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mercoledì 6 maggio 2020
La Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha nel "Raad 500" un missile performante come e quanto l'Iskander-M russo!
Settimane dopo che missili terra-superficie hanno bombardato due basi americane in Irak, mostrando a tutto il mondo la debolezza della 'tigre di carta' a stelle e strisce la Guardia Rivoluzionaria (IRGC) e i media iraniani hanno iniziato a promuovere un nuovo modello a corto raggio chiamato "Ra’ad 500". Naturalmente, non sono stati resi noti dettagli specifici sul missile, ma i media iraniani hanno affermato che aveva due caratteristiche speciali: una testata di separazione e un motore "composito". Ciò significava le manovre del Ra’ad 500 durante il volo ed è progettato per evitare contromisure. la struttura di Ra’ad 500 include un sistema di navigazione inerziale e canard o winglets attorno alla testata di separazione. Quando si combinano tutti e tre (canard, navigazione inerziale, motore composito) il risultato è un nuovo missile balistico a corto raggio ad alta precisione (SRBM) che rappresenta un salto generazionale rispetto alla vecchia serie Fateh.
Un'altra tecnologia critica mostrata dall'IRGC nella stessa occasione è stata un nuovo razzo con controllo vettoriale di spinta. Può sembrare innocuo, ma il controllo del vettore di spinta è vitale per regolare il volo di un razzo e ha ampie applicazioni nello spazio, nello spazio vicino e nei sistemi tattici. L'IRGC non ha specificato se il controllo del vettore di spinta sarebbe stato adottato sui motori per i suoi missili balistici, ma se ciò è possibile l'Iran sarà ancora una volta in vantaggio sui suoi vicini quando si tratta di armi di precisione. È il nascente programma spaziale iraniano che può trarre il massimo vantaggio dai motori con controllo del vettore di spinta poiché esiste una politica esistente per inviare in orbita piccoli satelliti.
lunedì 10 febbraio 2020
I più recenti missili iraniani hanno motori in carbonio capaci di resistere a 3000 gradi centigradi!
Il comandante forza aerospaziale della guardia rivoluzionaria islamica Amir Ali Hajizadeh ha annunciato che l'Iran è ormai in grado di controllare i razzi a propellente solido fuori dall'atmosfera terrestre.
Domenica ha fatto l'annuncio nella cerimonia di inaugurazione del missile Ra’ad-500.
Secondo lui, l'Iran può controllare i razzi a propellente solido fuori dall'atmosfera, nonché quelli installati su vettori satellitari e missili progettati per penetrare anche i più sofisticati scudi di difesa.
Domenica l'IRGC ha presentato un nuovo missile con un motore composito, nonché la nuova generazione di motori per la propulsione di missili e vettori satellitari.
venerdì 8 febbraio 2019
L'Iran presenta il suo ultimo modello di missile balistico: il "Dezful"!
Nuovo video per il nostro vivacissimo Canale Youtube!
A stretto giro dalle chiare linee tracciate dal Generale Hajizadeh, la Repubblica Islamica ha presentato ufficialmente il nuovo sviluppo del suo programma missilistico deterrente e difensivo, soprannominato "Dezful"
Il 'Dezful' rappresenta l'evoluzione dei missili 'Zulfiqar' e 'Qiam' già usati dalle forze iraniane per colpire basi di terroristi dell'ISIS e Curdi in Siria e in Irak.
A stretto giro dalle chiare linee tracciate dal Generale Hajizadeh, la Repubblica Islamica ha presentato ufficialmente il nuovo sviluppo del suo programma missilistico deterrente e difensivo, soprannominato "Dezful"
lunedì 19 giugno 2017
I takfiri dell'ISIS hanno pagato ogni vittima iraniana col sangue di venti dei loro: 360 ratti uccisi!
Venti contro uno, non male come "bilancio" della rappresaglia missilistica lanciata ieri dall'Iran occidentale verso Deir Ezzour, dove i sei vettori balistici a medio raggio hanno ucciso in media sessanta terroristi ciascuno.
Se si considera che gli attentati contro il Parlamento di Teheran e il Mausoleo di Khomeini avevano causato diciotto morti, si arriva appunto al rapporto di venti ratti takfiri eliminati per ogni innocente vittima iraniana.
Se si considera che gli attentati contro il Parlamento di Teheran e il Mausoleo di Khomeini avevano causato diciotto morti, si arriva appunto al rapporto di venti ratti takfiri eliminati per ogni innocente vittima iraniana.
Nuovo video mostra momenti della preparazione ai lanci missilistici di ieri notte!
Pienamente cosciente dell'importanza della "guerra delle immagini" l'ala media e comunicazione della Guardia Rivoluzionaria iraniana sta rilasciando sempre più materiale sull'operazione di attacco contro l'ISIS condotta ieri notte.Footage shows preparations of missiles before the strike pic.twitter.com/A1qluAnqgn— NDF (@NatDefFor) June 19, 2017
Questa volta ha presentato un filmato in cui si vedono alcune fasi preparatorie ai lanci.
FOTO UFFICIALI del lancio dei missili iraniani contro l'ISIS, più filmato di uno degli impatti, registrato da un drone!
Continuiamo a presentare materiale sulla "raffica" missilistica lanciata ieri notte contro obiettivi dell'ISIS in Siria dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana.
Queste foto sono state rilasciate dall'ala media dell'IRGC e raffigurano i momenti di partenza dei vettori lanciati dalla Provincia di Kermanshah e dal Kurdistan Iraniano.
Inoltre abbiamo anche un minuto di "girato" trasmesso da un drone iraniano che è stato inviato a monitorare il momento dell'impatto di uno dei missili; é grazie a simili sofisticati sistemi che, praticamente in tempo reale, i comandanti dell'IRGC hanno avuto la certezza che il loro attacco aveva raggiunto tutti i suoi bersagli, infliggendo gravi danni al sedicente 'califfato'.
Queste foto sono state rilasciate dall'ala media dell'IRGC e raffigurano i momenti di partenza dei vettori lanciati dalla Provincia di Kermanshah e dal Kurdistan Iraniano.
Inoltre abbiamo anche un minuto di "girato" trasmesso da un drone iraniano che è stato inviato a monitorare il momento dell'impatto di uno dei missili; é grazie a simili sofisticati sistemi che, praticamente in tempo reale, i comandanti dell'IRGC hanno avuto la certezza che il loro attacco aveva raggiunto tutti i suoi bersagli, infliggendo gravi danni al sedicente 'califfato'.
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Abdollahian e il Generale Sharif commentano la rappresaglia missilistica anti-ISIS: "E' solo un esempio di quel che possiamo fare!"
"Una rappresaglia di calibro moderato", così Hossein-Amir Abdollahiam, Portavoce del Parlamento Iraniano con delega per la Politica Estera e la Sicurezza Nazionale ha definito il lancio dei sei missili che ieri notte hanno colpito basi e obiettivi dell'ISIS intorno a Deir Ezzour.
Abdollahian, in un 'tweet' sul suo profilo ufficiale ha lasciato intendere che l'arsenale balistico della Repubblica Islamica é in grado di lanciare minacce ben più devastanti contro coloro che la aggrediscono.
WATCH: IRGC spokesman gives more details about missile attacks on terrorist positions in Syria pic.twitter.com/oXuJdR4gj5— Press TV (@PressTV) June 19, 2017
NUOVO VIDEO ripreso direttamente da uno dei punti di lancio dei missili iraniani che hanno colpito l'ISIS!
Ancora una volta possiamo presentare col giusto orgoglio al nostro pubblico di lettori una eccezionale testimonianza video che conferma come, per avere aggiornamenti tempestivi, precisi, spesso UNICI sull'evoluzione della situazione politica e strategica nell'arena mediorientale, e se li si vuole avere in lingua italiana, oggi come oggi seguire PALAESTINA FELIX sia praticamente NECESSARIO.
Questo video, indicatoci da uno dei nostri preziosissimi contatti, mostra direttamente da una delle due locazioni di lancio, la partenza di alcuni dei sei missili "Zulfiqar" ('Fateh-110' modificati e migliorati) che ieri notte hanno colpito bersagli dell'ISIS nei dintorni di Deir Ezzour.
Questo video, indicatoci da uno dei nostri preziosissimi contatti, mostra direttamente da una delle due locazioni di lancio, la partenza di alcuni dei sei missili "Zulfiqar" ('Fateh-110' modificati e migliorati) che ieri notte hanno colpito bersagli dell'ISIS nei dintorni di Deir Ezzour.
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I sei missili lanciati dall'Iran contro l'ISIS sono versioni avanzate del "Fateh-110"!
Abbiamo finalmente nuove informazioni riguardo l'attacco missilistico iraniano contro comandi e nodi di comunicazione dell'ISIS intorno alla città siriana assediata di Deir Ezzour.
Il numero di vettori lanciati è stato di sei e i punti di lancio sono indicati con precisione nella cartina che presentiamo in apertura.
Come si vede in entrambe i casi la traiettoria verso i bersagli é stata superiore ai 600 Km.
Il numero di vettori lanciati è stato di sei e i punti di lancio sono indicati con precisione nella cartina che presentiamo in apertura.
Come si vede in entrambe i casi la traiettoria verso i bersagli é stata superiore ai 600 Km.
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domenica 23 agosto 2015
La Repubblica Islamica presenta la nuova versione del missile "Fateh" con raggio aumentato a 500 Km!
Un nuovo vettore balistico a propellente solido é entrato a far parte dell'arsenale della Repubblica Islamica dell'Iran; stiamo parlando del Fateh ('Conquistatore') 313, versione raffinata e migliorata del precedente Fateh-110.
Il missile 'Fateh' aveva avuto una grande importanza alla sua introduzione, perché portava nel campo dei vettori tattici da campo di battaglia i miglioramenti del combustibile solido e di un avanzato sistema di guida, anche se il suo raggio rimaneva relativamente limitato (circa 200 Km).
Il missile 'Fateh' aveva avuto una grande importanza alla sua introduzione, perché portava nel campo dei vettori tattici da campo di battaglia i miglioramenti del combustibile solido e di un avanzato sistema di guida, anche se il suo raggio rimaneva relativamente limitato (circa 200 Km).
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lunedì 24 novembre 2014
Yediot Ahronoth: "Comandi israeliani nel panico per l'annuncio sui Fateh-110 in mano a Hezbollah!!"
Dieci giorni dopo l'annuncio ufficiale dell'IRGC iraniana, un terremoto di vaste proporzioni ha scosso gli alti vertici delle forze armate del regime ebraico: c'é voluto un po' di tempo, ma alla fine sembra che i servizi d'informazione e spionaggio a Sei Punte siano arrivati alla conclusione che la dichiarazione del Generale Seyyed Majid Moussawi riguardo alla presenza nell'arsenale di Hezbollah del missile di Teheran modello 'Fateh-110' sia "perlomeno verosimile".
Missile balistico a corto raggio propulso da combustibile solido il Fateh ("Conquistatore") é un vettore di quarta generazione, anni e anni avanti ai rudimentali 'SCUD' (Luna-M) di Saddam Hussein che pure nel 1991 gettarono nel panico Tel Aviv e le altre città dell'occupazione giudaica della Palestina e generarono la colossale impostura dei 'missili-anti-missile' come misura di propaganda per evitare gravi disordini civili.
Fateh-110 può volare a 4533 Km all'ora e colpisce i suoi bersagli con una testata di mezza tonnellata di esplosivo; se l'esplosivo viene ridotto a 300 Kg la velocità aumenta ancora: se a pieno carico Tel Aviv può venire centrata da un Fateh in due minuti (tempo che renderebbe un tentativo di intercettazione almeno possibile IN TEORIA), con tre quintali di 'payload' il tempo di volo sarebbe di circa 42 secondi, facendo diventare il missile INARRESTABILE.
Questa consapevolezza ha generato il panico nelle alte sfere sioniste, che secondo quanto riporta (da fonte 'riservata') il quotidiano Yedioth Ahronot hanno calcolato che basterebbero sette di questi missili per rendere inservibili radar e sistemi di difesa in tutto il Nord della Palestina occupata.
Missile balistico a corto raggio propulso da combustibile solido il Fateh ("Conquistatore") é un vettore di quarta generazione, anni e anni avanti ai rudimentali 'SCUD' (Luna-M) di Saddam Hussein che pure nel 1991 gettarono nel panico Tel Aviv e le altre città dell'occupazione giudaica della Palestina e generarono la colossale impostura dei 'missili-anti-missile' come misura di propaganda per evitare gravi disordini civili.
Fateh-110 può volare a 4533 Km all'ora e colpisce i suoi bersagli con una testata di mezza tonnellata di esplosivo; se l'esplosivo viene ridotto a 300 Kg la velocità aumenta ancora: se a pieno carico Tel Aviv può venire centrata da un Fateh in due minuti (tempo che renderebbe un tentativo di intercettazione almeno possibile IN TEORIA), con tre quintali di 'payload' il tempo di volo sarebbe di circa 42 secondi, facendo diventare il missile INARRESTABILE.
Questa consapevolezza ha generato il panico nelle alte sfere sioniste, che secondo quanto riporta (da fonte 'riservata') il quotidiano Yedioth Ahronot hanno calcolato che basterebbero sette di questi missili per rendere inservibili radar e sistemi di difesa in tutto il Nord della Palestina occupata.
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venerdì 14 novembre 2014
La Guardia Rivoluzionaria iraniana rivela: "La Resistenza libanese ormai é dotata di missili balistici!!"
Il Fateh-110, letale missile balistico a corto raggio, dotato di motori a propellente solido, che gli permettono di restare nascosto e pronto al lancio in qualunque momento senza aver bisogno di ingombranti impianti di stoccaggio e pompaggio dei componenti liquidi per la propulsione necessari a missili meno evoluti, é in mano non solamente alle forze armate dell'Iran e della Siria ma anche, in uno sviluppo incredibile soltanto pochi anni fa, agli Hezbollah libanesi di Hassan Nasrallah.
Secondo le dichiarazioni rilasciate ieri dal Comandante della branca balistica e spaziale della Guardia Rivoluzionaria iraniana, Generale Seyyed Majid Moussawi, i combattenti della Resistenza libanese sarebbero dunque i primi 'attori non statali' a essere dotati di un sistema balistico tanto avanzato, al di là della disponibilità di molti Stati nazionali.
Moussawi ha affermato che lo sforzo dell'IRGC per dotare Hezbollah di questo sistema missilistico si inserisce nella politica portata avanti dal Generale Martire Tehrani Moqaddam (assassinato da agenti sionisti nel 2011) e non si é limitato a consegnare i vari componenti alla Resistenza libanese, ma a trasferire tutto il know-how necessario al loro assemblaggio, alla loro manutenzione, all'impiego efficace e infine persino alla produzione autonoma di nuove unità.
Secondo le dichiarazioni rilasciate ieri dal Comandante della branca balistica e spaziale della Guardia Rivoluzionaria iraniana, Generale Seyyed Majid Moussawi, i combattenti della Resistenza libanese sarebbero dunque i primi 'attori non statali' a essere dotati di un sistema balistico tanto avanzato, al di là della disponibilità di molti Stati nazionali.
Moussawi ha affermato che lo sforzo dell'IRGC per dotare Hezbollah di questo sistema missilistico si inserisce nella politica portata avanti dal Generale Martire Tehrani Moqaddam (assassinato da agenti sionisti nel 2011) e non si é limitato a consegnare i vari componenti alla Resistenza libanese, ma a trasferire tutto il know-how necessario al loro assemblaggio, alla loro manutenzione, all'impiego efficace e infine persino alla produzione autonoma di nuove unità.
mercoledì 10 settembre 2014
Il Pentagono ammette che i nuovi missili antinave iraniani pongono una letale minaccia alla flotta Usa!!
La versione anti-nave del missile balistico a propellente solido Fateh-110, denominata Khalij Fars (Golfo Persico), é ormai disponibile in gran numero alle unità operative della Guardia Rivoluzionaria iraniana, mettendo un importante peso sulla bilancia del vantaggio strategico nel teatro operativo del Golfo a favore delle forze della Repubblica Islamica.
Tale affermazione é copiata quasi pedissequamente da un documento del Ministero della Difesa Usa, emesso a favore del Congresso, che valuta come "estremamente incrementate" le capacità difensive di Teheran rispetto alla invasiva e minacciosa presenza della flotta americana schierata a difesa delle tirannie sunnite del Golfo come Arabia Saudita, Qatar e Barhein.
Con 300 Km di raggio e 650 Kg di testata esplosiva, il Khalij Fars rappresenta una mortale minaccia per ogni genere di vascello di superficie; essendo capace di viaggiare a 3.5 mach é praticamente immune ai normali sistemi di intercettazione della marina americana.
giovedì 6 marzo 2014
Ingente consegna di missili strategici alle forze della Guardia Rivoluzionaria iraniana!!
Il Ministero della Difesa Iraniano ha annunciato che con una cerimonia ufficiale le Industrie Nazionali per la Difesa hanno consegnato alle forze strategiche della Guardia Rivoluzionaria un ingente quantitativo di missili tra cui i modelli Qader, Fateh-110, Khalij e Fars, Mersad, Qiam, Sayyed-2, Noor, Zafar, Mehrab e Raad.La panoplia missilistica di Teheran si amplia ulteriormente e permette alla Repubblica Islamica una difesa sempre più efficace dei suoi assetti vitali come le stazioni di arricchimento nucleare, i laboratori di ricerca, i campi petroliferi e metaniferi, le Isole del Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz.Nei video si può apprezzare la vivida soddisfazione del Ministro della Difesa Generale Hossein Dehqan mentre ispeziona parte dei missili consegnati e dichiara il grande successo della Jihad per l'Autosufficienza Militare ai media locali e regionali. I successi tecnici e industriali del settore iraniano per la Difesa sono il migliore indicatore di come le strombazzate 'sanzioni' occidentali abbiano perso tutto il loro potere in un mondo che da oltre 15 anni marcia deciso verso la multipolarità.
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martedì 11 dicembre 2012
Fonti iraniane confermano: "La Siria ha i missili 'Iskander'; l'arsenale di Damasco rafforzato da Mosca anche pochi giorni fa!"
"Complesso 9K720 Iskander" o, in gergo Nato, SS-26; questi i sofisticati vettori a medio-corto raggio che nelle forze armate del Cremlino hanno da tempo sostituito i venerabili SCUD dopo che gli SS-23 furono cancellati dagli accordi Reagan-Gorbachev sull'eliminazione delle armi balistiche di teatro. Finora si credeva che essi fossero a disposizione unicamente di Mosca e della "repubblica sorella" di Lukashenko ma adesso, a calmierare (e di molto) ogni possibile (per quanto improbabile) fregola di intervento occidentale contro Damasco arriva la conferma che anche la Siria di Assad ne sia dotata.
La notizia, di fonte iraniana, é particolarmente importante alla luce delle manovre di posizionamento di radar e batterie missilistiche Nato in Turchia perché é arcinoto che gli 'Iskander' al contrario di armi più vecchie, non temono alcun fallace "scudo" antibalistico e sono stati per questo motivo schierati anche nell'enclave di Kaliningrad con lo scopo di vanificare ogni ipotetico dispositivo Nato in Polonia e Repubblica Ceca.
Secondo la fonte di Teheran l'arsenale missilistico-balistico di Assad é stato rinforzato dai Russi anche di recente con l'arrivo dell'ultima flottiglia (guardacaso composta di ampie e capaci navi da trasporto) nel porto mediorientale di Tartous. La sosta delle unità russe é stata contrassegnata da un lungo lavorio di mezzi da carico e scarico sulle banchine, rigorosamente condotto di notte.
La notizia, di fonte iraniana, é particolarmente importante alla luce delle manovre di posizionamento di radar e batterie missilistiche Nato in Turchia perché é arcinoto che gli 'Iskander' al contrario di armi più vecchie, non temono alcun fallace "scudo" antibalistico e sono stati per questo motivo schierati anche nell'enclave di Kaliningrad con lo scopo di vanificare ogni ipotetico dispositivo Nato in Polonia e Repubblica Ceca.
Secondo la fonte di Teheran l'arsenale missilistico-balistico di Assad é stato rinforzato dai Russi anche di recente con l'arrivo dell'ultima flottiglia (guardacaso composta di ampie e capaci navi da trasporto) nel porto mediorientale di Tartous. La sosta delle unità russe é stata contrassegnata da un lungo lavorio di mezzi da carico e scarico sulle banchine, rigorosamente condotto di notte.
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sabato 15 settembre 2012
Presentazione animata degli ultimi ritrovati dell'industria bellica della Repubblica Islamica!
In questa interessante e dettagliata presentazione animata sono evidenziati, con ricchezza di dettagli e informazioni, gli ultimi progetti il cui successo era stato annunciato poco più di tre settimane fa dal Presidente Ahmadinejad e dal Ministro della Difesa Vahidi.
"Gli ultimi risultati della ricerca e della produzione militare iraniana sono segno coerente e palpabile della maturità raggiunta dalla Repubblica Islamica nei campi i più diversi collegati con la sicurezza, il potere di deterrenza e la difesa dei confini, della cittadinanza e degli interessi nazionali" ha dichiarato il Generale Mohammed Kosari, già capo supremo dell'IRGC e membro del Comitato Parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera.
Particolare entusiasmo e orgoglio é stato espresso da Kowsari riguardo al motore navale "Bonyan 4", segno evidente che l'Iran ha i mezzi materiali e le conoscenze teoriche adeguate per sostanziare i propri annunci riguardo una prossima estensione delle sue attività di pattugliamento oceanico ben oltre le acque del Golfo di Aden e dell'Oceano Indiano, fin nell'Atlantico.
"Gli ultimi risultati della ricerca e della produzione militare iraniana sono segno coerente e palpabile della maturità raggiunta dalla Repubblica Islamica nei campi i più diversi collegati con la sicurezza, il potere di deterrenza e la difesa dei confini, della cittadinanza e degli interessi nazionali" ha dichiarato il Generale Mohammed Kosari, già capo supremo dell'IRGC e membro del Comitato Parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera.
Particolare entusiasmo e orgoglio é stato espresso da Kowsari riguardo al motore navale "Bonyan 4", segno evidente che l'Iran ha i mezzi materiali e le conoscenze teoriche adeguate per sostanziare i propri annunci riguardo una prossima estensione delle sue attività di pattugliamento oceanico ben oltre le acque del Golfo di Aden e dell'Oceano Indiano, fin nell'Atlantico.
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martedì 21 agosto 2012
Nuovi progetti dell'industria militare iraniana svelati nella 'Giornata Nazionale dell'Industria per la Difesa!"
Nella 'Giornata Nazionale dell'Industria della Difesa' i massimi rappresentanti della Repubblica Islamica Iraniana hanno presenziato alla presentazione ufficiale di sei importanti progetti che costituiscono soltanto l'ultimo passo della continua marcia di Teheran verso la completa indipendenza nel settore dell'industria militare, un totale rovesciamento della situazione esistente ai tempi del debole e corrotto Scià quando il paese era una vera e propria 'colonia americana' incapace di mantenere al minimo di efficienza le proprie forze armate senza il continuo ricorso a tecnici e 'consiglieri' a stelle e strisce.
I progetti dimostrati al Presidente Ahmadinejad e al Ministro della Difesa Brigadier Generale Ahmad Vahidi comprendevano, l'ultima versione del missile "Fateh-110", la '1D'; che raffina ulteriormente un prezioso vettore balistico a carburante solido che non necessita di lunghe e complicate procedure di rifornimento prima del lancio, il laboratorio aerodinamico mobile 'Armita', che consiste di uno speciale "pod" saldato a un aereo Tupolev-154 costruito in modo da poter testare sforzi e sollecitazioni aerodinamiche in maniera molto più realistica che non nelle gallerie del vento, il motore navale 'Bonyan-4', il fuoristrada tattico 'Aras', il sistema di posizionament0 'Shahed' e il mortaio automatico 'Vafa' (='Lealtà').
In un recente discorso ai rappresentanti della stampa il Ministro Vahidi aveva dichiarato che 'l'agitar di sciabole' proveniente dal regime sionista non é altro che il segno della disperazione e dell'insicurezza di Tel Aviv, che cerca di sembrare più pericolosa e minacciosa di quanto sia come il rospo che si gonfia per sembrare un bue. "Nessuna propaganda e nessuna operazione di guerra psicologica potrà salvare il regime ebraico di occupazione della Palestina la cui posizione si é decisivamente indebolita a causa dei recenti sviluppi politici nella regione".
I progetti dimostrati al Presidente Ahmadinejad e al Ministro della Difesa Brigadier Generale Ahmad Vahidi comprendevano, l'ultima versione del missile "Fateh-110", la '1D'; che raffina ulteriormente un prezioso vettore balistico a carburante solido che non necessita di lunghe e complicate procedure di rifornimento prima del lancio, il laboratorio aerodinamico mobile 'Armita', che consiste di uno speciale "pod" saldato a un aereo Tupolev-154 costruito in modo da poter testare sforzi e sollecitazioni aerodinamiche in maniera molto più realistica che non nelle gallerie del vento, il motore navale 'Bonyan-4', il fuoristrada tattico 'Aras', il sistema di posizionament0 'Shahed' e il mortaio automatico 'Vafa' (='Lealtà').
In un recente discorso ai rappresentanti della stampa il Ministro Vahidi aveva dichiarato che 'l'agitar di sciabole' proveniente dal regime sionista non é altro che il segno della disperazione e dell'insicurezza di Tel Aviv, che cerca di sembrare più pericolosa e minacciosa di quanto sia come il rospo che si gonfia per sembrare un bue. "Nessuna propaganda e nessuna operazione di guerra psicologica potrà salvare il regime ebraico di occupazione della Palestina la cui posizione si é decisivamente indebolita a causa dei recenti sviluppi politici nella regione".
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domenica 22 gennaio 2012
Il Jerusalem Post titola: "Nuovi sofisticati sistemi d'arma in mano a Hezbollah!" missili antiaerei e razzi a combustibile solido
Sulle pagine del quotidiano Jerusalem Post, 'bibbia' della parte più retriva, razzista e militarista del regime ebraico leggiamo, firmato da tale Yaakov Katz, un articolo secondo il quale i servizi d'informazione dell'esercito sionista starebbero 'valutando' la possibilità che Hezbollah abbia ulteriormente ampliato e raffinato il proprio arsenale, sia dal punto di vista dei missili per la difesa aerea sia da quello dei razzi da battaglia, che già in occasione della guerra di cinque anni e mezzo fa hanno fatto tremare Israele ben oltre la linea del fuoco.
Secondo le informazioni filtrate a Tel Aviv (informazioni che, ricordiamolo, é impossibile verificare stante il collasso delle reti di intelligence americane e israeliane in Libano, distrutte dalla vigilanza del controspionaggio di Hezbollah, NdR) si riterrebbe che il movimento sciita abbia ottenuto dalla Siria avanzati sistemi missilistici tra cui gli ultimi modelli di MPSAM di fabbricazione sovietica e sistemi mobili SA-8, smobilitati dall'Esercito di Assad grazie all'introduzione in linea dei più avanzati SA-17, che hanno per così dire "liberato" i meno moderni 'Gecko', donati quindi al movimento libanese.
Inoltre Hezbollah avrebbe ricevuto "diverse dozzine" di razzi da battaglia M-600, versione siriana dell'iraniano Fateh-110, dal calibro di 302mm, capace di portare una testata da 500 chili di alto esplosivo a 250 km di distanza. Ovviamente abbassando il peso della testa da guerra raggi operativi maggiori sono raggiungibili; in questo caso il razzo sarebbe in grado di minacciare e raggiungere obiettivi finora considerati del tutto "al sicuro" dalle potenzialità belliche degli uomini di Nasrallah.
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mercoledì 29 giugno 2011
Continuano in Iran le esercitazioni missilistiche della Guardia Rivoluzionaria
Prosegue in Iran l'esercitazione Piambar A'zam-6, (Grande Profeta 6), centrata principalmente sulle procedure di lancio di diversi tipi di missile balistico; componente essenziale del potenziale dissuasivo della Repubblica Islamica. Nella giornata di ieri una salva di 14 vettori balistici (9 Zelzal, 4 Shahab) é stata lanciata nei pressi della città sacra sciita di Qom.
Come già accennato precedentemente la rivelazione che l'Iran possiede già dozzine e dozzine di silos a controllo remoto dai quali poter lanciare missili a propellente solido dopo una minima finestra di allerta ha costretto la maggior parte dei 'pundit' e degli osservatori militari a correggere e rivedere stime e previsioni sul livello di preparazione militare iraniana.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, ha dichiarato che, mentre gli stati ostili all'Iran devono considerarsi ammoniti e avvisati dal livello di preparazione tecnologica e militare di Teheran, quanti non nutrono intenzioni minacciose nei suoi confronti devono sentirsi rassicurati dal suo livello di prontezza difensiva, che contribuisce decisamente alla stabilità dell'area del Golfo Persico e del Medio Oriente.
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lunedì 27 giugno 2011
Al via una grande esercitazione missilistica iraniana per testare la prontezza delle forze strategiche!
Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha lanciato oggi una intensa serie di manovre missilistiche per valutare la prontezza delle sue procedure di reazione a possibili aggressioni americane e israeliane. L'intero arsenale di missili balistici della Repubblica Islamica é controllato dalla Guardia Rivoluzionaria che quindi in Iran svolge un ruolo simile al Comando Razzi Strategici russo o al Secondo Dipartimento d'Artiglieria cinese.
Il Comandante della sezione aerospaziale dell'IRGC, il Brigadier Generale Amir Ali Hajizadeh ha dichiarato che le manovre "Grande Profeta 6" vedranno l'utilizzo in condizioni operative dei sistemi Khalij Fars, Sejjil, Fateh, Qiam, Shahab-1 e Shahab-2. Questi vettori vanno dall'utilizzo a livello tattico/operazionale sul campo di battaglia, a quello antinave costiero, fino alla rappresaglia strategica.
Il Brigadiere Hajizadeh ha anche avvertito che ormai le sue truppe sono in grado di mantenere complessi e sofisticati silos verticali per lo stoccaggio dei missili, la maggior parte dei quali, essendo ormai equipaggiati con motori a carburante solido, possono venire mantenuti in stato pronto al lancio per anni e anni e venire attivati anche a distanza.
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