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giovedì 23 agosto 2012

Le truppe di Assad distruggono centro comando terrorista ad Aleppo, scontri a Maree ed Azaz!

Continua ad Aleppo l'avanzata delle truppe siriane che dopo aver liberato il quartiere cristiano di Jadideh hanno sloggiato nuclei di terroristi dalle zone di Al-Tal, e da Piazza Farhat, avanzando nella zona di Sayyed Ali e distruggendo una importante base wahabita, un vero e proprio 'centro di comando e comunicazione', adesso gli scontri sembrano concentrati nelle zone di Maree e Azaz, nei pressi degli uffici del Ministero della Salute.
Ma non soltanto Aleppo é stata teatro di scontri; tentativi di gruppi armati di tornare nella zona di Homs (da cui erano stati scacciati mesi addietro in una delle prime grandi operazioni militari contro i mercenari stranieri) sono stati sventati e neutralizzati presso Josieh e Jisr al-Qantara, distretti periferici della città, mentre intorno a Idlib la popolazione civile che era fuggita nel momento più intenso dei combattimenti ha iniziato a tornare nelle proprie case, un graditissimo rientro che rende la recente fine del Ramadan ancora più speciale per questi cittadini.
Abbiamo anche ricevuto notizia di uno scontro armato a Naher Aisheh, vicino Damasco, conclusosi con la morte di tutti i terroristi che cercavano di forzare la cintura di sicurezza stesa dall'Esercito dopo il fallimento dell'avanzata verso la capitale, a metà del mese scorso.
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mercoledì 22 agosto 2012

Centottanta terroristi eliminati ad Aleppo, altri trenta catturati, continua l'operazione delle forze di Assad nel Nord della Siria!

Proprio poche ore dopo che l'Agence France Presse aveva riportato il risibile comunicato dei terroristi wahabiti che dichiaravano di 'controllare il 70 per cento di Aleppo' é arrivato il comunicato dell'Alto Comando dell'Esercito siriano con cui é stata annunciata la liberazione del quartiere cristiano di Al-Jadideh.
Gli abitanti del sobborgo, che si erano trincerati in casa per timore delle violenze e delle stragi che gli integralisti sunniti reclutati in Marocco, Algeria, Liba, Pachistan, ma anche nei ghetti di Londra e Parigi, esaltati da predicatori fanatici e ignoranti e storditi dalle anfetamine liberamente spacciate dai servizi segreti turchi, si abbandonano verso gli appartenenti a qualunque altra religione e ai sostenitori del legittimo Governo di Assad, sono andati incontro ai militari festeggiandoli e abbracciandoli, ringraziando di aver messo fine a un incubo durato settimane.
Circa 180 militanti qaedisti sono stati uccisi degli ultimi due giorni e trenta catturati; fra di essi anche dieci cecchini "pavoliniani", fanatici votati al suicidio lasciati nei quartieri riconquistati per aprire il fuoco sui militari siriani e sui civili dopo la ritirata dei loro complici. Intanto anche a Daraa, vicino al confine giordano, i wahabiti sono stati sloggiati dall'area di Al-Harak. Ormai l'avanzata delle truppe siriane sta sgretolando il sistema di 'cellule' terroriste wahabite in tutto il paese e non sembra lontano il momento in cui il Governo centrale possa dichiarare vinta la battaglia contro gli estremisti finanziati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia per conto degli interessi americani e sionisti.
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