Dopo le recenti notizie sulle asinate filosioniste di Mohammed bin Salman e sui latrati anti-iraniani di Mohamed "Sensascipola", non abbiamo potuto credere ai nostri occhi quando abbiamo ricevuto questa foto, che ritrae insieme i protagonisti delle due notizie di cui sopra, insieme al famigerato 'Renzo Bossi Libanese', Saad Hariri.
E' proprio vero che "Misery Loves Company"!
Visualizzazione post con etichetta Mohammed VI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mohammed VI. Mostra tutti i post
giovedì 3 maggio 2018
mercoledì 2 maggio 2018
Mohammed "Sensascipola" VI, barboncino di Trump e Netanyahu, abbaia contro l'Iran per compiacere i suoi padroni!
Mohammed Sesto, gran venditore di accendini e servitore di kebab "pocopicanto" e "con maionese" è, incidentalmente, anche Re del Marocco, paese che, dal 1795 al 1915, sventolava il vessillo nazionale qui sopra raffigurato.
Coincidenze?
"Io non credo", per citare un noto supereroe televisivo.
Coincidenze?
"Io non credo", per citare un noto supereroe televisivo.
mercoledì 30 novembre 2011
Il capo del Partito musulmano marocchino é il nuovo Primo Ministro del paese!
Il leader del Partito di Giustizia e Sviluppo uscito premiato dalle urne in Marocco nonostante l'affluenza molto bassa per il boicottaggio delle elezioni dichiarato dal Movimento 20 febbraio é stato nominato dal Re Mohammed VI nuovo Primo Ministro incaricato della formazione di un esecutivo, insieme ai tre partiti dell'Istiqlal, dei Socialisti e dei Comunisti, formanti in totale una maggioranza parlamentare di 224 deputati su 395.
Il Partito musulmano é il cardine della coalizione, con ben 107 deputati, senza il suo decisivo contributo l'alleanza di forze monarchiche che ha racimolato 150 deputati avrebbe avuto la strada spianata. Come previsto tra le riforme parzialmente introdotte nello stagnante panorama politico marocchino la scorsa primavera Re Mohammed é stato costretto ad affidare il mandato governativo a un rappresentante della forza politica più votata, indicando senza indugio il suo stesso segretario, Abdelilah Benkirane.
Nonostante le condizioni diversissime, quello marocchino é il secondo caso in poche settimane in cui il Governo di un paese del Nordafrica viene affidato a una formazione politica di ispirazione religiosa; diversi osservatori e analisti politici ritengono che molto presto anche la Libia e l'Egitto avranno partiti musulmani insediati al potere.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Abdelilah Benkirane,
affluenza,
Elezioni,
Marocco,
Mohammed VI,
Rabat
lunedì 28 novembre 2011
Il Partito musulmano in Marocco guadagna 107 seggi e si conferma prima forza del paese, sconfitti duramente i monarchici!
Sono 107 i seggi toccati al Partito di Giustizia e Sviluppo di Abdelilah Benkirane (nella foto mentre esulta alla proclamazione ufficiale dei risultati); insieme alle preferenze guadagnate dalle altre tre principali forze di opposizione (Istiqlal -60-, Socialisti -39-, Comunisti -18-) sufficienti a garantire una maggioranza di 224 seggi contro i 150 dell'alleanza monarchica che sperava di fare 'cappotto' in elezioni in cui ben il 55 per cento degli aventi diritto non é andato a votare e ha rimediato invece una imbarazzante sconfitta.
Re Mohammed VI deve ora indicare un Primo Ministro incaricato, é ovvio che non potrà che scegliere un rappresentante dell'alleanza maggioritaria e, probabilmente, proprio un membro del partito musulmano, forse lo stesso Abdelilah Benkirane che ha dichiarato: "Queste elezioni, sebbene afflitte da una bassa affluenza, rappresentano un punto di svolta storico verso la Democrazia, un punto di non ritorno; prometto al Marocco che gli daremo un Governo stabile che non tradirà le speranze del popolo".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Abdelilah Benkirane,
affluenza,
Elezioni,
Marocco,
Mohammed VI,
Rabat
Con un'affluenza del 45 per cento Re Mohammed non riesce a truccare le elezioni! Il partito musulmano prende la maggioranza
Cattive notizie per Re Mohammad VI; sembra che, nonostante le cure prese nel 'dottorare' le elezioni di venerdì scorso, escludendone candidati e personalità dell'opposizione, la maggioranza dei seggi parlamentari andrà comunque a una formazione "scomoda", che aveva comunque deciso di partecipare alle elezioni per dare un segnale alla popolazione. Il partito musulmano di Giustizia e Sviluppo ha conquistato almeno 80 seggi sui 288 per cui lo spoglio delle schede é completato, il precedente partito di maggioranza dell'Istiqlal ne avrebbe raccolti circa 45.
Il Parlamento marocchino conta 395 deputati, sono da assegnare ancora 107 seggi, quindi le proprzioni potrebbero ancora cambiare, ma non é chiaro a favore di chi, il partito musulmano potrebbe benissimo vedere aumentare ulteriormente la sua importanza. Il Ministro dell'Interno Taib Cherkaoui (sotto) ha dichiarato che circa il 45 per cento degli aventi diritto si sarebbe recato alle urne. Non é chiaro in quale modo questo dato debba essere interpretato, certo tra coloro che sono rimasti a casa vi saranno stati molti sostenitori e simpatizzanti di partiti di opposizione, quindi é improbabile che avrebbero accordato il loro voto all'Istiqlal, che quindi in condizioni di voto 'normali' (come quelle, ad esempio, che si sono avute un mese fa in Tunisia) potrebbe vedere ulteriormente ridotta la sua importanza, mentre é meno chiaro se tutti i simpatizzanti del partito musulmano siano andati o meno a votare.
Il Re Mohammed VI nella scorsa primavera aveva introdotto alcune riforme, mantenendo tuttavia per sé ampi poteri in materia di Difesa, Sicurezza e Religione. Il fronte delle opposizioni riunito attorno al Movimento 20 febbraio aveva prontamente definito le riforme "una farsa" invitando (come si vede con ottimo successo) la popolazione a disertare le urne durante questa tornata elettorale.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Casablanca,
Elezioni,
Marocco,
Marrakech,
Mohammed VI,
Primavera Araba,
Rabat,
Riforme
venerdì 25 novembre 2011
Urne aperte oggi in Marocco ma il Movimento 20 febbraio raccomanda alla cittadinanza: "State a casa, il voto é una farsa!"
Le opposizioni marocchine, riunite e coordinate nel "Fronte del 20 febbraio" continuano con determinazione le proteste attraverso tutto il paese, da Rabat a Marrakech, da Casablanca a Meknes, chiedendo alla popolazione di mostrare al Governo e alla corte la propria ostilità con la diserzione massiccia delle urne in occasione delle elezioni parlamentari previste per oggi, da cui, per volontà regia, sono stati esclusi partiti e candidati più significativi in quanto troppo 'ostili' alla monarchia e a Re Mohammed VI.
Ispirato dai movimenti che in Tunisia ed Egitto hanno causato la caduta di tiranni pluridecennali come Ben Ali e Mubarak il Movimento 20 febbraio chiede una profonda revisione dei poteri e delle pertinenze del sovrano ottenendo, dopo i primi quattro mesi di manifestazioni, il primo, parziale successo con la proclamazione del referendum di giugno 2011, che a stragrande maggioranza approvò la richiesta di riforme costituzionali.
Ma dalla corte di Rabat le 'riforme' promesse hanno quasi subito suscitato le contestazioni della popolazione, apparendo come nulla più che misure cosmetiche che non incidono realmente i poteri regi, come dimostrato dall'esclusione di candidati 'scomodi' dalle attuali elezioni. "Le riforme promosse dal palazzo non vanno nella direzione della separazione dei poteri e della democratizzazione della società", si legge in un comunicato rilasciato nei giorni scorsi "Perseguitare chi sostiene e promuove il boicottaggio delle urne é altrettanto grave che perseguitare i sostenitori di un partito o di un candidato e getta ulteriori ombre sul voto e il suo reale significato".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Casablanca,
Elezioni,
Marocco,
Marrakech,
Mohammed VI,
Primavera Araba,
Rabat,
Riforme
venerdì 18 novembre 2011
Ancora in piazza il popolo marocchino contro le elezioni-farsa pilotate da Mohammed VI!
Migliaia e migliaia le persone scese in piazza in queste ultime ore seguendo gli appelli lanciati dal 'Movimento 20 Febbraio', che, in segno di protesta contro l'inizio 'ufficiale' della campagna elettorale per le prossime consultazioni indette dal sovrano Re Mohammad Sesto (elezioni da cui sono stati esclusi i più grandi raggruppamenti e i più influenti candidati delle opposizioni) hanno chiamato la folla a mobilitarsi manifestando le proprie intenzioni di ignorare l'appuntamento elettorale.
Almeno dodici persone sono state fermate e arrestate dalla polizia regia, che si é abbandonata alla consueta violenza nel contrastare manifestanti pacifici che volevano solo mettere alla berlina la duplicità e la scorrettezza del Governo di Rabat, fedele alleato degli imperialisti francesi e americani, che spera, scimmiottando con elezioni-truffa gli aspetti esteriori della Democrazia, di accattivarsi la simpatia della popolazione.
La delegazione del Consiglio d'Europa che recentemente ha lasciato il paese dopo avervi condotto una approfondita 'missione esplorativa' ha dichiarato che il tasso di Democrazia e tutela dei Diritti umani in Marocco é 'gravemente insufficiente' e che non é con elezioni quali quelle previste per la prossima settimana, per le quali si anticipa peraltro un bassissimo tasso di affluenza ai seggi, che il Re di Rabat può pensare di migliorare la situazione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Casablanca,
Elezioni,
Marocco,
Marrakech,
Mohammed VI,
Primavera Araba,
Rabat,
Riforme
lunedì 14 novembre 2011
Manifestazioni di massa in Marocco contro le elezioni-truffa volute dal Re locale, da cui sono escluse le opposizioni!
Ancora dimostrazioni in Marocco, dove attivisti delle forze d'opposizione al regime del corrotto sovrano Mohammed VI hanno preso il controllo delle strade e delle piazze nelle maggiori città del paese per invitare la popolazione a disertare le urne delle fasulle e pilotate 'elezioni' previste per il 25 novembre, dove le maggiori e più popolari formazioni politiche non allineate con la corte sono state escluse.
"Che votiate o non votiate non cambierà nulla, il Re ha già deciso l'esito" é solo uno degli slogan dei dimostranti che hanno paragonato le prossime consultazioni a "una brutta e grottesca pantomima", tra i cartelli innalzati nei cortei spiccavano quelli che dicevano "Io boicotto, e tu?", che sembra aver riscosso il maggior successo finora.
Mohammed VI finora si é riservato tantissime prerogative che nei paesi democratici sono di norma appannaggio dei Parlamenti: la nomina del Primo Ministro, l'approvazione dei bilanci dello Stato e così via. A seguito delle rivolte della 'Primavera Araba' da giugno il sovrano ha promesso un cammino di riforma e democratizzazione della società ma, subito dopo aver indetto le prossime elezioni ha fatto in modo di 'pilotarne' l'esito escludendo da esse i principali partiti di opposizione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Casablanca,
Elezioni,
Marocco,
Marrakech,
Mohammed VI,
Primavera Araba,
Rabat,
Riforme
lunedì 31 ottobre 2011
Il Marocco scende in piazza a gridare: "Le elezioni di novembre sono una farsa!", invito a tutte le opposizioni a disertare le urne
Migliaia di marocchini sono scesi in piazza per protestare contro il Governo dispotico e corrotto di Re Mohammed VI a Rabat, Casablanca, Marrakech e altre città, chiedendo un immediato rilascio delle centinaia di prigionieri politici incarcerati dalla polizia segreta e sottoposti a torture e sevizie come testimoniato in passato dall'intellettuale ebreo Abraham Sarfati, dirigente comunista e decano degli oppositori alla brutale dinastia dei Sultani di Rabat, mancato lo scorso anno. L'opposizione riunita nel Movimento 20 febbraio ha denunciato la mossa con cui il Governo e il Re hanno escluso dalle prossime elezioni il maggior partito indipendente, la formazione musulmana di "Giustizia e Sviluppo".
"Le elezioni del 25 novembre saranno una farsa", é lo slogan degli oppositori, che sentono ormai venuto il momento di mandare in pensione uno degli ultimi baluardi del conservatorismo filo-americano e filo-occidentale in un Nordafrica totalmente rinnovato dal soffio della Primavera Araba. I giovani vogliono un Parlamento con veri poteri, una nuova Costituzione e processi per i Ministri e gli ufficiali corrotti e per i responsabili dell'omicidio di Kamal Hassani, Segretario Generale dell'Assemblea nazionale per i Laureati disoccupati assassinato da killer del Governo.
L'appello al boicottaggio delle urne potrebbe portare le previste elezioni del 25 novembre a diventare una specie di 'referendum' sulla popolarità della monarchia, con il tasso degli astenuti a indicare la percentuale di marocchini scontenti dell'attuale regime di Mohammed sesto; evidentemente le 'riforme' annunciate in passato non sono sembrate sincere o sufficienti alla popolazione. In compenso la "quinta colonna" degli arabi islamofobi attiva in Italia già drizza le antenne e inizia, garrula e senza vergogna alcuna, a tessere le lodi dell'indifendibile despota di Rabat, e ad agitare, in pieno stile 'Halloween' (festività 'amriki' che questi voltagabbana debbono molto amare) fantasmi 'islamici' e uomini neri, nel timore di dover perdere tra poco un altro dei loro burattini.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Abraham Sarfaty,
Casablanca,
Elezioni,
Hassan II,
Magdi Allam,
Marrakech,
Mohammed VI,
Rabat,
Souad Sbai
domenica 19 giugno 2011
Mohammed VI del Marocco annuncia riforme, ma l'opposizione replica: "Troppo poche, troppo superficiali!"
Il sovrano del Marocco Mohammed Sesto, evidentemente preoccupato dal vortice di proteste e insurrezioni popolari che sta spazzando il Nord Africa, ha proposto una serie di cambiamenti alla costituzione che renderanno meno assoluto e autoritario il suo potere, dando al paese una boccata di democrazia. In un discorso alla nazione trasmesso in diretta Re Mohammed ha annunciato che il Premier verrà ora nominato dal partito di maggioranza risultato dalle elezioni e non più dal monarca e che a esso spetterà nominare i Ministri.
Il Re ha altresì intenzione di rinunciare ad alcuni poteri e prerogative d'intervento e a rafforzare nel contempo quelli del Capo dell'Esecutivo e del Parlamento; comunque, il sovrano manterrà la parola finale nelle questioni di sicurezza, difesa e questioni religiose e, pur rinunciando all'appellativo di "sacro" Mohammed Sesto ha tenuto a sottolineare la propria "inviolabilità".
I cambiamenti annunciati saranno sottoposti a referendum di approvazione tra poche settimane, il primo di luglio 2011. Dalla loro parte, gli oppositori politici che hanno indetto diverse manifestazioni e dimostrazioni negli ultimi tempi si sono dichiarati "delusi" dalle iniziative reali; secondo l'agenzia stampa Reuters le 'riforme' annunciate "non rispondono né allo spirito né alla lettera delle nostre richieste; noi vogliamo una monarchia costituzionale".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Manifestazioni,
Marocco,
Mohammed VI,
Monarchia Assoluta,
Monarchia Costituzionale,
Opposizione,
Parlamento,
Premier,
Proteste,
Rabat,
Re
Iscriviti a:
Post (Atom)











