Il faccione stolido e dal bassissimo indice occipitale (che indica ottusità e ristrettezza di idee) di Mohammed Mursi non é proprio il miglior "poster" attorno a cui radunarsi, ma i fedeli dell'Ikhwan musulmana in Egitto non hanno icone di maggior spessore da inalberare, devono quindi adattarsi alla bisogna. Dopo le manifestazioni pro-militari di venerdì (istigate dalla stessa giunta dell'Esercito) e i contro-rally che queste hanno scatenato la Fratellanza ha chiamato i suoi aderenti a raccolta anche oggi per "Una marcia di milioni che dovrà onorare i martiri dello scorso week-end).
Intanto, seppur timidamente, per non infastidire gli interessi di Usa e Israele nella destabilizzazione violenta del Paese delle Piramidi e nella polarizzazione della sua popolazione su fronti reciprocamente ostili, anche la nullità dell'UE, 'Lady Ashton' e il saltapicchio koreano dell'ONU, Ban Ki Moon hanno velatamente criticato il Cairo per "l'eccessiva violenza" usata per reprimere le manifestazioni del partito musulmano, risultate in dozzine di morti in tutto il paese.
Subito la giunta militare ha mandato un suo portavoce a tacitare le imbelli critiche di europei ed ONU agitando lo "spauracchio terrorista" a giustificare la strage di fine luglio. "Non possiamo scindere la repressione delle manifestazioni dai concreti rischi di terrorismo che attraversano il paese" ha dichiarato ai microfoni dei media amici (eredi dell'era autocratica di Mubarak) Moustafa Hegazy, 'consigliore' del Presidente imposto dai militari, Adly Mansour.
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lunedì 29 luglio 2013
Sostenitori di Mursi e dell'Ikhwan annunciano nuove proteste per oggi: si temono altri scontri e vittime!
sabato 27 luglio 2013
L'appello di Al-Sisi alle manifestazioni di piazza causa almeno nove morti nella capitale egiziana!
Che un Generale, che si suppone debba essere un asciutto e rigido uomo d'ordine e di disciplina, vada in tv a incitare la parte della popolazione favorevole al suo 'colpo di mano' anti-Ikhwan perché scenda in massa in piazza a manifestare ci era sembrato da subito un comportamento irrituale e bizzarro, adesso, dopo che quell'invito alla mobilitazione si é tradotto in sanguinosi scontri con i sostenitori dell'Ex-presidente nei quali hanno trovato la morte almeno nove persone, ci sentiamo di dire che sia stata un'iniziativa del tutto azzardata e, come quasi tutte le 'trovate' politiche ultimamente partorite in Egitto, del tutto sfuggita di mano al suo istigatore.
Secondo le fonti ufficiali vi sarebbero anche duecento feriti; la Fratellanza Musulmana ha dichiarato che dei nove morti otto sarebbero suoi militanti che sarebbero stati colpiti a grande distanza da cecchini governativi che sparavano dai tetti sulla folla; tuttavia i referti ospedalieri parlano per la maggior parte di morti per ferite da arma da taglio e soltanto di un cadavere raggiunto da un proiettile alla testa.
Secondo molti osservatori gli scontri si ripeteranno e aggraveranno nel corso del week-end.
Secondo le fonti ufficiali vi sarebbero anche duecento feriti; la Fratellanza Musulmana ha dichiarato che dei nove morti otto sarebbero suoi militanti che sarebbero stati colpiti a grande distanza da cecchini governativi che sparavano dai tetti sulla folla; tuttavia i referti ospedalieri parlano per la maggior parte di morti per ferite da arma da taglio e soltanto di un cadavere raggiunto da un proiettile alla testa.
Secondo molti osservatori gli scontri si ripeteranno e aggraveranno nel corso del week-end.
giovedì 25 luglio 2013
Caos in Egitto: l'Esercito chiede ai suoi sostenitori di scendere in piazza, prepara arresti per Badieh e i leader dell'Ikhwan!
In un bizzarro sviluppo della situazione nel Paese delle Piramidi il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale Al-Sisi, che all'inizio del mese é sceso in campo deponendo e mettendo sotto custodia l'allora Presidente Mohammmed Mursi ha chiesto, con un appello televisivo, ai cittadini che hanno salutato tale evento come una liberazione di scendere a loro volta in piazza dopo settimane in cui il monopolio delle manifestazioni pubbliche era passato decisamente nelle mani dell'Ikhwan dei Fratelli Musulmani.
E' veramente strano che una giunta militare cerchi di giustificare le proprie azioni col sostegno popolare e questo dimostra l'atipicità della situazione egiziana dove non é ancora chiaro come si emergerà dall'attuale crisi verso un processo di pacificazione e riconciliazione nazionale, specialmente perché i sostenitori dell'Ex-presidente sembrano intenzionati a non recedere di un millimetro dalle loro richieste.
Intanto é arrivata la notizia che l'autorità giudiziaria, su richiesta del Governo ad Interim abbia spiccato mandati di cattura per il leader dell'Ikhwan Mohamed Badieh e per otto suoi colleghi, accusati di avere "incitato alla violenza" nel corso degli ultimi giorni di manifestazioni e scontri che hanno causato undici morti .
E' veramente strano che una giunta militare cerchi di giustificare le proprie azioni col sostegno popolare e questo dimostra l'atipicità della situazione egiziana dove non é ancora chiaro come si emergerà dall'attuale crisi verso un processo di pacificazione e riconciliazione nazionale, specialmente perché i sostenitori dell'Ex-presidente sembrano intenzionati a non recedere di un millimetro dalle loro richieste.
Intanto é arrivata la notizia che l'autorità giudiziaria, su richiesta del Governo ad Interim abbia spiccato mandati di cattura per il leader dell'Ikhwan Mohamed Badieh e per otto suoi colleghi, accusati di avere "incitato alla violenza" nel corso degli ultimi giorni di manifestazioni e scontri che hanno causato undici morti .
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