martedì 16 aprile 2019

In Iran apre il primo istituto di Studi Cinesi! Teheran e Beijing sempre più proiettate nel futuro come partner!

All'Università Allameh Tabataba'i di Teheran é stato inaugurato recentemente il primo Istituto di Studi Cinesi.
Behzad Shahandeh, professore di Studi Cinesi dell'Università di Teheran, è stato invitato a partecipare alla cerimonia di apertura. Ha fatto la sua prima visita a Pechino nel 1978, l'inizio della sua carriera accademica.

Ha sottolineato in un discorso che la Cina è stato il primo paese che non ha seguito il modello occidentale di modernizzazione.

Il Viceministro degli Esteri iraniano Seyed Kazem Sajjadpour ha affermato che Iran e Cina mantengono buoni legami e promuovere il rapporto con la Cina in tutti gli aspetti è cruciale per l'Iran.

Il presidente dell'Università di Allameh Tabataba'i, Hossein Salimi, ha dichiarato che la sua università ha una stretta collaborazione con la Shanghai International Studies University e che il primo Centro studi cinese in Iran è una "pietra miliare".

Da parte sua, Zhang Feng, vicepresidente della Shanghai International Studies University, ha affermato che l'università istituirà anche un nuovo Centro Studi per l'Iran attraverso la cooperazione con l'Università di Allameh Tabataba'i.

I due centri "serviranno da piattaforma per la comunicazione culturale e il dialogo accademico", ha aggiunto Zhang.
Cina e Iran si preparano a vivere un rigoglioso e fiorente rapporto nel corso del XXI secolo.
Risultano comicissimi i tentativi americani di mettere "zizzania" tra Teheran e Beijing, con espedienti poveri come questo articolo:


Ovviamente dietro tale roboante titolo non vi é nulla, se non la conferma che in Cina i media non sono così censurati e controllati se un nessuno qualsiasi può imbrattare poche colonne sparandola grossa per farsi notare.

Tra Iran e Cina il sentiero é tracciato, e porta verso un radioso futuro.

1 commento:

  1. Il problema di avere degli "esperti cialtroni" (in Cina come in altri Paesi) è che poi il primo Breitbart che passa ci si sguazza.

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