Non é intenzione di questo blog volersi mettere a fare la precisa cronaca di quanto accaduto ieri sera nella capitale tedesca nei pressi del mercatino natalizio di Breitscheidplatz, dove un camion con targhe polacche guidato da due persone è piombato sulla folla facendo nove morti e cinquanta feriti.
Vogliamo solo ricordare alla schifosa cancelliera Merkel che chi va a letto coi terroristi sperando che rimuovano regimi "scomodi" in Medio Oriente poi non deve lamentarsi se queste bestie fanno il loro porco comodo anche "auf Deutschem Boden".
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martedì 20 dicembre 2016
Avete spento la Tour Eiffel? Avete sfilato con le bandiere dei ratti? ECCOVI IL RISULTATO!!!
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sabato 14 maggio 2016
Clamorosa protesta a Berlino: "BANCA DELL'ISIS" proiettato sulla facciata dell'ambasciata saudita!
"L'ARABIA SAUDITA RIMANE UNO DEI PIU' GRANDI FINANZIATORI DI AL-QAEDA, DELL'ISIS E DI ALTRI GRUPPI TERRORISTICI, LO SOSTENEVA IL SEGRETARIATO DI STATO USA GIA' NEL 2009, 15 TERRORISTI DELL'11 SETTEMBRE SU 19 ERANO SAUDITI, MENTRE OLTRE 4000 CITTADINI SAUDITI SONO IMPEGNATI IN ATTIVITA' TERRORISTICHE IN SIRIA.
MA USA E UE IGNORANO VOLUTAMENTE I COLLEGAMENTI TRA KUWAIT, QATAR E ARABIA SAUDITA E IL TERRORISMO ISLAMICO ANCHE QUANDO QUESTI COLLEGAMENTI COINVOLGONO GLI STESSI REGNANTI E GOVERNANTI DI QUESTI PAESI. FONDAZIONI WAHABITE E TAKFIRE, MOSCHEE E ORGANIZZAZIONI VARIE CONTRIBUISCONO ALL'ESTREMISMO E SOSTENGONO IL TERRORISMO CONTRO ASSAD IN SIRIA E NOURI AL-MALIKI IN IRAK".
MA USA E UE IGNORANO VOLUTAMENTE I COLLEGAMENTI TRA KUWAIT, QATAR E ARABIA SAUDITA E IL TERRORISMO ISLAMICO ANCHE QUANDO QUESTI COLLEGAMENTI COINVOLGONO GLI STESSI REGNANTI E GOVERNANTI DI QUESTI PAESI. FONDAZIONI WAHABITE E TAKFIRE, MOSCHEE E ORGANIZZAZIONI VARIE CONTRIBUISCONO ALL'ESTREMISMO E SOSTENGONO IL TERRORISMO CONTRO ASSAD IN SIRIA E NOURI AL-MALIKI IN IRAK".
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martedì 1 settembre 2015
Resistenza organizzata ormai finita a Zabadani, eccezionale video di Al-Manar sugli ultimi scontri casa per casa!
I combattimenti a Zabadani si sono praticamente fermati con la recente conquista di posizioni come il Ponte, la Scuola Al-Idrissi, Viale Al-Raeesi, tutte collocate nel cuore del centro città. Siamo orgogliosi di potervi presentare questo video girato da una troupe di Al-Manar che ha seguito i militari siriani direttamente in prima linea e che dimostra con chiarezza come a Zabadani si sia combattuto come si é combattuto a Stalingrado, a Varsavia e a Berlino nel corso dell'ultimo Conflitto Mondiale.L'ultimo bollettino emesso da Zabadani parlava di diciannove terroristi uccisi, altri otto catturati e quattro veicoli armati neutralizzati o catturati. Con queste perdite si può affermare che ogni tipo di resistenza organizzata sia cessata.
domenica 10 maggio 2015
Grande ricevimento a Damasco per celebrare il Giorno della Vittoria dell'URSS sul nazismo!!
Per il settantesimo anniversario della vittoriosa conclusione della Grande Guerra Patriottica che vide le forze di Stalin entrare trionfanti in una Berlino devastata le ambasciate russa, bielorussa e armena a Damasco hanno organizzato un grande ricevimento. Ad esso hanno presenziato il Presidente dell'Assemblea del Popolo Mohammed al-Laham e numerosi Ministri del Governo Assad che hanno recato il saluto e le felicitazioni del Presidente ai rappresentanti degli stati ex-sovietici.
Il Viceministro degli Esteri, Faysal Miqdad, ha espresso la convinzione che certi paesi della NATO che tra il 1941 e il 1945 si trovarono a essere alleati dell'URSS contro il regime hitleriano oggi ne hanno incredibilmente mutuato molti atteggiamenti e comportamenti, sostenendo tra le altre cose gruppi terroristici attivi sul suolo siriano che quanto a violenza, fanatismo, disprezzo per la vita umana e per la cultura e la civiltà non hanno veramente niente da invidiare alle SS del Terzo Reich.
Il Viceministro degli Esteri, Faysal Miqdad, ha espresso la convinzione che certi paesi della NATO che tra il 1941 e il 1945 si trovarono a essere alleati dell'URSS contro il regime hitleriano oggi ne hanno incredibilmente mutuato molti atteggiamenti e comportamenti, sostenendo tra le altre cose gruppi terroristici attivi sul suolo siriano che quanto a violenza, fanatismo, disprezzo per la vita umana e per la cultura e la civiltà non hanno veramente niente da invidiare alle SS del Terzo Reich.
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venerdì 20 giugno 2014
La Germania é in procinto di vendere mille blindati "Fuchs" al Governo di Algeri!
Mille APC ruotati classe "Fuchs" verranno presto trasferiti dai gruppi industriali tedeschi Rheinmetall e Ferrostaal al Governo di Algeri; non solo, ma saranno accompagnati da un intero complesso industriale che verrà eretto in territorio algerino, dove avverrà l'assemblaggio finale dei mezzi e verranno prodotti pezzi di ricambio ed effettuata la manutenzione periodica, rendendo il paese nordafricano virtualmente indipendente dal venditore una volta effettuato l'acquisto.
E' stata questa una clausola su cui il Governo di Bouteflika ha insistito particolarmente prima di apporre la firma finale sull'accordo da quasi tre miliardi di Euro, parte di un più vasto programma di acquisti militari che comprenderà anche due fregate di costruzione Thyssen/Krupp e ulteriori veicoli militari (forse cingolati) del gruppo Daimler.
Questi ulteriori acquisti porteranno il volume degli accordi militari tra Berlino e Algeri alla cifra di quasi dieci miliardi di Euro, un ottimo risultato per l'industria tedesca visto che i suoi affari con le monarchie wahabite del Golfo sono costantemente ostacolati da preoccupazioni di natura etica sollevate dalle opposizioni.
E' stata questa una clausola su cui il Governo di Bouteflika ha insistito particolarmente prima di apporre la firma finale sull'accordo da quasi tre miliardi di Euro, parte di un più vasto programma di acquisti militari che comprenderà anche due fregate di costruzione Thyssen/Krupp e ulteriori veicoli militari (forse cingolati) del gruppo Daimler.
Questi ulteriori acquisti porteranno il volume degli accordi militari tra Berlino e Algeri alla cifra di quasi dieci miliardi di Euro, un ottimo risultato per l'industria tedesca visto che i suoi affari con le monarchie wahabite del Golfo sono costantemente ostacolati da preoccupazioni di natura etica sollevate dalle opposizioni.
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mercoledì 20 giugno 2012
La "Culona" ancora all'opera: dopo aver regalato sommergibili atomici ai Sionisti vuol vendere 'panzer' ai tiranni sauditi!
Angela Merkel continua a dimostrarsi il leader politico europeo più pericoloso e irresponsabile del momento e, dopo avere stupidamente messo in mano allo Stato-canaglia ebraico sottomarini in grado di venire armati con missili atomici (in modo da moltiplicare dozzine di volte la pericolosità dell'arsenale nucleare illegale di Tel Aviv) la "culona inchiavabile" (come genialmente la definì l'Ex-primo ministro italiano Silvio Berlusconi) continua a trescare coi senili e corrotti emiri sauditi per mettere in mano loro "panzer" tedeschi di ultima generazione.
Non soltanto Dama Merkel vorrebbe dare all'ultima monarchia assoluta rimasta sulla terra accesso alla tecnologia bellica tedesca, nonostante questo paese sia impegnato in repressioni antidemocratiche interne ed esterne e contribuisca attivamente a sostenere il terrorismo dei mercenari di Al-Qaeda in Siria, ma, incurante delle proteste di leader politici, civili e religiosi che tale progetto va suscitando da mesi, starebbe preparando un contratto "monstre" non da 200 "Leopard 2A7", ma da 600 o addirittura 800 carri armati!

La notizia sarebbe stata confermata dal "Bild am Sonntag", tabloid espressione della più retriva e ignorante stampa tedesca conservatrice, da sempre schieratissimo a favore della 'culona'. Con la situazione politica in Arabia Saudita sempre più instabile e vicina ad esplodere (per le continue proteste della minoranza sciita, la disintegrazione dell'ultimo gruppo di eredi diretti rimasti al trono di Riyadh e il crescere di movimenti di protesta antimonarchici anche nell'Ovest del paese) la possibilità che i 'panzer' tedeschi molto presto possano rendersi protagonisti di stragi e carneficine di civili é molto probabile, ma credete che importi qualcosa di ciò a Madama Merkel?
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giovedì 23 febbraio 2012
La Merkel consegna agli Stranamore sionisti un altro sommergibile capace di portare bombe atomiche: ma ci é o ci fa?
Che Angela Merkel non sia esattamente popolare in Europa lo si evince dagli appellativi che la cancelliera tedesca si é guadagnata ai quattro angoli del continente; siccome non ci piace abbandonarci al turpiloquio e i nomignoli che le si danno, specialmente dalle parti di Atene, scadono molto rapidamente in quella che in lingua d'Attica si dice "porné graphein" ne citiamo solamente un paio: "salsicciaia più snella che intelligente" e "culona inchiavabile", sono fra i più gentili, e pensiamo con ciò di aver detto tutto.
Eppure anche questi non sembrano adatti a descrivere una persona che é in grado, apparentemente senza rimorsi o evidenti patemi d'animo, di regalare a un regime razzista attivamente impegnato nella persecuzione di un intero popolo, che si compiace di possedere il più grande arsenale nucleare non dichiarato del mondo, che non vuole sottoscrivere il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e che per innumerevoli volte ha attaccato militarmente a tradimento paesi vicini e circonvicini una nave da guerra capace di montare a bordo bombe atomiche!
Si tratta, come già detto, del sommergibile 'Dolphin', che amplifica ed estende la minaccia atomica a Sei Punte ben oltre il raggio dei missili balistici a corta gittata (copiati da modelli americani regalati da Zio Sam su pressione della lobby sionista di AIPAC e simili), il cui quarto esemplare entrerà presto in linea nella flotta di Tel Aviv. Ancora una volta si vede chi, in Medio Oriente, attenta alla pace e alla stabilità e chi, invece, come la Siria, l'Iran, Hezbollah e gli altri movimenti di Resistenza, si premunisce solo per poter rispondere a tono alle minacce degli Stranamore dell'occupazione.
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venerdì 2 dicembre 2011
Angela Merkel mette in mano al regime ebraico nuove armi di distruzione di massa!
Con leggerezza incosciente che sfiora il ridicolo la pingue salumaia Merkel, anziché dedicarsi al gravoso compito di far quadrare i conti della scalcinata bottega europea preferisce mettere armi micidiali in mano al regime canaglia ebraico, unico stato mediorientale a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione nucleare, detentore di un arsenale illegale di almeno duecento (e probabilmente molte di più) bombe atomiche, svelato grazie alla coraggiosa denuncia di Mordechai Vanunu, fabbricate nell'infernale fucina nucleare di Dimona.
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| Angela Merkel riceve il "contentino" per i suoi sforzi filosionisti |
La notizia, riportata dalla Associated Press ci ricorda di quanto sia essenziale impedire a tutti i costi che le posizioni di Governo e responsabilità dei paesi europei siano occupate da politici al soldo di Israele e della sua lobby. Il costo di simili 'leggerezze' é devastante, sia dal punto di vista economico, sia da quello della stabilità e della pace in una zona delicata come quella mediorientale. A più riprese, é il caso di ricordarlo, il regime ebraico ha minacciato di utilizzare il proprio arsenale nucleare anche contro l'Europa.
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domenica 6 novembre 2011
La lobby sionista tedesca attacca Claus-Brunner del 'Partito Pirata', l'accusa? Indossare una Kefiah
Gerwald Claus-Brunner (sopra), deputato del 'Partito Pirata' nel Parlamento locale di Berlino é finito nel mirino della potentissima Lobby a Sei Punte insediata in Germania, come riportato recentemente dal quotidiano "Frankfurter Rundschau", ma per quale motivo? Forti critiche agli attacchi assassini portati dall'esercito sionista contro i Palestinesi di Gaza? Attacchi contro la politica genocida e di pulizia etnica attuata nei territori occupati? Dichiarazioni di sostegno alla Repubblica Iraniana e al suo inalienabile diritto di dotarsi di impianti nucleari civili? Niente di tutto questo; semplicemente Gerwald Claus-Brunner indossa pubblicamente la Kefiah.
Questo fashion statement ha mandato su tutte le furie la sionistissima Charlotte Knobolch, già presidentessa del Consiglio Centrale Giudaico basato nella capitale tedesca che ha tacciato il giovane deputato, naturalmente, di "Anti-semitismo"; ora, come faccia un indumento ideato e portato per secoli dalle semitissime popolazioni arabe a essere 'antisemita' proprio non riusciamo a spiegarcelo, siamo sicuri che la già presidentessa di Ratschlagen giudaici potrebbe farci una concione in merito, ma preferiamo restare nella nostra beata ignoranza di goyim filosemiti perché filopalestinesi.
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| Ma con una faccia così é lecito criticare il guardaroba altrui? |
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mercoledì 20 luglio 2011
Cresce la minaccia atomica sionista! L'apprendista stregona Angela Merkel regala sommergibile nucleare al Regime dell'Apartheid
Secondo quanto riportato dall'edizione onlione del quotidiano sionista Yedioth Aharonoth la Germania di Madama Merkel, incapace di stilare una politica coerente di difesa dell'area Euro dagli attacchi degli speculatori finanziari internazionali, in rotta completa a ogni successiva tornata elettorale, ha pensato bene di incrementare il potenziale offensivo non convenzionale di Tel Aviv, acconsentendo a cedere al Regime ebraico un nuovo sommergibile in grado di montare e lanciare armamenti nucleari, che lo Stato ebraico possiede in gran quantità al di fuori di ogni monitoraggio e controllo della comunità internazionale.
Il Ministro tedesco della Guerra, Thomas de Maizier, la scorsa settimana aveva già "rassicurato" il Primo Ministro di Estrema Destra Benji Netanyahu sulla volontà di Berlino di facilitare la proliferazione nucleare in senso filosionista, mettendo in mano agli Stranamore di Tel Aviv un nuovo vascello in grado di colpire in ogni momento con testate atomiche qualunque bersaglio dalle profondità del mare. Israele, é bene ricordarlo, ha minacciato in passato di usare armi atomiche contro l'Europa.
E' evidente che, per contrastare la crescente minaccia alla pace e alla stabilità della regione, i paesi confinanti e circonvicini a Israele dovranno giocoforza investire negli armamenti e negli equipaggiamenti antisom: sottomarini hunter-killer, elicotteri e aeromobili da pattugliamento, reti sonar e di rilevamento precoce.
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mercoledì 8 dicembre 2010
Ali Abunimah spiega l'impossibilità di qualunque "Soluzione a due Stati"
"Quando ero uno studente, nel 1986, la mia scuola mi portò, con i miei compagni di classe, a visitare Berlino, e ricordo con vividezza l'impressione che mi lasciò la vista del Muro che divideva in due la metropoli: il Checkpoint Charlie, le guardie armate dell'Est e dell'Ovest, la terra di nessuno al di là del muro. Fui molto colpito da quanto mi apparveradicato e inamovibile quel grande meccanismo di divisione e oppressione, eppure, tre anni dopo, quel Muro crollò. Il Muro di Berlino mi insegnò ad 'aspettarmi l'inaspettato', quindi, a chi oggi mi dice che Israele, con la sua lobby, con le sue armi, con i suoi media asserviti, con i suoi muri e le sue barriere di separazione, é 'troppo forte' perché gli sforzi miei e degli altri attivisti per i diritti e la libertà della Palestina possano fare una differenza io dico: 'aspettatevi l'inaspettato!'".
Così Ali Abunimah, scrittore e giornalista Palestino-americano, ha iniziato il suo intervento a una conferenza tenutasi recentemente a Berlino, durante la quale si é discusso della situazione attuale dei palestinesi in Israele, nei Territori occupati della Cisgiordania, nel Ghetto di Gaza e nella Diaspora internazionale. All'evento era presente anche lo storico Ilan Pappe e un vasto pubblico che allineava nei suoi ranghi commentatori e analisti politici, giornalisti, attivisti pro-palestinesi e moltissima gente comune. Durante il suo intervento Abunimah ha esposto la sua disillusione verso ogni ipotesi di ventilata "Soluzione a Due Stati".
Gli sforzi per costruire due Stati sul territorio storico della Palestina, uno per gli Arabi e uno per gli Ebrei, non hanno finora portato a nessun risultato, e ciò é solamente logico perché tali sforzi, per quanto nobilmente ispirati, partono da un assunto che falsifica la realtà: essi pretendono infatti di costruire una fittizia "parità" fra Arabi ed Ebrei, una parità che non esiste perché una parte ha occupato le terre dell'altra, una parte ha aggredito ripetutamnte l'altra, una parte scatena contro l'altra tutta la propria influenza politica e mediatica che é soprattutto forte con le più forti nazioni del mondo: gli Stati Uniti d'America e l'Europa Occidentale, una parte possiede un esercito addestratissimo e superarmato che usa senza ritegno o scrupolo morale, e non permetterà mai, mai, che l'altra parte si avvicini anche solo lontanamente ad avere un'organizzazione statale con pari dignità e potere di difendere la propria popolazione dagli abusi, dalle aggressioni e dalle angherie che ha subito ininterrottamente da oltre sessant'anni.
Olocausto pretendendo che le SS e le vittime di Auschwitz fossero "parti in conflitto", "ognuna con le proprie ragioni", possiamo forse farlo? Sarebbe un'insulto alla Storia, un insulto alle vittime e una ingiustificabile glorificazione e assoluzione dei carnefici, giusto? E gli Stati Uniti e l'Europa pretendono di spiegare la questione palestinese, una questione di aggressione, occupazione, colonialismo e oppressione come "Conflitto israelo-palestinese"? Perché questo doppio standard?
| Anche questo muro sembra inamovibile ed eterno...oggi. |
Al di fuori di questa cornice, di questa prospettiva, non c'é speranza di pace, né di giustizia.
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