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domenica 16 giugno 2019

Tutto pronto per l'ingresso dell'Iran nell'Unione Economica Eurasiatica!!

Il Ministro dell'Energia iraniano Reza Ardakanian ha detto che l'adesione dell'Iran alla unione economica eurasiatica è attualmente nella sua fase finale.

Ha fatto le sue osservazioni domenica a margine della 15a riunione della commissione congiunta di cooperazione economica e commerciale tra Iran e Russia.

Una volta che l'Iran sarà unito all'Unione Economica Eurasiatica (EEU), potrà ottenere l'accesso al mercato di riferimento di 180 milioni di abitanti degli stati membri dell'Unione Europea, ha sottolineato Ardakanian.

sabato 19 maggio 2018

India e Russia siglano l'accordo per l'acquisizione da parte di New Delhi di 200 elicotteri Ka-226T!

I rapporti commerciali per la Difesa tra India e Russia sono sempre ottimi.

Più di due miliardi e mezzo di euro, questo il valore complessivo del contratto per duecento elicotteri Kamov 226T al centro dell'accordo recentemente raggiunto da Mosca e Nuova Delhi.

140 esemplari saranno riservati alle forze di terra indiane e gli altri all'Aviazione.

sabato 25 luglio 2015

Quattro concorrenti in lizza per la “Vishal”, nuova portaerei di Nuova Delhi

Le compagnie di armamenti Rosoboronexport, Lockheed-Martin, BAE Systems e la francese DCNS sono state raggiunte dall’invito del Ministero della Difesa indiano a proporre soluzioni tecniche e preventivi di spesa per la costruzione della IAC-2 (Indigenous Aircraft Carrier 2), nuova unità portaerei della marina di Nuova Delhi che dovrebbe venire varata col nome di “Vishal” dopo il 2025.
Secondo quanto filtrato finora la nuova portaerei dovrebbe avere un dislocamento di circa 65.000 tonnellate superando tanto la ‘Vikrant’ (40.000 tonnellate, attualmente in fase di completamento) che la ‘Vikramaditya’ (Ex-‘Baku’, di 45.000 tonnellate). 
 
La ‘Vishal’ dovrebbe essere una unità a propulsione nucleare ed essere equipaggiata con catapulte elettromagnetiche per il lancio degli aerei.
Sarà molto interessante vedere come le quattro compagnie affronteranno la competizione per il lucrosissimo contratto, quali soluzioni proporranno e come queste verranno recepite dagli ambienti politici e militari indiani. Di recente la pessima gestione da parte francese del contratto per le portaelicotteri “Mistral” destinate in origine alla Russia ha avuto gravi ripercussioni sul contratto siglato tra Nuova Delhi e Parigi per la fornitura di jet multiruolo ‘Rafale'; i Francesi potrebbero utilizzare questa occasione per ristabilire buoni rapporti con l’India.

giovedì 4 giugno 2015

Lavrov annuncia: "Tutti i membri della SCO favorevoli all'entrata dell'Iran nell'organizzazione!"

Una semplice dichiarazione del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha fatto giustizia in quattro e quattr'otto delle fumose speculazioni di tanti sedicenti 'esperti' che vedevano nell'accordo sul nucleare raggiunto dall'Iran un 'disaccoppiamento' della Repubblica Islamica dalle posizioni di Resistenza che hanno contraddistinto la sua politica estera dal 1979 in avanti, con certi gufi portasfiga (ovviamente parliamo del baffuto e garrulo giulietto chiesa...) che preconizzavano persino una ALLEANZA USA-TEHERAN, che avrebbe portato ovviamente all'abbandono dell'alleato Assad tra le fauci di Turchia e Arabia Saudita e altre cavolate del genere.

"Tutti i membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sono a favore dell'entrata dell'Iran nel blocco internazionale".

venerdì 1 maggio 2015

Dopo il 'Disastro di Delhi' la Francia ridotta a mendicare esportazioni del suo 'Rafale' ai tirannelli del Golfo Perisco!

Riuscire a farsi ridurre un ordine da 124 aeroplani (praticamente una forza aerea, un contratto con cui tenere in vita una linea di produzione per anni e anni) ad appena 36 é una catastrofe di magnitudine inferiore appena a farselo del tutto cancellare, la Francia di Hollande é riuscita nell'incredibile grazie alla sua mancanza di autonomia e credibilità internazionale.

Quando ha iniziato a dimostrare di non voler rispettare il contratto per le due portaelicotteri classe 'Mistral' ordinate dal Governo russo l'India ha immediatamente reagito, capendo che un domani si sarebbe potuta trovare nella stessa situazione.

domenica 4 maggio 2014

Zoabi: "La Siria, oltre a unirsi all'SCO é interessata a un progressivo avvicinamento alle potenze del BRICS!"

Omran Ahed al-Zoabi, Ministro siriano dell'Informazione ha dichiarato, pochi giorni dopo la rivelazione che il Governo siriano ha inviato richiesta ufficiale di adesione all'Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione che nel prossimo futuro Damasco cercherà un sempre più sstretto rapporto con le potenze del blocco emergente dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica).

Zoabi ha affermato che tale intenzione é già stata espressa nel corso di un recente colloqui con Ilyas Umakhanov (Viceportavoce del Consiglio Federale  Russo); certamente, visti i rapporti preferenziali tra Assad e Putin (nel quadro della storica alleanza russo-siriana) é ovvio che sarà proprio Mosca il più forte sponsor della Siria nel processo di avvicinamento a queste realtà geopolitiche.

Il Ministro dell'Informazione ha concluso augurandosi che Mosca svolga "un ruolo preponderante" nel processo di ricostruzione del paese mediorientale una volta archivata definitivamente la pratica della liquidazione del movimento terrorista mercenario, ormai in rotta in tutti i teatri di scontro.

martedì 29 aprile 2014

La Siria esprime interesse a entrare nell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai: il blocco eurasiatico si rafforza!!

Il Ministro del Commercio Estero della Repubblica Araba di Siria Hayyan Salman ha dichiarato che il Governo del paese ha inviato una richiesta ufficiale di ammissione alla SCO, l'Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione che comprende Cina, Russia, Kazakhistan, Kyrgizistan, Tajikistan e Uzbekistan (più India, Iran, Mongolia, Afghanistan e Pachistan come osservatori).

La notizia é interessante e lodevole visto che dimostra come Assad stia "pensando al domani", associando il suo paese a un forte blocco di potenze emergenti che non sono interessate solo a libera circolazione e legami economici ma anche a saldi rapporti militari e di sicurezza.

Certamente, con i propri legami a Russia, Cina e alleati eurasiatici ancora più espliciti e rafforzati Sauditi, Sionisti, Yankee e loro manutengoli NATO ci penserebbero cinque o sei volte prima di reiterare le loro aggressioni terroristiche a fini di 'regime change' con cui hanno colpito il popolo e i cittadini siriani negli ultimi tre anni.

domenica 3 novembre 2013

Maite Nkoana-Mashabane annuncia l'embargo sudafricano alle relazioni internazionali col regime ebraico!

Il Ministro degli Esteri di Città del Capo, Maite Nkoana-Mashabane, ha annunciato nel corso di questo week-end che, nell'ottica di esercitare una continua pressione sul regime razzista di Tel Aviv (in passato migliore alleato, fornitore di armi e proliferatore nucleare nei confronti dei colonizzatori razzisti di Pretoria) il Governo sudafricano ha deciso di non inviare alcun suo esponenten (Ministri in testa) in visita a Tel Aviv o in altre località del regime di occupazione.

La Mashabane ha indicato nella continua edificazione di colonie illegali, nel furto di assetti agricoli e idrici, nella continua annessione di terre in Cisgiordania, il motivo principale della decisione sudafricana, che pur non recidendo del tutto i contatti col regime razzista rappresenta sicuramente un passo in quella direzione.

Consci che il progressivo isolamento internazionale e il boicottaggio degli interessi economici sionisti (legati al regime di occupazione o a gruppi, associazioni e lobby che operano in suo favore) lungi dal rappresentare LA soluzione al problema palestinese POSSONO però, affiancati a un deciso e risoluto sostegno della Resistenza armata, AIUTARE a mettere sempre più in difficoltà Tel Aviv e i suoi spalleggiatori, non possiamo che plaudire alla coraggiosa iniziativa del Governo del Capo e sperare che essa si inasprisca ulteriormente.

mercoledì 27 marzo 2013

Il Presidente siriano Assad ai BRICS: "Aiutatemi a proteggere il mio popolo dalla violenza terrorista!"

La grandezza di un uomo di Stato, più che dal numero o dalla portata delle sue vittorie, si misura con la sollecitudine con cui Egli sa prodigarsi a favore della popolazione che lo ha eletto, scelto o consacrato al suo ruolo di Guida. Anche in questo aspetto Bashir el-Assad, per volontà di Dio e dei Siriani Presidente della Repubblica Araba, erede del 'Leone di Damasco' Hafez, non teme confronti: pur con il suo Esercito vittoriosamente all'offensiva su tutti i fronti, con la patetica 'opposizione' degli oriundi filosionisti e dei vendipatria mutilati sfrangiata e in crisi, egli non perde occasione per sollecitare interventi utili ad accorciare anche di un solo minuto, a sgravare anche di una sola lacrima o goccia di sangue il tributo di pena e patimento per i suoi compatrioti.

In un messaggio inviato alla leadership dei 'paesi emergenti' (Brasile, Russia, Cina, India, Sudafrica)  riunita in questi giorni nel quinto vertice che si sta tenendo a Durban, Assad ha chiesto 'una rapida ed efficace cooperazione' che riesca a bloccare e prosciugare le fonti di rifornimento e finanziamento dei gruppi wahabiti estremisti in maniera che anche gli ultimi rimasugli di guerriglia mercenaria la smettano di tormentare la popolazione civile con bombe, attentati a colpi di mortaio e altre operazioni disperate dal punto di vista militare e giustificare solo dalla meschina voglia di 'vendetta' dei wahabiti che volevano imporre il loro rozzo credo ai Siriani e ne sono stati invece respinti con odio.