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venerdì 23 settembre 2016

Il Comando Siriano prepara una battaglia decisiva per sgretolare la "kessel" di Aleppo Centro-Est!

Dopo intense consultazioni tra i comandi militari siriani e i consiglieri russi e iraniani è ormai prossimo l'inizio di una vasta operazione militare volta a ridurre e schiacciare una volta per tutte la sacca isolata di Aleppo Centro-Est.

La popolazione civile ancora presente nell'area tramite avvisi e volantinaggi é stata invitata a rimanere in casa e allontanarsi per quanto possibile dalla zona di operazioni, possibilmente guadagnando la sicurezza rappresentata dai checkpoint dell'Esercito Siriano.

martedì 20 gennaio 2015

385 terroristi si arrendono nel Rif Dimashq, oltre 2000 civili evacuati da aree di combattimento!

Siamo felici di annunciare che, in uno dei più grandi successi dell'Esercito Siriano nei dintorni della capitale Damasco quasi 400 militanti terroristi (per la precisione sarebbero trecento e ottantacinque) si sono arresi alle forze regolari ad Est di Zibideen. Tutti gli stranieri sono stati subito separati e inviati alle autorità militari, mentre i cittadini siriani passeranno uno per uno attraverso le commissioni di riconciliazione e, se trovati innocenti di gravi crimini, beneficeranno di speciale lenienza e saranno avviati a programmi di recupero per il bene loro e della società siriana.

martedì 23 ottobre 2012

Assad sull'orlo della vittoria offre l'amnistia ai responsabili di crimini che abbandoneranno le armi!

In una dimostrazione di quanto profondi e vulneranti siano stati i colpi inferti in questi ultimi mesi dalle forze armate siriane all'insorgenza armata wahabita foraggiata da Usa, NATO, Arabia Saudita e Qatar arriva ora la notizia che il Governo di Damasco, per espressa, esplicita volontà del Presidente Assad, ha deciso di offrire un'amnistia straordinaria a coloro che, macchiatisi di crimini di sedizione, abbandoneranno le armi e ogni attività sovversiva a partire da oggi.

L'astuta mossa porterà molti dei sostenitori più "tiepidi" della campagna terrorista a separarsi dagli 'arrabbiati' wahabiti e qaedisti, che si ritroveranno ancora più isolati. Infatti é certo che ad abbandonare le armi per primi saranno quei pochi siriani che, ingenuamente, si sono resti pedine della cospirazione straniera sperando in una rapida caduta "alla Gheddafi" di Assad e che magari continuano a fornire aiuto e sostegno logistico ai mercenari infiltrati.
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sabato 21 luglio 2012

Il Presidente egiziano Mursi fa liberare 572 detenuti incarcerati dalla junta dei generali!

Il Presidente egiziano Mohammed Mursi nel quadro del suo confronto con le autorità militari che indebitamente pretendono di continuare a esercitare potere e influenza sul processo politico egiziano a oltre un anno dalla caduta di Mubarak ha dato ordine di rilasciare 572 detenuti incarcerati per azioni intraprese durante le rivolte popolari, amnistiandoli.
Tuttavia sono quasi 1500 i cittadini arrestati durante la Rivoluzione che ancora rimangono in carcere. I generali dello SCAF pretendono di sottoporre questi detenuti al giudizio di tribunali militari: la qual cosa é in contrasto con il Diritto internazionale e con tutte le convenzioni in merito, nessun civile può venire legittimamente giudicato da una corte militare, come ribadito dalla Direttrice degli Affari Mediorientali e Nordafricani di Human Rights Watch Sarah Leah Whitson.

Anche questo dei prigionieri della Rivoluzione é uno dei molti tavoli (come quello della riconvocazione del Parlamento) su cui si misura la tenacia e la determinazione di Mursi, sostenuto dalla volontà popolare liberamente espressa in elezioni democratiche e l'ostinazione e la pervicacia dei militari che non vogliono abbandonare i privilegi cui erano abituati sotto Mubarak e che temono un 'repulisti' post-rivoluzionario se abbandonassero la presa che illegittimamente hanno assunto su alcune leve di potere approfittando del periodo di "interregno" seguito alla caduta del despota.
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