Visualizzazione post con etichetta Assassini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Assassini. Mostra tutti i post

venerdì 19 ottobre 2018

MENO UNO! Il killer di Khashoggi Mishal Al-Bostani muore in un "incidente stradale" a Riyadh!


Fifteen Little Saudi N*ggas,
killed a journo in Istanbul,
one then went in a joyride,
and did die, the hapless fool!

Che l'anima di Agatha Christie ci perdoni per la parafrasi un po' cruda della filastrocca che faceva da contrappunto al suo magistrale thriller "And then there were none", ma sembra proprio che qualcosa del genere stia succedendo in Arabia Saudita.

I componenti del "Todesschwadron" che ha massacrato (con modalità ripugnanti) il giornalista Jamal Khashoggi a Istanbul sono totalmente 'bruciati'...i loro nomi e le loro facce pubblicate ovunque.
I Sauditi sono disperati nel cercare qualche maniera di salvare il deretano del Principe Mohammed bin Salman, di cui la parte "perdente" della famiglia reale domanda ormai la 'testa', chiedendone l'esclusione dall'asse ereditario (il che azzererebbe tutti gli ultimi anni di politica saudita).

Tenere in vita questi "killer pasticcioni" per Bin Salman e la sua fazione, é un rischio enorme...che succederebbe se uno di loro si mettesse sotto la protezione dei rivali e vuotasse il sacco?

mercoledì 17 maggio 2017

VERGOGNOSO! Sion ha trattenuto per dieci giorni la salma di Fatima! Celebrati oggi i funerali della ragazzina!

Questi sono i funerali di Fatima Haiji, la giovinetta sedicenne MASSACRATA dagli 'eletti' sionisti ad Al-Quds con VENTI PALLOTTOLE DI FUCILE D'ASSALTO SPARATE ALLA SCHIENA.


lunedì 8 maggio 2017

Rivelato il nome della giovane palestinese massacrata dai codardi sionisti ad Al-Quds!

Possiamo comunicare ai nostri numerosi e affezionati lettori che la giovane palestinese assassinata dalla feccia sionista occupante ad Al-Quds, vicino alla Porta di Damasco, si chiamava Fatima Haiji e proveniva dal villaggio di Qarawat Bani Zeid.

Aveva solo sedici anni.

Come si addice all' "esercito" più vile e codardo del mondo i "supermen" sionisti non sono nemmeno riusciti a trovare LE PALLE per guardare in viso la ragazza prima di ucciderla, infatti come si vede bene dalla foto che presentiamo, é stata colpita alla schiena.

Non con una, non con due, non con cinque e non con dieci ma con VENTI PALLOTTOLE.

domenica 7 maggio 2017

FOTONOTIZIA! A Gerusalemme occupata il "popolo eletto" continua a esercitare la sua 'democrazia'!!!

ECCO A VOI GLI STRACCIONI KHAZARI, LADRI DI TERRA, PARLATORI DI UNA LINGUA INVENTATA, CODARDI GENETICI BRAVI SOLO A PUGNALARE ALLE SPALLE O A INCRUDELIRE CON ARMI DA GUERRA CONTRO DONNE E BAMBINI INDIFESI!

BASTA CHE SI TROVINO DI FRONTE AVVERSARI ARMATI COME LE BRIGATE QASSAM O I COMBATTENTI DI HEZBOLLAH E SI CACANO SOTTO, PERO'!!!

mercoledì 9 aprile 2014

9 Aprile 1948 - Si consuma l'Olocausto di Deir Yassin - La Palestina non dimentica! La Palestina non perdona!!

Il 9 aprile 1948 macellai delle organizzazioni terroristiche ebraiche dell'Irgun Zvi Leumi e del Lehi (più precisamente descritto come 'Banda Stern', ché non altro di banda di briganti e assasini si trattava) entrarono nel pacifico villaggio palestinese di Deir Yassin e si diedero a un'orgia di sangue e massacro di sapore veterotestamentario. Fedeli ai dettami del razzismo talmudico, gli assassini non concessero tregua ai vecchi, ai bambini, alle donne, nemmeno se incinte.

Infatti dei quasi trecento assassinati di Deir Yassin oltre un decimo (trentacinque) erano donne gravide. Oltre centocinquanta cadaveri vennero trasportati e ammucchiati in una cisterna. I responsabili morali e materiali di questo infame atto diventarono poi la classe dirigente del regime ebraico di invasione e occupazione della Palestina: generali, ministri, presidenti etc...

I loro eredi e discendenti ancora oggi geremiano e si lagnano come se esistesse qualche 'persecuzione' ai loro danni, pretendono di mettere sotto processo il mondo quando essi stessi dovrebbero rendere conto all'Umanità di crimini di cui non si é visto l'eguale nemmeno nelle fantasie hollywoodiane ad essi tanto care.

Costoro ancora pretendono 'rimborsi' e 'risarcimenti' dalla Germania, dalla Svizzera, dall'Unione Europea e succhiano ogni anno tre miliardi di dollari dalle tasche dei contribuenti nordamericani come "Aiuto per il Terzo Mondo".

martedì 28 gennaio 2014

Alto funzionario di polizia egiziano cade vittima di attentatori in moto!

Terroristi legati all'estremismo religioso hanno assassinato oggi il Generale Mohamed Saeed, alto funzionario egiziano di polizia e consulente del Ministro dell'Interno, mentre uscendo da casa si apprestava a salire in auto per recarsi al lavoro.

Passandogli accanto in moto i sicari lo hanno crivellato di colpi al capo e al torso, tuttavia la forte fibra del funzionario gli ha consentito di ricevere i primi soccorsi e raggiungere l'ospedale più vicino dove tuttavia non vi è stato nulla da fare per salvarlo.

Lo stesso Ministro dell'Interno del Cairo, Mohammed Ibrahim, era scampato recentemente a un attentato, in seguito rivendicato dagli 'Ansar Beit al-Maqdis', una sigla wahabita.

venerdì 7 dicembre 2012

Il Premier irakeno accusa Erdogan: "Hashemi va estradato! Che cosa direbbe se noi ospitassimo e proteggessimo i capi del PKK?"

Il quotidiano turco Hurriyet riporta la dichiarazione resa dal Primo Ministro di Bagdad Al-Maliki al microfono del suo inviato: "Che cosa direbbe Ankara se la leadership del PKK (la formazione curda coinvolta in una sanguinosa guerriglia nell'Est del paese) si trovasse a Badgad, ospitata e protetta?", subito dopo, l'accusa: "Ma, mentre non ci sono capi del PKK in Irak, un ex-politico irakeno condannato a morte per gravi crimini é in Turchia".

Il riferimeno, ovviamente, é a Tarik al-Hashemi, già Vicepresidente irakeno, condannato in contumacia a quattro pene capitali per il suo ruolo nell'aver orchestrato e architettato assassini politici con tutta l'influenza e la larghezza di mezzi datigli dalla carica che indegnamente ricopriva.

L'ospitalità estesa ad Hashemi, nonostante i mandati di cattura spiccati da Bagdad e il parere contrario dell'Interpol, é uno dei due "autogol" con cui Erdogan e Davutoglu hanno affondato la loro politica estera espansiva verso il Medio Oriente arabo, dimostrando come la Turchia non sia mai cambiata, rimanendo sempre l'askaro degli Usa e della NATO nella regione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 1 dicembre 2012

"Delusi" gli amici degli assassini 'a sei punte' per la cancellazione del concerto di Stevie Wonder al loro galà!

Con un comunicato ufficiale il capo della lobby sionista "Amici delle forze armate israeliane" ha stigmatizzato come 'spiacevole' la cancellazione del previsto concerto di Stevie Wonder (il famigerato musicista 'antirazzista' che negli anni '90 si faceva fotografare con Nelson Mandela), scoraggiato dall'andare a incassare gli shekel di Chaim Saban dal tornado di polemiche sollevatesi alla notizia della sua partecipazione.

Melenso menestrello "politicamente corretto" Wonder non ha visto (forse per la sua cecità?) alcuna contraddizione ad accettare inizialmente l'ingaggio dei sionisti a pochi giorni dai massacri compiuti contro il ghetto di Gaza da quelle truppe di epigoni delle SS di cui Saban e il resto del sinedrio filoisrahell non hanno schifo o vergogna a chiamarsi "amici". Poi gli insulti, le petizioni, le denunce lo hanno fatto desistere.

Ovviamente lasciamo che i nostri lettori possano trarre da soli le loro conclusioni sulla serietà e l'affidabilità di un personaggio che non capisce quanta contraddizione esista tra predicare l'antirazzismo e poi dichiararsi pronto a esibirsi per i nazisti a sei punte e i loro spalleggiatori e finanziatori in America.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 29 novembre 2012

Proteste, insulti e petizioni forse hanno fatto "vedere" a Stevie Wonder la verità? Fonte sionista afferma che il musicista non suonerà al galà pro-assasini!

Dal momento in cui, insieme a molti altri outlet di informazione, abbiamo denunciato la partecipazione del tastierista negro Stevie Wonder al "Galà degli Amici delle SS Sionaziste" (finanziato da ricchi lobbisti ebrei in quel di Los Angeles e previsto per il prossimo 6 dicembre), una vera e propria tempesta di denunce, petizioni, inviti al boicottaggio, ha colpito la persona e l'opera del musicista, celebre negli anni '80 per le sue sviolinate 'antirazziste'.

Passare dall'abbracciare Nelson Mandela a intascare gli shekel di Sion, insanguinati delle vittime civili (donne e bambini soprattutto) del recente "pogrom" armato contro la Striscia di Gaza non ha fatto 'bene' alle quotazioni mediatiche di Wonder che, apparentemente, avrebbe deciso di ritirarsi dall'apparire alla riunione sionazista. La notizia aspetta ancora conferma, anche se é stata ripresa anche dal quotidiano 'Haaretz'. Ovviamente per quanto ci riguarda il danno ormai é fatto e il tardivo ripensamento nulla fa per cancellare l'originale decisione del musicista.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 27 novembre 2012

Stevie Wonder é proprio cieco! Non si accorge di cantare a un raduno di razzisti sionisti! La triste parabola del musicista, ridotto a menestrello negro dell'Apartheid israeliano!!

Eh sì, non c'é peggior cecità di quella indotta dalla vecchiaia, dallo sfarinarsi della fama, dal bisogno di mettere insieme un assegno qualsiasi, anche a costo di esibirsi di fronte a una platea di razzisti, sostenitori e "amici" di assassini di bambini. Per fortuna Stevie Wonder, cantante e tastierista una volta molto famoso per le sue canzoni "antirazziste" (o semplicemente piagniose e buoniste) é cieco, così può fare a meno di vedere in faccia i lobbisti sionisti "Amici dell'Esercito Israeliano" che gli staccheranno il suo prossimo cachet quando il 6 dicembre, a Los Angeles, suonerà alla loro assemblea.

Mentre dozzine di star musicali coraggiosamente combattono il razzismo sionista, Wonder, buttando letteralmente al cesso decenni di menate "antirazziste" andrà a suonare per un pugno di Shekel di fronte agli "amici" dei massacratori di Gaza, appena reduci dalla coraggiosa impresa di avere massacrato 166 civili del ghetto palestinese assediato.
Una delle 166 vittime civili dell'ultimo "Pogrom" sionazista su Gaza: Stevie Wonder va a suonare per gli "amici" dei suoi assassini!
Lo stesso cantautore che rigurgitava melassa su "Ebano e Avorio, perché non siamo uniti?" Forse perché i tuoi nuovi amici sionisti sono i più grandi costruttori di muri di Apartheid che la Storia ricordi? Forse perché fino all'ultimo sono stati alleati con chi segregava, massacrava e opprimeva i negri in Sudafrica?

Ma Stevie Wonder, ovviamente, queste cose non le ha VISTE! Stevie Wonder é troppo impegnato ad andare verso la banca a versare l'assegno datogli dal sionista Chaim Saban, spacciatore di spazzatura catodica e satellitare, il compenso che si dà al menestrello negro che ha allietato l'annuale galà degli amici degli assassini sionazisti!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 4 novembre 2012

L' "Imprenditore dell'Omicidio" Hashemi, fuggito in Turchia, viene condannato a morte...per la quarta volta!!

L'Ex-vicepresidente irakeno Tarik al-Hashemi, rappresentante del partito sunnita filoamericano Al-Irakyia e "mente" di dozzine di attacchi terroristici e di omicidi tentati (e purtroppo spesso riusciti) contro esponenti politici e ufficiali irakeni di inclinazioni e convinzioni politiche contrarie agli interessi Usa ha ricevuto, in contumacia, la quarta condanna a morte da parte di un tribunale di Bagdad.

La condanna a morte gli é stata inflitta per avere ideato e diretto una serie di attacchi esplosivi contro i pellegrini sciiti che percorrevano a piedi le autostrade irakene in direzione della città santa di Karbala in occasione della ricorrenza dell'Ashoura. Le precedenti sentenze capitali gli erano arrivate giovedì scorso per essere stato riconosciuto colpevole del piano per uccidere un alto ufficiale del Ministero degli Interni. Il 9 settembre 2012 Hashemi venne condannato a morte due volte per avere pianificato gli omicidi di altri tre responsabili della Pubblica Sicurezza.

 Fuggito all'indomani del ritiro delle truppe Usa dall'Irak (lo stesso giorno successivo alla partenza dell'ultimo soldato yankee), Hashemi si é rifugiato dapprima in Kurdistan, quindi in Qatar, Arabia Saudita e infine in Turchia (dove tuttora risiede) mettendosi sotto la protezione dei servi e dei burattini della Casa Bianca nella Regione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 1 novembre 2012

Bambina di undici anni investita di proposito da un Ebreo degli insediamenti illegali tra Al-Khalil e Gerusalemme!

Nel mondo civile non é praticamente possibile per un pirata della strada colpire un passante e darsi alla fuga senza venire identificato: il proliferare di telecamere di sicurezza e i metodi di ricerca e indagine delle polizie moderne rendono difficilissimo sfuggire alle responsabilità di un investimento colposo o, peggio ancora, intenzionale.

A parte, ovviamente, per gli appartenenti al sedicente "popolo eletto", occupanti illegali della Palestina invasa che 'per sport' giocano a 'Death Race 2012', inseguendo e travolgendo sotto le ruote dei loro veicoli Palestinesi innocenti. I seguenti link ad altrettanti articoli pubblicati in passato su Palaestina Felix dimostrano come tale orrendo costume sia diffuso tra gli Ebrei fanatici degli insediamenti.

Questa volta é stata Hala abu Ayyash, ragazzina di soli undici anni a rimanere travolta e gravissimamente ferita da un sionazista degli insediamenti, un individuo spregevole per cui ogni clemenza sarebbe sprecata;  Mohammed Awad, coordinatore delle iniziative palestinesi anti-settler e della lotta per l'affermazione dei Diritti degli abitanti legittimi dei territori occupati ha dichiarato che l'investimento é avvenuto su una strada tra Al-Khalil e Al-Quds e che il veicolo pilotato dall'Ebreo occupante é volutamente uscito dalla sede stradale salendo sul marciapiede apposta per travolgere la bambina.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 30 settembre 2012

Madama Clinton e Barack Obanana "sdoganano" gli assassini MKO: si é 'terroristi' solo fino a quando si dà fastidio a Washington e Tel Aviv!

La Malvagia Strega dell'Ovest e lo Zio Tom Obama, cameriere nero della lobby sionista americana, hanno pronta, con molto anticipo sulla carnascialata 'dark' di "Halloween" la loro ultima pozione velenosa: i due infatti sono riusciti a convincere il Congresso Usa a depennare l'organizzazione MKO dalla lista dei 'movimenti terroristi' redatta dalle agenzie di sicurezza americane.
Come sia possibile dall'oggi al domani togliere la qualifica di 'terrorista' una milizia responsabile della morte di almeno diciassettemila persone (in maggioranza cittadini della Repubblica Islamica dell'Iran) é un mistero per sondare il quale bisogna immergersi nei più profondi e mefitici pozzi di ipocrisia e disonestà intellettuale con cui viene impastata quotidianamente la politica estera dell'imperialismo Usa e sionista. Nata inizialmente come movimento 'progressista' e pseudo-'di Sinistra' in opposizione allo Shah Reza Palhevi (allora burattino favorito di Washington), l'MKO non raccolse mai seguito tra la popolazione iraniana e, dopo la Rivoluzione Islamica, venne cacciata dall'Iran e costretta a rifugiarsi sotto le gonne di Saddam Hussein, che la accolse, la rifornì e la usò come arma nella sua lotta contro Teheran.

Intanto il gruppo si trasformava da milizia politica in una vera e propria "setta" egemonizzata dalle figure ambigue di Massoud Rajavi e di sua moglie Maryam, sua anima nera che spronò i militanti MKO ad atrocità inaudite contro i Curdi nel corso della fallita rivolta anti-Saddam del 1991. Buffo come Saddam per aver gassato qualche centinaio di Curdi sia stato portato alla forca (così si pretende) mentre i suoi macellai dell'MKO che ne hanno sterminato varie migliaia sono oggi ricompensati da Dama Clinton e Barack Obanana!

Ma la memoria imperialista é selettiva al massimo visto che convenientemente omette di ricordare che negli anni '70 gli MKO assassinarono anche sei cittadini statunitensi: il Colonnello Louis Lee Hawkins, ammazzato a Teheran ai tempi dello Scià, i Colonnelli Paul Schaffer e Jack Turner, freddati a raffiche di mitra e i tre impiegati della Rockwell William Cottrell, Donald Smith e Robert Krongard. Ma si sa, nel mondo alla rovescia della Clinton e di Obanana, si é terroristi solo quando si spara contro Washington e Tel Aviv!!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 10 settembre 2012

Tariq al-Hahsemi condannato a morte in absentia! Farà meglio a non farsi più vedere in Irak!

Riguardo alla scoperta delle attività terroristiche del sunnita Tarik al-Hashemi, quando era Vicepresidente dell'Irak per volere degli invasori occupanti americani abbiamo già parlato a lungo, rendendo anche la cronaca della sua fuga presso i Curdi appena é stato formalmente accusato di omicidi e attentati (il giorno esatto dopo il definitivo ritiro Usa dal paese mesopotamico) e del suo successivo peregrinare in tutti i despotati alleati di Washington nella regione: Qatar, Arabia Saudita e infine Turchia.

Adesso é arrivata la notizia ufficiale della condanna a morte inflittagli in contumacia da un tribunale iracheno che ha valutato accuratamente i suoi molti gravi crimini e ha ascoltato le testimonianze di tutti i suoi guardaspalle trasformati con lusinghe o minacce in killer prezzolati.

Hashemi oltre a numerosi omicidi ha preparato e ordito attentati con autobombe e altri congegni esplosivi, uno dei quali avrebbe dovuto colpire il premier sciita alleato dell'Iran, Nouri al-Maliki, per innescare una guerra civile tra le principali sette del paese e indebolire l'asse con Teheran e Damasco.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 10 luglio 2012

La Jihad Islamica silura l'iniziativa di Abbas: "Nessun 'negoziato' con Israele porterà mai vantaggi ai Palestinesi!"

Il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, in un comunicato rilasciato nella giornata di ieri ha seccamente e nettamente condannato l'Ex-presidente dell'Anp Mahmud Abbas (che continua a occupare il posto pur avendo il mandato scaduto da tre anni e mezzo) che recentemente ha "difeso" l'opzione negoziale con le autorità sioniste di occupazione e il cosiddetto 'Processo di Pace', carcassa putrescente di un'impostura iniziata Oslo 19 anni e fa e sepolta sotto una montagna di violazioni da parte sionista.
Il rappresentante del Movimento Sceicco Khader Habib ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ai microfoni e alle telecamere di numerosi canali, testate e agenzie d'informazione mediorientali e arabe che Abbas, per quanto si ostini a proporre i 'negoziati' con Israele come mezzo per mantenere la sua declinante importanza e rilevanza politica non potrà mai apportare alcun beneficio al popolo di Palestina tramite essi.
"Ogni occasione di incontro con i suoi rappresentanti costituisce una legittimazione del regime ebraico di occupazione e permette a esso di persistere nelle sue offese, nei suoi attacchi e nella sua persecuzione dei Palestinesi di Cisgiordania e di Al-Quds. Il Generale Mofaz con cui Abbas é tanto lieto di incontrarsi é un assassino dalle mani sporche di sangue, forse anche di quello dell'Ex-capo di Abbas, Yasser Arafat". Saleh Zeidan, a sua volta presente alla conferenza, la ha conclusa indicando che la maggioranza del popolo palestinese é contro la ripresa di ogni forma di contatto e negoziato con Tel Aviv.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 16 maggio 2012

Si apre in Irak il processo all'Ex-vicepresidente Hashemi, l'imprenditore dell'omicidio latitante in Turchia!

Il competente tribunale della capitale irakena ha aperto ufficialmente il procedimento giudiziario contro Tarik al-Hashemi, Ex-vicepresidente tuttora latitante in Turchia e una settantina di agenti del suo dettaglio di guardie del corpo, accusati di avere cospirato per compiere una serie di assassinii politicamente motivati e di stragi e attentati con autobombe al fine di istigare un clima di tensione e ostilità tra la comunità minoritaria sunnita e gli sciiti, in modo da dare appigli ai tentativi americani (poi risoltisi con un nulla di fatto) di prolungare oltre il 2011 la propria presenza militare in terra mesopotamica.
L'udienza si é aperta con il caso degli omicidi di due ufficiali della sicurezza e di un avvocato, appena tre delle circa 150 vittime di Hashemi e della sua 'squadra omicidi'; diversi testimoni sono stati chiamati alla sbarra e gli stessi responsabili delle uccisioni sono stati ascoltati in merito. "Hashemi mi chiese di parcheggiare un'auto esplosiva presso la Moschea di Buratha, e io obbedii", ha dichiarato Ahmed Shawqi, una delle guardie del corpo più fidate dell'Ex-dignitario irakeno.
"Gli ordini arrivavano direttamente da lui o dal cognato Ahmed Qahtan", é stato anche dichiarato dallo stesso Shawqi, che ha aggiunto di avere condotto personalmente l'operazione per l'assassinio di Ghalib al-Assad, uno dei due ufficiali della sicurezza uccisi, che Hashemi considerava di ostacolo ai suoi progetti. La prossima udienza del processo dovrebbe tenersi tra quattro giorni, il 20 maggio 2012.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 11 maggio 2012

Nouri al-Maliki risponde a tono alle dichiarazioni di Erdogan in favore del terrorista latitante Al-Hashemi!

Il Premier irakeno Nouri al-Maliki ha risposto a strettissimo giro alle recenti dichiarazioni pubbliche del suo collega turco Recep Erdogan, riproponendo il copione seguito recentemente quando il Primo Ministro di Bagdad aveva chiarito che il suo Governo mal sopportava le posizioni ingerenti e semi-ostili che sempre più spesso Ankara e i suoi rappresentanti politici assumevano nei confronti dello Stato mesopotamico. Questa volta a scatenare la reazione del politico sciita é stato l'annuncio dato da Erdogan che la Turchia continuerà a ospitare l'Ex-vicepresidente latitante Tarik al-Hashemi nonostante su di lui penda un mandato di cattura del Tribunale di Bagdad e una 'Red Notice' dell'Interpol.
"Simili dichiarazioni non fanno che sottolineare la mancanza di rispetto turca nei nostri confronti: l'Irak non desidera nessun contrasto, nessun problema con la Turchia, come non ne cerchiamo o desideriamo con l'Iran, con l'Arabia Saudita, con gli Usa o qualunque altro paese del mondo eppure non possiamo transigere sul chiedere nei nostri confronti atteggiamenti corretti, che da parte turca, ultimamente, sembrano latitare". Proprio il Primo Ministro Al-Maliki nel novembre 2011 sarebbe stato la vittima designata di un attentato con autobomba commissionato da Al-Hashemi alle sue guardie del corpo, che solo per una serie di circostanze fortuite non lo ha effettivamente colpito.
Dal momento in cui é stato emesso il mandato di cattura contro di lui dal competente Tribunale di Bagdad Al-Hashemi prima si é nascosto in Curdistan, poi in Qatar, in Arabia Saudita e ora in Turchia. E' chiaro che le sue attività terroristiche erano coordinate con gli stati e le figure filo-americane della Regione e miravano a suscitare un conflitto etnico-confessionale per poter fornire argomenti a una prolungata presenza militare americana nel paese.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 10 maggio 2012

Erdogan si mette di traverso all'Interpol! "Continueremo ad ospitare Tarik Hashemi!"

Il Premier turco Erdogan ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di obbedire alla richiesta ('Red Notice') dell'Interpol di bloccare e trattenere l'Ex-vicepresidente irakeno Tarik al-Hashemi, inseguito da un mandato di cattura del Tribunale di Bagdad che deve processarlo insieme a 73 membri del suo dettaglio di guardie del corpo per avere architettato e ordinato oltre 150 omicidi e diversi attentati esplosivi, nel quadro di una serie di iniziative volte a istigare una guerriglia etnica e confessionale tra sciiti e minoranza sunnita, per offrire sostegno alla tesi di un necessario 'supplemento' di occupazione militare americana per "garantire la sicurezza" nel paese mesopotamico (Il che sarebbe stato come chiedere al ladro che ci ha appena rapinati e picchiati di proteggerci da altri eventuali malintenzionati).
Erdogan, nel corso di una conferenza stampa in Italia, ha dichiarato che Hashemi continuerà a risiedere in Turchia, ora come in futuro, adducendo posticce e ridicole giustificazioni come la necessità di "sottoporsi a terapie mediche". Da quando si é reso latitante a dicembre, appena emesso il mandato di cattura contro di lui (il giorno successivo al termine del ritiro degli ultimi militari americani dal paese), Hashemi non ha mai una sola volta addotto motivi medici alle sue peregrinazioni prima di Curdistan, poi in Qatar, poi in Arabia Saudita e infine in Turchia, preferendo invece raccontare storie fantasiose su "complotti sciiti" contro di lui e su immaginari traffici di armi iraniane (prima descritte come affidate a corrieri irakeni perché le portino in Siria, poi direttamente trasportate da iraniani verso la medesima destinazione).
La 'Red Notice' dell'Interpol é un grado sotto al mandato d'arresto internazionale vero e proprio ma é anche vero che quasi mai essa viene ignorata dalle autorità di uno stato membro dell'organizzazione; ancora una volta una pessima scelta del piccolo sultano neo-ottomano Erdogan sta gravemente danneggiando immagine e reputazione dello Stato turco.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 9 maggio 2012

L'imprenditore dell'omicidio Tarik al-Hashemi ricercato anche dall'Interpol!

Dopo mesi di sfacciata latitanza e di sostegno e complicità ottenuta in Kurdistan, Qatar, Arabia Saudita e Turchia l'Ex-vicepresidente irakeno Tarik al-Hashemi, rappresentante del partito sunnita filoamericano Al-Irakyia e responsabile dell'organizzazione di dozzine di omicidi e di numerosi attacchi terroristici esplosivi é stato inserito dall'Interpol nelle sue liste di ricercati: da questo momento in poi tutti i 190 stati membri dell'organizzazione avranno il dovere morale di contribuire a localizzarlo e arrestarlo.

Ci chiediamo che cosa si inventerà ora Hashemi, che aveva replicato alle richieste di estradizione del Tribunale di Bagdad con accuse e insulti ai giudici e con la pretesa di essere vittima di 'complotti'; probabilmente accuserà l'organizzazione di polizia internazionale di essere al servizio dell'Iran o di prendere ordini da Nouri al-Maliki, il Primo Ministro sciita che lui aveva cercato di uccidere con un attentato esplosivo nel novembre 2011, circa un mese prima di essere colpito dal mandato di cattura spiccato contro di lui il 19 dicembre 2011, esattamente un giorno dopo il termine del ritiro delle truppe americane dalla Mesopotamia.
Il Segretario Generale dell'Interpol, Ronald Noble, ha dichiarato in un comunicato rilasicato martedì di augurarsi che a seguito dell'azione internazionale "la capacità del latitante Hashemi di muoversi e viaggiare internazionalmente sia decisamente limitata e questo lo convinca a consegnarsi e subire il giudizio per i suoi crimini".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 5 maggio 2012

L'imprenditore dell'assassinio Al-Hashemi imita Berlusconi e accusa e insulta i magistrati che lo processeranno!

L'Ex-vicepresidente irakeno Al-Hashemi, inseguito dal mandato di cattura del Tribunale di Bagdad per una impressionante lista di attività terroristiche condotte dal 2009 al 2011 mentre ricopriva un importante ruolo istituzionale, sembra avere imparato il 'Metodo Berlusconi' per rispondere alle accuse a suo carico: quello di accusare a sua volta i giudici del collegio, riversando contro di loro gli addebiti più fantastici lamentando 'congiure' e 'complotti' contro di lui.


 In realtà l'unico ad avere 'complottato' é stato proprio Hashemi, arrivato a usare i propri agenti di scorta come killer prezzolati (tremila dollari a 'colpo') nel tentativo di scatenare una faida etnica tra irakeni sunniti e sciiti e, dal suo nascondiglio, attualmente fornito dallo sfortunato Premier neo-ottomano Recep Erdogan, ha invece preteso di "non fidarsi dello standard della giustizia irakena" che, secondo lui, "lo avrebbe accusato per motivi politici".

Ma a poco varranno le sue contumelie e le sue accuse, visto che il Tribunale di Bagdad, verificata l'impossibilità di ottenerne l'estradizione prima dai Curdi, poi dai Qatarioti, quindi dai Sauditi e ora dai Turchi, ha infine optato per un processo che vedrà contumace l'Ex-vicepresidente e giudicherà invece tutti i 73 agenti di scorta di cui si sono appurate le responsabilità criminose. Altri 13 agenti, sottoposti ad attente indagini, sono risultati non coinvolti nei crimini di Hashemi e sono già stati rilasciati. All' "imprenditore dell'assassinio" e ai suoi scherani si imputano più di 150 morti.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.