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sabato 30 marzo 2013

La difesa del santuario di Zeinab ispira gli Sciiti dal Libano all'Iran a mobilitarsi contro la prepotenza wahabita!!

Abbiamo già parlato in passato dello splendido santuario di Sayyida Zeinab, la sorella del figlio di Ali, la Giovanna d'Arco sciita che prese parte direttamente alla Battaglia di Karbala e che, dopo di essa, maledisse l'usurpatore Yezid in una scena che é forse come poche altre rappresentativa dello zelo rivoluzionario dello Sciismo e che ripresentiamo qui sotto drammatizzata cinematograficamente. La milizia sciita che protegge il santuario é intitolata al fratello di Zainab, Abu al Fadl al Abbas, ed é suddivisa in dodici battaglioni, ciascuno soprannominato col nome di un imam dello Sciismo Duodecimano. La maggior parte dei militanti sono siriani, ma fra loro si conta anche qualche libanese, qualche sciita irakeno fuggito in Siria al tempo dell'occupazione imperialista americana e, forse, qualche istruttore dell'IRGC iraniana, venuta a plasmare un nuovo importante tassello nell'autodeterminazione sciita in Medio Oriente, così come negli anni '80 la Guardia Rivoluzionaria iraniana andò a Beirut e nella Bekaa e nel Sud del Libano a gettare i semi di quello che sarebbe cresciuto come il vigoroso tronco di Hezbollah. In Siria gli Sciiti erano una piccolissima minoranza, ma col grandissimo contributo che stanno dando alla lotta contro l'invasione di terroristi mercenari c'é da giurare che nel futuro della Siria il loro "peso specifico" crescerà moltissimo mano a mano che si salderà e si cementerà sempre più fortemente il legame tra i vari paesi dell'Asse della Resistenza!