Ancora una volta Su-25 da attacco al suolo dell'IrAF hanno 'sconfinato' oltre la frontiera siriana (con piena conoscenza e approvazione di Damasco, grazie all'efficacissimo Comando Congiunto iran-russo-siro-irakeno di Bagdad) per colpire bersagli dell'ISIS ad Est del Fiume Eufrate, proprio nella zona in cui ultimamente gli Americani si stanno ingegnando di salvare e aiutare le loro preziose pedine della 'Strategia del Caos'.
In questo caso sono stati colpiti due bersagli:
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martedì 20 novembre 2018
Gli yankee cercano di salvare l'ISIS, ma l'Irak (con aerei iraniani e russi) lo bombarda! 40 takfiri morti in attacchi irakeni in terra siriana!
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lunedì 20 agosto 2018
A tre mesi dalle elezioni sembra che finalmente la situazione politica in Irak possa chiarirsi!
A tre mesi dalle elezioni, dopo un processo di riconteggio dei voti che ha confermato i risultati emersi dalle urne, sembra che finalmente l'Irak possa emergere dalla stasi che l'aveva immobilizzato (e che, tra l'altro, aveva anche avuto un grande ruolo nel causare le proteste contro la cattiva qualità dei servizi essenziali in diverse città del paese).
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giovedì 7 giugno 2018
Ancora una volta l'Aviazione di Bagdad si incarica di colpire l'ISIS "protetto" da Curdi e Americani, evitando rappresaglie Usa contro la Siria!
L'ISIS é protetto e facilitato dagli Americani, che negli ultimi quattro anni hanno cercato di usarlo come 'grimaldello' per diffondere caos e instabilità in Siria e Irak, in ottemperanza alla 'Strategia del Caos' che dovrebbe impedire la creazione di uno spazio di crescita condivisa Euro-Asiatica.
La Siria e l'Irak, ovviamente, sono alleate nel contrastare queste manovre americane.
La Siria e l'Irak, ovviamente, sono alleate nel contrastare queste manovre americane.
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venerdì 25 maggio 2018
Bombardamento di jet irakeni contro un obiettivo dell'ISIS in zona 'controllata dai Curdi': sempre più evidente la 'combine' tra Usa, SDF e Daash!
Ormai che l'ISIS costituisca la "legione straniera islamica' di Washington e Tel Aviv é cosa nota a tutti, tranne che a coloro che si abbeverano alle panzane dei media mainstream.
Pochi giorni fa davamo notizia dell' "eli-evacuazione" di leader dell'ISIS in Provincia di Hasakah, la quasi totalità della quale sarebbe sotto il 'controllo' della canaglia curda dell'SDF.
Come mai tale operazione degli Americani? Forse perché sanno che gli Irakeni stavano raccogliendo notizie sulla presenza dei leader dell'ISIS in territorio siriano e, di concerto con il Governo di Damasco (grazie al comando congiunto siro-russo-iranian-irakeno situato a Bagdad) si stavano preparando a colpirli?
Ed é esattamente quanto é successo ieri.
Pochi giorni fa davamo notizia dell' "eli-evacuazione" di leader dell'ISIS in Provincia di Hasakah, la quasi totalità della quale sarebbe sotto il 'controllo' della canaglia curda dell'SDF.
Come mai tale operazione degli Americani? Forse perché sanno che gli Irakeni stavano raccogliendo notizie sulla presenza dei leader dell'ISIS in territorio siriano e, di concerto con il Governo di Damasco (grazie al comando congiunto siro-russo-iranian-irakeno situato a Bagdad) si stavano preparando a colpirli?
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domenica 6 maggio 2018
Haider Abadi annuncia un nuovo bombardamento dell'Aviazione Irakena in territorio siriano, nella zona 'controllata' da Usa e Curdi!
Alle telecamere dell'emittente tv "Al-Sumariya" il Primo Ministro irakeno Haider Abadi ha dichiarato che, su suo ordine, jet militari di Bagdad hanno compiuto un raid contro la sospetta residenza di un capo dell'ISIS in territorio siriano.
Il seguente filmato mostra il momento dell'esplosione dell'edificio in questione.
Il seguente filmato mostra il momento dell'esplosione dell'edificio in questione.
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martedì 1 maggio 2018
Continuano le missioni dell'Aviazione Irakena nei cieli siriani, con la piena coordinazione e approvazione di Damasco!
La recente campagna di bombardamenti dell'Aviazione Irakena in Siria continuerà, fino a quando i terroristi dell'ISIS che ancora vagano nei deserti orientali tra le province di Homs e Deir Ezzour non saranno stati completamente distrutti.
Lo ha dichiarato Haider Abadi, Premier irakeno uscente (ma con ottime probabilità di riconferma) in una recente conferenza stampa.
Jet di Bagdad avevano già colpito l'ISIS in Siria parecchie volte (e l'Aviazione Siriana aveva anche ricambiato il favore intervenendo in Mesopotamia), ma i raid di questi ultimi giorni sembrano più continui e intensi di quanto non fossero stati in precedenza.
Lo ha dichiarato Haider Abadi, Premier irakeno uscente (ma con ottime probabilità di riconferma) in una recente conferenza stampa.
Jet di Bagdad avevano già colpito l'ISIS in Siria parecchie volte (e l'Aviazione Siriana aveva anche ricambiato il favore intervenendo in Mesopotamia), ma i raid di questi ultimi giorni sembrano più continui e intensi di quanto non fossero stati in precedenza.
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sabato 21 aprile 2018
Jet ed elicotteri irakeni continuano a entrare in Siria per colpire l'ISIS, sotto gli auspici del comando congiunto di Bagdad!
Ormai gli Usa sono totalmente "esclusi dal circuito" delle relazioni e delle iniziative anti-terrorismo che avvengono da Beirut a Teheran.
Uno degli indicatori di tale sconfitta strategica (si tenga conto che nel piano del "Nuovo Secolo Americano" gli Usa avrebbero dovuto occupare e controllare l'Irak "eternamente" come risultato della loro invasione del 2003) arriva anche dalla conferma che lo 'sconfinamento' in Siria di aerei irakeni, iniziato pochi giorni fa, continua a ripetersi, segno che, lungi dall'essere un episodio isolato, esso indica un programma di lungo periodo che avvicina sempre di più Damasco e Bagdad, sotto gli auspici dell'Asse della Resistenza.
Uno degli indicatori di tale sconfitta strategica (si tenga conto che nel piano del "Nuovo Secolo Americano" gli Usa avrebbero dovuto occupare e controllare l'Irak "eternamente" come risultato della loro invasione del 2003) arriva anche dalla conferma che lo 'sconfinamento' in Siria di aerei irakeni, iniziato pochi giorni fa, continua a ripetersi, segno che, lungi dall'essere un episodio isolato, esso indica un programma di lungo periodo che avvicina sempre di più Damasco e Bagdad, sotto gli auspici dell'Asse della Resistenza.
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giovedì 19 aprile 2018
F-16 Irakeni entrano nel cielo siriano e colpiscono l'ISIS ad Al-Shadadi! Azione coordinata col Governo Siriano!
Cacciabombardieri F-16 dell'Aviazione Irakena sono entrati oggi nello spazio aereo siriano per effettuare un bombardamento su posizioni di rimasugli dell'ISIS nella regione di Al-Shadadi.
L'attacco si é svolto con successo e ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati.
L'azione ha confermato l'intenzione, espressa alcune settimane fa dal Primo Ministro di Bagdad Haider Abadi, di colpire le forze dell'ISIS anche oltreconfine, per garantire contro il loro possibile rientro in Mesopotamia.
Simili missioni erano già state compiute in passato, anche l'Aviazione Siriana ha sconfinato in Irak, per colpire i takfiri del 'Daash'.
L'intera operazione é stata possibile grazie al consenso del Governo siriano, richiesto e ottenuto proprio grazie al centro di coordinamento di Bagdad, che riunisce ufficiali irakeni, siriani, iraniani e russi per concertare la loro lotta alle bande estremiste takfire di ogni sigla.
L'attacco si é svolto con successo e ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati.
L'azione ha confermato l'intenzione, espressa alcune settimane fa dal Primo Ministro di Bagdad Haider Abadi, di colpire le forze dell'ISIS anche oltreconfine, per garantire contro il loro possibile rientro in Mesopotamia.
Simili missioni erano già state compiute in passato, anche l'Aviazione Siriana ha sconfinato in Irak, per colpire i takfiri del 'Daash'.
L'intera operazione é stata possibile grazie al consenso del Governo siriano, richiesto e ottenuto proprio grazie al centro di coordinamento di Bagdad, che riunisce ufficiali irakeni, siriani, iraniani e russi per concertare la loro lotta alle bande estremiste takfire di ogni sigla.
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martedì 13 marzo 2018
I Curdi hanno abbandonato i confini: il Governo irakeno dà l'OK alla ripresa dei voli internazionali negli aeroporti di Irbil e Sulaimaniyah!
Con un decreto ufficiale il Premier irakeno Haider Abadi ha riaperto al traffico aereo internazionale gli aeroporti di Irbil e Sulaimaniyah, nel Nord del paese.
La decisione é arrivata dopo che le autorità del KRG (entità curda semi-autonoma nel quadro costituzionale irakeno) hanno riconsegnato tutte le postazioni di confine che continuavano a presidiare anche dopo la distruzione dell'ISIS e gli eventi occorsi a Kirkuk e altre zone dell'Irak che erano state temporaneamente occupate da milizie curde.
La decisione é arrivata dopo che le autorità del KRG (entità curda semi-autonoma nel quadro costituzionale irakeno) hanno riconsegnato tutte le postazioni di confine che continuavano a presidiare anche dopo la distruzione dell'ISIS e gli eventi occorsi a Kirkuk e altre zone dell'Irak che erano state temporaneamente occupate da milizie curde.
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giovedì 8 febbraio 2018
Il Ministro degli Interni siriano Al-Shaar ha visitato Bagdad e si é incontrato con Haider Abadi! Si rafforza l'Asse Bagdad-Damasco!
Mentre qualcuno si perde dietro a fantasiose narrazioni di 'sbombazzamenti' Usa su "forze siriane" che prima sono descritte come "Esercito Siriano con blindati e carri armati" e poi dopo qualche ora diventano "Milizie di Assad", propalate senza una foto, senza un filmato e, soprattutto, senza una reazione ufficiale del Governo siriano (che magari, potrebbe adontarsi di sue forze bombardate, no?) invece l'Asse Damasco-Bagdad, un Asse forgiato nel fuoco e nell'acciaio e temprato col sangue dei martiri si rafforza sempre più.
Vedete in foto il Ministro dell'Interno siriano Mohammed al-Shaar colloquiare col Premier irakeno Haider Abadi.
Vedete in foto il Ministro dell'Interno siriano Mohammed al-Shaar colloquiare col Premier irakeno Haider Abadi.
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lunedì 11 dicembre 2017
I "combattenti curdi" si piccano di essere stati esclusi dalla menzione di Abadi nel discorso della vittoria!
I Curdi devono pensare che le persone non abbiano memoria.
Dopo essere stati filmati a cooperare e scambiarsi salamelecchi con l'ISIS, dopo avere cercato di occupare senza giustificazione territori, infrastrutture e città irakene (salvo poi darsi alla fuga di fronte alle truppe regolari).
Pretendevano ANCHE di venire menzionati (magari elogiati!) nel discorso celebrativo di Haider Abadi per l'annuncio della definitiva sconfitta dei terroristi in territorio irakeno.
Dopo essere stati filmati a cooperare e scambiarsi salamelecchi con l'ISIS, dopo avere cercato di occupare senza giustificazione territori, infrastrutture e città irakene (salvo poi darsi alla fuga di fronte alle truppe regolari).
Pretendevano ANCHE di venire menzionati (magari elogiati!) nel discorso celebrativo di Haider Abadi per l'annuncio della definitiva sconfitta dei terroristi in territorio irakeno.
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domenica 5 novembre 2017
Il Premier irakeno Abadi arriva ad Al-Qaim ed issa la bandiera nazionale al varco di confine!
Haider Abadi, il Primo Ministro irakeno, sta vivendo momenti di gloria; le forze al suo comando infatti non solo hanno cacciato la 'curdaglia' di Barzani da Kirkuk e dai ricchi giacimenti petroliferi che essa aveva occupato nel 2014 approfittando del caos creato dall'ISIS (con cui, come provato su queste pagine, era in ottimi rapporti) ma hanno anche recuperato il controllo di Al-Qaim e, con essa, del più importante varco di confine con la Siria.
mercoledì 19 luglio 2017
Il Ministro degli Esteri egiziano é sbarcato a Bagdad!
Il Ministro degli Esteri egiziano Sami Shukri è arrivato oggi a Bagdad per dialogare con vari rappresentanti del Governo irakeno, tra cui il Premieri Haider Abadi e il Presidente Fouad Masum.
L'indomani il Ministro Shukri sarà già ripartito verso Il Cairo.
Argomento principe dei suoi colloqui sarà ovviamente la situazione militare nel paese, dopo l'importante vittoria di Mosul, con la riconquista delle aree di Tal Afar e del confine occidentale ancora da completare.
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venerdì 30 giugno 2017
A Mosul gli ultimi scontri non si sono ancora spenti, l'annuncio del Premier Abadi riguardava l'esistenza dell'ISIS come "entità coerente"!
Poche ore fa il Primo Ministro dell'Irak Haider Abadi ha dichiarato che "A Mosul l'ISIS ha cessato di esistere".
Subito dopo un tot di commentatori improvvisati di cose mediorientali hanno iniziato a rapsodizzare sulla cosa.
Ovviamente a Mosul i combattimenti NON SONO AFFATTO TERMINATI.
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giovedì 18 maggio 2017
Assad riceve l'inviato speciale irakeno Faleh Fayad, che gli porta un messaggio del Primo Ministro Abadi!
Il Presidente siriano Assad ha ricevuto nella giornata di oggi l'inviato speciale Faleh al-Fayad, Consigliere per la Sicurezza Nazionale del Premier irakeno Haider Abadi, arrivato direttamente da Bagdad.
Nel corso del colloquio a porte chiuse avuto con il Capo di Stato siriano Fayad gli ha comunicato un messaggio del Primo Ministro Abadi, incentrato sulla imprescindibile necessità di incrementare la mutua cooperazione Siro-Irakena per la lotta contro l'ISIS.
Nel corso del colloquio a porte chiuse avuto con il Capo di Stato siriano Fayad gli ha comunicato un messaggio del Primo Ministro Abadi, incentrato sulla imprescindibile necessità di incrementare la mutua cooperazione Siro-Irakena per la lotta contro l'ISIS.
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Le prossime 48 ore potrebbero essere LE ULTIME per la presenza dell'ISIS a Mosul!
Ormai a Mosul l'ISIS si trova "A Due Minuti dalla Mezzanotte"; come mostra la cartina che pubblichiamo qui sotto ormai sono pochissimi i quartieri ancora controllati dagli ultimi 4-500 terroristi, tanto che il Primo Ministro irakeno, Haider Abadi, ha pubblicamente invitato costoro (specialmente quanti nel loro numero sono irakeni) a cedere le armi e consegnarsi alle forze governative, promettendo a ognuno di loro trattamento umano e giudizio imparziale sulle loro effettive responsabilità durante l'occupazione del capoluogo, durata quasi tre anni.
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mercoledì 8 marzo 2017
L'ISIS ritira le proprie forze da Mosul e dintorni; si prepara una massiccia ritirata verso Raqqa?
Fonti informative irakene hanno riportato la notizia secondo la quale la leadership dell'ISIS avrebbe ordinato ai suoi comandanti di fare abbandonare ai loro uomini i dintorni di Mosul e l'Irak e di iniziare una ritirata verso la Provincia di Raqqa.
Le fonti hanno sostenuto che tale "befehl" sia venuto dalla massima leadership del Califfato e in esso sia specificato di distruggere col fuoco ogni assetto non trasportabile, nonché tutti i documenti riguardanti le attività e l'organizzazione del 'Daash'.
Le fonti hanno sostenuto che tale "befehl" sia venuto dalla massima leadership del Califfato e in esso sia specificato di distruggere col fuoco ogni assetto non trasportabile, nonché tutti i documenti riguardanti le attività e l'organizzazione del 'Daash'.
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martedì 3 gennaio 2017
Nouri al-Maliki ribadisce: "Sconfitto l'ISIS in Irak le milizie Hashd al-Shaabi si sposteranno in Siria!"
Gli americani pensavano di avere "eliminato" almeno politicamente Nouri al-Maliki vanificando la sua brillante vittoria elettorale del maggio 2014, quando con la conquista di Mosul e del Nord dell'Irak il Governo dei partiti sciiti (maggioranza nel paese) venne sostituito da un esecutivo di unità nazionale guidato da Haider Abadi.
Tornato politicamente "in pista" come Vicepresidente dell'Irak, Maliki ha avuto gioco ancora migliore a rafforzare i propri legami con la Repubblica Islamica dell'Iran e con Hezbollah, diventando un vero e proprio "volano" in quell'Asse della Resistenza che sta trionfando contro le congiure settarie e le smanie frantumatrici e balcanizzatrici di Londra, Washington e Tel Aviv.
Tornato politicamente "in pista" come Vicepresidente dell'Irak, Maliki ha avuto gioco ancora migliore a rafforzare i propri legami con la Repubblica Islamica dell'Iran e con Hezbollah, diventando un vero e proprio "volano" in quell'Asse della Resistenza che sta trionfando contro le congiure settarie e le smanie frantumatrici e balcanizzatrici di Londra, Washington e Tel Aviv.
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giovedì 27 ottobre 2016
Il Premier Abadi congratula l'Esercito Irakeno per i buoni risultati ottenuti a Mosul!
Il Primo Ministro irakeno Haider Abadi, che gli Usa speravano avrebbe spalancato loro le porte per il ritorno in Irak, e che invece ha continuato e addirittura accelerato la politica di Nouri al-Maliki per l'avvicinamento a Iran e Russia, si é congratulato ufficialmente con i comandanti e le truppe dell'Esercito irakeno per gli ottimi risultati ottenuti finora nella campagna per la liberazione di Ninive dall'ISIS.
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mercoledì 10 febbraio 2016
SENZA PAROLE - Qualcuno regali un libro di geografia ai cerimonieri di Palazzo Chigi!
Diciamoci la verità, Haider Abadi, Primo Ministro dell'Irak, ha molti problemi da affrontare e da risolvere, primo fra tutti l'ISIS che ancora occupa regioni del territorio mesopotamico schiavizzandone, opprimendone e massacrandone la popolazione.
Il fatto che in Italia certi zoticoni non sappiano la differenza tra il suo paese, erede della grandezza di Uruk, Akkad, Babilonia e dello splendore della Bagdad dei Califfi (quelli veri!) e l'altrettanto importante e splendido (nonché confinante e ora ottimo alleato) Iran, può anche non preoccuparlo eccessivamente, ma preoccupa e mette in grave imbarazzo ad esempio me, che di questa disgraziata e ignorante Italia mi ritrovo a essere cittadino.
Guardate pure qui se non ci credete.
Guardate pure qui se non ci credete.
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