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mercoledì 20 giugno 2012

Le Brigate Qassam rispondono ai bombardamenti israeliani con una raffica di razzi; "Iron Dome" fa ancora una volta 'cilecca'!

Ci sono voluti gli ennesimi bombardamenti assassini con cui il regime ebraico dell'Apartheid ha ucciso sette civili palestinesi nella Striscia di Gaza negli ultimi due giorni per dare una "svegliata" alla dirigenza di Hamas, evidentemente troppo rabbonita dalle numerose visite di suoi dirigenti alle dorate regge qatariote e di altri ricchi emiri del petrolio e da troppe chiacchiere inani riguardo ventilate 'riconciliazioni' con Fatah e a convincerla alla necessità di chiedere che le Brigate Ezzedine al-Qassam rispondessero a tono alle provocazioni omicide di parte sionista. Fedeli alla consegna di combattere con le armi la minaccia sionista e di rispondere a essa colpo su colpo, i miliziani di Al-Qassam non se lo sono fatti ripetere due volte e, messo mano al loro arsenale di razzi d'artiglieria, per la prima volta hanno lanciato una salva di "Grad" da 122 millimetri contro le installazioni militari israeliane e contro gli insediamenti illegali di miliziani ebrei armati che stringono da presso il ghetto palestinese assediato. I proiettili, beffandosi come al solito dell'elefantiaco, costosissimo e totalmente inefficiente "scudo antirazzo" del sistema 'Iron Dome', sono arrivati tutti a bersaglio, causando forti distruzioni materiali.
E' la prima volta che le Brigate Al-Qassam fanno ricorso ai 'Grad' da oltre un anno, più precisamente dall'aprime 2011. La portata della rappresaglia é più che giustificata dal ritmo del recente stillicidio di vittime palestinesi: due civili sono stati uccisi a Deir el-Balah nella giornata di ieri, quattro sono morti lunedì a Beit Hanoun, inoltre, nelle prime ore di martedì 19 giugno miliziani ebrei armati hanno dato fuoco a una moschea a Jaba.
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giovedì 12 gennaio 2012

Le Brigate Salah-ad-Din mettono in fuga attaccanti sionisti nella Striscia di Gaza a colpi di mortaio!


Riceviamo ora la notizia che un tentativo di incursione notturna nella zona centrale della Striscia di Gaza da parte di truppe del regime sionista di occupazione é stato sventato dal pronto e decisivo intervento dei miliziani delle 'Brigate Salah-ad-Din', braccio armato dei Comitati di Resistenza popolare.

Militari sionisti a bordo di veicoli corazzati e cingolati da trasporto truppe (apparentemente 'Merkava III' e 'Achzarit', rispettivamente) sono penetrati attraverso la 'terra di nessuno' (la fascia di territorio illegalmente interdetto da parte del regime ebraico) e hanno aperto un corridoio per alcuni bulldozer corazzati, che hanno subito iniziato a distruggere infrastrutture e terreni agricoli, mentre i veicoli armati lasciavano partire una letale cortina di fuoco per coprire l'azione devastatrice dei caterpillar.

Tuttavia dopo poco tempo dalla vicina Deir el-Balah si é manifestata la reazione di un manipolo di membri della Resistenza palestinese che, inquadrati gli invasori nei loro mirini hanno cominciato a bersagliarli con tiri di mortaio. Quando gli attaccanti si sono resi conto di non riuscire a individuare le posizioni da cui venivano colpiti (i mortai non rilasciano vampa quando sparano e al buio sono pressoché invisibili anche agli apparati ottici a intensificazione, se ben mascherati) hanno preferito desistere dalla loro operazione ritirandosi oltre il confine.

In un comunicato rilasciato a stretto giro un portavoce dei Comitati di Resistenza Popolare ha dichiarato che i colpi di mortaio della nottata, anche se non hanno distrutto nessun carro sionista e non hanno ucciso nessun invasore sono la testimonianza che i militari della Resistenza si mobiliteranno sempre e comunque per affrontare gli attacchi dell'Occupazione, costituendo la prima linea di difesa della Palestina, della sua terra e del suo popolo.
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venerdì 9 settembre 2011

Israele rompe ancora la tregua e uccide un militante delle Brigate Al-Quds: la Jihad Islamica giura vendetta!


Continua l'escalation delle aggressioni sioniste contro la Striscia di Gaza assediata; a variare la triste litania delle vittime causate dagli aerei, dagli elicotteri e dai droni-killer di Israele c'é solo il dettaglio che, questa volta, la vittima caduta sotto il codardo bombardamento 'Made in Tel Aviv' non era un civile inerme, come la maggior parte dei trenta Palestinesi massacrati lo scorso agosto, ma bensì un militante della Jihad Islamica, parte delle Brigate Al-Quds.

Ramah Fayiz al-Hosni, di 28 anni, residente del Campo Profughi di As-Shaty, era al volante della propria auto quando il veicolo é esploso centrato da un missile israeliano, le fonti mediche palestinesi hanno riportato che dai rottami del mezzo é stata estratta una spoglia gravemente mutilata che é quindi stata trasportata all'ospedale di Al-Aqsa. Il portavoce delle Brigate Al-Quds, Abu Ahmed ha dichiarato che l'assassinio di Al-Hosni é una chiara violazione della tregua mantenuta fin qui dalle fazioni palestinesi e che, insieme alle altre forze della Resistenza, il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina sta valutando le risposte e le iniziative adeguate.

La morte del giovane militante é avvenuta a Deir el-Balah, nel segmento centrale della Striscia di Gaza; sembra che, alcune ore dopo il fatto, almeno un proiettile-razzo sia stato lanciato contro installazioni sioniste nel Negev occupato.
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mercoledì 6 luglio 2011

Israele massacra ancora! Pirati aerei sionisti colpiscono un'officina a Gaza!!


Niente può fermare il gusto di Israele per il sopruso sanguinoso contro i Palestinesi, soprattutto visto che, grazie alla complicità dell'Occidente ipocrita e corrotto, che bombarda la Libia e occupa l'Afghanistan ma che non alza mai nemmeno la voce contro le stragi del 'popolo eletto', ha la certezza che nessuno dei suoi eccessi verrà mai perseguito o nemmeno indagato da un 'tribunale speciale'. Nella giornata di ieri apparecchi da guerra con la stella di davide, svastica del Ventunesimo Secolo, hanno bombardato il quartiere di Shujaiyyah a Gaza, colpendo un'officina e uccidendone tutti gli operai, mentre nelle ore precedenti altri due abitanti del ghetto costiero erano periti in un bombardamento d'artiglieria caduto presso il Campo Profughi di Al-Maghazi.

Questa nuova strage dimostra eloquentemente come, dopo i massacri di aprile costati ben 19 vittime (per la maggior parte civili innocenti) e la carneficina del 15 maggio in occasione del giorno della Nakba (25 morti) i generali sionisti non abbiano nessuna intenzione di mettere limiti alla loro ferocia, anzi, con la maggior parte dell'opinione pubblica mondiale catturata dall'odissea della Freedom Flotilla 2, Tel Aviv voglia sfruttare l'occasione per perpetrare nuove uccisioni.
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