Nella tarda mattinata l'Agence France Presse, sulla scorta delle notizie riguardo lo spostamento e lo spiegamento di ingenti forze antiterrorismo e brigate della Mobilitazione Popolare irakena verso le zone etnicamente non-curde della Provincia di Kirkuk sosteneva che il Governo irakeno stesse preparando (o fosse già sul punto di avviare) una massiccia operazione militare contro le milizie di Barzani.
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venerdì 13 ottobre 2017
Annuncio di una "operazione militare" contro Kirkuk manda i Curdi nel panico, ma il Comando Congiunto irakeno smentisce la voce!
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sabato 16 gennaio 2016
Migliaia di soldati arrivano nel retrofronte di Aleppo: segno di una prossima vasta offensiva?
Il territorio circostante la metropoli settentrionale siriana, nonché sua capitale economica, Aleppo, é stato negli ultimi mesi teatro di interessanti sviluppi tattici, specie nelle zone a Sud e a Sud-Ovest della sua cintura urbana, dove migliaia di Km quadrati sono stati liberati e la principale arteria stradale che univa le zone ancora occupate dai terroristi con Idlib é stata tagliata e interrotta, ma anche ad Est, dove la base aerea assediata di Kuweyres é stata liberata e ora le roccaforti ISISsine di Al-Bab e Deir Hafer sono direttamente minacciate.
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giovedì 22 gennaio 2015
France Presse dichiara: "Abdel Malik al-Houthi é il Nasrallah dello Yemen", ma su quali basi?
L'agenzia stampa France Presse non é esattamente un outlet che stimiamo o ammiriamo, ma, nondimeno, come la sionista Reuters e altri mezzi di comunicazione del campo imperialista, é necessario seguirla, quantomeno per avere un'idea approssimativa di cosa interessi diffondere e propagare a coloro che manipolano il palcoscenico dell'informazione occidentale.
Adesso leggiamo in un reportage ripreso dall'agenzia transalpina da un'originale fonte araba che lo stile di comunicazione e le abitudini personali del giovane leader sciita zaidi Abdel Malik al-Houthi lo renderebbero "similissimo" ad Hassan Nasrallah!
Adesso leggiamo in un reportage ripreso dall'agenzia transalpina da un'originale fonte araba che lo stile di comunicazione e le abitudini personali del giovane leader sciita zaidi Abdel Malik al-Houthi lo renderebbero "similissimo" ad Hassan Nasrallah!
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martedì 6 gennaio 2015
Lo Sceicco Qassem implicitamente conferma la scoperta di un traditore venduto ai sionisti nelle fila di Hezbollah!
Il Vice di Hassan Nasrallah, lo Sceicco Naim Qassem, nel corso di una intervista col quotidiano "Daily Star" avrebbe implicitamente confermato la recente neutralizzazione dell'agente sionista Mohammed Shawraba, traditore infiltrato nei ranghi dell'Unità 910.
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venerdì 26 dicembre 2014
Il controspionaggio di Hezbollah avrebbe scoperto un traditore di alto livello nella Resistenza sciita!
L'Agence France Presse é un outlet informativo imperialista e asservito, quindi é inutile e dannoso prestare fede al 100 per cento alle notizie che esso propaga, nella migliore delle ipotesi esse sono pesantemente parziali e tendenziose, quando non direttamente e completamente false.
Tuttavia esistono casi in cui, pur con tutti i 'caveat' del caso, sarebbe sciocco ignorare certi 'lanci' o reportage, sapendo benissimo che si sta correndo un rischio pur di non 'bucare' quella che potrebbe comunque essere una notizia interessante.
L'AFP ha riportato nella giornata di ieri che un ufficiale di Hezbollah di nome Mohammed Shawraba sarebbe stato arrestato dalla sicurezza interna del movimento sciita e condotto immediatamente di fronte a una corte straordinaria per rispondere dell'accusa di intelligenza col nemico sionista.
A quanto sostengono i reporter francesi Shawraba, membro dell'Unità 910, che si occupa delle operazioni 'esterne' sarebbe stato reclutato dal Mossad e avrebbe svelato dettagli utili a intralciare missioni segrete della Resistenza sciita.
Speriamo che la verità emerga quanto prima, nel caso saremo i primi a congratularci con Hezbollah per il prezioso successo di contro-intelligence.
Tuttavia esistono casi in cui, pur con tutti i 'caveat' del caso, sarebbe sciocco ignorare certi 'lanci' o reportage, sapendo benissimo che si sta correndo un rischio pur di non 'bucare' quella che potrebbe comunque essere una notizia interessante.
L'AFP ha riportato nella giornata di ieri che un ufficiale di Hezbollah di nome Mohammed Shawraba sarebbe stato arrestato dalla sicurezza interna del movimento sciita e condotto immediatamente di fronte a una corte straordinaria per rispondere dell'accusa di intelligenza col nemico sionista.
A quanto sostengono i reporter francesi Shawraba, membro dell'Unità 910, che si occupa delle operazioni 'esterne' sarebbe stato reclutato dal Mossad e avrebbe svelato dettagli utili a intralciare missioni segrete della Resistenza sciita.
Speriamo che la verità emerga quanto prima, nel caso saremo i primi a congratularci con Hezbollah per il prezioso successo di contro-intelligence.
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giovedì 25 settembre 2014
L'Esercito Siriano conquista Adra tre giorni prima del previsto! Centinaia di terroristi neutralizzati!!
La sacca di Adra, nel Nordest del Rif Dimashq, é stata schiacciata ed é collassata su sé stessa; l'intero abitato é ormai in sicurezza e sotto il saldo controllo dell'Esercito Siriano e della Milizia popolare NDF.
L'annuncio, lanciato dall'agenzia SANA, é stato ripreso e confermato anche dalla France Presse.
Le stime conservative dei comandi dell'Esercito prevedevano il collasso della sacca entro il 28 settembre, ma la vibrante offensiva scatenata nei punti deboli dello schieramento terrorista ha consentito alle forze regolari siriane di sciamare all'interno dell'abitato e neutralizzare completamente i gruppi armati ivi presenti, impossibilitati a fuggire o a ricevere qualunque aiuto dal preventivo blocco delle arterie di comunicazione.
L'annuncio, lanciato dall'agenzia SANA, é stato ripreso e confermato anche dalla France Presse.
Le stime conservative dei comandi dell'Esercito prevedevano il collasso della sacca entro il 28 settembre, ma la vibrante offensiva scatenata nei punti deboli dello schieramento terrorista ha consentito alle forze regolari siriane di sciamare all'interno dell'abitato e neutralizzare completamente i gruppi armati ivi presenti, impossibilitati a fuggire o a ricevere qualunque aiuto dal preventivo blocco delle arterie di comunicazione.
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martedì 19 agosto 2014
A Gaza la tregua estesa fino a mezzanotte, ma le Brigate della Resistenza sono pronte alla lotta!
L'Agenzia France Presse dal Cairo ha comunicato che, tramite le trattative indirette condotte con la mediazione egiziana l'entità sionista e la delegazione palestinese si sono accordate su un prolungamento del cessate il fuoco almeno fino alla mezzanotte di oggi aggiungendo così un nono giorno agli otto che, ultimamente, hanno consentito alla popolazione civile del ghetto assediato di tirare un respiro di sollievo.
L'Egitto aveva proposto un più sostanzioso prolungamento dell'armistizio per trenta giorni in attesa di un nuovo vertice nel quale stabilire le condizioni per una pace duratura ma a causa dell'irragionevolezza di Tel Aviv che insiste su richieste irricevibili (come il disarmo della Resistenza) questo obiettivo si é rivelato irraggiungibile.
La delegazione palestinese, conscia della situazione sul tavolo ha dichiarato: "Le nostre richieste restano e non verranno modificate al ribasso, siamo in grado di negoziare da una posizione di forza e fidiamo che alla fine avremo la meglio".
L'Egitto aveva proposto un più sostanzioso prolungamento dell'armistizio per trenta giorni in attesa di un nuovo vertice nel quale stabilire le condizioni per una pace duratura ma a causa dell'irragionevolezza di Tel Aviv che insiste su richieste irricevibili (come il disarmo della Resistenza) questo obiettivo si é rivelato irraggiungibile.
La delegazione palestinese, conscia della situazione sul tavolo ha dichiarato: "Le nostre richieste restano e non verranno modificate al ribasso, siamo in grado di negoziare da una posizione di forza e fidiamo che alla fine avremo la meglio".
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domenica 10 agosto 2014
Nuova tregua di tre giorni tra il regime ebraico e la Resistenza di Gaza: reggerà o verrà infranta?
Un nuovo cessate-il-fuoco di 72 ore é stato stabilito tra l'entità sionista e la Resistenza armata della Striscia di Gaza grazie alla mediazione dell'Egitto. La notizia é stata confermata a più livelli da esponenti palestinesi. L'agenzia France Presse ha affermato che "il consenso simultaneo" delle parti é stato ribadito ai mediatori del Cairo.
Visto che in due giorni di rinnovati bombardamenti sulla Striscia il regime ebraico ha fatto 'appena' quindici morti palestinesi rispetto alle centinaia delle settimane passate siamo in grado di asserire che ormai Tel Aviv ha molto poco 'stomaco' per continuare lo scontro laddove invece le Brigate della Resistenza hanno continuato a lanciare dozzine di razzi contro i centri della Palestina Occupata senza mostrare cedimenti o rallentamenti nelle loro operazioni.
Vedremo se questa tregua durerà fino alla fine come la precedente e se, una volta scaduta, vi sarà una nuova ripresa delle ostilità o invece si passerà a un Armistizio più solido e prolungato. Le organizzazioni palestinesi sono molto chiare: non hanno intenzione di tornare a un regime di assedio, se Tel Aviv vuole la cessazione delle operazioni militari i varchi di confini andranno riaperti.
Visto che in due giorni di rinnovati bombardamenti sulla Striscia il regime ebraico ha fatto 'appena' quindici morti palestinesi rispetto alle centinaia delle settimane passate siamo in grado di asserire che ormai Tel Aviv ha molto poco 'stomaco' per continuare lo scontro laddove invece le Brigate della Resistenza hanno continuato a lanciare dozzine di razzi contro i centri della Palestina Occupata senza mostrare cedimenti o rallentamenti nelle loro operazioni.
Vedremo se questa tregua durerà fino alla fine come la precedente e se, una volta scaduta, vi sarà una nuova ripresa delle ostilità o invece si passerà a un Armistizio più solido e prolungato. Le organizzazioni palestinesi sono molto chiare: non hanno intenzione di tornare a un regime di assedio, se Tel Aviv vuole la cessazione delle operazioni militari i varchi di confini andranno riaperti.
sabato 4 gennaio 2014
La lotta intestina tra fazioni terroriste diventa un "threesome"! Tra ISIL ed FSA si mette a contendere anche un 'Fronte Islamico'!
Tra i due litiganti si aggiunge un 'terzo incomodo' alle beghe interne delle fazioni mercenarie attive in Siria col sostegno di vari potentati reazionari e imperialisti regionali e internazionali. Se finora avevamo documentato l'eclissi del cosiddetto FSA a opera dei militanti prima di 'Al-Nusra' e poi dell'ISIL (organizzazione che ha assorbito il precedente fronte qaedista) adesso registriamo l'entrata in scena di un sedicente 'Fronte Islamico' i cui militanti avrebbero attaccato l'una e l'altra parte in gioco.
Man mano che l'Esercito regolare di Assad preme i mercenari stranieri in zone sempre più ristrette é fatale che essi, come cani rabbiosi messi all'angolo, si scaglino alla gola gli uni degli altri anche per egemonizzare finanziamenti e rifornimenti sempre più magri e sporadici adesso che grazie agli sforzi di Hezbollah e dell'Irak i confini con Libano e Mesopotamia sono sempre più controllati.
Poco tempo fa l'ISIL aveva conquistato il Quartier Generale e i magazzini di armi dell'FSA; adesso l'Agence France Presse ha riportato la notizia che Hussein Suleiman (Abu Rayan), "capo" della zona di Tal Abya (varco di confine Siro-Turco), recentemente passato al 'Fronte Islamico' sarebbe stato catturato dall'ISIL, torturato e ucciso.
Man mano che l'Esercito regolare di Assad preme i mercenari stranieri in zone sempre più ristrette é fatale che essi, come cani rabbiosi messi all'angolo, si scaglino alla gola gli uni degli altri anche per egemonizzare finanziamenti e rifornimenti sempre più magri e sporadici adesso che grazie agli sforzi di Hezbollah e dell'Irak i confini con Libano e Mesopotamia sono sempre più controllati.
Poco tempo fa l'ISIL aveva conquistato il Quartier Generale e i magazzini di armi dell'FSA; adesso l'Agence France Presse ha riportato la notizia che Hussein Suleiman (Abu Rayan), "capo" della zona di Tal Abya (varco di confine Siro-Turco), recentemente passato al 'Fronte Islamico' sarebbe stato catturato dall'ISIL, torturato e ucciso.
domenica 8 dicembre 2013
Nuovi violenti scontri a Bab-Hawa (confine turco) tra wahabiti di Al-Nusra e mercenari dell'FSA!!
Militanti qaedisti legati all'Arabia Saudita attivi nella parte Nord della Siria, a ridosso col confine turco, hanno attaccato in forze una base del cosiddetto 'FSA' (la componente più filoturca e filoamericana dell'insorgenza mercenaria) nei press di Bab al-Hawa.
La battaglia intestina tra le due fazioni terroriste si sarebbe tenuta nella giornata di sabato e sarebbe costata ad ambo le parti parecchie dozzine di caduti, come ha riportato l'Agence France Presse attingendo a fonti terroristiche.
Questo episodio dimostra come ormai il fronte anti-Assad sia totalmente spaccato e incapace di proporre una efficace opposizione allo strapotere militare delle forze armate siriane.
La battaglia intestina tra le due fazioni terroriste si sarebbe tenuta nella giornata di sabato e sarebbe costata ad ambo le parti parecchie dozzine di caduti, come ha riportato l'Agence France Presse attingendo a fonti terroristiche.
Questo episodio dimostra come ormai il fronte anti-Assad sia totalmente spaccato e incapace di proporre una efficace opposizione allo strapotere militare delle forze armate siriane.
venerdì 8 marzo 2013
Ancora un morto a Port Said mentre l'Esercito comincia a schierarsi in città attorno agli 'obiettivi sensibili'!
Karim Sayed Abdelaziz, trentatreenne, é l'ultima vittima della brutalità poliziesca che ha fatto oltre mezza dozzina di vittime da quando la settimana scorsa l'agitazione nel Paese delle Piramidi é parsa spostarsi dalla capitale Il Cairo verso la zona del Delta. Abdelaziz, trasportato d'urgenza in ospedale dopo aver preso parte a una manifestazione non autorizzata dispersa con la forza dai reparti antisommossa é stato curato dall'equipe del Dr. Mohamed Arnous che, parlando in seguito coi reporter della France Presse ha dichiarato: "Il paziente mostrava tre ferite da arma da fuoco, una delle quali, alla testa si é rivelata troppo grave per venire trattata efficacemente".
Lo stesso Dr. Arnous ha stimato in cinque il numero di altri feriti da proiettili a palla piena, diciannove quello dei manifestanti colpiti da pallettoni e oltre settanta quello dei contusi e degli intossicati da gas urticante. Intanto é stato riportato che reparti delle Forze Armate si sono schierati attorno al Quartier Generale della Polizia (precedentemente dato in parte alle fiamme dai manifestanti) e hanno creato un cordone di sicurezza attorno a ciò che rimane dell'edificio.
Sono state poi completamente annullate con una raffica di sentenze tutte le date per le varie fasi di prossime elezioni politiche indette a febbraio 2013 dal Presidente Mursi e che, iniziando dal 22 aprile prossimo avrebbero dovuto scaglionarsi attraverso varie fasi per otto settimane terminando a fine giugno. I provvedimenti giudiziari dimostrano come il 'divide' tra Presidenza e Potere Giudiziario, esploso già qualche mese fa, sia ben lungi dall'essere stato colmato o risolto.
mercoledì 22 agosto 2012
Centottanta terroristi eliminati ad Aleppo, altri trenta catturati, continua l'operazione delle forze di Assad nel Nord della Siria!
Proprio poche ore dopo che l'Agence France Presse aveva riportato il risibile comunicato dei terroristi wahabiti che dichiaravano di 'controllare il 70 per cento di Aleppo' é arrivato il comunicato dell'Alto Comando dell'Esercito siriano con cui é stata annunciata la liberazione del quartiere cristiano di Al-Jadideh.
Gli abitanti del sobborgo, che si erano trincerati in casa per timore delle violenze e delle stragi che gli integralisti sunniti reclutati in Marocco, Algeria, Liba, Pachistan, ma anche nei ghetti di Londra e Parigi, esaltati da predicatori fanatici e ignoranti e storditi dalle anfetamine liberamente spacciate dai servizi segreti turchi, si abbandonano verso gli appartenenti a qualunque altra religione e ai sostenitori del legittimo Governo di Assad, sono andati incontro ai militari festeggiandoli e abbracciandoli, ringraziando di aver messo fine a un incubo durato settimane.
Circa 180 militanti qaedisti sono stati uccisi degli ultimi due giorni e trenta catturati; fra di essi anche dieci cecchini "pavoliniani", fanatici votati al suicidio lasciati nei quartieri riconquistati per aprire il fuoco sui militari siriani e sui civili dopo la ritirata dei loro complici. Intanto anche a Daraa, vicino al confine giordano, i wahabiti sono stati sloggiati dall'area di Al-Harak. Ormai l'avanzata delle truppe siriane sta sgretolando il sistema di 'cellule' terroriste wahabite in tutto il paese e non sembra lontano il momento in cui il Governo centrale possa dichiarare vinta la battaglia contro gli estremisti finanziati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia per conto degli interessi americani e sionisti.
Gli abitanti del sobborgo, che si erano trincerati in casa per timore delle violenze e delle stragi che gli integralisti sunniti reclutati in Marocco, Algeria, Liba, Pachistan, ma anche nei ghetti di Londra e Parigi, esaltati da predicatori fanatici e ignoranti e storditi dalle anfetamine liberamente spacciate dai servizi segreti turchi, si abbandonano verso gli appartenenti a qualunque altra religione e ai sostenitori del legittimo Governo di Assad, sono andati incontro ai militari festeggiandoli e abbracciandoli, ringraziando di aver messo fine a un incubo durato settimane.
Circa 180 militanti qaedisti sono stati uccisi degli ultimi due giorni e trenta catturati; fra di essi anche dieci cecchini "pavoliniani", fanatici votati al suicidio lasciati nei quartieri riconquistati per aprire il fuoco sui militari siriani e sui civili dopo la ritirata dei loro complici. Intanto anche a Daraa, vicino al confine giordano, i wahabiti sono stati sloggiati dall'area di Al-Harak. Ormai l'avanzata delle truppe siriane sta sgretolando il sistema di 'cellule' terroriste wahabite in tutto il paese e non sembra lontano il momento in cui il Governo centrale possa dichiarare vinta la battaglia contro gli estremisti finanziati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia per conto degli interessi americani e sionisti.
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