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domenica 7 luglio 2013

Nasce nella Cisgiordania occupata il figlio di Arafat Jaradat, prigioniero politico morto per le torture degli aguzzini sionazisti!

Questo neonato, venuto da poco al mondo a Beit Einun, nella martoriata terra di Palestina, é stato battezzato col nome di Arafat Jaradat, come suo padre. Arafat Jaradat Sr. lo ricordiamo é perito a febbraio 2013 da prigioniero politico nelle galere del regime ebraico di occupazione della Palestina a causa delle torture e delle brutalità cui era quotidianamente sottoposto e riguardo alle quali, con l'aiuto dei suoi legali e dei suoi familiari, aveva tantato, invano, di sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale.

Auguriamo al giovane Arafat di condurre una vita che possa rendere orgoglioso il suo genitore, che certamente lo guarderà e lo proteggerà dal Cielo dei Martiri: possa il giovane Arafat Jaradat contribuire a creare una Palestina unita, libera e democratica dove i suoi figli, le sue figlie e i loro discendenti possano vivere e prosperare senza dover temere, come il loro avo, di patire incarcerazione e tortura da parte degli sgherri di un illegittimo regime razzista e criminale.

lunedì 25 febbraio 2013

La morte in carcere di Arafat Jaradat incendia la Cisgiordania, persino 'Fatah' minaccia ritorsioni!

Questo articolo é stato ripreso e segnalato anche dagli amici di "Stato&Potenza" che ogni giorno di più si dimostrano estimatori entusiasti dei nostri contenuti! Grazie Ragazzi! "Abbiamo la certezza, oltre ogni ragionevole dubbio, che la morte del camerata Arafat Jaradat, perito mentre si trovava prigioniero del regime sionista, sia stata cagionata dalle conseguenze dei brutali pestaggi e delle torture cui era regolarmente sottoposto da secondini e guardiani; noi, le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, giuriamo solennemente che questo crimine non resterà impunito e promettiamo all'occupazione sionista una rapida quanto dolorosa risposta".
 Con queste parole il braccio armato del movimento Fatah (le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa) ha commentato la notizia della morte di Arafat Jaradat, mentre imponenti misure di sicurezza sono state preparate per oggi nella zona tra Al-Khalil, Saeer e Beit Einun, dove abita la famiglia del defunto, in previsione di rally e dimostrazioni in occasione dei suoi funerali.

Le forze dell'occupazione militare sionazista, in particolare, vorranno bloccare ogni accesso da parte dei dimostranti alla cosiddetta "Autostrada 60", un'arteria delle cosiddette 'Autostrade dell'Apartheid' visto che il suo uso é tassativamente ristretto ai violenti coloni ebrei fanatici che partecipano in qualità di miliziani armati all'occupazione della Cisgiordania (contraria allo spirito e alla lettera del Diritto Internazionale).