Dopo lunghe peregrinazioni in Usa e in Marocco in cerca di terapie efficaci per i persistenti postumi delle gravi ferite ricevute nell'esplosione del suo ufficio (fatto saltare in aria dai Servizi Segreti di Assad come rappresaglia per il suo ruolo nel finanziare l'insorgenza terrorista) il Pricipe Bandar detto 'Bush' bin Sultan é stato licenziato ufficialmente dall'incarico di capo dei Servizi di Riyadh.
Fin dallo scorso autunno avevamo pronosticato il suo tramonto, a seguito delle continue sconfitte rimediate in Siria e per la crescente sensazione che con il progressivo distaccamento degli obiettivi politici tra Arabia Saudita e Usa i suoi pur profondi contatti con l'establishment a stelle e strisce fossero via via meno utili alla Casa di Saoud.
Adesso il ruolo di capo dei servizi segreti sarà temporaneamente retto dal suo Vice, il Generale Youssef al-Idrissi, in attesa che si nomini un successore definitivo (un altro principe, evidentemente), mentre non é chiaro se Bin Sultan debba ritenersi sollevato anche dal suo altro incarico, quello di Capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale.
