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venerdì 25 gennaio 2019
Il toyboy Macron fa da megafono alle ubbie sioniste sulle armi di Hezbollah!
Il regime sionista, isterico per i fallimenti e le sconfitte fin qui subite sia contro la Siria che contro la Striscia di Gaza, si sarebbe attaccato ai pantaloncini del toyboy Macron perché nel corso della sua prossima visita in Libano riferisca le sdentate minacce di Tel Aviv all'inquilino della Baabda.
Secondo i media a sei punte, la questione è stata discussa a lungo durante un incontro di mercoledì tra il presidente del regime di occupazione della Palestina, Reuven Rivlin e il suo omologo francese a Parigi.
I colloqui, a cui ha partecipato anche il Comandante dell'aviazione di Tel Aviv Amikam Norkin, sono stati tenuti prima della prevista visita di Macron a Beirut.
giovedì 15 febbraio 2018
La grande Dignità dei piccoli paesi; ecco come Michel Aoun ha tenuto ad aspettare Rex Tillerson alla Baabda!
Rex Tillerson, Segretario di Stato di Donald Trump, si é presentato in anticipo rispetto all'orario convenuto al Palazzo Presidenziale della Baabda, a Beirut, per conferire con il Capo di Stato Libanese, l'Ex-generale Michel Aoun.
In foto potete vedere come é stato TENUTO AD ASPETTARE fin quando non é arrivata l'ora previamente concertata per il meeting.
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mercoledì 14 dicembre 2011
Il Presidente libanese accusa: "Il concetto occidentale di 'Democrazia' é ipocrita e fallace, va rivisto e aggiornato!"
Il Presidente del Libano, Michel Suleiman, ha evidenziato nel corso del suo ultimo discorso come la pretesa 'superiorità morale' di certi paesi occidentali che si dipingono e si proiettano come i 'campioni' della Democrazia e dei Diritti in realtà non sia che un'affermazione assoluta e ipocrita, priva di collegamenti con la realtà e peggio ancora priva di una propria coerenza interna, dovendo venire stiracchiata e adattata come paravento e giustificazione dell'atteggiamento miope e contraddittorio di quanti pretendono di laurearsi da sé stessi 'Paladini del Diritto' quando poi sono i primi ad agire in base all'esclusiva bussola di interessi, e convenienze le più grette ed egoiste.
"Le nazioni occidentali fanno vista di voler 'sostenere la Democrazia' nel Mondo Arabo, ma noi ci chiediamo come mai i loro pretesi 'alti standard democratici' non vengono mai reclamati, meno che mai 'imposti' nei confronti della Palestina occupata da Israele?", ha domandato il Presidente Suleiman nel corso della sua orazione. Elaborando oltre il concetto l'inquilino della Baabda ha evidenziato come per essere veramente 'giusta' la Democrazia deve essere applicata ovunque con gli stessi criteri, qualunque discriminazione in merito la inficia e la rende la parodia, la caricatura di sé stessa.
Suleiman ha fatto notare come oltre 130 nazioni abbiano finora riconosciuto lo Stato Palestinese ma che, grazie all'ostruzionismo di poche potenze arroganti, i Diritti innegabili e non-negoziabili dei cittadini palestinesi non trovano tuttoggi riconoscimento e protezione in quell'Organizzazione delle Nazioni Unite che del concetto occidentale di Democrazia dovrebbe essere il primo e più sfavillante esempio.
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giovedì 16 giugno 2011
Prima riunione a Beirut per il Governo di Najib Mikati!
Il nuovo Governo libanese di centro-sinistra, presieduto da Najib Mikati ha tenuto ieri la sua prima seduta ufficiale nel Palazzo di Baabda, sotto l'egida del Presidente Michel Suleiman, durante l'incontro é stata nominata la commissione incaricata di redigere il manifesto programmatico del nuovo esecutivo, composta dai ministri Charbel Nahhas (Lavoro), Shakib Qartabawi (Giustizia), Ali Kanso (Senza Portafoglio), Ali Hasan Khalil (Salute), Mohammad Safadi (Finanze), Nazem al-Khouri (Ambiente) e Wael Abu Faour (Affari Sociali).
Il Presidente Suleiman ha aperto la sessione con una dichiarazione che ha sottolineato doveri e sfide che il neonato gabinetto dovrà affrontare e risolvere, quindi il Premier Mikati ha preso la parola annunciando i punti salienti del programma di Governo. Ovviamente la riunione é stata disertata dal Segretario del Partito Democratico Libanese Talal Arslan, avendo questi rassegnato le proprie dimissioni appena annunciata la lista dei ministri. Arslan non era soddisfatto del Ministero di Stato senza Portafoglio che gli era stato riservato ed ha annunciato che non sosterrà Mikati durante il voto di fiducia, facendo scendere la sua maggioranza da 68 a 66 voti (su 128 deputati).
Secondo quanto riportato dal Ministro per l'Informazione Walid al-Daouk Mikati ha esordito assicurando che il suo Esecutivo non condurrà una politica partigiana, ma opererà nell'interesse della comunità nazionale, ha poi espresso il suo apprezzamento per l'opera di sostegno e facilitazione alle trattative per la formazione del gabinetto svolta dal Presidente della Camera Nabih Berri e le comunità sciita e sunnita per avere mantenuto un atteggiamento costruttivo e positivo per tutta la durata dei negoziati. Il neo-Premier ha indicato nelle "sfide economiche e sociali del prossimo futuro" la prima arena in cui la squadra di Governo sarà chiamata a dar prova di sé, invitando tutti i ministri a impegnarsi al massimo delle loro capacità fin dai primi giorni di incarico.
Il Presidente Suleiman ha aperto la sessione con una dichiarazione che ha sottolineato doveri e sfide che il neonato gabinetto dovrà affrontare e risolvere, quindi il Premier Mikati ha preso la parola annunciando i punti salienti del programma di Governo. Ovviamente la riunione é stata disertata dal Segretario del Partito Democratico Libanese Talal Arslan, avendo questi rassegnato le proprie dimissioni appena annunciata la lista dei ministri. Arslan non era soddisfatto del Ministero di Stato senza Portafoglio che gli era stato riservato ed ha annunciato che non sosterrà Mikati durante il voto di fiducia, facendo scendere la sua maggioranza da 68 a 66 voti (su 128 deputati).
Secondo quanto riportato dal Ministro per l'Informazione Walid al-Daouk Mikati ha esordito assicurando che il suo Esecutivo non condurrà una politica partigiana, ma opererà nell'interesse della comunità nazionale, ha poi espresso il suo apprezzamento per l'opera di sostegno e facilitazione alle trattative per la formazione del gabinetto svolta dal Presidente della Camera Nabih Berri e le comunità sciita e sunnita per avere mantenuto un atteggiamento costruttivo e positivo per tutta la durata dei negoziati. Il neo-Premier ha indicato nelle "sfide economiche e sociali del prossimo futuro" la prima arena in cui la squadra di Governo sarà chiamata a dar prova di sé, invitando tutti i ministri a impegnarsi al massimo delle loro capacità fin dai primi giorni di incarico.
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