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giovedì 9 aprile 2020
Il Paese dei Cedri denuncia le continue violazioni dei suoi cieli da parte di pirati dell'aria a sei punte!
Il primo ministro libanese Hassan Diab ha ricevuto mercoledì mattina il comandante delle forze di emergenza internazionali che operano nel Libano meridionale, il generale Stefano Del Col alla presenza del vice primo ministro e ministro della difesa Zina Akar, direttore dell'intelligence dell'esercito libanese, e il brigadiere Tony Mansour.
"La situazione è stabile lungo la Blue Line", ha dichiarato Del Col. Diab ha dichiarato di "aver inviato denunce per la violazione di Israele dello spazio aereo libanese al Segretariato delle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite" sottolineando "la necessità di porre fine alle violazioni israeliane con l'aiuto del Consiglio di sicurezza".
A sua volta, Diab ha espresso il suo sostegno alla chiamata del Segretario Generale delle Nazioni Unite "di attuare i cessate il fuoco in qualsiasi parte del mondo e di affrontare la pandemia del coronavirus, che non si preoccupa di identità, razza, classe o convinzione" .
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venerdì 29 marzo 2019
I resti degli ordigni lanciati attorno ad Aleppo rivelano interessanti informazioni!
Foto direttamente arrivate dalla Siria costituiscono il 'pezzo forte' di questo nuovo video caricato sul nostro sempre più popolare Canale Youtube!
Immagini esclusive ricevute grazie ai nostri contatti in Siria dimostrano il tipo e il modello di armi usate dall'aviazione sionista nel suo recente (e fallito) attacco aereo contro i dintorni di Aleppo.
Immagini esclusive ricevute grazie ai nostri contatti in Siria dimostrano il tipo e il modello di armi usate dall'aviazione sionista nel suo recente (e fallito) attacco aereo contro i dintorni di Aleppo.
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giovedì 28 marzo 2019
Proditorio attacco sionista contro Aleppo sventato dall'antiaerea siriana!
Gravissima provocazione sionista (la seconda dopo quella di gennaio scorso) evidentemente "incoraggiata" dal corpulento duo Trump-Pompeo, é stata per fortuna bloccata dalle difese siriane; ne parliamo nel nostro popolare Canale Youtube!
Ancora una volta, lanciando missili aria-terra da lunghissima distanza, i sionisti hanno provato a colpire la Siria, questa volta mirando all'Aeroporto di Aleppo, alla Scuola di Fanteria, a Nayrab e Sheikh Najjar. Ma come sempre i radaristi e missilisti siriani, abilissimi ai controlli delle batterie antiaeree russe, sono riusciti a sventare i loro intenti.
Ancora una volta, lanciando missili aria-terra da lunghissima distanza, i sionisti hanno provato a colpire la Siria, questa volta mirando all'Aeroporto di Aleppo, alla Scuola di Fanteria, a Nayrab e Sheikh Najjar. Ma come sempre i radaristi e missilisti siriani, abilissimi ai controlli delle batterie antiaeree russe, sono riusciti a sventare i loro intenti.
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lunedì 17 dicembre 2018
Omar al-Bashir é andato da Assad con un messaggio per Putin?
Nuovo video con ulteriori considerazioni riguardo la prima notizia pubblicata oggi, quella della visita alla Siria da parte del Presidente sudanese Al-Bashir.
Il Canale Youtube si conferma un'ottima piattaforma per espandere e approfondire argomenti già toccati, specie in caso di ulteriori rivelazioni e sviluppi che li chiariscono, o che permettono di vederli sotto nuove luci e prospettive.
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Il Presidente sudanese Omar Bashir ha visitato Damasco, é il primo leader arabo a tornare nella capitale siriana!
Il processo di normalizzazione della Siria é sempre più avanzato e, ormai, inarrestabile.
Lo ha dimostrato il Presidente sudanese Omar Bashir, che nella giornata di ieri é arrivato all'Aeroporto Internazionale di Damasco, diventando il primo leader di un paese arabo a tornare nella capitale siriana da otto anni a questa parte.
Come mostra il video che vi presentiamo di seguito, il Presidente siriano Assad é arrivato di persona allo scalo ad attendere il 'collega' e a fare gli onori di casa, ulteriore segno della sicurezza della capitale e dei suoi vasti dintorni, in cui ancora pochi mesi fa era possibile trovare milizie takfire armate.
Lo ha dimostrato il Presidente sudanese Omar Bashir, che nella giornata di ieri é arrivato all'Aeroporto Internazionale di Damasco, diventando il primo leader di un paese arabo a tornare nella capitale siriana da otto anni a questa parte.
Come mostra il video che vi presentiamo di seguito, il Presidente siriano Assad é arrivato di persona allo scalo ad attendere il 'collega' e a fare gli onori di casa, ulteriore segno della sicurezza della capitale e dei suoi vasti dintorni, in cui ancora pochi mesi fa era possibile trovare milizie takfire armate.
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venerdì 9 novembre 2018
Aoun reitera la smentita delle speciose accuse di Tel Aviv in un colloquio con inviato dell'ONU!!
Il Presidente libanese, Generale Michel Aoun, ha accolto questo venerdì il Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per il Libano, Pernille Dahler Kardel, che ha detto che "le accuse sioniste sull'esistenza di fabbriche di armi illegali e nascondigli segreti in un certo numero di luoghi libanesi sono infondate “.
"I membri del corpo diplomatico in Libano hanno accompagnato il ministro degli Esteri Gebran Bassil in un tour durante il quale sono stati rassicurati sull'inesistenza di queste accuse. Inoltre, il comando UNIFIL ha negato l'esistenza di qualsiasi arma nell'area di operazione, ha detto al suo ospite.
"I membri del corpo diplomatico in Libano hanno accompagnato il ministro degli Esteri Gebran Bassil in un tour durante il quale sono stati rassicurati sull'inesistenza di queste accuse. Inoltre, il comando UNIFIL ha negato l'esistenza di qualsiasi arma nell'area di operazione, ha detto al suo ospite.
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mercoledì 24 ottobre 2018
Aoun convoca alla Baabda il Generale Del Col per esprimere le sue ferme proteste di fronte alle provocazioni sioniste!
Il Presidente libanese Michel Aoun ha respinto le accuse del regime di Tel Aviv sui presunti "siti di armi segrete" del movimento Hezbollah nei pressi dell'Aeroporto internazionale di Beirut come speciose e infondate, affermando che tali affermazioni fanno parte della strategia dei funzionari israeliani di intensificare la tensione nella parte meridionale del suo paese.
In un incontro con il capo della missione e comandante della forza delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), il Maggior Generale Stefano Del Col, al Palazzo della Baabda a Beirut martedì, Aoun ha detto che le dichiarazioni israeliane sono state confutate dopo che il Ministro degli Esteri Gebran Bassil ha guidato un tour di diplomatici e giornalisti stranieri sul luogo dei presunti siti missilistici all'inizio di questo mese.
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giovedì 4 ottobre 2018
Deputati di Hezbollah visitano il Presidente Aoun, lo ringraziano per le dichiarazioni contro le menzogne sioniste!
Il capo del blocco parlamentare di Hezbollah, deputato Mohammad Raad, ha visitato ieri il Presidente Michel Aoun per ringraziarlo per le sue "recenti dichiarazioni" che confermano la sovranità del Libano, e ha assicurato che il blocco "rimarrà sempre a fianco del Capo dello Stato ".
Il giorno prima, Aoun ha ritenuto che le accuse del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla presenza di nascondigli segreti creati da Hezbollah per i suoi missili vicino all'Aeroporto di Beirut erano "senza fondamento", ha riferito il quotidiano libanese francofono OLJ.
Raad ha visitato il Palazzo della Baabda a capo di una delegazione del blocco parlamentare "Lealtà alla Resistenza", e ha trasmesso i ringraziamenti del Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah per le sue "posizioni prese recentemente, in particolare davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e durante i suoi incontri con i media ".
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martedì 2 ottobre 2018
Il Ministro degli Esteri libanese Gebran Bassil porta dozzine di diplomatici a visitare l'inesistente "base di Hezbollah" citata da Netanyahu!
Hezbollah non ha creato alcun sito missilistico vicino all'aeroporto di Beirut, ha detto il ministro degli Esteri libanese, Gebran Bassil, in risposta alle speciose accuse del criminale Netanyahu all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il ministro, che milita nel partito cristiano Libero Movimento Patriottico, alleato politico di Hezbollah dal 2006, ha guidato dozzine di ambasciatori in un tour dell'area vicino all'aeroporto internazionale Beirut screditando completamente le affermazioni del sionista Netanyahu.
Il ministro, che milita nel partito cristiano Libero Movimento Patriottico, alleato politico di Hezbollah dal 2006, ha guidato dozzine di ambasciatori in un tour dell'area vicino all'aeroporto internazionale Beirut screditando completamente le affermazioni del sionista Netanyahu.
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sabato 11 agosto 2018
Massacro a Taizz! Lotta intestina tra terroristi al soldo dei Sauditi e milizia locale lascia 36 civili senza vita!
Tre anni fa i valorosi combattenti Houthi di Ansarullah conquistarono la città di Taizz, terzo centro abitato dello Yemen dopo Aden e Sanaa.
Vennero accolti come liberatori perché si sapeva che dove arrivavano gli Houthi takfiri di Al-Qaeda, dell'ISIS e della Fratellanza Musulmana avevano vita breve.
Infatti poco dopo il loro arrivo gli Houthi sterminarono tutti questi scarafaggi.
Vennero accolti come liberatori perché si sapeva che dove arrivavano gli Houthi takfiri di Al-Qaeda, dell'ISIS e della Fratellanza Musulmana avevano vita breve.
Infatti poco dopo il loro arrivo gli Houthi sterminarono tutti questi scarafaggi.
Continua la moria tra gli ufficiali venuti agli invasori! Stavolta 'tocca' al Colonnello che comandava l'aeroporto di Al-Mahra!
Al-Mahra é una località che si trova vicino al confine Yemen-Oman.
E' dotata di un aeroporto (Al-Ghaydah) che é il principale canale da cui entrano mezzi e rifornimenti per gli invasori sauditi ed emiratini dell'Ex-"Arabia Felix".
E' dotata di un aeroporto (Al-Ghaydah) che é il principale canale da cui entrano mezzi e rifornimenti per gli invasori sauditi ed emiratini dell'Ex-"Arabia Felix".
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lunedì 23 luglio 2018
Il vecchio volpone della politica afghana, il Vicepresidente Dostum, torna dopo un anno di esilio in Turchia: esplosione all'aeroporto!
Nuovo aggiornamento nel nostro sforzo di venire incontro alle richieste del pubblico aggiungendo anche lo scenario afghano al nostro "radar sul Medio Oriente" estendendolo fino all'Asia Centrale.
Presentandovi l'elenco dei maggiori "player" della scena afghana nel nostro articolo di dieci giorni fa avevamo menzionato il Generale Abdulrashid Dostum come uno dei capi dell'Alleanza per la Salvezza dell'Afghanistan.
Presentandovi l'elenco dei maggiori "player" della scena afghana nel nostro articolo di dieci giorni fa avevamo menzionato il Generale Abdulrashid Dostum come uno dei capi dell'Alleanza per la Salvezza dell'Afghanistan.
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giovedì 21 giugno 2018
Gli Yemeniti cacciano gli invasori da Al-Mujailis ed Al-Mashikhi, neutralizzano 40 soldati nemici, sette veicoli!!
Il network 'Al-Masirah' ha rivelato che nelle ultime ore la controffensiva yemenita contro le forze della coalizione saudi-emiratina sulla costa Ovest del paese ha ottenuto nuovi importanti risultati.
I militari nemici sono stati scacciati dalle cittadine di Al-Mujailis ed Al-Mashikhi, dove hanno perso 23 uomini, altri diciotto sono stati feriti e tre catturati.
I militari nemici sono stati scacciati dalle cittadine di Al-Mujailis ed Al-Mashikhi, dove hanno perso 23 uomini, altri diciotto sono stati feriti e tre catturati.
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I Sauditi continuano ad annunciare la 'conquista' dell'Aeroporto di Hodeidah, gli Yemeniti con video e foto, li smentiscono!
Ancora una volta nella giornata di ieri i media asserviti alla coalizione degli invasori sauditi ed emirati dello Yemen hanno continuato ad 'annunciare' la conquista dell'aeroporto di Hodeidah.
Queste affermazioni non hanno una sola gamba su cui reggersi in piedi, come hanno mostrato i combattenti dell'Esercito di Sanaa e dei Comitati Popolari che hanno scattato foto dai terminal e dal piazzale dell'aeroscalo per mostrare che esso é ancora sotto il loro controllo.
Queste affermazioni non hanno una sola gamba su cui reggersi in piedi, come hanno mostrato i combattenti dell'Esercito di Sanaa e dei Comitati Popolari che hanno scattato foto dai terminal e dal piazzale dell'aeroscalo per mostrare che esso é ancora sotto il loro controllo.
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lunedì 18 giugno 2018
Ecco come Sauditi ed Emiratini contavano di 'conquistare' Hodeidah, ecco come gli Yemeniti li hanno battuti!
Questa mappa mostra la situazione militare sulla costa occidentale dello Yemen negli ultimi giorni.
E' la completa, totale conferma dei rapporti che abbiamo ricevuto dalle nostre fonti.
Guardacaso.
Solo da uno sguardo cursorio si capisce che il 'piano' degli invasori sauditi ed emiratini non aveva mezza chance di realizzarsi. Essi sono avanzati lungo la litoranea, in un budello lungo e strettissimo, lasciandosi completamente esposto il fianco destro, quasi chiedessero implicitamente agli Yemeniti di attaccarlo e spezzare la catena logistica che doveva 'alimentare' la marcia contro Hodeidah.
Cosa che é puntualmente avvenuta, in due diversi punti della costa.
Segue una testimonianza video di uno scontro tra yemeniti e mercenari degli invasori:
E' la completa, totale conferma dei rapporti che abbiamo ricevuto dalle nostre fonti.
Guardacaso.
Solo da uno sguardo cursorio si capisce che il 'piano' degli invasori sauditi ed emiratini non aveva mezza chance di realizzarsi. Essi sono avanzati lungo la litoranea, in un budello lungo e strettissimo, lasciandosi completamente esposto il fianco destro, quasi chiedessero implicitamente agli Yemeniti di attaccarlo e spezzare la catena logistica che doveva 'alimentare' la marcia contro Hodeidah.
Cosa che é puntualmente avvenuta, in due diversi punti della costa.
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domenica 17 giugno 2018
Svelate le imposture di 'Al Masdar' e della stampa sionista: immagini del 2016 gabellate come 'La conquista dell'Aeroporto di Hodeidah"!
Ancora una volta arriva conferma che, guarda caso, quando noi di PALAESTINA FELIX emettiamo un giudizio esso é sempre ponderato e giustificato.
Tanti nostri lettori nelle ultime 72 ore ci hanno chiesto lumi sulla 'Caduta dell'Aeroporto di Hodeidah'.
Quando noi abbiamo chiarito più volte che l'attacco contro Hodeidah é crollato e anzi, gli Yemeniti sono passati alla controffensiva.
Tanti nostri lettori nelle ultime 72 ore ci hanno chiesto lumi sulla 'Caduta dell'Aeroporto di Hodeidah'.
Quando noi abbiamo chiarito più volte che l'attacco contro Hodeidah é crollato e anzi, gli Yemeniti sono passati alla controffensiva.
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giovedì 31 maggio 2018
46 anni fa tre volontari dell'Armata Rossa Giapponese schierati col PFLP di Wadie Haddad attaccavano l'aeroporto Lod!
Quarantasei anni fa i militanti dell'Armata Rossa Giapponese Kazuo Okamoto, Tsuyoshi Okudaira e Yasuyuki Yasuda arrivarono all'aeroporto Lod, a Tel Aviv su un volo Air France, portando sottobraccio custodie per violino, ciascuna delle quali conteneva un mitra Vz-58 cecoslovacco col calcio rimosso.
Una volta arrivati nella sala d'attesa i tre estrassero le loro armi e aprirono il fuoco contro il personale delle linee aeree sioniste e i poliziotti e i militari presenti.
Nel fuoco incrociato che ne seguì dozzine di passeggeri in transito rimasero colpiti (statunitensi, un canadese e diversi aderenti del regime sionista di occupazione della Palestina).
Una volta arrivati nella sala d'attesa i tre estrassero le loro armi e aprirono il fuoco contro il personale delle linee aeree sioniste e i poliziotti e i militari presenti.
Nel fuoco incrociato che ne seguì dozzine di passeggeri in transito rimasero colpiti (statunitensi, un canadese e diversi aderenti del regime sionista di occupazione della Palestina).
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lunedì 28 maggio 2018
All'aeroporto internazionale di Bagdad bloccati dei "tablet" molto particolari! Gli involucri erano pieni di compresse di anfetamina!
"Accessori per telefoni cellulari e tablet", recitavano le bolle d'accompagnamento dei numerosi involucri che avrebbero dovuto passare la dogana dell'aeroporto internazionale di Bagdad per venire importati nel paese mesopotamico.
Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.
Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.
Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.
Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.
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lunedì 16 aprile 2018
Gli Emirati Arabi Uniti si ritirano dalla Somalia, dove arruolavano disperati africani per mandarli a morire in Yemen!
Sapevate che da diversi anni una "missione militare" degli Emirati Arabi Uniti era presente in Somalia?
Bene, adesso che lo sapete (nel caso) aggiungete a questa nozione il fatto che non vi sarà più, visto che in seguito a una serie di tesi incidenti aeroportuali, il Governo degli Emirati ha deciso di terminare le sue attività e farla rientrare in patria il prima possibile.
Ma cosa ci facevano gli Emiratini in Yemen?
Bé, fondamentalmente due cose.
Bene, adesso che lo sapete (nel caso) aggiungete a questa nozione il fatto che non vi sarà più, visto che in seguito a una serie di tesi incidenti aeroportuali, il Governo degli Emirati ha deciso di terminare le sue attività e farla rientrare in patria il prima possibile.
Ma cosa ci facevano gli Emiratini in Yemen?
Bé, fondamentalmente due cose.
mercoledì 17 gennaio 2018
Due lanci missilistici contro obiettivi sauditi in Jizan e Najran provano che l'alleanza tra Guardia Repubblicana e Houthi é ancora in vigore!
Le forze yemenite che si oppongono all'aggressione guidata dall'Arabia Saudita hanno lanciato altri due missili balistici contro importanti bersagli dello schieramento nemico.
Le unità che si sono incaricate degli attacchi appartengono alle brigate missilistiche dell'Esercito, a riprova che il sodalizio che esisteva tra queste truppe e i combattenti Houthi di Ansarullah non é stato infranto dal tentato voltafaccia dell'Ex-Presidente Saleh (deceduto negli eventi susseguenti).
Le unità che si sono incaricate degli attacchi appartengono alle brigate missilistiche dell'Esercito, a riprova che il sodalizio che esisteva tra queste truppe e i combattenti Houthi di Ansarullah non é stato infranto dal tentato voltafaccia dell'Ex-Presidente Saleh (deceduto negli eventi susseguenti).
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