizzato' a Tel Aviv avvisa: "Se osi attaccare, te ne pentirai"
Il movimento di resistenza di Hezbollah, rispondendo con l'usuale concisione alle recenti minacce sioniste,ha rilasciato un video di avvertimento, dicendo che il regime ebraico "rimpiangerà" una sua futura, eventuale decisione di aggredire nuovamente il Libano
.
Il video, pubblicato venerdì, mostra immagini satellitari e precise posizioni di mappe di vari siti strategici nei territori occupati, comprese le basi militari israeliane, il quartier generale militare a Tel Aviv, una raffineria di petrolio e il centro di armi nucleari di Dimona.
mercoledì 17 gennaio 2018
Il Presidente iraniano incontra il Portavoce della Camera siriana e dichiara: "L'Iran sosterrà la lotta di Damasco fino alla fine!"
A latere della recente conferenza dell'Unione Parlamentare dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) il Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Hassan Rohani ha incontrato il Segretario del Parlamento siriano, Hammoudeh Sabbagh.
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martedì 16 gennaio 2018
Nabih Berri a Teheran traccia una 'Road Map' per rispondere alle provocazioni di Trump su Gerusalemme!
Arrivato a Teheran per prendere parte ai lavori dell'Unione Parlamentare dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) il Presidente del Parlamento libanese Nabih Berri, leader del movimento sciita Amal nel corso di un messaggio letto ufficialmente alla Conferenza ha delineato una serie di misure che sarebbe utile intraprendere per contrastare e controbattere le provocatorie decisioni del Presidente Usa riguardo allo status di Gerusalemme Occupata.
Esse sono:
Esse sono:
- Cancellazione immediata dei fasulli 'Accordi di Oslo' (basati sull'illusione che gli Usa potessero essere un onesto mediatore, quando in realtà sono sempre stati dalla parte di Tel Aviv)
- Chiusura di tutte le ambasciate in territorio statunitense, espulsione di tutti i diplomatici Usa in quanto "persone non gradite"
- Immediato riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato di Palestina
Lebanese Parliament speaker addressing 13th Parliamentary Union of Organization of Islamic Cooperation Conference. https://t.co/IKndEd7QX8— Press TV (@PressTV) January 16, 2018
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giovedì 20 dicembre 2012
Il regime fascista ebraico accusa un diciottenne dell'attacco a Tel Aviv: "Colpevole o innocente Mohammad Mafarja è comunque un EROE!"
Il diciottenne Mohammad Mafarja, Palestinese abitante nei territori occupati del 1948, é stato accusato dalla pseudo-magristrature dell'entità sionista di avere compiuto l'attacco al bus urbano di Tel Aviv che, insieme al torrente di razzi a lungo raggio della Resistenza di Gaza, convinse Benji Netanyahu e Ehud Barak a chiedere la tregua con cui ebbe termine la 'Guerra degli Otto Giorni'.
Se fosse responsabile degli addebiti ascrittigli dai Freisler del regime ebraico Mafarja é un eroe in quanto, al contrario dei vigliacchi piloti di F-16 e degli ancor più codardi operatori di droni "a sei punte" egli ha rischiato di persona confezionando da vero "bombarolo" il suo ordigno e trasportandolo (sempre rischiando del suo) per restituire a Tel Aviv un po' del terrore che ogni giorno, per mesi e mesi, Gaza ha provato grazie alle incursioni militari, al cecchinaggio, ai cannoneggiamenti del regime ebraico e delle sue SS moderne.
Se d'altra parte fosse innocente sarebbe comunque un Eroe in quanto ingiustamente perseguitato solo per la propria appartenenza etnica e forse per quella politica: in ciascuno dei due casi egli sarà sempre salutato e riconosciuto per i suoi meriti da "Palaestina Felix" e, lo speriamo, da tutti i suoi lettori e sostenitori!
Se d'altra parte fosse innocente sarebbe comunque un Eroe in quanto ingiustamente perseguitato solo per la propria appartenenza etnica e forse per quella politica: in ciascuno dei due casi egli sarà sempre salutato e riconosciuto per i suoi meriti da "Palaestina Felix" e, lo speriamo, da tutti i suoi lettori e sostenitori!
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lunedì 3 dicembre 2012
Il Leader della Jihad Islamica palestinese incontra l'ambasciatore iraniano a Beirut per ringraziare la Repubblica Islamica dell'aiuto verso Gaza!
Il Segretario Generale del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah ha incontrato l'ambasciatore della Repubblica Islamica a Beirut Ghazanfar Roknabadi estendendogli la profonda gratitudine dei militanti dell'organizzazione, dei soldati delle Brigate Quds e dei civili del ghetto assediato per l'aiuto essenziale ricevuto da Teheran.
Nonostante il dolore causato da oltre centosessanta vittime civili e più di mille feriti (in massima parte civili non coinvolti in azioni militari) la gioia per avere saputo rispondere colpo su colpo agli spietati bombardamenti sionisti e di aver fatto desistere i gerarchi di Tel Aviv da una invasione terrestre é un risultato molto importante per gli abitanti della Striscia costiera.
Roknabadi da parte sua ha garantito che "nuovi e più consistenti aiuti" sono già in arrivo verso Gaza, simbolo pratico ed evidente della solidarietà della Repubblica Islamica iraniana verso la Causa del popolo di Palestina e la sua lotta per rivendicare diritti inalienabili e incancellabili.
Nonostante il dolore causato da oltre centosessanta vittime civili e più di mille feriti (in massima parte civili non coinvolti in azioni militari) la gioia per avere saputo rispondere colpo su colpo agli spietati bombardamenti sionisti e di aver fatto desistere i gerarchi di Tel Aviv da una invasione terrestre é un risultato molto importante per gli abitanti della Striscia costiera.
Roknabadi da parte sua ha garantito che "nuovi e più consistenti aiuti" sono già in arrivo verso Gaza, simbolo pratico ed evidente della solidarietà della Repubblica Islamica iraniana verso la Causa del popolo di Palestina e la sua lotta per rivendicare diritti inalienabili e incancellabili.
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mercoledì 21 novembre 2012
A Gaza scatta la tregua! I Fajr-5 iraniani e la bomba dei Martiri di Al-Aqsa costringono Netanyahu alla ragione!
Dopo 150 morti e oltre mille feriti (molti dei quali moriranno nelle prossime ore a causa della disastrosa situazione sanitaria nel ghetto di Gaza strangolato dall'assedio) il continuo martellamento a cui i razzi di origine siriana e iraniana hanno sottoposto il regime ebraico di occupazione (ancora poche ore fa sono state colpite Netivot e, per l'ennesima volta, Ashkelon) e, forse soprattutto, l'operazione delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa contro l'autobus di Tel Aviv, sono riusciti a piegare la burbanza e la sete di facili consensi elettorali che ha spinto il Governo sionista di Estrema Destra di Netanyahu e Barak a tentare la carta dell'avventura militare contro l'enclave costiera palestinese.
Subito dal Cairo sono arrivati vomitevoli filmati dove la Strega dell'Ovest Hilary Clinton si impegnava a leccare e lisciare il pelo dell'irsuto Mohammed Mursi sproloquiando di come: "L'Egitto abbia 'recuperato'(sic!) l'autorevolezza che lo ha sempre reso uno dei pilastri della stabilità nella regione"; forse l'emissaria dell'AIPAC nella sua visita egiziana voleva restituire al Cairo il suo ruolo di gendarme dell'assedio a Gaza dal lato di Rafah, che Mursi poteva far crollare con un suo gesto nel momento stesso dell'inizio dell'aggressione e che invece ancora persiste.
In realtà, come già scritto in precedenza, la gratitudine dei Palestinesi é tutta rivolta alla Siria, all'Iran e ad Hezbollah, a quell'Asse della Resistenza che in mille ingegnose maniere (anche tramite l'aiuto del Sudan del coraggioso Presidente Bashir) é riuscito in questi anni a fornire a Gaza di che difendersi e che adesso si impegnerà a ricostruire gli arsenali delle milizie palestinesi facendoli ancora più potenti.
Subito dal Cairo sono arrivati vomitevoli filmati dove la Strega dell'Ovest Hilary Clinton si impegnava a leccare e lisciare il pelo dell'irsuto Mohammed Mursi sproloquiando di come: "L'Egitto abbia 'recuperato'(sic!) l'autorevolezza che lo ha sempre reso uno dei pilastri della stabilità nella regione"; forse l'emissaria dell'AIPAC nella sua visita egiziana voleva restituire al Cairo il suo ruolo di gendarme dell'assedio a Gaza dal lato di Rafah, che Mursi poteva far crollare con un suo gesto nel momento stesso dell'inizio dell'aggressione e che invece ancora persiste.
In realtà, come già scritto in precedenza, la gratitudine dei Palestinesi é tutta rivolta alla Siria, all'Iran e ad Hezbollah, a quell'Asse della Resistenza che in mille ingegnose maniere (anche tramite l'aiuto del Sudan del coraggioso Presidente Bashir) é riuscito in questi anni a fornire a Gaza di che difendersi e che adesso si impegnerà a ricostruire gli arsenali delle milizie palestinesi facendoli ancora più potenti.
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Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa rivendicano la bomba sull'autobus, la Jihad Islamica applaude e onora l'operazione!
A pochissimo dall'esplosione che ha devastato un autobus sionista nel cuore della capitale del regime ebraico di occupazione della Palestina possiamo confermare che l'azione di rappresaglia contro il continuo bombardamento genocida in atto contro Gaza ha colpito un mezzo che percorreva via Shaul HaMelech, poco distante dal Ministero della Guerra sionazista.
I soliti apologeti 'leccasion' che usciranno dalle pareti come scarafaggi la notte a gridare 'vittime civili! vittime civili!' hanno già una prima replica alle loro insincere giaculatorie: l'apparato militar-oppressivo sionista é innervato in tutta la città capitale, ogni attacco contro di esso, quindi, é ammesso e giustificato se serve a rallentare e scompaginare i piani assassini dei Barak e dei Netanyahu, anche se occasionalmente può uccidere e ferire persone non direttamente coinvolte nell'attacco contro il ghetto palestinese.
Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, formazione della Resistenza palestinese una volta legata a Fatah, ma distanziatane dopo il tradimento dei cacicchi di Ramallah, hanno rivendicato l'azione che é stata subito salutata dai rappresentanti del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina come un "Colpo portato a bilanciare le sofferenze e il sangue delle vittime di Gaza, specialmente donne, bambini, civili indifesi".
I soliti apologeti 'leccasion' che usciranno dalle pareti come scarafaggi la notte a gridare 'vittime civili! vittime civili!' hanno già una prima replica alle loro insincere giaculatorie: l'apparato militar-oppressivo sionista é innervato in tutta la città capitale, ogni attacco contro di esso, quindi, é ammesso e giustificato se serve a rallentare e scompaginare i piani assassini dei Barak e dei Netanyahu, anche se occasionalmente può uccidere e ferire persone non direttamente coinvolte nell'attacco contro il ghetto palestinese.
Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, formazione della Resistenza palestinese una volta legata a Fatah, ma distanziatane dopo il tradimento dei cacicchi di Ramallah, hanno rivendicato l'azione che é stata subito salutata dai rappresentanti del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina come un "Colpo portato a bilanciare le sofferenze e il sangue delle vittime di Gaza, specialmente donne, bambini, civili indifesi".
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La sofferenza di Gaza non resta invendicata! Autobus sionista distrutto a Tel Aviv da una bomba!!
23Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita:24occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede,25bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido.
(La Sacra Bibbia - Esodo: 23-25)
Esattamente come prevede la Legge del Taglione del Talmud, gli occhi, le mani, i piedi, le ferite e le bruciature inferte in questi giorni dalle forze armate del regime sionazista contro le donne e i bambini indifesi di Gaza sono in parte "tornate indietro" grazie a un congegno esplosivo lasciato in un autobus di una linea urbana di Tel Aviv, capitale d'israhell già nel mirino dei Fajr-5 della Resistenza palestinese.
La detonazione della carica ha ucciso sul colpo uno dei passeggeri del bus sionista, ferendo gravemente e gravissimamente coloro che si trovavano immediatamente nei pressi della bomba: venticinque persone sono ricoverate per i postumi della deflagrazione, alcune di loro in terapia intensiva.
Ovviamente questo non compensa per le centinaia di morti e di mutilati che le "SS a Sei Punte" hanno seminato in sei giorni di codardi attacchi da alta quota o con robot-assassini lungo il ghetto palestinese assediato, ma é un inizio, un 'reminder' (se ci perdonate l'anglismo) che nessun muro di Apartheid, nessun colabrodo 'Iron Dome', nessuna misura 'preventiva' può allontanare la Mano della Vendetta dai responsabili dei crimini contro la Palestina e i suoi abitanti legittimi.
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venerdì 16 novembre 2012
Il Premier egiziano Qandil visita Gaza martoriata dall'aggressione sionazista
Nel tentativo di dare un po' di respiro al ghetto di Gaza martellato dall'assalto sionazista una delegazione governativa egiziana guidata dal Primo Ministro Hisham Qandil ha visitato la Striscia costiera.
Accompagnato dal Premier Ismail Haniyeh Qandil ha visitato l'ospedale Al-Shifa testimoniando in prima persona le conseguenze dei barbari raid del regime ebraico contro la popolazione civile inerme.
In seguito, nel corso di una conferenza stampa congiunta Qandil ha reso omaggio alla grande determinazione del popolo di Gaza e dei suoi rappresentanti e ha dichiarato che si impegnerà al massimo per fare cessare il prima possibile l'attacco sionista.
Accompagnato dal Premier Ismail Haniyeh Qandil ha visitato l'ospedale Al-Shifa testimoniando in prima persona le conseguenze dei barbari raid del regime ebraico contro la popolazione civile inerme.
In seguito, nel corso di una conferenza stampa congiunta Qandil ha reso omaggio alla grande determinazione del popolo di Gaza e dei suoi rappresentanti e ha dichiarato che si impegnerà al massimo per fare cessare il prima possibile l'attacco sionista.
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giovedì 15 novembre 2012
Su israhell la rappresaglia di Gaza! Cento razzi lanciati contro Sderot, Ashkelon, Beersheba e Dimona, tre sionisti morti!
Le fazioni della Resistenza armata lo avevano annunciato al momento del codardo omicidio del leader delle Brigate Ezzedine al-Qassam: "I Sionisti hanno aperto di fronte a loro le porte dell'Inferno" e puntualmente una grandinata di razzi si é levata dal piccolo, coraggioso ghetto assediato di Gaza abbattendosi contro le basi militari di Sion, contro gli acquartieramenti dei miliziani ebrei fanatici e, per la prima volta, persino contro le strutture della centrale nucleare "pirata" di Dimona, dove il regime ebraico costruisce indisturbato armi nucleari illegali.
A nulla é valso il propagandistico sistema "Iron Dome" che riesce a stento a bloccare un proiettile ogni quaranta, come da noi denunciato più volte e riportato persino dalla stampa sionista poco prima dell'attuale escalation.
La vuota fanfaronata dell'esercito sionazista che ieri dichiarava di "avere distrutto tutti i depositi di proiettili a lungo raggio 'Fajr'" (i razzi forniti dall'Iran e dalla Siria ai militanti della Striscia) é stata sbugiardata da fatti: sarebbe stato impossibile colpire Beersheba e soprattutto Dimona senza gli avanzati lanciatori a lungo raggio dell'Asse della Resistenza: infatti né i proiettili artigianali né i 'Grad' da 122mm possono volare tanto lontano.
Un'ottima notizia viene dall'insediamento di miliziani di Kiryat Malakhi dove un insediamento di giudei fanatici usati come 'avanguardia' dal regime dell'apartheid é stata centrata in pieno da un proiettile della Resistenza palestinese: il 'clan' dei miliziani ebrei ha subito tre morti (due trentenni e un ventenne) e numerosi feriti, il sacrificio di donne e bambini palestinesi disarmati bombardati dai vigliacchi droni e jet di Tel Aviv comincia a essere compensato come scritto nel Talmud: occhio per occhio e dente per dente!
A nulla é valso il propagandistico sistema "Iron Dome" che riesce a stento a bloccare un proiettile ogni quaranta, come da noi denunciato più volte e riportato persino dalla stampa sionista poco prima dell'attuale escalation.
La vuota fanfaronata dell'esercito sionazista che ieri dichiarava di "avere distrutto tutti i depositi di proiettili a lungo raggio 'Fajr'" (i razzi forniti dall'Iran e dalla Siria ai militanti della Striscia) é stata sbugiardata da fatti: sarebbe stato impossibile colpire Beersheba e soprattutto Dimona senza gli avanzati lanciatori a lungo raggio dell'Asse della Resistenza: infatti né i proiettili artigianali né i 'Grad' da 122mm possono volare tanto lontano.
Un'ottima notizia viene dall'insediamento di miliziani di Kiryat Malakhi dove un insediamento di giudei fanatici usati come 'avanguardia' dal regime dell'apartheid é stata centrata in pieno da un proiettile della Resistenza palestinese: il 'clan' dei miliziani ebrei ha subito tre morti (due trentenni e un ventenne) e numerosi feriti, il sacrificio di donne e bambini palestinesi disarmati bombardati dai vigliacchi droni e jet di Tel Aviv comincia a essere compensato come scritto nel Talmud: occhio per occhio e dente per dente!
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domenica 24 giugno 2012
Altri morti e feriti a Gaza, come al solito nell'assordante e ipocrita silenzio dei paesi occidentali!
Continuano i caroselli assassini di jet e droni robotizzati sionazisti sopra il ghetto assediato di Gaza: Ussama Ali, 42enne, residente civile di Gaza City, é il nome dell'ultima vittima della frenesia assassina delle forze armate sionaziste, che sembrano essersi scatenate in una vera e propria ridda infernale sopra la Striscia litoranea; se si dovesse aspettare una presa di posizione o anche solo un richiamo da parte delle ipocrite e corrotte 'democrazie' occidentali, le SS di Tel Aviv avrebbero tutto l'agio di sterminare fino all'ultimo Palestinese, visto che anche questa volta l'Unione Europea, gli Usa, il Canada, l'Australia e gli altri paesi occidentali si fanno notare solo per il loro silenzio che lascia Israhell libero di esplicare tutta la propria ferina malvagità.
In particolare Fawzi Barhoum, portavoce del Movimento di Resistenza Hamas, ha dichiarato ai microfoni dell'Agence France Presse che il computo delle vittime é ormai salito a 16 e che con il continuo totale e acritico sostegno degli Usa, l'ipocrita e immorale silenzio europeo e le dichiarazioni di 'solidarietà' meramente e unicamente verbali dei paesi arabi le forze militari sioniste potranno farlo lievitare ulteriormente nei prossimi giorni. Hamas, ha però avvisato Barhoum, non resterà a guardare e già ora sta preparandosi a rispondere a tono alle aggressioni sioniste e a "punire" l'arroganza e il cinismo degli attaccanti.
Barhoum ha invitato la Lega Araba a decidere attive misure di sanzione e rappresaglia contro l'entità sionista di occupazione e ha invitato l'organizzazione Fatah e il suo 'Governo' di Ramallah a interrompere ogni sorta di cooperazione con il regime sionista, fino a quando questo insiste nell'attaccare militarmente i civili della Striscia di Gaza.
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sabato 23 giugno 2012
Israhell scatena i suoi droni assassini e i suoi vigliacchi piloti contro i civili di Gaza: decine ormai i morti e i feriti!
Sono oramai decine, dozzine, i morti palestinesi nel ghetto assediato di Gaza, sottoposto da giovedì a martellanti attacchi aerei delle forze militari sionaziste, sempre pronte, sempre entusiaste di potersi scatenare contro bambini, donne, vecchi, civili indifesi.
Basel Ahmed, di appena sei anni, Ali al-Shwass, anche lui bambino in età scolare, Hamam Abu Qadous, Qassem Abdullah Ahmed, di 24 anni, Mohammed al-Burai, venticinquenne, queste sono le ultime vittime della furia sionazista, che vorremmo poter chiamare 'cieca' ma che in realtà sappiamo essere benissimo oculata e consapevolmente mirata contro le vittime civili, in omaggio alla disumana 'Dottrina Dahyieh', con cui i generali di Tel Aviv pensano di poter piegare i popoli ai loro voleri incrudelendo contro gli indifesi.Contro questi gesti disumani va preparandosi una misurata e ponderata reazione armata di Hamas che, in un comunicato rilasciato poco dopo gli ultimi attacchi ha dichiarato: "Contro questi nuovi crimini il popolo palestinese e le organizzazioni della Resistenza non rimarranno silenziosi o inattivi".
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venerdì 22 giugno 2012
Zahar dichiara: "La risposta militare delle Brigate Qassam, concordata e approvata dal Politburo di Hamas!"
Mahmoud Zahar, influente membro del Politburo di Hamas ha dichiarato nella serata di ieri che la recente attività di rappresaglia armata delle Brigate Qassam con il bombardamento delle installazioni militari ebraiche che cingono d'assedio la Striscia di Gaza é avvenuta con il pieno assenso della dirigenza politica dell'organizzazione musulmana di Resistenza e costituisce la giusta e misurata risposta ai recenti attacchi sionisti contro la popolazione civile palestinese.
Nel comunicato stampa rilasciato ieri Zahar ha dichiarato che la Striscia di Gaza ha sofferto duramente per gli attacchi aerei israeliani che hanno ucciso nove abitanti, tra cui quattro fra bambini a ragazzi e che il lancio di oltre cento razzi verso obiettivi militari israeliani deve servire a informare generali e politici sionisti che nessuna loro aggressione contro il popolo palestinese resterà priva di conseguenze.
Intanto il Ministro della Salute del Governo legittimo palestinese, Bassem Naim, ha inviato un messaggio ufficiale ai feriti (sette persone) dagli attachi sionisti ricoverati nelle strutture sanitarie della Striscia, augurando loro pronto recupero e guarigione e promettendo loro che con la determinazione e l'aiuto dei paesi Arabi e Islamici presto anche l'assedio di Gaza potrà finalmente avere fine.
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giovedì 21 giugno 2012
Hamas bombarda le basi militari sioniste con cento razzi Qassam! Il sangue dei civili palestinesi non resta invendicato!
Questa la tabella dei bersagli inquadrati e centrati dai coraggiosi combattenti di Hamas:
- Dalle 11:40 fino alle 4:05 di stamane, in cinque ondate, 26 razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Sofa".
- Alle 13:30 di ieri 5 bombe da mortaio hanno colpito concentrazioni di truppe e corazzati sionisti a Est della Striscia di Gaza.
- Alle 14:30 e alle 17:30 di ieri l'installazione militare sionista di "Kfar Azza" é stata colpita da 4 razzi Qassam.
- Alle 14:50 di ieri, 5 razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Zikeem".
- Alle 14:50 e alle 15:25 di ieri, un totale di 12 razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Rieem".
- Alle 15:00 di ieri 4 bombe da mortaio hanno colpito la base militare sionista di "Nahal Oz".
- Dalle 21:35 di ieri fino alle 8:40 di oggi, in tre ondate, 17 razzi Qassam hanno colpito le installazioni militari sioniste di "Kissufeem-Ri'eem".
- Dalle 20:30 alle 23:10 di ieri, in tre ondate, dieci razzi Qassam hanno colpito la base militare sionista di "Erez".
- Dalle 20:30 alle 23:25 di ieri, in due ondate, 11 razzi Qassam hanno colpito l'installazione militare sionista "Terzo Occhio".
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mercoledì 20 giugno 2012
Le Brigate Qassam rispondono ai bombardamenti israeliani con una raffica di razzi; "Iron Dome" fa ancora una volta 'cilecca'!
Fedeli alla consegna di combattere con le armi la minaccia sionista e di rispondere a essa colpo su colpo, i miliziani di Al-Qassam non se lo sono fatti ripetere due volte e, messo mano al loro arsenale di razzi d'artiglieria, per la prima volta hanno lanciato una salva di "Grad" da 122 millimetri contro le installazioni militari israeliane e contro gli insediamenti illegali di miliziani ebrei armati che stringono da presso il ghetto palestinese assediato. I proiettili, beffandosi come al solito dell'elefantiaco, costosissimo e totalmente inefficiente "scudo antirazzo" del sistema 'Iron Dome', sono arrivati tutti a bersaglio, causando forti distruzioni materiali.E' la prima volta che le Brigate Al-Qassam fanno ricorso ai 'Grad' da oltre un anno, più precisamente dall'aprime 2011. La portata della rappresaglia é più che giustificata dal ritmo del recente stillicidio di vittime palestinesi: due civili sono stati uccisi a Deir el-Balah nella giornata di ieri, quattro sono morti lunedì a Beit Hanoun, inoltre, nelle prime ore di martedì 19 giugno miliziani ebrei armati hanno dato fuoco a una moschea a Jaba.
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martedì 13 dicembre 2011
Il regime ebraico minaccia nuova invasione di Gaza: la Resistenza palestinese non si fa intimidire e continua i lanci di razzi in risposta all'aggressione sionista!
Il Governo del regime ebraico ha lanciato minacce contro Hamas e gli altri movimenti della Resistenza palestinese accusandoli di "lanciare razzi" contro obiettivi oltre la Striscia di Gaza, reazione totalmente legittima e commisurata ai bombardamenti sionisti che negli ultimi giorni hanno ucciso numerosi civili palestinesi ferendone decine e causando danni per centinaia di migliaia di Euro a strutture lavorative e produttive come fattorie e allevamenti di bestiame e pollame, arrivando persino a minacciare una nuova operazione militare su larga scala contro il ghetto palestinese assediato.
Un numero di Ministri sionisti hanno enfatizzato nelle loro dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore la crescente probabilità di ricorso "all'opzione militare per bloccare i lanci di razzi da Gaza". Se veramente l'intento sionista fosse quello di fermare le reazioni palestinesi la via più sicura sarebbe quella di smettere di bombardare la Striscia; ogniqualvolta Hamas ha dichiarato una tregua la ha sempre rispettata, almeno fino a quando Israele non ha ripreso le sue aggressioni aeree, terrestri e navali.
Con totale impudenza e sprezzo del ridicolo Eli Yishai ha avuto il coraggio di affermare che il regime sionazista: "Sarà costretto a lanciare un attacco massiccio verso Gaza" aggiungendo "c'é un limite alla nostra pazienza"; indovini un po' Herr Yishai, c'é un limite anche alla pazienza palestinese e i vostri continui attacchi militari gli hanno fatto passare il segno nun una, ma numerose volte! Il Ministro delle Finanze Yuval Steinitz (parlando non si sa in base a quale livello di competenza) ha aggiunto che "La situazione ci impone di considerare quanto prima una nuova campagna militare contro Gaza".
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| Membri della Resistenza palestinese si apprestano a una rappresaglia contro gli attacchi sionisti. |
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domenica 10 aprile 2011
Amayreh: Israele spera di piegare i Palestinesi, ma sta solo scavandosi la fossa
Ancora una volta riapre il baraccone del tiro al bersaglio per l'esercito israeliano a Gaza, in meno di 48 ore Israele ha assassinato non meno di venti Palestinesi, in massima parte civili inermi, usando armi costosissime e sofisticate fornitegli con generosità e larghezza di mezzi dall'arsenale americano, per infliggere morte e distruzione contro un popolo che, per reagire, riempie tubi di metallo di esplosivo e propellente, oppure ricorre a tecnologie ex-sovietiche degli anni '60.
Rapporti d'agenzia dalla Striscia costiera parlano già di testate al fosforo bianco e bombe a grappolo utilizzate su aree civili, come già successo durante il "blitz" del 2008-2009, senza che alcuna reazione o contromisura apprezzabile sia stata intrapresa dalla comunità internazionale contro gli aggressori e gli assassini.
Anche questa volta, la voce del mondo é notevole unicamente per la sua assenza e il silenzio che circonda l'ennesimo martirio di Palestinesi; il che, come già in passato istiga e invita i Generali sionisti a prolungare e intensificare le loro operazioni criminali su Gaza, rassicurandoli sulla loro presente e futura impunità per qualunque eccesso possano commettere.
E, quand'anche qualche flebile e isolata voce si levasse contro Israele e le sue politiche di aggressione, la pasciuta e pervasiva lobby ebraica internazionale sarebbe pronta a mobilitarsi per contastare e a volte addirittura far rovesciare qualunque giudizio negativo e di condanna verso lo Stato sionista, come ad esempio é successo recentemente con il giudice Ebreo sudafricano Richard Goldstone che, sottoposto a un fuoco di fila di ipocrite e disingenue accuse di "antisemitismo" per il suo equilibrato e imparziale rapporto su "Piombo Fuso" (dove si evinceva che sia Hamas che Israele avevano avuto comportamenti criticabili, ma Israele era comunque colpevole delle violazioni e dei crimini peggiori) ha infine ceduto alla pressione rilasciando vergognose e servili dichiarazioni di "contrizione" e "mea culpa" che hanno fatto gonfiare e battere il petto di sionisti crassi e rozzi come il Ministro Lieberman, che si sono congratulati con la lobby a sei punte per il suo "ottimo lavoro".
Tornando a bomba, Israele pretende di stare 'reagendo" a un attacco di Hamas contro un pullman di coloni, in cui due di essi sono stati feriti, uno dei quali in maniera critica.
Questa, naturalmente, é una oscena bugia.
A parte che il pullman, contenendo coloni che spalleggiano e facilitano l'annessione "manu militari" di territorio palestinese illegalmente occupato, si configurava già da subito come legittimo obiettivo di guerra, lo stesso pullman, percorrendo una zona di occupazione armata, non può in alcun modo e secondo alcuna prospettiva venire definito un 'bersaglio civile', ma era invece un mezzo usato da forze di invasione in quella che, comunque la si guardi, é una zona di guerra.
Comunque, come hanno presente tutti coloro che seguono l'evolversi della situazione da vicino, é stato Israele a rompere la tregua, che Hamas aveva tutte le intenzioni di mantenere e prolungare, anche a costo di intervenire con sanzioni e disciplina severa contro quelle fazioni della Resistenza che invece mantenevano al riguardo posizioni divergenti. Gli attacchi israeliani sono cominciati tra martedì e mercoledì, mentre il bombardamento del pullman é avvenuto, come altre operazioni palestinesi di risposta e rappresaglia, giovedì pomeriggio.
Hamas ha dichiarato a più riprese di non essere interessato a un rinnovarsi della guerra su Gaza del 2008-2009, il suo mordere il freno e il suo mantenere e prolungare la tregua é eloquente indizio in merito, ma comunque Hamas non può restare con le mani in mano di fronte all'escalation di violenza sionista, non glielo permettono la sua storia e la sua tradizione e, inoltre, Hamas é la forza che esprime il legittimo Governo in carica a Gaza (l'unico Governo palestinese investito di reale autorità come per i risultati delle elezioni del 2006), ha quindi il dovere morale di rispondere e cercare di rendere il prosieguo delle operazioni militari costoso e doloroso per Israele, qualunque altro Stato del mondo farebbe così, se attaccato.
Ad ogni modo né Hamas né la popolazione civile di Gaza si arrenderà mai di fronte a questa aggressione sionista o davanti a una nuova campagna modello "Piombo Fuso", non importa quanto feroce, violenta o sanguinosa possa essere; per quanto le circostanze correnti possano essere a sfavore della parte palestinese ma non si può cedere all'ingiustizia, per quanta forza bruta essa possa schierare e mettere in campo, farlo significherebbe fare strame di qualunque nozione di Ragione, Giustizia e Diritto, forse l'Europa e gli Stati Uniti sono disposti a tollerare una tale resa, non la Palestina, non Gaza.
E' sicuro, d'altra parte, che ancora di più di quello che aggredì e fece scempio di Gaza oltre due anni fa, questo Governo israeliano rappresenti la parte più militarista, intollerante, aggressiva, razzista, retriva e fascista di una società che, persino nelle sue componenti più 'progressiste' e 'liberali' (nell'accezione americana del termine) non si fece nessuno scrupolo di bombardare a tappeto i civili libanesi e palestinesi tra il 2006 e il 2009.
Questa parte vorrebbe tenere i Palestinesi sotto costante scacco psicologico, esercitando il terrore e l'intimidazione attraverso una reiterata serie di aggressioni militari come quella in corso, fino a piegarli a uno stato di abietta sottomissione.
In ultima analisti, Israele, scimmiottando atteggiamenti e iniziative tipiche dei nazisti della Seconda Guerra Mondiale, vorrebbe che i Palestinesi si rassegnassero a soffrire e morire in silenzio, accettando il loro status di 'animali da preda' che possono in qualunque momento venire perseguitati e uccisi da membri della 'Razza padrona' ebraica, senza fare nemmeno il gesto di raccogliere una pietra e lanciarla in gesto di sfida contro coloro che si accingono a tormentarli e ucciderli.
Un simile Stato, che persegue e spera di raggiungere tali obiettivi, non sta facendo altro che scavarsi la fossa con le proprie mani e, quando finalmente vi cadrà dentro, sarà con una caduta particolarmente fragorosa e rovinosa, drammatica ed esemplare, proporzionata alla violeta arroganza e sanguinosa insolenza che ha ampimente dimostrato ed esercitato in tutte le decadi della sua biasimevole storia.
Khalid Amayreh, Al-Quds.
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sabato 9 aprile 2011
Le Brigate Qassam rispondono colpo su colpo all'escalation israeliana con razzi e mortai
E' continuata lungo tutto il pomeriggio e la prima serata di ieri la rappresaglia delle Brigate al-Qassam contro Israele, in risposta e reazione ai numerosi attacchi che, in appena due giorni, hanno lasciato sul terreno oltre dieci vittime palestinesi e più di sessanta feriti.
Al contrario del celebre "esercito più im-morale del mondo" Al-Qassam ha concentrato i suoi sforzi contro legittimi obiettivi militari: basi delle forze armate sioniste e insediamenti e accampamenti dei coloni fanatici ebrei che fanno da milizia armata per i piani di annessione e giudaizzazione della Palestina.
Alle 16.30 di ieri le Brigate Qassam hanno lanciato sei razzi e tre colpi di mortaio contro strutture militari israeliane a Est di Rafah, mentre cinquanta minuti più tardi, alle 17.20, altrei tre colpi di mortaio hanno raggiunto la base militare di Sofa.
Questi ultimi si sono aggiunti allo sbarramento di razzi che aveva già colpito e danneggiato sensibilmente sofa meno di 24 ore prima, il 7 aprile.
Alle 19.10, infine, altri 3 colpi di mortaio hanno raggiunto obiettivi dell'intelligence militare israeliana all'interno della base di Karem abu Salem.
"Le Brigate al-Qassam si assumono l'intera paternità e responsabilità di queste missioni, asserendo la loro prontezza e preparazione a rispondere puntualmente a ogni aggressione israeliana contro Gaza e il suo popolo, con ogni mezzo necessario".
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