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lunedì 11 luglio 2011

La Repubblica Iraniana inaugura una conferenza strategica sul potenziamento della propria marina!

Tenuta a battesimo rispettivamente dal Contrammiraglio Habibollah Sayyari e dalla Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei una conferenza strategica articolata su due giorni di lavori ha preso il via nella capitale Teheran, incentrata sul significato strategico dei recenti progressi tecnici e concettuali che hanno visto protagonista l'IRIN, la marina della Repubblica Islamica.


Rappresentanti delle altre armi, il Ministro della Difesa e altre personalità hanno preso parte attiva ai lavori del simposio, partecipando attivamente all'analisi dei 'come' e dei 'quando' per il costante e continuo miglioramento delle capacità iraniane sul mare, per uno stabile sviluppo della nazione e dei suoi vicini e per una sempre maggiore prontezza nella difesa dei suoi interessi fondamentali.

Recentemente la Marina Iraniana ha schierato per la prima volta sommergibili nell'Oceano Indiano e nel Mar Rosso, ha affrontato a più riprese con successo la minaccia dei pirati del Corno d'Africa, ha mandato suoi vascelli oltre il Canale di Suez per la prima volta dai tempi della Rivoluzione e, proprio pochi giorni fa, ha collaborato alla messa alla prova della precisione ed affidabilità delle batterie di missili antinave durante l'esercitazione "Grande Profeta 6".
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mercoledì 6 luglio 2011

Si conclude l'esercitazione balistica dell'IRGC: "Il nostro potenziale di rappresaglia non si limita alla chiusura del Golfo Persico!"


Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Xinhua della Repubblica Popolare Cinese le massicce esercitazioni missilistiche "Piambar Azam 6" (Grande Profeta 6) iniziate dieci giorni orsono sotto l'egida della Guardia Rivoluzionaria Iraniana si sono concluse con "un totale successo e la più grande soddisfazione dei supervisori"; dopo una prima fase centrata attorno ai vettori balistici terra-terra di corto e medio raggio e alla rivelazione che l'Iran dispone di silos verticali e a controllo remoto per i suoi missili a combustibile solido, l'attenzione degli ufficiali dell'IRGC si é spostata sui missili costieri in funzione antinave, armi fondamentali per l'interdizione del traffico nel Golfo Persico, strategica arteria per il commercio mondiale di idrocarburi.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno lanciato missili Tondar e Khalije Fars contro una serie di bersagli fissi e mobili, ottenendo ratei di successo lusinghieri e incoraggianti, dimostrando che nessun traffico navale al di qua dello Stretto di Ormuz é possibile senza il beneplacito di Teheran. Tuttavia, come reiterato dal Brigadier Generale dell'IRGC Mohammed Ali Jafari la chiusura di Ormuz non é l'unica opzione di rappresaglia in mano a Teheran; al contrario, come dimostrato proprio nelle recenti esercitazioni, la crescente panoplia balistica della Repubblica Islamica le consente, qualora minacciata nei suoi interessi vitali, di colpire con forza devastante le infrastrutture di potenze ostili, tanto in Irak, quanto in Afghanistan ma anche in Israele.

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mercoledì 29 giugno 2011

Continuano in Iran le esercitazioni missilistiche della Guardia Rivoluzionaria


Prosegue in Iran l'esercitazione Piambar A'zam-6, (Grande Profeta 6), centrata principalmente sulle procedure di lancio di diversi tipi di missile balistico; componente essenziale del potenziale dissuasivo della Repubblica Islamica. Nella giornata di ieri una salva di 14 vettori balistici (9 Zelzal, 4 Shahab) é stata lanciata nei pressi della città sacra sciita di Qom.


Come già accennato precedentemente la rivelazione che l'Iran possiede già dozzine e dozzine di silos a controllo remoto dai quali poter lanciare missili a propellente solido dopo una minima finestra di allerta ha costretto la maggior parte dei 'pundit' e degli osservatori militari a correggere e rivedere stime e previsioni sul livello di preparazione militare iraniana.



Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, ha dichiarato che, mentre gli stati ostili all'Iran devono considerarsi ammoniti e avvisati dal livello di preparazione tecnologica e militare di Teheran, quanti non nutrono intenzioni minacciose nei suoi confronti devono sentirsi rassicurati dal suo livello di prontezza difensiva, che contribuisce decisamente alla stabilità dell'area del Golfo Persico e del Medio Oriente.

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