Che Angela Merkel non sia esattamente popolare in Europa lo si evince dagli appellativi che la cancelliera tedesca si é guadagnata ai quattro angoli del continente; siccome non ci piace abbandonarci al turpiloquio e i nomignoli che le si danno, specialmente dalle parti di Atene, scadono molto rapidamente in quella che in lingua d'Attica si dice "porné graphein" ne citiamo solamente un paio: "salsicciaia più snella che intelligente" e "culona inchiavabile", sono fra i più gentili, e pensiamo con ciò di aver detto tutto.
Eppure anche questi non sembrano adatti a descrivere una persona che é in grado, apparentemente senza rimorsi o evidenti patemi d'animo, di regalare a un regime razzista attivamente impegnato nella persecuzione di un intero popolo, che si compiace di possedere il più grande arsenale nucleare non dichiarato del mondo, che non vuole sottoscrivere il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e che per innumerevoli volte ha attaccato militarmente a tradimento paesi vicini e circonvicini una nave da guerra capace di montare a bordo bombe atomiche!
Si tratta, come già detto, del sommergibile 'Dolphin', che amplifica ed estende la minaccia atomica a Sei Punte ben oltre il raggio dei missili balistici a corta gittata (copiati da modelli americani regalati da Zio Sam su pressione della lobby sionista di AIPAC e simili), il cui quarto esemplare entrerà presto in linea nella flotta di Tel Aviv. Ancora una volta si vede chi, in Medio Oriente, attenta alla pace e alla stabilità e chi, invece, come la Siria, l'Iran, Hezbollah e gli altri movimenti di Resistenza, si premunisce solo per poter rispondere a tono alle minacce degli Stranamore dell'occupazione.
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