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lunedì 24 aprile 2017

Capo wahabita invita il comandante di Al Nusra a "suicidarsi" per la vergogna della sconfitta di Hama!

Inizia lo scaricabarile tra i ciabattari.

La scoppola che si sono presi nel Nord della Provincia di Hama, dove il saliente che aggettava minaccioso verso il capoluogo é ormai completamente rettificato, é stata talmente dura e dolorosa che naturalmente bisogna trovare dei capri espiatori, altrimenti i ricchi pedo-emiri e principi sauditi e qatarioti potrebbero scegliere di spendere i loro milioni di dollari in puttane (trans), cocaina e whisky anziché in TOW, captagon e altri rifornimenti per i tagliagole.

sabato 5 dicembre 2015

L'Armee Libanaise sta per arrestarlo: takfiro si fa esplodere uccidendo anche sua madre e la nipotina!

Orribile epilogo per il più recente raid anti terrorismo dell'Armee Libanaise, che era mirato a neutralizzare Mohammed Hamzeh, pericoloso estremista takfiro che si nascondeva nella zona di Deir Amar.

Vistosi ormai perso il terrorista non ha esitato ad attivare un congegno esplosivo uccidendosi e causando anche la morte della madre, Hasna Hamzeh, della nipotina di pochi anni, Israa al-Sayyed, e ferendo gravemente la madre di lei (e sua sorella), Safaa Hamzeh.

venerdì 26 giugno 2015

Pilota saudita dotato di cuore e coscienza preferisce la morte a continuare a bombardare lo Yemen!

 "Abbiamo dimenticato l'Islam.
Ci siamo ridotti a versare il sangue dei nostri fratelli yemeniti per compiacere i cristiani e gli ebrei.
Il Principe Mohammed bin Salman ci ha trascinati in un'impresa fallimentare.
Io non capisco perché si debba esporre la nostra nazione al pericolo per soddisfare gli Usa e gli ebrei.
Mohammed bin Salman controlla il Re come vuole e ci sta facendo affondare in questo pantano di guerra.
Non vedo una via d'uscita da questa situazione se non con il darmi la morte.
Se rimango in vita mi costringeranno di nuovo a uccidere innocenti.
E io non voglio".

Con queste dignitose e coraggiose parole il pilota saudita Muhammad Omar al-Anzi ha annunciato in un messaggio scritto le motivazioni dietro il proprio suicidio.

Le sue terse, chiare argomentazioni fanno molto per farmi vergognare delle volte in cui ho descritto tutti i piloti sauditi come incapaci figli di papà viziati che usano i loro jet come macchine sportive per giocare ai 'top gun'.

lunedì 25 marzo 2013

Sorpresa! E' stato il 'suicida' "Prigioniero X" ad aiutare Hezbollah a 'fare fuori' due talpe del Mossad in Libano!

Una nuova, illuminante rivelazione sul caso del "Prigioniero X", ex-spia del Mossad poi arrestato dal suo vecchio 'datore di lavoro' e morto in carcere con un suicidio che definire 'sospetto' é un eufemismo, non solo avrebbe collaborato coi Servizi Segreti degli UAE svelando il sistema con cui lo squadrone della morte sionista avrebbe usato passaporti australiani (egli stesso era un cittadino di Canberra grazie alla 'doppia nazionalità' sionista) per entrare nel paese e uccidere il dirigente di Hamas Mahmoud al Mabouh.

L'uomo infatti (al secolo Ben Zygier) avrebbe con le sue rivelazioni anche aiutato Hezbolla a indentificare con sicurezza due agenti venduti operanti in territorio libanese: Ziad al-Homsi e Mustafa ali Awadeh, che infatti sono già stati neutralizzati dalla Resistenza libanese in cooperazione con la sicurezza interna di Beirut.

martedì 19 febbraio 2013

Ramificazioni dell'affaire Ben Zygier portano verso i servizi segreti australiani...e a un visto di lavoro chiesto all'Italia...

Ancora sulla vicenda torbida di Ben Zygier, cittadino sionista con doppio passaporto australiano rapidamente passato dal rango di killer del 'Mossad' a sua vittima quando, rapito dagli UAE e rinchiuso segretamente in una prigione israeliana é stato quindi trovato morto impiccato nonostante la sua cella fosse dotata di tutti i più moderni sistemi di sorveglianza 'convenientemete' non in funzione al momento del suo decesso.

Citando "fonti anonime" la ABC australiana ha dichiarato che a far scattare l'operazione di "estrazione" di Zygier dagli UAE non sarebbe stato il suo fermo da parte delle autorità degli Emirati, eventualità per la quale il killer di Mahmoud al-Mahbouh sarebbe anche stato preparato, ma piuttosto la sua loquacità nei confronti di rappresentanti dell'ASIO (i servizi segreti di Canberra) a cui avrebbe iniziato a raccontare dettagli di tutte le attività del Mossad di cui era al corrente, compresa una "maggiore operazione" programmata per il prossimo futuro in Italia.

E proprio verso l'Italia Zygier aveva esteso (con i suoi doppi documenti australiani, OVVIAMENTE)  una richiesta di visto lavorativo. Quali altre rivelazioni riserverà questo dossier? E che cosa stava (o sta ancora!) tramando 'L'Istituto' di Tel Aviv nel nostro paese?

sabato 16 febbraio 2013

"Prigioniero X": un cono di luce sui 'giochi sporchi' del Mossad! Ben Zygier era uno dei killer di Mabouh!


Un cittadino 'australiano' (col doppio passaporto sionista) rinchiuso per due anni in una prigione di Tel Aviv; un 'suicidio' più che sospetto e una 'connection' con la più sfacciata cospirazione assassina messa in piedi dal Mossad negli ultimi vent'anni; ce ne sarebbe abbastanza per scrivere uno spy-thriller di prim'ordine e, incidentalmente, per esporre Israhell come il regime brutale e autoritario che solo le "anime belle" alla Fabio Fazio (avido invitatore di sionisti canterini a Sanremo) e Roberto Saviano (stralunato 'guru anticamorra', che poi sostiene la mafia internazionale sionazista) si ostinano a non ammettere che sia.

L'australiano 'suicidato' nelle galere segrete di Netanyahu, infatti, aveva fatto parte, oltre ogni ragionevole dubbio, del 'Todesschwadron' dispacciato dal Mossad ad assassinare Mahmoud al-Mabouh, dirigente di Hamas, negli EAU, sfruttando il lavoro "preparatorio" compiuto dai collaboratori di  Mohamed Dahlan, ex-cacicco di Fatah che aveva il dente avvelenato con Hamas per essere stato cacciato dal suo 'feudo' di Gaza.

Ben Zygier, questo il nome del 'Prigioniero X' era stato fermato e interrogato dai servizi segreti degli Emirati Arabi e, con le spalle al muro, aveva iniziato apparentemente a collaborare; subito alcuni suoi 'colleghi' del Mossad lo hanno rapito e trasportato in Israele, dove con molte poche cerimonie (e senza alcuna segnalazione alle autorità australiane) é stato buttato in cella, tenutoci due anni fino al suo 'suicidio'.

Questo si ottiene a farsi "spion" per conto del Moloch sionista; da un istante all'altro si può passare dalla schiera dei persecutori a quella dei perseguitati, dal novero degli assassini a quello degli assassinati! Meditate gente, meditate!
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