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giovedì 13 dicembre 2018

Strazianti immagini del funerale del bimbo di Gaza assassinato dai cecchini sionisti!

RICORDATEVI

di fronte alla piccola salma di  Ahmad Yasir Sabri Abid,

assassinato dai ladri della sua terra,

che non contenti gli hanno rubato anche il futuro,

che SE SIETE TRA QUELLI

che dicono che "Hamas nasconde le armi negli ospedali"

che dicono che "I Palestinesi dovrebbero smetterla di protestare"

Allora AVETE L'ANIMA PIENA DI SPAZZATURA
NON ESISTE GIUSTIZIA SENZA LOTTA

NESSUNO HA IL DIRITTO DI DIRE AI PALESTINESI COSA DEVONO FARE

NESSUNO PUO' OBBLIGARE I PALESTINESI AD ACCETTARE IL FURTO DI CIO' CHE E' LORO!

lunedì 24 settembre 2018

La vittima più giovane dell'attentato terroristico di Ahvaz aveva appena quattro anni!

Come d'uso secondo le tradizioni locali, le esequie per le vittime dell'attacco terrorista di sabato ad Ahvaz sono state tenute immediatamente.

Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.

Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
E, adesso, una nota su quanto schifo faccia la cosiddetta 'informazione' dei paesi imperialisti:

sabato 7 luglio 2018

Il Presidente del Partito Socialista della Nazione Siriana Ali Qanso è andato avanti! ONORE A LUI!!!

Nello stesso giorno nel quale pubblicavamo un articolo (peraltro interessante) sul ruolo dell'SSNP nella "ricostruzione morale" della Siria, a Beirut il Presidente del partito, Ali Qanso, terminava la sua lunga battaglia contro il cancro, chiudendo la sua esperienza terrena.

Queste foto testimoniano gli onori tributati alla sua salma, trasportata come una reliquia da una guardia d'onore di miliziani della NUSUR AL-ZAWBAA (Aquile del Vortice) e salutata da un picchetto dell'Armee Libanaise.

sabato 21 ottobre 2017

Ecco l'omaggio del partito SSNP alle esequie del Generale Issam Zahr Eddine! Immagini esclusive!!

Chi ci segue da tempo conosce bene il nostro rispetto e la nostra ammirazione per il Partito Socialista della Nazione Siriana (SSNP), formazione politica presente in Libano, Siria e in piccolissima parte in Palestina, che noi riteniamo una pietra di paragone in coerenza, rettitudine, dedizione a una causa e impegno fino alle estreme conseguenze.
Il partito ha inviato una propria delegazione con bandiere e corone floreali a rendere omaggio al Generale martire Issam Zahr Eddine; tale delegazione é stata accolta con tutti gli onori allo stadio dove si teneva la cerimonia funebre.

sabato 10 giugno 2017

Celebrati a Gaza i funerali di Ayed Khamis Mahmoud, martire delle Brigate Al-Quds!

Quello nella foto é Ayed Khamis Mahmoud, membro della Jihad Islamica Palestinese e soldato delle sue Brigate Gerusalemme, ventiduenne, morto recentemente sul confine della Striscia di Gaza mentre affrontava, armi in pugno, i soldati delle vigliacche forze di occupazione sioniste, coi loro elicotteri, coi loro "tank" da quasi sessanta tonnellate, lui, ragazzo, armato di un Kalashnikov, di un RPG e di tonnellate di coraggio e di cojones.
Qua vedete momenti delle sue esequie e vi preghiamo di guardarli bene perché da essi traspare tutta l'IMMANE SUPERIORITA' spirituale e morale dei Palestinesi rispetto ai khazari invasori.
I parenti si stringono alla salma come se il loro caro fosse ancora vivo, non hanno quel rifiuto patologico della morte che ha decretato l'estinzione spirituale del cosiddetto "occidente", un'estinzione che é iniziata quando nell'Occidente hanno iniziato a insinuarsi i disvalori individualisti del consumismo capitalista, veicolati dal protestantesimo, che ha "ebraizzato" il Cristianesimo, uccidendolo.

sabato 11 febbraio 2017

Il Generale Hassan e il Capo dei Servizi Segreti Aeronautici rendono omaggio a due civili assassinati dall'ISIS!

Uno specialissimo tributo funebre, che é stato accompagnato dalla presenza del Generale Souhail Hassan della "Forza Tigre" e addirittura da Jamil Hassan, capo dell'Idarat al-Mukhabarat al-Jawiyya, il Direttorato dei Servizi Segreti Aeronautici, é stato reso a un piccolo gruppo di cittadini siriani (tutti civili) che per lungo tempo hanno fornito preziosissime informazioni dai dintorni di Al-Bab.

Proprio sotto il naso dell'ISIS, questi coraggiosissimi ed eroici civili si erano finti aderenti alla perversa ideologia ikhwanita e takfira del 'califfato' ed erano entrati in confidenza con alcuni suoi capi locali. Appena venivano a conoscenza di qualche dettaglio interessante lo comunicavano ai loro contatti dietro le linee.

martedì 3 novembre 2015

Ingiustificabile violenza dell'occupazione sionista contro pacifico corteo funebre palestinese!

Forze militari sioniste in assetto da guerra hanno attaccato a Qatanna (Cisgiordania) una processione funebre di legittimi abitanti della Palestina tenuta per le due vittime della violenza dell'occupazione; nel corso dell'attacco otto persone sono state ferite da armi da fuoco.
La processione era in onore del ventiquattrenne Omar al-Faqih e del ventitreenne Mohammad Nathmi Shamasneh, i cui corpi erano stati riconsegnati alle famiglie dagli assassini sionisti il giorno precedente.

mercoledì 23 settembre 2015

Ecco l'ultima vittima dell'invasione ebraica della Cisgiordania: aveva solo 21 anni!

Quello che vedete in foto é il corpo del martire Dhia Abdulhalim Talameh che riceve gli estremi onori da parte di familiari, amici e camerati dell'organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina. Talameh é stato assassinato dagli invasori ebrei della Cisgiordania durante il loro selvaggio assalto al villaggio di Khursa, a sette Km a Sud-Ovest di Al-Khalil.

Naturalmente nessun mezzo di comunicazione internazionale controllato dalla lobby a Sei Punte darà mai la notizia del suo martirio, in maniera che, alla prossima azione di rappresaglia e Resistenza i Furii Colombo, i Gad Lerner e gli Enrico Mentana possano belare inanemente contro il 'terrorismo' di chi reagisce e si difende.

martedì 8 settembre 2015

Il Generale Zahr Eddine interviene al funerale di uno Sheikh Druso spesso critico verso il Governo!

Sheikh Wahid al-Balous era un leader religioso druso (la minoranza diffusa principalmente in Siria, Libano e Palestina Occupata) che risiedeva nel Governatorato di Sweida; nel corso degli ultimi quattro anni é stato al centro di tentativi di manipolazione orchestrati dai terroristi e dai loro sostenitori e fiancheggiatori esteri (tra cui l'ipotiroideo Walid Jumblatt) che, prendendo fuori di contesto alcune sue affermazioni, cercavano di usarle per convincere i Drusi siriani a schierarsi con chi vuole distruggere ed asservire la Siria o quantomeno ad assumere una poszione 'pilatesca' che faciliti questo esito.

mercoledì 28 gennaio 2015

Il regime giudaico inghiotte il suo fiele! Quattro sionisti eliminati dai razzi di Hezbollah!!

Con grande soddisfazione e giubilo annunciamo la rapida, letale risposta della Resistenza libanese che dal Sud del Libano ha colpito con una salva anticarro una colonna di mezzi militari del regime ebraico di occupazione eliminando quattro membri delle sue forze di occupazione.

martedì 20 gennaio 2015

L'Asse della Resistenza onora gli Eroi di Quneitra: "Tel Aviv pagherà, a tempo e modo opportuni!"

Mentre migliaia e migliaia di persone prendevano parte alla processione funebre che si é snodata per le strade di Ghoberiri, a Beirut Sud, nella roccaforte di Hezbollah, per onorare i sei martiri caduti vicino Quneitra per mano del codardo e assassino regime sionista di occupazione della Palestina esponenti dell'Asse della Resistenza dalla Siria all'Irak all'Iran (a sua volta colpito col sacrificio del Generale dell'IRGC Mohammad Allahdadi) esprimevano la loro solidarietà con la comunità sciita libanese e con l'organizzazione di Nasrallah.

giovedì 1 gennaio 2015

Accordi di cooperazione militare tra Iran e Irak firmati a Teheran dopo i funerali di Hamid Taqavi!!

Dopo avere assistito ai funerali del Generale-martire della Guardia Rivoluzionaria Hamid Taqavi il Ministro della Difesa irakeno Khaled al-Obeidi si é trattenuto a Teheran dove ha siglato importanti memorandum di cooperazione militare che legheranno lo Stato mesopotamico alla Repubblica Islamica negli anni a venire.

Nella foto riportata vedete il momento della sigla di alcuni degli accordi: si riconosce il responsabile della difesa iraniano, Generale Hossein Dehqan e il Capo di SM dell'Esercito irakeno che assiste il suo superiore.

In una conferenza stampa successiva Al-Obeidi ha dichiarato: "Non esiste altra opzione per l'Irak al di fuori della cooperazione con l'Iran, che già ha fatto molto per aiutarci ad affrontare la minaccia dell'ISIS e che ancora più si é impegnato a fare in futuro".

La nomina di Al-Obeidi al dicastero della Difesa, avvenuta lo scorso ottobre, é stata molto significativa, visto che egli é nativo di Mosul, capoluogo del Nord ancora sotto il controllo dei takfiri del califfato.

giovedì 16 ottobre 2014

Il regime saudita condanna a morte lo Sceicco sciita Al-Nimr, ma il suo esempio guida le proteste a Qatif e nell'Est!!

Un tribunale-canguro senza alcuna legittimità civile o giuridica ha 'confermato' l'assurda condanna a morte per il coraggioso sceicco sciita Nimr al-Nimr, rapito e ferito con armi da fuoco dagli sgherri di Casa Saoud ormai più di due anni fa.

Durante la sua prigionia la sua amata moglie, da tempo malata e debole, é morta di angoscia e patimenti. Nimr sarebbe stato condannato a morte per aver "parlato in pubblico contro la Casa Reale" e per avere difeso i manifestanti che a Qatif ed Awamiyah fin dal 2011 protestano contro la brutalità e la corruzione dell'ultima monarchia assoluta del mondo, ottima amica di Usa e Israele.

Affermiamo una verità chiara e incontrovertibile dicendo che chi si illude di intimidire gli Sciiti con una condanna a morte non conosce la loro storia di lotta, sacrificio e vittoria che si stende come un glorioso torrente di sangue benedetto dal tempo della Battaglia di Karbala fino a noi, passando per la Rivoluzione Islamica, le vittorie di Hezbollah e molti altri capitoli di gloriosa epopea.

giovedì 24 ottobre 2013

Jihad Islamica palestinese ed Hamas si 'contendono' il martire Mohammed Assi a 'colpi' di...photoshop!!

Lo scorso martedì abbiamo dato puntualmente notizia del sacrificio del martire palestinese Mohammed Assi, caduto mentre cercava, lui stesso ricercato dalle SS a Sei Punte, di liberare i suoi camerati Saif e Abu Hadi con l'aiuto degli abitanti di Kfar Namah, villaggio presso Ramallah.

Compilando il nostro reportage sull'evento abbiamo da subito indicato Assi come militante della Jihad Islamica Palestinese perché tale indicatoci dalla nostra fonte, in cui riponiamo profonda e meritata fiducia.

In seguito, mano a mano che emergevano nuove versioni della vicenda, ne abbiamo notate alcune dove si indicava invece la vittima come militante di Hamas.

Adesso, a due giorni dall'uccisione, vediamo circolare in rete versioni contrastanti del reportage funebre del martire Assi, dove egli appare di volta in volta coperto da sudari differenti, pur sempre attorniato dalla stessa folla.

In questo periodo di falsificabilità delle prove fotografiche senza precedenti storici riteniamo che sarebbe dovere della Jihad Islamica e di quella parte onesta e sincera di Hamas che non ha mai rinnegato o sconfessato i valori della Resistenza cercare di cooperare sempre più strettamente per infliggere sconfitte al regime ebraico di occupazione, piuttosto che svilirsi in infantili beghe a colpi di "photoshop".

Fino a prova contraria definitiva continueremo ad ascrivere la militanza di Assi alla Jihad Islamica.

mercoledì 26 giugno 2013

Dopo il brutale linciaggio di quattro sciiti la polizia egiziana pigramente arresta "I Soliti Sospetti"!

Mentre nel corso della passata domenica noi dedicavamo tutta la nostra attenzione allo svilupparsi degli eventi in Libano, dove la pronta reazione delle Forze Armate ha impedito il diffondersi insensato della violenza internecina e settaria, nel 'brillante' Egitto dell'Ikhwan, egemonizzato dai messaggi d'odio anti-sciita di Qaradawi, imam della CIA e di Al-Qaeda, per la felicità del mentecatto che appesta le nostre colonne di commenti con ridicoli peana anti-sciiti degni del peggior takfiro di Bab al-Tabaneh, una folla di straccioni assaltava nel villaggio di Zawiyat Muslim, nella Provincia di Giza, presso Abu Nomros, l'edificio dove il reverendo Sheikh Hasan Shahata con i suoi seguaci stava festeggiando l'anniversario dell'Imam Mahdi.

Dopo aver lanciato bottiglie incendiarie contro lo stabile gli esaltati sono entrati dentro e hanno ucciso a mani nude lo Sheik Shahata, due suoi fratelli e una quarta persona, prima di trascinare in strada i loro cadaveri. Allo spettacolo di orrore barbaro mancava solo un tocco di cannibalismo come quello perpetrato in Siria dagli assassini wahabiti, ma non é detto che le predicazioni d'odio di Qaradawi e soci, tollerate con l'implicito benestare del burattino Mursi, non riescano a spingere gli ignoranti fanatici  sunniti anche a questo, in una futura occasione.

Oggi. dopo i funerali delle vittime e le manifestazioni di lutto pubblico da parte della comunità sciita egiziana, piccola nel numero ma grande, grandissima nella dignità e nella Fede. Col consueto ritardo e la nota faciloneria, le forze dell'ordine hanno arrestato una ventina di persone accusate a vario titolo di aver preso parte al linciaggio. Vorremmo chiedere ai filo-wahabiti che infestano questo sito? Come mai sono sempre gli sciiti a pagare col loro sangue l'odio cieco e l'intolleranza degli estremisti takfiri? Come mai non avvengono mai, MAI, stragi di sunniti nemmeno nei paesi a stragrande maggioranza sciita? Meditate sulla risposta...meditate...

lunedì 25 febbraio 2013

La morte in carcere di Arafat Jaradat incendia la Cisgiordania, persino 'Fatah' minaccia ritorsioni!

Questo articolo é stato ripreso e segnalato anche dagli amici di "Stato&Potenza" che ogni giorno di più si dimostrano estimatori entusiasti dei nostri contenuti! Grazie Ragazzi! "Abbiamo la certezza, oltre ogni ragionevole dubbio, che la morte del camerata Arafat Jaradat, perito mentre si trovava prigioniero del regime sionista, sia stata cagionata dalle conseguenze dei brutali pestaggi e delle torture cui era regolarmente sottoposto da secondini e guardiani; noi, le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, giuriamo solennemente che questo crimine non resterà impunito e promettiamo all'occupazione sionista una rapida quanto dolorosa risposta".
 Con queste parole il braccio armato del movimento Fatah (le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa) ha commentato la notizia della morte di Arafat Jaradat, mentre imponenti misure di sicurezza sono state preparate per oggi nella zona tra Al-Khalil, Saeer e Beit Einun, dove abita la famiglia del defunto, in previsione di rally e dimostrazioni in occasione dei suoi funerali.

Le forze dell'occupazione militare sionazista, in particolare, vorranno bloccare ogni accesso da parte dei dimostranti alla cosiddetta "Autostrada 60", un'arteria delle cosiddette 'Autostrade dell'Apartheid' visto che il suo uso é tassativamente ristretto ai violenti coloni ebrei fanatici che partecipano in qualità di miliziani armati all'occupazione della Cisgiordania (contraria allo spirito e alla lettera del Diritto Internazionale).

domenica 17 febbraio 2013

Gli sgherri di Re Al-Khalifa uccidono un altro adolescente, ma i suoi funerali confermano che il popolo Barheini non é disposto a fermarsi!


Come avevamo annunciato al momento della sua uccisione é di  Hussein al-Jaziri, 16enne già residente nella cittadina di Dahi, l'identità dell'ultima vittima dei brutali mazzieri di Re Al-Khalifa, tiranno sunnita del Barhein mantenuto sul trono in odio alla totalità dei suoi abitanti solo dalle convenienze strategiche dell'inquilino nero della Casa Bianca che vuole usarne l'Isola delle Perle come 'portaerei' in funzione anti-iraniana e come base-appoggio per la sua Quinta Flotta.

Ma i funerali del ragazzo Barheini, ennesima vittima di un Movimento per la Democrazia e il Cambiamento che dura ormai da due anni e che si concluderà in una sola maniera: con il rovesciamento di Al-Khalifa e la sua cacciata in esilio o il suo processo da parte del Popolo. Una enorme, colossale marcia ha riempito e animato le strade, concludendosi con l'usuale scontro con i gendarmi reali, i loro alleati sauditi e i crudeli mercenari pachistani arruolati nelle madrasse fondamentaliste.

Non si sono registrati morti negli scontri ma, quando ormai il conteggio delle vittime di Casa Al-Khalifa ha raggiunto e sorpassato le centinaia nel più completo silenzio ipocrita e interessato dei media occidentali, la cosa ha molta poca importanza, ha importanza che a oltre 24 mesi dall'inizio delle proteste il popolo del Barhein non ha intezione di farsi intimidire, minacciare o ricattare in alcun modo e continua a radunarsi e lottare per i propri Diritti e i propri Ideali.
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venerdì 21 dicembre 2012

Ancora un morto in Bahrein grazie all'uso sconsiderato dei gas tossici di Obama, graziosamente venduti alle tirannie petrolifere del Golfo!

Si chiama Bassil al-Qattan l'ultima vittima della repressione della pacifica protesta popolare portata avanti nell'ipocrita silenzio dei media internazionali, dell'opinione pubblica e persino degli autonominatisi "paladini dei Diritti Umani" dal tiranno sunnita del Bahrein, Re Al-Khalifa, con l'aiuto di Arabia Saudita, Qatar, altri despotati petroliferi filo-occidentali e degli Usa che ne adoperano l'isola come base per la Quinta Flotta.
Ma il regime di Obama vende anche al tiranno di Manama il gas 'Combined System' che é stato usato per soffocare a morte Al-Qattan e tante altre delle centinaia, forse migliaia di vittime della repressione filoimperialista finora sacrificate dal coraggioso popolo Bahreini che non ha intenzione di piegarsi fino a che non avrà visto l'autocrazia abbattuta e la democrazia instaurata.
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lunedì 1 ottobre 2012

Migliaia di partecipanti trasformano le esequie degli ultimi tre martiri assassinati dai Saoud in una nuova enorme manifestazione di protesta!

La scorsa settimana abbiamo dovuto, con cordoglio, aggiornare il bilancio delle vittime della bestiale sete di sangue di Abdallah al-Saoud, despota di Riyadh, registrando la morte di altri tre cittadini sciiti (Salman al-Bandari, Khaled al-Labbad e il ragazzino Hassan Zaheri, di appena sedici anni.
Siamo lieti di poter scrivere che il sacrificio di questi tre eroi del movimento per la democratizzazione dell'Arabia e la cacciata dal trono dell'arteriosclerotica e corrotta dinastia Al-Saoud non é passato invano, come hanno dimostrato le decine di migliaia di persone che si sono presentate ai loro funerali e che, prendendo metaforicamente la fiaccola della protesta dalle dita dei martiri hanno giurato, a nome loro e di coloro che già prima hanno pagato il prezzo ultimo per il loro coraggio, di continuare la lotta fino alla vittoria.

Al-Saoud, i suoi rozzi e ignoranti 'imam' wahabiti, e le orde di fanatici assoldati col prezzo del disonore che agiscono a loro nome potranno uccidere altre persone, forse a centinaia, fors'anche a migliaia, ma come già successo in Iran con lo Scià, in Libano con l'Esercito sionista invasore ed occupante e in Irak con gli invasori e occupanti americani e inglesi, la capacità di resistere, soffrire e lottare del Popolo avrà ancora una volta la meglio.

Questa non é una scommessa o una predizione, é semplicemente lo stato delle cose.
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giovedì 20 settembre 2012

Diventa l'ennesima protesta contro il tiranno Al-Khalifa il funerale dell'anziano soffocato dai gas tossici "Made in Usa" a Sitra!

Il funerale di Haj Hassan Abdullah Ali, soffocato dai gas urticanti venduti da Obama (Nobel per la Pace!) ai corrotti regimi sunniti del petrolio si é trasformato nell'ennesima manifestazione popolare contro la dinastia Al-Khalifa, durante la quale i presenti hanno ricordato non solo il cinquantanovenne morto a Sitra ma anche tutte le altre vittime della bestiale repressione sponsorizzata e sostenuta dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi e da Usa ed Europa, che si sono dimostrati prontissimi a vendere ai tiranni arabi armi ed equipaggiamenti con cui compiere stragi ancora peggiori.

I leader della protesta barheini hanno dichiarato che le manifestazioni continueranno, fino a che il regime di Manama non capirà che la voglia di riforma, democrazia e cambiamento del popolo non può venire combattuta con la violenza, repressa o intimidita. Finora ci sono state circa 80 vittime civili, ma le cifre non sono certe e il numero dei morti potrebbe essere molto, molto più alto.
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