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martedì 24 luglio 2012

Il Contrammiraglio Sayyari conferma che presto l'IRIN estenderà le sue crociere operative nell'Atlantico!

 Il Comandante supremo della Marina di Teheran, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha dichiarato che, come più volte annunciato in passato, le forze navali della Repubblica Islamica estenderanno presto il raggio delle loro crociere di pattuglia nelle acque atlantiche "più presto di quanto anche i meglio informati osservatori stranieri non riescano a immaginare".
 "La poderosa presenza della Marina Iraniana nelle acque oceaniche, dell Golfo di Aden, del Mar Arabico, del Mar Rosso e del Mediterraneo ha già provato a fondo le nostre capacità operative" ha dichiarato Sayyari nella giornata di ieri parlando a un pubblico selezionato di dignitari governativi, alti gradi militari ed esponenti della stampa.

"Avvantaggiarsi delle opportunità che ci si presentano nel Mar di Oman e nell'Oceano Indiano é un dovere tramite il quale promuoviamo uno sviluppo armonioso e sostenibile della Repubblica Islamica e delle sue forze navali mercantili e militari". Come ripetuto più volte l'espansione del raggio operativo dell'IRIN é volto a garantire la libertà e sicurezza di navigazione in acque spesso rese insidiose o addirittura intransitabili dalla presenza di pirati armati.
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mercoledì 20 giugno 2012

La "Culona" ancora all'opera: dopo aver regalato sommergibili atomici ai Sionisti vuol vendere 'panzer' ai tiranni sauditi!


 Angela Merkel continua a dimostrarsi il leader politico europeo più pericoloso e irresponsabile del momento e, dopo avere stupidamente messo in mano allo Stato-canaglia ebraico sottomarini in grado di venire armati con missili atomici (in modo da moltiplicare dozzine di volte la pericolosità dell'arsenale nucleare illegale di Tel Aviv) la "culona inchiavabile" (come genialmente la definì l'Ex-primo ministro italiano Silvio Berlusconi) continua a trescare coi senili e corrotti emiri sauditi per mettere in mano loro "panzer" tedeschi di ultima generazione.

Non soltanto Dama Merkel vorrebbe dare all'ultima monarchia assoluta rimasta sulla terra accesso alla tecnologia bellica tedesca, nonostante questo paese sia impegnato in repressioni antidemocratiche interne ed esterne e contribuisca attivamente a sostenere il terrorismo dei mercenari di Al-Qaeda in Siria, ma, incurante delle proteste di leader politici, civili e religiosi che tale progetto va suscitando da mesi, starebbe preparando un contratto "monstre" non da 200 "Leopard 2A7", ma da 600 o addirittura 800 carri armati!
La notizia sarebbe stata confermata dal "Bild am Sonntag", tabloid espressione della più retriva e ignorante stampa tedesca conservatrice, da sempre schieratissimo a favore della 'culona'. Con la situazione politica in Arabia Saudita sempre più instabile e vicina ad esplodere (per le continue proteste della minoranza sciita, la disintegrazione dell'ultimo gruppo di eredi diretti rimasti al trono di Riyadh e il crescere di movimenti di protesta antimonarchici anche nell'Ovest del paese) la possibilità che i 'panzer' tedeschi molto presto possano rendersi protagonisti di stragi e carneficine di civili é molto probabile, ma credete che importi qualcosa di ciò a Madama Merkel?
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giovedì 23 febbraio 2012

La Merkel consegna agli Stranamore sionisti un altro sommergibile capace di portare bombe atomiche: ma ci é o ci fa?


Che Angela Merkel non sia esattamente popolare in Europa lo si evince dagli appellativi che la cancelliera tedesca si é guadagnata ai quattro angoli del continente; siccome non ci piace abbandonarci al turpiloquio e i nomignoli che le si danno, specialmente dalle parti di Atene, scadono molto rapidamente in quella che in lingua d'Attica si dice "porné graphein" ne citiamo solamente un paio: "salsicciaia più snella che intelligente" e "culona inchiavabile", sono fra i più gentili, e pensiamo con ciò di aver detto tutto.

Eppure anche questi non sembrano adatti a descrivere una persona che é in grado, apparentemente senza rimorsi o evidenti patemi d'animo, di regalare a un regime razzista attivamente impegnato nella persecuzione di un intero popolo, che si compiace di possedere il più grande arsenale nucleare non dichiarato del mondo, che non vuole sottoscrivere il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e che per innumerevoli volte ha attaccato militarmente a tradimento paesi vicini e circonvicini una nave da guerra capace di montare a bordo bombe atomiche!

Si tratta, come già detto, del sommergibile 'Dolphin', che amplifica ed estende la minaccia atomica a Sei Punte ben oltre il raggio dei missili balistici a corta gittata (copiati da modelli americani regalati da Zio Sam su pressione della lobby sionista di AIPAC e simili), il cui quarto esemplare entrerà presto in linea  nella flotta di Tel Aviv. Ancora una volta si vede chi, in Medio Oriente, attenta alla pace e alla stabilità e chi, invece, come la Siria, l'Iran, Hezbollah e gli altri movimenti di Resistenza, si premunisce solo per poter rispondere a tono alle minacce degli Stranamore dell'occupazione.

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venerdì 2 dicembre 2011

Angela Merkel mette in mano al regime ebraico nuove armi di distruzione di massa!


Con leggerezza incosciente che sfiora il ridicolo la pingue salumaia Merkel, anziché dedicarsi al gravoso compito di far quadrare i conti della scalcinata bottega europea preferisce mettere armi micidiali in mano al regime canaglia ebraico, unico stato mediorientale a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione nucleare, detentore di un arsenale illegale di almeno duecento (e probabilmente molte di più) bombe atomiche, svelato grazie alla coraggiosa denuncia di Mordechai Vanunu, fabbricate nell'infernale fucina nucleare di Dimona.
Angela Merkel riceve il "contentino" per i suoi sforzi filosionisti
Angela Merkel ha infatti incluso nel bilancio dell'anno prossimo uno stanziamento di oltre cento milioni di Euro per consegnare al regime dell'Apartheid un nuovo sommergibile 'Dolphin', che porterebbe la flotta sottomarina sionista a quattro unità. La cosa raccapricciante é che questa spesa graverà tutta sulle tasche dei contribuenti tedeschi, tenuti letteralmente in ostaggio dalla politica filosionista della cancelliera, la quale sicuramente riceverà tanti 'punti pasticcino' dalla lobby filoisraeliana per questo ulteriore esproprio.

La notizia, riportata dalla Associated Press ci ricorda di quanto sia essenziale impedire a tutti i costi che le posizioni di Governo e responsabilità dei paesi europei siano occupate da politici al soldo di Israele e della sua lobby. Il costo di simili 'leggerezze' é devastante, sia dal punto di vista economico, sia da quello della stabilità e della pace in una zona delicata come quella mediorientale. A più riprese, é il caso di ricordarlo, il regime ebraico ha minacciato di utilizzare il proprio arsenale nucleare anche contro l'Europa.
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mercoledì 20 luglio 2011

Cresce la minaccia atomica sionista! L'apprendista stregona Angela Merkel regala sommergibile nucleare al Regime dell'Apartheid


Secondo quanto riportato dall'edizione onlione del quotidiano sionista Yedioth Aharonoth la Germania di Madama Merkel, incapace di stilare una politica coerente di difesa dell'area Euro dagli attacchi degli speculatori finanziari internazionali, in rotta completa a ogni successiva tornata elettorale, ha pensato bene di incrementare il potenziale offensivo non convenzionale di Tel Aviv, acconsentendo a cedere al Regime ebraico un nuovo sommergibile in grado di montare e lanciare armamenti nucleari, che lo Stato ebraico possiede in gran quantità al di fuori di ogni monitoraggio e controllo della comunità internazionale.

Il Ministro tedesco della Guerra, Thomas de Maizier, la scorsa settimana aveva già "rassicurato" il Primo Ministro di Estrema Destra Benji Netanyahu sulla volontà di Berlino di facilitare la proliferazione nucleare in senso filosionista, mettendo in mano agli Stranamore di Tel Aviv un nuovo vascello in grado di colpire in ogni momento con testate atomiche qualunque bersaglio dalle profondità del mare. Israele, é bene ricordarlo, ha minacciato in passato di usare armi atomiche contro l'Europa.

E' evidente che, per contrastare la crescente minaccia alla pace e alla stabilità della regione, i paesi confinanti e circonvicini a Israele dovranno giocoforza investire negli armamenti e negli equipaggiamenti antisom: sottomarini hunter-killer, elicotteri e aeromobili da pattugliamento, reti sonar e di rilevamento precoce.
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martedì 19 luglio 2011

Sayyari: "Le acque dell'Atlantico saranno solcate dalle navi della Repubblica Islamica!"


"La presenza delle navi dell'IRIN, nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e anche nell'Oceano Atlantico é diventata, più che un obiettivo, una necessita per la nostra agenda di sviluppo e potenziamento", con queste parole misurate ma inesorabili il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Capo di SM della Marina della Repubblica Iraniana fa piazza pulita di ambiguità e timidezze e dichiara che, coerentemente col ruolo sempre più netto di potenza regionale che Teheran persegue ormai da un decennio, la proiezione della forza navale ben al di là delle ormai familiari ma anguste acque del Golfo Persico e del Golfo di Aden, non può più essere procrastinata.

Il comandante iraniano ha spiegato ai microfoni dell'Agenzia FARS come la flottiglia che verrà impiegata sulle rotte atlantiche sarà specialmente selezionata ed equipaggiata, ad esempio coi recentissimi missili da crociera a lungo raggio modello "Noor". Soltanto in febbraio i vascelli "Kharg" e "Alvand" solcavano, per la prima volta nella loro vita sotto il vessillo dell'IRIN, la soglia del Canale di Suez, approfittando dell'improvviso miglioramento dei rapporti tra Il Cairo e Teheran seguiti alla cacciata del tiranno Mubarak.

Ormai il pattugliamento dell'Oceano Indiano a protezione dei traffici internazionali é materia di routine per equipaggi e comandanti iraniani, che negli ultimi mesi si sono distinti nella loro opera di contrasto alla pirateria somala. L'IRIN ha anche distaccato naviglio sommergibile nel Mar Rosso, raffinando le proprie tecniche di raccolta dati e navigazione silenziosa.
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