Unità della milizia sciita irakena Harakat al-Nujaba, inquadrata nelle forze di mobilitazione popolare Hashd al-Shaabi sono arrivate a Rabeea (Rabia), cittadina che si trova appena a 2000 m dal confine con la Siria.
L'abitato era prima occupato dai Curdi, che si sono precipitosamente ritirati (come al solito) non appena le unità sciite si sono avvicinate alle loro posizioni.
Sui muri degli edifici si possono ancora vedere scarabocchiate le loro insegne, unica testimonianza muta della loro precedente presenza.
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lunedì 23 ottobre 2017
La milizia sciita Harakat al-Nujaba si trova a due Km dal confine Siro-Irakeno!
mercoledì 6 settembre 2017
"Una battaglia é vinta ma la Guerra non finisce!" In Yemen il partito Ansarullah prepara unità speciali per la lotta contro i Sauditi!
Il processo di "Hezbollahizzazione" dei combattenti Houthi dei Comitati Popolari di Ansarullah é sempre più avanzato. Ne sono testimonianza queste foto.
Si vedono combattenti di Ansarullah con kit ed equipaggiamenti da esercito professionale/milizia veterana, con un grado di disciplina formale irritrovabile nelle pur dignitosissime milizie dell'etnia Houthi che girano in giacca, sandali e fusciacca col pugnale tradizionale infilato dentro. Tali milizie sono ottime per fare una guerriglia in "stile afghano" ma pur potendo fare area denial e contrastare il controllo territoriale degli invasori e dei loro lacché non possono impegnarsi in operazioni più ambiziose o complesse.
Queste foto dimostrano che ormai la milizia di Ansarullah ha accesso a materiale superiore, di qualità paragonabile a quella di un Esercito regolare. La mimetica 'woodland' non é presente negli stock dell'Esercito Yemenita ma lo era in quelli della polizia e della milizia CSF, sottoposta al controllo della Guardia Repubblicana. Questo avrebbe senso visto che la Guardia Repubblicana si é schierata completamente con gli Houthi.
Oppure vorrebbe dire che gli Houthi hanno trovato chi possa rifornirli di materiali di grado militare; alcuni potrebbero dire "Iran" o "Hezbollah; noi, non avendo fonti in merito, preferiamo astenerci dal fare ipotesi non supportate.
Comunque queste fantastiche foto, per le quali ringraziamo la segnalazione dell'amico ALESSANDRO LATTANZIO, dimostrano la rapida evoluzione delle milizie Ansarullah e il fatto che l'aggressione saudita non ha fatto che rendere più spedito questo processo, garantendo per il futuro molti, moltissimi grattacapi a Riyadh, Washington e Tel Aviv.
Si vedono combattenti di Ansarullah con kit ed equipaggiamenti da esercito professionale/milizia veterana, con un grado di disciplina formale irritrovabile nelle pur dignitosissime milizie dell'etnia Houthi che girano in giacca, sandali e fusciacca col pugnale tradizionale infilato dentro. Tali milizie sono ottime per fare una guerriglia in "stile afghano" ma pur potendo fare area denial e contrastare il controllo territoriale degli invasori e dei loro lacché non possono impegnarsi in operazioni più ambiziose o complesse.
Queste foto dimostrano che ormai la milizia di Ansarullah ha accesso a materiale superiore, di qualità paragonabile a quella di un Esercito regolare. La mimetica 'woodland' non é presente negli stock dell'Esercito Yemenita ma lo era in quelli della polizia e della milizia CSF, sottoposta al controllo della Guardia Repubblicana. Questo avrebbe senso visto che la Guardia Repubblicana si é schierata completamente con gli Houthi.
Oppure vorrebbe dire che gli Houthi hanno trovato chi possa rifornirli di materiali di grado militare; alcuni potrebbero dire "Iran" o "Hezbollah; noi, non avendo fonti in merito, preferiamo astenerci dal fare ipotesi non supportate.
Comunque queste fantastiche foto, per le quali ringraziamo la segnalazione dell'amico ALESSANDRO LATTANZIO, dimostrano la rapida evoluzione delle milizie Ansarullah e il fatto che l'aggressione saudita non ha fatto che rendere più spedito questo processo, garantendo per il futuro molti, moltissimi grattacapi a Riyadh, Washington e Tel Aviv.
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venerdì 5 maggio 2017
I Battaglioni Imam Ridha (Hezbollah Siriani) comunicano le loro perdite nella liberazione delle Alture di Shomriyeh!
Abbiamo già parlato dei "Battaglioni Imam Ridha".
Si tratta della filiazione siriana degli Hezbollah libanesi,
Inquadrati e addestrati da istruttori di Hezbollah, essi sono stati in prima linea nella difesa di Nubbul e Zahraa, cittadine sciite ismailite che per anni sono rimaste assediate dai takfiri prima di venire raggiunte e liberate dalle truppe siriane.
Si tratta della filiazione siriana degli Hezbollah libanesi,
Inquadrati e addestrati da istruttori di Hezbollah, essi sono stati in prima linea nella difesa di Nubbul e Zahraa, cittadine sciite ismailite che per anni sono rimaste assediate dai takfiri prima di venire raggiunte e liberate dalle truppe siriane.
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giovedì 4 maggio 2017
Nella regione di Manbij si attiva la milizia "Alba del Mahdi", creata con l'aiuto russo e iraniano!
Nei dintorni di Manbij, dove la cooperazione tra Esercito Arabo Siriano e milizie curde è già una realtà da molto tempo (una realtà che, lo ricordiamo, sta diffondendosi e replicandosi -col decisivo contributo russo- anche ad Afrin e circondario) la Repubblica Araba Siriana torna in completo e totale controllo del territorio anche mobilitando la popolazione locale.
#Syria #Aleppo Pro #SAA Manbij Tribes Regiment was Formed in March w/ Help of #SAA & #Russia & #Iran - 1st Graduation Video From March 2017 pic.twitter.com/EcOC2WN45y— Ivan Sidorenko (@IvanSidorenko1) May 3, 2017
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venerdì 16 dicembre 2016
Battaglioni Imam al-Ridha, la branca siriana di Hezbollah!
La rimozione della spazzatura takfira da Aleppo é stata condizionata all'accettazione da parte dei terroristi della richiesta di lasciare evacuare dalle cittadine sciite circondate di Fouaa e Kefraya un ampio numero di feriti e persone bisognose. Spesso su siti informativi meno precisi e puntuali del nostro si legge che, come Nubbul e Zahraa prima di esse, le due cittadine siano difese da alcuni uomini dell'Esercito e dell'NDF e da combattenti di Hezbollah.
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sabato 21 maggio 2016
Quattrocento combattenti dell'SSNP rafforzano le fila siriane per la battaglia dell'Altopiano di Shaar!
Per un'organizzazione tutto sommato piccola come il Partito Socialista della Nazione Siriana, impiegare il 5 per cento della propria forza armata totalmente disponibile su un solo fronte di lotta é sicuramente una decisione non facile da prendere, e il fatto che nelle ultime ore sia successo proprio questo dimostra come per i comandanti della milizia delle 'Aquile della Zawbaa' i combattimenti nel settore dell'Altopiano di Al-Shaar abbiano assunto un'importanza capitale.
lunedì 21 settembre 2015
A Kanaker 500 Siriani e Palestinesi che avevano formato una milizia consegnano le armi!
Nell'ambito degli sforzi di riconciliazione e di soluzione interna della situazione il Governo siriano ha accettato i termini di consegna delle armi e di scioglimento di una milizia che si era formata nella parte occidentale del Rif Dimashq e che aveva visto varie centinaia di cittadini siriani e di profughi palestinesi (probabilmente del campo di Khan al-Shih) organizzarsi in una formazione paramilitare.Lo scopo di questa milizia non era tanto quello di partecipare all'aggressione terroristica straniera contro la Repubblica Araba Siriana ma quantomeno quella di difendere il proprio territorio e i suoi abitanti da atti di violenza di altre formazioni estremiste armate come Al-Nusra, Ahrar Sham e l'FSA.
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venerdì 3 luglio 2015
Kataib Bablye: i volontari cristiani che combattono l'ISIS in Irak fianco a fianco coi miliziani sciiti!
A fianco dei volontari sciiti delle forze di mobilitazione popolare: Battaglioni Badr, Kataib Hezbollah e via dicendo, esiste anche una milizia di volontari cristiani, denominata Kataib Bablye (Battaglioni di Babilonia) che ha già diverse centinaia di uomini attivi nelle Province di Salahuddine e Diyala e molte altre centinaia in fase di addestramento in una base nei pressi dell'Aeroporto di Bagdad.
Uno di loro, intervistato da Al-Manar, dichiara: "Abbiamo sentito che esisteva un'organizzazione alla ricerca di volontari cristiani per combattere l'ISIS e ci siamo presentati". I volontari rappresentano tutte le diverse denominazioni cristiane di Mesopotamia: Assiri, Ortodossi, Melkiti, Caldei, Armeni...ma tutti sono affratellati dalla consapevolezza che se non combattono e vincono la minaccia takfira potrebbe non esistere un futuro per i Cristiani in Irak.
Uno di loro, intervistato da Al-Manar, dichiara: "Abbiamo sentito che esisteva un'organizzazione alla ricerca di volontari cristiani per combattere l'ISIS e ci siamo presentati". I volontari rappresentano tutte le diverse denominazioni cristiane di Mesopotamia: Assiri, Ortodossi, Melkiti, Caldei, Armeni...ma tutti sono affratellati dalla consapevolezza che se non combattono e vincono la minaccia takfira potrebbe non esistere un futuro per i Cristiani in Irak.
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sabato 27 giugno 2015
Il leader Druso Wahhab visita la Siria, loda gli abitanti di Majdal Shams per la loro Resistenza!
Wiam Wahhab, leader druso libanese capo del Partito dell'Unificazione sta facendo del suo meglio per tenere unita la propria comunità sotto la bandiera della Resistenza e della Dignità, mentre il PSP di Jumblatt, invece, si umilia nella sua connivenza con i terroristi.
Ieri egli ha attraversato il confine con la Siria, incurante del pericolo dei combattimenti che infuriano tra Sweida e Daraa, per visitare la comunità drusa di Hadar, sulle pendici del Monte Hermon, per portare di persona un messaggio di speranza e dignità agli abitanti della zona.
Ieri egli ha attraversato il confine con la Siria, incurante del pericolo dei combattimenti che infuriano tra Sweida e Daraa, per visitare la comunità drusa di Hadar, sulle pendici del Monte Hermon, per portare di persona un messaggio di speranza e dignità agli abitanti della zona.
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lunedì 15 giugno 2015
Il leader del Partito Tawhid dichiara: "I Drusi libanesi devono mobilitarsi per proteggere i loro fratelli!"
Le voci di atrocità e stragi commesse contro la minoranza drusa nelle aree della Siria occupate dai terroristi stranieri e i recenti intensi combattimenti nella zona di Sweida, dove é presente una numerosa comunità drusa hanno spinto il leader del Partito druso dell'Unificazione (Tawhid) Wiam Wahhab a dichiarare pubblicamente che la comunità drusa libanese ha il dovere di mobilitare le proprie risorse e far scattare la rete di solidarietà della diaspora drusa nel mondo per fornire armi e volontari per una milizia drusa che intervenga in Siria a protezione dei suoi confratelli.
Sappiamo benissimo che i Drusi sono presenti a migliaia nelle forze armate siriane (a partire dal popolare e abile Generale Issam Zahr Eddine) e proprio intorno a Sweida nelle ultime settimane si é formata una milizia drusa organizzata dal Generale in pensione Nayaf al-Aaql, che comandò la 104esima Brigata della Guardia Repubblicana in Libano, respingendo i sionisti nella Battaglia di Beirut Est (1982).
Sappiamo benissimo che i Drusi sono presenti a migliaia nelle forze armate siriane (a partire dal popolare e abile Generale Issam Zahr Eddine) e proprio intorno a Sweida nelle ultime settimane si é formata una milizia drusa organizzata dal Generale in pensione Nayaf al-Aaql, che comandò la 104esima Brigata della Guardia Repubblicana in Libano, respingendo i sionisti nella Battaglia di Beirut Est (1982).
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domenica 17 maggio 2015
La milizia popolare siriana intercetta e smantella un'autobomba takfira nel quartiere armeno di Homs!
Nel disperato tentativo di infliggere un colpo, una sconfitta, uno smacco alle forze siriane che stanno bloccando e battendo le loro miserabili falangi di barbouze drogati ai quattro angoli del paese un gruppo di terroristi takfiri aveva preparato un'autobomba caricata con mezzo quintale di esplosivo e stava cercando di portarla all'interno del quartiere armeno di Homs per farla detonare in mezzo ai civili.
Un attacco ad Homs, città da lungo tempo ripulita dai terroristi, pacificata e in gran parte ricostruita, come abbiamo avuto modo di segnalare più volte nei nostri articoli, avrebbe potuto abbassare il morale della popolazione. Ma questo non é avvenuto grazie alla vigilanza dei miliziani dei Comitati Popolari NDF, che hanno intercettato il veicolo e lo hanno subito neutralizzato, disinnescandone la carica detonante senza nemmeno dover fare intervenire gli artificieri dell'Esercito.
Un attacco ad Homs, città da lungo tempo ripulita dai terroristi, pacificata e in gran parte ricostruita, come abbiamo avuto modo di segnalare più volte nei nostri articoli, avrebbe potuto abbassare il morale della popolazione. Ma questo non é avvenuto grazie alla vigilanza dei miliziani dei Comitati Popolari NDF, che hanno intercettato il veicolo e lo hanno subito neutralizzato, disinnescandone la carica detonante senza nemmeno dover fare intervenire gli artificieri dell'Esercito.
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mercoledì 22 aprile 2015
I Cristiani di Ras Baalbek prendono le armi per difendersi dai terroristi dell'ISIS, li aiuta e li rifornisce il movimento Hezbollah!
C'é un uomo di nome Nasrallah in Libano, e comanda una milizia volontaria. Ma non stiamo parlando del leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, bensì del capo della comunità cristiano-maronita di Ras Baalbek, Rifaat Nasrallah, che negli ultimi mesi ha organizzato i suoi concittadini in una milizia part-time che controlla le linee dell'Armee Libanaise schierata contro i terroristi takfiri che si accalcano contro il confine siriano, scrutando ansiosamente per avvistare ogni segno di avanzata di questi ultimi e prepararsi a difendere con le armi le proprie case e i propri cari.
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martedì 14 aprile 2015
La 'demarche' di Hamas a Yarmouk potrebbe costare le vite dei suoi (ex-?)militanti?
Il tentativo di Hamas di distanziarsi dalla milizia palestinese in Siria chiamata 'Aknaf Bait al-Maqdes' comincia ad assumere connotati grotteschi che potrebbero anche diventare pericolosi, perlomeno per gli stessi membri di tale milizia, che sembra essere stata del tutto 'sacrificata' sull'altare della realpolitik.
Il portavoce Sami abu Zuhri infatti ha dichiarato che Khaled Mishaal, al contrario di quanto sostenuto da altre fonti, non avrebbe mai esteso un appello al Vicesegretario del PFLP-GC Talal Naji chiedendogli di salvare le vite dei miliziani di Aknaf presenti nel quartiere di Yarmouk.
Il portavoce Sami abu Zuhri infatti ha dichiarato che Khaled Mishaal, al contrario di quanto sostenuto da altre fonti, non avrebbe mai esteso un appello al Vicesegretario del PFLP-GC Talal Naji chiedendogli di salvare le vite dei miliziani di Aknaf presenti nel quartiere di Yarmouk.
lunedì 13 aprile 2015
Hamas tenta (goffamente) di distanziarsi dalla sua milizia anti-Assad creata in Siria tre anni fa!
"Non fidatevi dei traditori, perché come hanno tradito una volta essi possono tradire sempre!"
Questo vecchio adagio ha dimostrato ancora una volta tutta la sua validità in Siria dove il movimento Hamas (o almeno, la parte di esso riconducibile alla dirigenza di Mishaal, Moussa Marzouk e Ismail Haniyeh) al momento di abbandonare Damasco per Doha, aveva lasciato indietro alcuni collaboratori (l'autista di Khaled Mishaal e alcuni dettagli dell'apparato di sicurezza, tra cui le guardie dle corpo dei dirigenti) col compito di creare una milizia anti-Assad in maniera da poter poi sedere al 'tavolo dei vincitori' insieme ai gruppi cannibali di ratti takfiri e wahabiti una volta rovesciato il Governo siriano.
Questo vecchio adagio ha dimostrato ancora una volta tutta la sua validità in Siria dove il movimento Hamas (o almeno, la parte di esso riconducibile alla dirigenza di Mishaal, Moussa Marzouk e Ismail Haniyeh) al momento di abbandonare Damasco per Doha, aveva lasciato indietro alcuni collaboratori (l'autista di Khaled Mishaal e alcuni dettagli dell'apparato di sicurezza, tra cui le guardie dle corpo dei dirigenti) col compito di creare una milizia anti-Assad in maniera da poter poi sedere al 'tavolo dei vincitori' insieme ai gruppi cannibali di ratti takfiri e wahabiti una volta rovesciato il Governo siriano.
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venerdì 6 febbraio 2015
Tremila Assiri Cristiani stanno per prendere le armi contro l'ISIS per difendere la loro terra ancestrale!
Abbiamo già parlato in passato della milizia assira cristiana di Dwekh Nawsha, organizzata dal Partito Patriottico Assiro; da quando l'abbiamo menzionata per la prima volta sappiamo che essa si é solidificata e rafforzata e ha già preso parte, dalla sua iniziale roccaforte di Bafuka, alle prime operazioni militari contro l'ISIS.
sabato 8 novembre 2014
Le Brigate Qassam: "Un Esercito Popolare a Gaza per affrontare nuove minacce sioniste!"
Il Movimento di Resistenza palestinese Hamas, tramite un portavoce della sua componente militare ha annunciato l'inizio della costituzione di un 'Esercito Popolare' nel territorio della Striscia di Gaza, per irrobustire le difese contro nuove provocazioni e aggressioni sioniste.
L'annuncio é stato dato presso il Campo Profughi di Jabaliya nel corso di una cerimonia tenutasi nella giornata di ieri. Sembra, dalle frasi usate nel corso della dichiarazione, che questo Esercito Popolare non sarà limitato alla Striscia di Gaza ma potrebbe estendersi anche alla Cisgiordania "Per affrontare le numerose violazioni e gli attacchi dell'Occupazione contro la Santità di Al-Aqsa".
Questo potrebbe voler dire (e lo speriamo) che il movimento Hamas ha intenzione di riprendere le attività armate anche in West Bank (e questo sarebbe coerente con una serie di annunci fatti recentemente).
L'annuncio é stato dato presso il Campo Profughi di Jabaliya nel corso di una cerimonia tenutasi nella giornata di ieri. Sembra, dalle frasi usate nel corso della dichiarazione, che questo Esercito Popolare non sarà limitato alla Striscia di Gaza ma potrebbe estendersi anche alla Cisgiordania "Per affrontare le numerose violazioni e gli attacchi dell'Occupazione contro la Santità di Al-Aqsa".
Questo potrebbe voler dire (e lo speriamo) che il movimento Hamas ha intenzione di riprendere le attività armate anche in West Bank (e questo sarebbe coerente con una serie di annunci fatti recentemente).
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domenica 18 maggio 2014
Cento militari ucraini defezionano e si schierano con le milizie della Repubblica Popolare di Donetsk!
Sempre più evidente e profonda la crisi in cui si dibatte il regime banderista di Kyiv; poche ore dopo la scadenza dell'ultimatum proclamato la settimana scorsa dal Comandante delle milizie popolari della Repubblica di Donetsk Sergey Zdrilyuk circa cento militari ucraini hanno defezionato unendosi alle autorità separatiste locali.
Aleksandr Boroday, Premier a interim della neonata Repubblica Popolare, ha inoltre rimarcato che "nessun dialogo sarà possibile con Kyiv, fino a quando truppe che rispondono ai golpisti del Majdan rimarranno sul territorio di Donetsk".
Inoltre, diverse dozzine di agenti provocatori di Kyiv (fra di loro molti stranieri che si sospettano appartenere a servizi segreti o compagnie di mercenari occidentali) sono stati arrestati in questi giorni mentre cercavano di istigare scontri o appiccare incendi in varie zone di Donetsk.
Aleksandr Boroday, Premier a interim della neonata Repubblica Popolare, ha inoltre rimarcato che "nessun dialogo sarà possibile con Kyiv, fino a quando truppe che rispondono ai golpisti del Majdan rimarranno sul territorio di Donetsk".
Inoltre, diverse dozzine di agenti provocatori di Kyiv (fra di loro molti stranieri che si sospettano appartenere a servizi segreti o compagnie di mercenari occidentali) sono stati arrestati in questi giorni mentre cercavano di istigare scontri o appiccare incendi in varie zone di Donetsk.
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sabato 30 marzo 2013
La difesa del santuario di Zeinab ispira gli Sciiti dal Libano all'Iran a mobilitarsi contro la prepotenza wahabita!!
Abbiamo già parlato in passato dello splendido santuario di Sayyida Zeinab, la sorella del figlio di Ali, la Giovanna d'Arco sciita che prese parte direttamente alla Battaglia di Karbala e che, dopo di essa, maledisse l'usurpatore Yezid in una scena che é forse come poche altre rappresentativa dello zelo rivoluzionario dello Sciismo e che ripresentiamo qui sotto drammatizzata cinematograficamente.
La milizia sciita che protegge il santuario é intitolata al fratello di Zainab, Abu al Fadl al Abbas, ed é suddivisa in dodici battaglioni, ciascuno soprannominato col nome di un imam dello Sciismo Duodecimano. La maggior parte dei militanti sono siriani, ma fra loro si conta anche qualche libanese, qualche sciita irakeno fuggito in Siria al tempo dell'occupazione imperialista americana e, forse, qualche istruttore dell'IRGC iraniana, venuta a plasmare un nuovo importante tassello nell'autodeterminazione sciita in Medio Oriente, così come negli anni '80 la Guardia Rivoluzionaria iraniana andò a Beirut e nella Bekaa e nel Sud del Libano a gettare i semi di quello che sarebbe cresciuto come il vigoroso tronco di Hezbollah.
In Siria gli Sciiti erano una piccolissima minoranza, ma col grandissimo contributo che stanno dando alla lotta contro l'invasione di terroristi mercenari c'é da giurare che nel futuro della Siria il loro "peso specifico" crescerà moltissimo mano a mano che si salderà e si cementerà sempre più fortemente il legame tra i vari paesi dell'Asse della Resistenza!
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martedì 5 febbraio 2013
Nuove battaglie in Siria tra Esercito e mercenari wahabiti mentre si 'diplomano' in tutto il paese i primi battaglioni della milizia territoriale!
Le forze armate siriane hanno ingaggiato una dura battaglia contro militanti terroristi asserragliatisi attorno alla Moschea di Al-Sadeq al-Amin, snidandoli, eliminandoli ed entrando in possesso della loro intera riserva di armi, munizioni ed esplosivo che avevano raccolto in alcuni tunnel e nascondigli sotterranei in prossimità del loro covo. Tra Tal-Kerdi ed Harasta, inoltre, le forze governative hanno trovato e disinnescato ben dieci congegni esplosivi, caricati con quantità variabili di tritolo ed esplosivo plastico fra i trenta e i sessanta chilogrammi.
Al-Ziyabiyeh, Al-Hejjeira e Al-Husseiniyeh hanno visto altri grandi scontri tra militari e criminali, tutti terminati con lo sterminio di questi ultimi. Inoltre vicino Takhalkah, nei pressi del confine col Libano, un distaccamento di wahabiti mercenari provenienti dal Nord del Paese dei Cedri é stato intercettato al momento di attraversare il confine, circondato e messo in fuga dopo una cruenta sparatoria che ha visto varie dozzine di invasori cadere sotto i colpi dei militari siriani.
Nel frattempo continua a ritmo intenso l'addestramento dei primi reparti della nuova milizia territoriale siriana che affiancherà i gruppi di civili armati già schierati da alcune minoranze (Curdi, Alawiti, Sciiti, Cristiani...) per monitorare il terreno e sollevare le forze armate da compiti di retroguardia: ovviamente l'istruzione fornita a questi volontari si concentra più su compiti di controllo e difesa che non sulle tattiche di attacco...la sorveglianza, il pattugliamento ed il riconoscimento di trappole esplosive ed autobombe, sono argomenti salienti del 'curriculum' di questi miliziani, i cui primi gruppi operativi hanno già dato un importante aiuto alle truppe regolari.
Al-Ziyabiyeh, Al-Hejjeira e Al-Husseiniyeh hanno visto altri grandi scontri tra militari e criminali, tutti terminati con lo sterminio di questi ultimi. Inoltre vicino Takhalkah, nei pressi del confine col Libano, un distaccamento di wahabiti mercenari provenienti dal Nord del Paese dei Cedri é stato intercettato al momento di attraversare il confine, circondato e messo in fuga dopo una cruenta sparatoria che ha visto varie dozzine di invasori cadere sotto i colpi dei militari siriani.
Nel frattempo continua a ritmo intenso l'addestramento dei primi reparti della nuova milizia territoriale siriana che affiancherà i gruppi di civili armati già schierati da alcune minoranze (Curdi, Alawiti, Sciiti, Cristiani...) per monitorare il terreno e sollevare le forze armate da compiti di retroguardia: ovviamente l'istruzione fornita a questi volontari si concentra più su compiti di controllo e difesa che non sulle tattiche di attacco...la sorveglianza, il pattugliamento ed il riconoscimento di trappole esplosive ed autobombe, sono argomenti salienti del 'curriculum' di questi miliziani, i cui primi gruppi operativi hanno già dato un importante aiuto alle truppe regolari.
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domenica 20 gennaio 2013
"Siria: Popolo per l'Esercito, Esercito per il Popolo". Un nuovo corpo armato di 20.000 unità per rendere impossibile la vita ai terroristi!
Come abbiamo già segnalato in più occasioni per fare fronte all'insorgenza dei terroristi mercenari sponsorizzati e finanziati dalle potenze imperialiste contro la Siria di Assad i cittadini del paese hanno da tempo iniziato a costituire milizie di autodifesa per controllare il territorio, notare segni di movimenti 'sospetti' da parte di stranieri armati o criminali comuni vendutisi alla sedizione e potere avvisare per tempo le forze armate o addirittura ingaggiare loro stessi i terroristi in attesa del loro intervento.
Riceviamo la notizia che proprio una di queste milizie di autodifesa, quella cosiddetta degli "Uomini di Allah", composta da membri della minoranza sciita e direttamente ispirata dall'esempio dell'Amal e dell'Hezbollah libanese, ha difeso con successo il santuario di Zainab (Nipote del Profeta Maometto) e punto di aggregazione e devozione per gli sciiti non solo siriani ma libanesi, irakeni, iraniani e di tanti altri paesi. Nel respingere i terroristi sacrileghi che avrebbero voluto danneggiare il luogo santo gli Uomini di Allah sono anche riusciti ad eliminarne il leade Abu Ali al-Numeir.
Contemporaneamente, per meglio "inquadrare" e controllare il fenomeno (utilissimo e benvenuto) delle 'milizie popolari' il Governo del Presidente Assad ha istituito un decreto di costituzione di una 'Forza di Difesa Nazionale', complementare e con compiti locali e territoriali che affiancherà l'Esercito Arabo Siriano nel controllo della situazione in aree non interessate da operazioni militari maggiori, per evitare che terroristi in fuga o superstiti da sconfitte patite altrove si installino in zone libere e le usino per riaggregarsi.
La Forza di Difesa sarà composta da civili che hanno assolto in passato gli obblighi di leva e conoscano quindi le basi della condotta militare, tale forza potrà affiancare tanto l'Esercito quanto eventuali milizie popolari pro-Assad che potranno continuare a esistere e non verrano sbandate o assorbite dalla nuova entità, purché collaborino apertamente e pienaente con essa nello spirito del motto: "Popolo per l'Esercito ed Esercito per il Popolo".
Riceviamo la notizia che proprio una di queste milizie di autodifesa, quella cosiddetta degli "Uomini di Allah", composta da membri della minoranza sciita e direttamente ispirata dall'esempio dell'Amal e dell'Hezbollah libanese, ha difeso con successo il santuario di Zainab (Nipote del Profeta Maometto) e punto di aggregazione e devozione per gli sciiti non solo siriani ma libanesi, irakeni, iraniani e di tanti altri paesi. Nel respingere i terroristi sacrileghi che avrebbero voluto danneggiare il luogo santo gli Uomini di Allah sono anche riusciti ad eliminarne il leade Abu Ali al-Numeir.
Contemporaneamente, per meglio "inquadrare" e controllare il fenomeno (utilissimo e benvenuto) delle 'milizie popolari' il Governo del Presidente Assad ha istituito un decreto di costituzione di una 'Forza di Difesa Nazionale', complementare e con compiti locali e territoriali che affiancherà l'Esercito Arabo Siriano nel controllo della situazione in aree non interessate da operazioni militari maggiori, per evitare che terroristi in fuga o superstiti da sconfitte patite altrove si installino in zone libere e le usino per riaggregarsi.
La Forza di Difesa sarà composta da civili che hanno assolto in passato gli obblighi di leva e conoscano quindi le basi della condotta militare, tale forza potrà affiancare tanto l'Esercito quanto eventuali milizie popolari pro-Assad che potranno continuare a esistere e non verrano sbandate o assorbite dalla nuova entità, purché collaborino apertamente e pienaente con essa nello spirito del motto: "Popolo per l'Esercito ed Esercito per il Popolo".
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