Avere solo sedici anni e prendere in mano un coltello per vendicare i propri fratelli, i propri cugini feriti, incarcerati, assassinati, torturati, mutilati dalle forze di occupazione del regime ebraico che illegalmente ha invaso la Palestina e pretende di annetterla praticando il genocidio degli abitanti legittimi; questo ha fatto oggi un ragazzo di Jenin che, col suo coraggio e un solo coltello domestico ha affrontato un 'rambo' sionazista armato ed equipaggiato di tutto punto alla stazione dei bus di Afula ferendolo a morte.
Nonostante tutti gli sforzi dei suoi complici per salvargli la vita, l'invasore, tale Eden Atias, pur ricoverato d'urgenza all'Ospedale Emek, é morto poco dopo il suo arrivo. Il ragazzo palestinese, prontamente sequestrato e sottoposto a brutali torture, ha dichiarato solo che "voleva vendicare i suoi parenti feriti e uccisi dai sionisti".
Talmente intense sono state le sevizie dei suoi torturatori che il ragazzo é stato trasferito in un ospedale; ma il gesto che egli ha compiuto oggi, anche se il giovane dovesse morire, continuerà a vivere a lungo e potrebbe venire ricordato in futuro come uno dei primi incidenti della Terza Intifada.
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mercoledì 13 novembre 2013
Giovane palestinese di soli sedici anni colpisce a morte occupante sionazista per vendicare i suoi familiari assassinati!
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mercoledì 6 novembre 2013
Muore a 22 anni un ex-prigioniero palestinese, stroncato dalla negligenza medica subita nelle carceri sioniste!
Arrestato lo scorso gennaio con accuse da lui sempre rifiutate il giovane Hassan al-Turabi, proveniente da un villaggio cisgiordano prossimo a Nablus, ha sempre fatto ppresente ai suoi catturatori la sua condizione di paziente leucemico eppure, come centinaia di altri detenuti palestinesi, ha passato mesi in cella senza che nessuna precauzione, nessuna terapia fosse prevista per lui.
Rilasciato alcune settimane fa, le sue gravissime condizioni lo hanno fatto immediatamente ricoverare presso l'Ospedale Ha Emek, di Afula, dove é spirato nella giornata di ieri. A poche ore dalla sua morte l'organizzazione Hamas ha emesso un comunicato nel quale denuncia l'innegabile, oggettiva responsabilità sionista dell morte di Turabi, ennesimo crimine contro detenuti inermi impossibilitati a far valere le proprie ragioni.
Hamas ha avvisato i capi del regime ebraico che la loro condotta inumana contro i detenuti palestinesi non indebolirà o attenuerà la determinazione dei legittimi abitanti della terra che essi hanno occupato abusivamente a far valere completamente i loro Diritti.
Rilasciato alcune settimane fa, le sue gravissime condizioni lo hanno fatto immediatamente ricoverare presso l'Ospedale Ha Emek, di Afula, dove é spirato nella giornata di ieri. A poche ore dalla sua morte l'organizzazione Hamas ha emesso un comunicato nel quale denuncia l'innegabile, oggettiva responsabilità sionista dell morte di Turabi, ennesimo crimine contro detenuti inermi impossibilitati a far valere le proprie ragioni.
Hamas ha avvisato i capi del regime ebraico che la loro condotta inumana contro i detenuti palestinesi non indebolirà o attenuerà la determinazione dei legittimi abitanti della terra che essi hanno occupato abusivamente a far valere completamente i loro Diritti.
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