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martedì 16 ottobre 2018

Jet della forza aerea saudita precipita durante l'addestramento! Morti allievo ed istruttore!


Sembra proprio che i corrotti Principi sauditi dovranno continuare ancora per un bel po' ad assoldare mercenari per pilotare i loro aerei.

Due piloti dell'aviazione militare saudita sono morti quando il loro jet di addestramento si è schiantato durante un'uscita nella regione nord-occidentale di Tabuk.

sabato 6 gennaio 2018

venerdì 5 maggio 2017

Le scimmie saudite vogliono comprarsi un altro miliardo di $ di armi americane...ma tanto non sanno usarle!

A più riprese ci siamo dedicati a descrivere il pietoso stato dell'Aviazione Saudita.

Un'arma aerea talmente scadente in materiale umano (per via della politica di selezione e promozione del personale TOTALMENTE AVULSA da qualunque criterio meritocratico e che premia invece il nepotismo, il clientelismo e la cieca lealtà clanica o tribale) quanto assurdamente rimpinzata di apparecchi e attrezzature avanzatissime che arrugginiscono nei capannoni o fanno colossali 'cilecca' quando ne viene tentato l'impiego in qualche operazione.

Come ha dimostrato a sazietà la guerra d'aggressione tuttora in corso contro lo Yemen.

domenica 15 gennaio 2017

La BAE fa la mezzana dei pedosceicchi sauditi e recluta mercenari...capaci di pilotare un Typhoon!

Non sappiamo se servano parole per commentare questo screenshot,

perlomeno per chi abbia una comprensione poco più che elementare della lingua inglese.

Sul portale della BAE Systems, colosso dell'aeronautica e dell'avionica britannica, appare un annuncio di lavoro, come quelli dove si cercano commessi e fattorini.

Solo che l'annuncio é per MERCENARI, per la precisione PILOTI MERCENARI che siano capaci di pilotare un EUROFIGHTER TYPHOON, jet di cui Riyadh possiede ancora una settantina di esemplari (e vorrebbe comprarne altri 24).

sabato 25 luglio 2015

Quattro concorrenti in lizza per la “Vishal”, nuova portaerei di Nuova Delhi

Le compagnie di armamenti Rosoboronexport, Lockheed-Martin, BAE Systems e la francese DCNS sono state raggiunte dall’invito del Ministero della Difesa indiano a proporre soluzioni tecniche e preventivi di spesa per la costruzione della IAC-2 (Indigenous Aircraft Carrier 2), nuova unità portaerei della marina di Nuova Delhi che dovrebbe venire varata col nome di “Vishal” dopo il 2025.
Secondo quanto filtrato finora la nuova portaerei dovrebbe avere un dislocamento di circa 65.000 tonnellate superando tanto la ‘Vikrant’ (40.000 tonnellate, attualmente in fase di completamento) che la ‘Vikramaditya’ (Ex-‘Baku’, di 45.000 tonnellate). 
 
La ‘Vishal’ dovrebbe essere una unità a propulsione nucleare ed essere equipaggiata con catapulte elettromagnetiche per il lancio degli aerei.
Sarà molto interessante vedere come le quattro compagnie affronteranno la competizione per il lucrosissimo contratto, quali soluzioni proporranno e come queste verranno recepite dagli ambienti politici e militari indiani. Di recente la pessima gestione da parte francese del contratto per le portaelicotteri “Mistral” destinate in origine alla Russia ha avuto gravi ripercussioni sul contratto siglato tra Nuova Delhi e Parigi per la fornitura di jet multiruolo ‘Rafale'; i Francesi potrebbero utilizzare questa occasione per ristabilire buoni rapporti con l’India.

lunedì 3 marzo 2014

Adesso anche la Gran Bretagna corre a rimpinguare l'arsenale dei tiranni di Riyadh, con 72 cacciabombardieri Typhoon!!

L'Europa pavida e asservita agli interessi egemonici a stelle e strisce si dimostra ancora una volta appassionata fornitrice d'armi a regimi democraticamente e umanitariamente impresentabili: dopo la Germania che vende e in alcuni casi regala(!) panzer e sommergibili all'Arabia Saudita, al Qatar e al regime sionista, adesso é il turno dei sudditi di Sua Maestà britannica di accucciarsi ai piedi dei tiranni di Riyadh portando in dote 72 cacciabombardieri 'Eurofighter'.

"Guardacaso" la notizia arriva poco dopo che il Principe di Galles Carlo d'Inghilterra si é recato a Riyadh dove si é prestato a pagliaccesche esibizioni in "costume locale" come da copione sempre gradito ai colonialisti britannici per cui i costumi 'nativi' sono sempre una gradevole carnevalata.

Secondo quanto trapelato dagli ambienti della BAE l'affare dovrebbe portare nelle casse dell'azienda inglese qualcosa come quattro miliardi e mezzo di sterline (oltre sette miliardi di dollari o cinque miliardi di Euro), L'Arabia Saudita é nota per il fatto di possedere la peggiore aviazione del Medio Oriente, pur disponendo di aerei molto moderni di fabbricazione occidentale.

Nell'arma azzurra di Riyadh infatti promozioni e comandi non vanno ai piloti più abili o agli ufficiali più efficienti, ma sono assegnate esclusivamente con criteri di nepotismo e fedeltà, con risultati deleteri dal punto di vista dell'efficienza operativa.

martedì 4 dicembre 2012

Un jet addestratore saudita precipita al suolo nella Provincia di Tabuk: il pilota salvo per miracolo!

Dopo l'F-15 Eagle precipitato in mare nel corso del week-end siamo stati raggiunti nella serata di ieri dalla notizia che un altro jet in forza all'aeronautica saudita é precipitato distruggendosi: questa volta si é trattato di un BaE 'Hawk', addestratore transonico di produzione inglese, schiantatosi a terra presso la base aerea 'King Faisal' nella provincia nordoccidentale di Tabuk.
A meno di non credere a una epidemia di 'Gremlin' (i folletti responsabili di incidenti aeronautici di memoria Disneyana e Kelleyana) tra i ranghi dell'aviazione saudita é chiaro che, stante il basso livello di addestramento e responsività dei suoi piloti, un aumentato ritmo di incidenti non possa che coincidere con un aumento del ritmo delle attività.

Evidentemente, a causa delle notizie sempre più circostanziate sul coma irreversibile di Re Abdallah, qualcuno dei power-broker della dinastia di Riyadh sta mettendo in "preallarme" le sue pedine, evidentemente temendo di venire preso di sorpresa da atti ostili o colpi di mano. La successione al trono saudita, lo abbiamo più volte annunciato, ha una altissima probabilità di degenerare in scontri armati o addirittura a una guerra civile che potrebbe distruggere il regno.
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