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giovedì 9 aprile 2020

Il Paese dei Cedri denuncia le continue violazioni dei suoi cieli da parte di pirati dell'aria a sei punte!


Il primo ministro libanese Hassan Diab ha ricevuto mercoledì mattina il comandante delle forze di emergenza internazionali che operano nel Libano meridionale, il generale Stefano Del Col alla presenza del vice primo ministro e ministro della difesa Zina Akar, direttore dell'intelligence dell'esercito libanese, e il brigadiere Tony Mansour.

"La situazione è stabile lungo la Blue Line", ha dichiarato Del Col. Diab ha dichiarato di "aver inviato denunce per la violazione di Israele dello spazio aereo libanese al Segretariato delle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite" sottolineando "la necessità di porre fine alle violazioni israeliane con l'aiuto del Consiglio di sicurezza".

A sua volta, Diab ha espresso il suo sostegno alla chiamata del Segretario Generale delle Nazioni Unite "di attuare i cessate il fuoco in qualsiasi parte del mondo e di affrontare la pandemia del coronavirus, che non si preoccupa di identità, razza, classe o convinzione" .

venerdì 27 aprile 2018

La Russia porta all'Aia diciassette persone coinvolte loro malgrado nel falso "attacco chimico" simulato a Douma dai terroristi di Jaysh Islam!

Uno dei "problemi" che hanno caratterizzato la messinscena "chimica" dei terroristi di Jaysh Islam tenuta a Douma poco prima della sua capitolazione (e che é servita a fornire alle ipocrite potenze imperialiste la scusa per il loro codardo -ma per fortuna inutile- attacco del 14 scorso) é che, appunto, si é tenuta in un territorio che poco dopo ha cambiato mano ed é stato liberato dalle forze siriane e dai loro alleati russi.

Al contrario di altri infingimenti "chimici" tenutisi nel 2013 nel Ghouta Est e l'anno scorso a Khan Sheikoun (località al momento dei fatti solidamente in mano ai takfiri dove testimoni e sopravvissuti degli attacchi 'false flag' potevano venire ricattati, intimiditi, imprigionati o direttamente uccisi) a Douma pochi giorni dopo i fatti sono arrivati non solo gli uomini di Assad e di Putin ma anche gli ispettori dell'OPCW.