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lunedì 3 luglio 2017

GORACCI INGOIATI LE TUE MENZOGNE!!! Karim al-Nouri dichiara: "Gli Usa e gli occidentali NON HANNO AVUTO RUOLO nella vittoria di Mosul!"


Ci sono voluti otto mesi di durissimi combattimenti (da fine ottobre 2016 a inizio luglio 2017) ma finalmente la città di Mosul può dirsi completamente liberata dalla presenza dei takfiri dell'ISIS.

Per mesi la ballista (coi soldi nostri) Lucia Goracci, sorseggiando cocktail in qualche Club Méd turco ci ha raccontato come la "coalizione anti-ISIS" 'aiutasse' i poveri irakeni (descritti come pasticcioni incapaci di cavarsela da soli) a riconquistare la loro città.

Ieri il portavoce militare irakeno Karim al-Noori ha dichiarato all'Agenzia Mehr: "E' ovvio che gli Americani cerchino di arrogarsi almeno una parte del merito della vittoria di Mosul, ma per rispetto dei martiri e dei feriti irakeni é bene dichiarare fin dall'inizio che solo gli Irakeni sono da ringraziare per tale risultato: siano essi uomini dell'Esercito, della Polizia Federale, delle Forze Antiterrorismo o delle Milizie Popolari".

sabato 25 luglio 2015

Dopo lo stadio di Ramadi anche il villaggio di Jarah torna in mano alle forze irakene!

Dopo lo Stadio Olimpico di Ramadi un'altra posizione rimasta per settimane sotto il controllo dei tagliagole dell'ISIS é stata riconquistata dalle forze combinate dell'Esercito Irakeno, dei volontari sunniti dei clan dell'Anbar e dai miliziani sciiti accorsi nell'Ovest del paese per schiacciare una volta per tutte la minaccia takfira; parliamo del villaggio di Jarah, vicino a Fallujah.

venerdì 24 luglio 2015

Anche lo Stadio Olimpico di Ramadi torna sotto il controllo delle forze irakene!

Dopo Hamdhiya, Harariyat, Saqlawiyeh e il Ponte Giapponese anche lo Stadio Olimpico di Ramadi é tornato sotto il controllo delle forze governative che stanno disgregando la presenza dell'ISIS nella provincia occidentale di Anbar.
L'annuncio é stato dato nella giornata di ieri da Karim al-Nouri, portavoce delle forze di mobilitazione popolare che affiancano la Sicurezza irakena e l'Esercito Nazionale nella loro opera di riconquista.

domenica 15 marzo 2015

Tre quarti di Tikrit in mano alle truppe irakene: "Ci sono meno di sessanta terroristi rimasti nei quartieri interni!"

Meno di sessanta persone, a questo si é ridotta ormai la presenza terrorista a Tikrit, cittadina natale di Saddam Hussein, i cui quartieri sulle rive del Tigri sono rimasti per diversi mesi sottoposti all'umiliante giogo dei 'barbouze' dell'autoproclamato 'califfato' dell'ISIS. Ormai, con tre quarti della città liberata ed ermeticamente isolata da qualunque possibilità di controffensiva o rinforzo ai terroristi in essa intrappolati, le forze irakene hanno deciso, anche per evitare perdite dovute a mine e trappole esplosive certamente seminate dai takfiri, di attendere l'intervento di unità specializzate per ripulire i pochi quartieri ancora infestati dal 'Daash'.

lunedì 24 novembre 2014

Haider Abadi ordina: "Schiacciamo l'ISIS dal cielo!" e le forze di Bagdad avanzano a Diyala e nell'Anbar!!

Dopo aver incontrato una delegazione di amministratori locali della Provincia dell'Anbar il Primo Ministro irakeno Haider Abadi ha firmato un decreto esecutivo chiedendo l'immediata intensificazione delle operazioni di supporto aereo per consentire una rapida e definitiva liberazione di quelle parti di paese (non solo nella provincia occidentale) ancora sotto il contrllo degli estremisti dell'ISIS.

Il suo ordine sembra essere stato preso molto sul serio dai gradi militari visto che, poche ore dopo l'annuncio della sua emissione, sono inziati ad arrivare rapporti secondo i quali le forze governative irakene avrebbero fatto importanti avanzate tanto nella zona di Sijariya (Anbar) che in direzione di Saadiya (Diyala), in particolare Saadiya starebbe venendo attaccata da quattro direzioni diverse: da Sud ed Ovest dalle truppe dell'Esercito e dalla Milizia sciita Badr e da Nord ed Est dai curdi.

Karim al Nouri, comandante della Milizia Badr, ha dichiarato che finora sono "dozzine e dozzine" i mercenari takfiri caduti sotto il fuoco dei suoi uomini; ci aspettiamo di ricevere presto nuove ottime notizie dall'Irak dove ormai l'ISIS viene costantemente tenuto sotto scacco.