Visualizzazione post con etichetta Premier. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Premier. Mostra tutti i post

domenica 12 settembre 2021

Khadimi vola in Iran per incontrare il nuovo Presidente Raeisi e discutere di Energia e lotta al Terrore!

Il Primo Ministro irakeno Mustafa al-Kadhimi è appena arrivato a Teheran per incontrare il presidente iraniano Ebrahim Raeisi.

Oggi il Premier Mustafa al-Kadhimi si è recato a Teheran per incontrare il presidente iraniano Ebrahim Raeisi.

Questa è la prima visita ufficiale di un funzionario straniero a Teheran dopo l'elezione di Ebrahim Raeisi a presidente dell'Iran.

Un anonimo funzionario del governo irakeno ha dichiarato all'AFP che Mustafa al-Kadhimi dovrebbe discutere le questioni relative alle importazioni di energia dall'Iran, alla sicurezza e all'antiterrorismo e alle relazioni tra Iran e Arabia Saudita.

venerdì 10 aprile 2020

La Repubblica Islamica Iraniana si congratula con l'Irak per la nomina di Al-Khadimi a Premier in pectore!


L'Iran ha accolto con favore la nomina di Mustafa al-Kadhimi, il capo della forza di intelligence irachena, come nuovo primo ministro designato del paese.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Seyed Abbas Mousavi ha dichiarato in una dichiarazione giovedì che il suo paese accoglie con favore la nomina di al-Mustafa come nuovo designato dal Primo Ministro dal Presidente iracheno Barham Salih, definendo la mossa un passo nella giusta direzione.

Al-Kazemi è stato nominato per la posizione giovedì dopo che l'ex primo ministro iracheno designato Adnan al-Zurfi ha annunciato il suo ritiro dal ruolo di formare un nuovo governo all'inizio della giornata.

giovedì 25 ottobre 2018

AGGIORNAMENTO: Ecco la lista completa dei Ministri che hanno giurato per il nuovo governo irakeno!

Il nuovo Primo Ministro iracheno Adel Abdul-Mahdi e quasi i due terzi delle sue scelte ministeriali hanno prestato giuramento mercoledì, ma i legislatori non sono riusciti a raggiungere un consenso sul resto del governo, rinviando i voti al 6 novembre.

Tra i 22 membri del gabinetto proposti dal Primo Ministro di 76 anni, 14 prese hanno ottenuto un voto di fiducia, ma il parlamento non ha preso alcuna decisione sul resto, compresi gli importanti Miinisteri dell'Interno e della Difesa.

Il nuovo Governo irakeno guidato da Adel Abdul Mahdi ha prestato giuramento, ma rimangono otto ministeri vacanti!

Fedeli al nostro intento di fornire ai nostri numerosi ed entusiasti lettori l'informazione più rapida e precisa possibile sulle multiformi evoluzioni della situazione politica mediorientale (grazie anche a fonti che spesso e volentieri anticipano di molto gli stessi comunicati d'agenzia), siamo in grado di comunicarvi che poche ore fa a Bagdad il nuovo esecutivo di coalizione guidato da Adel Abdul Mahdi ha prestato giuramento di fronte al Neopresidente Barham Salih.

mercoledì 24 ottobre 2018

Premier irakeno in pectore determinato a costringere al ritiro gli ultimi militari americani ancora nel paese!


Un membro anziano della coalizione 'Nasr' (guidata da Haider al-Abadi) ha detto che il Primo Ministro irakeno incaricato, Adel Abdul Mahdi, non tollererà la permanenza di forze militari statunitensi in Iraq.
"Adel Abdul Mahdi è determinato a espellere tutti i militari americani dall'Irak", ha detto Ali Al-Sonaid nella giornata di martedì.

giovedì 8 febbraio 2018

Il Ministro degli Interni siriano Al-Shaar ha visitato Bagdad e si é incontrato con Haider Abadi! Si rafforza l'Asse Bagdad-Damasco!

Mentre qualcuno si perde dietro a fantasiose narrazioni di 'sbombazzamenti' Usa su "forze siriane" che prima sono descritte come "Esercito Siriano con blindati e carri armati" e poi dopo qualche ora diventano "Milizie di Assad", propalate senza una foto, senza un filmato e, soprattutto, senza una reazione ufficiale del Governo siriano (che magari, potrebbe adontarsi di sue forze bombardate, no?) invece l'Asse Damasco-Bagdad, un Asse forgiato nel fuoco e nell'acciaio e temprato col sangue dei martiri si rafforza sempre più.

Vedete in foto il Ministro dell'Interno siriano Mohammed al-Shaar colloquiare col Premier irakeno Haider Abadi.

domenica 5 novembre 2017

Il Premier irakeno Abadi arriva ad Al-Qaim ed issa la bandiera nazionale al varco di confine!

Haider Abadi, il Primo Ministro irakeno, sta vivendo momenti di gloria; le forze al suo comando infatti non solo hanno cacciato la 'curdaglia' di Barzani da Kirkuk e dai ricchi giacimenti petroliferi che essa aveva occupato nel 2014 approfittando del caos creato dall'ISIS (con cui, come provato su queste pagine, era in ottimi rapporti) ma hanno anche recuperato il controllo di Al-Qaim e, con essa, del più importante varco di confine con la Siria.

venerdì 23 dicembre 2016

Ansari arriva in Libano e incontra il Neopremier Hariri!

A ridosso del vertice di Astana la diplomazia della Repubblica Islamica é in piena attività: dopo la visita a Damasco Jaberi Ansari é volato a Beirut dove ha incontrato il Neopresidente Aoun, l'influente leader sciita Berri, Presidente della Camera, e infine anche il nuovo Primo Ministro Saad Hariri.

A dimostrazione del fatto che Teheran rispetta i meccanismi politici interni libanesi Ansari ha convenientemente dimenticato tutta la velenosa propaganda anti-iraniana di cui Hariri, marionetta degli interessi sauditi, si é reso responsabile e portavoce in questi anni, trattandolo come il legittimo Premier libanese, espressione della dialettica politica interna del Paese dei Cedri.

venerdì 6 maggio 2016

Le dimissioni di Davutoglu lasciano Erdogan sempre più libero di perseguire le sue folli politiche!


Ahmet Davutoglu ha accompagnato Erdogan in tutte le fasi della sua scalata al potere; prima come Ministro degli Esteri e in seguito avvicendandosi all'attuale Presidente, sostituendolo sullo scranno di Premier turco nell'agosto 2014.

Tuttavia lo stesso Primo Ministro ha annunciato che la sua esperienza come Capo di Governo si concluderà il prossimo 22 maggio, quando formalizzerà le proprie dimissioni.

Attento a non suscitare risentimento nel suo potentissimo superiore Davutoglu annunciando la propria uscita di scena ha riaffermato la propria lealtà alla figura del Presidente, sottolineando di "non portare malanimo verso nessuno".

domenica 20 settembre 2015

In Egitto Al-Sisi riceve il giuramento del nuovo Premier Sharif Ismail, ex-Ministro del Petrolio e del Gas!

In conseguenza di un arresto per corruzione che ha riguardato il Ministro dell'Agricoltura Salah Helal il Premier egiziano Ibrahim Mahlab ha ritenuto di non poter continuare la propria azione di Governo, rassegnando le dimissioni, queste sono state accettate dal Presidente Abdel Fatah al-Sisi che ha incaricato l'Ex-Ministro del Petrolio e del Gas Sharif Ismail di formare un nuovo Esecutivo, mantenendo però nei dicasteri-chiave gli stessi ministri che servivano sotto Mahlab.
Il risultato é stato un nuovo Governo che ha prestato giuramento ieri, dove 15 volti nuovi si affiancano ai vecchi Ministri degli Esteri, della Difesa, dell'Interno, della Giustizia e delle Finanze.

martedì 28 aprile 2015

Il Premier irakeno Abadi: "Non esiste alcun sostegno all'ISIS da parte della popolazione sunnita!"

Il Premier irakeno Haider Abadi nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Karbala ha dichiarato che non esiste alcun fenomeno di sostegno all'ISIS da parte della popolazione sunnita irakena: "Ci tengo a precisare questo per contrastare l'idea che ancora viene propagandata in certi circoli estremistici che quella in atto nel nostro paese sia una guerra settaria tra Sunniti e Sciiti".

Haider ha detto che basta ascoltare i messaggi rilasciati dal 'califfato' per capire come la quasi totalità dei suoi combattenti sia composta da mercenari stranieri; i cittadini sunniti che hanno la sfortuna di vivere nelle zone ancora occupate o attraversate dalle bande dell'ISIS non cessano di fornire utili informazioni all'Esercito e alla sicurezza di Bagdad, che vengono utilizzate per pianificare offensive e operazioni anti-terrorismo.

mercoledì 1 aprile 2015

'Fajr Libya' nel caos, licenzia il 'premier' del suo pseudo-governo non riconosciuto da nessuno!

La congrega di milizie islamista sostenute da Turchia e Qatar conosciuta come 'Fajr Libya' che occupa più o meno stabilmente la porzione occidentale della Libia tra cui l'ex-capitale di Gheddafi, Tripoli, tiene in ostaggio l'assemblea legislativa temporanea (GNC) sorta dopo la deposizione del Rais sirtino e ha fatto nominare a essa un Governo-pupazzo (non riconosciuto a nessun livello internazionale) quando l'Esecutivo legittimo é fuggito a Est rifugiandosi tra Tobruk e Bayda.

A capo di questo inefficace e putativo 'governo' fino a ieri c'era Omar Hassi (foto sopra).

martedì 20 gennaio 2015

Dopo 24 ore di scontri tra Houthi e governativi una fragile tregua "tiene" a Sanaa!!

Per tutta la giornata di ieri i combattenti sciiti dell'organizzazione Ansarullah hanno combattuto duramente contro le truppe governative intorno e all'interno della capitale Sanaa, in special modo presso la sede delle emissioni radiotelevisive e attorno al palazzo presidenziale. Adesso la situazione, pur sempre tesisssima, vedrebbe un tentativo di de-escalation con un cessate il fuoco che, perlomeno, ha 'tenuto' tutta la notte.

venerdì 2 gennaio 2015

Hezbollah rende omaggio alla vita e al lascito politico di Omar Karami: "Nobile politico di saldi e fermi Principii"!

Il movimento politico e di Resistenza libanese Hezbollah ha commemorato lo scomparso Ex-premier Omar Karami definendolo: "Una grande personalità del mondo arabo, nobile politico che ha rifiutato a più riprese di portare avanti i suoi interessi personali a scapito di quelli nazionali e popolari".

"Vero discendente della distinta famiglia Karami che ha dato al paese grandi leader come il padre e generosi martiri come il fratello Rashid, immolatisi per difendere la patria dalla scissione e dal caos; la sua morte ci priva di una saggia personalità, conscia dei rischi del presente e allertata riguardo quelli futuri".

Hezbollah conclude il messaggio di condoglianze augurandosi che Faisal Omar Karami possa portare avanti l'eredità umana e politica dei suoi predecessori, continuando a fornire un punto di riferimento per quanti si ispirano ai valori di autonomia e di indipendenza per il Paese dei Cedri.

giovedì 1 gennaio 2015

Si é spento l'Ex-premier libanese Omar Karami, era malato da tempo, per questo rifiutò un terzo mandato!!

Veniamo raggiunti dalla notizia della scomparsa, all'età di ottant'anni, dell'Ex-primo ministro libanese Omar Karami, che funse da Capo del Governo nel paese dei cedri dal Dicembre 1990 al Maggio 1992 e dall'Ottobre 2004 all'Aprile 2005.

Politico sunnita di lunga esperienza, di vedute moderate, era figlio dell'Eroe dell'Indipendenza libanese Abdulhamid Karami e fratello dell'otto volte premier Rashid Karami, perito in un attentato architettato dal mafioso Samir Geagea nel 1987.

Odiato come il fratello dai vendipatria filosionisti e filoamericani Karami venne costretto a dimettersi nel 2005 dalle fasulle manifestazioni 'colorate' organizzate dalla CIA dopo che il Mossad eliminò Rafik Hariri (in procinto di allearsi con Drusi e Sciiti).

Nel 2011, riconquistato il Governo del paese, Hezbollah e l'Alleanza 8 Marzo fecero anche il suo nome come possibile Premier, incontrando anche il sostegno del PSP druso, ma egli rifiutò, passando quindi la palla a Najib Mikati.

Adesso con la sua morte, la famiglia ha rivelato che Karami era gravemente ammalato da tempo, quindi i 'motivi di salute' addotti come giustificazione del suo rifiuto non erano una 'scusa diplomatica'; estendiamo le nostre condoglianze ai congiunti e a tutti i Libanesi che hanno potuto apprezzare la vita e l'opera di questo patriota.


mercoledì 17 dicembre 2014

Il Premier siriano visita Teheran e incontra Rohani: "L'Iran é il fulcro della stabilità del Medio Oriente!"

A una settimana dalla visita del Ministro degli Esteri di Damasco Walid al-Moallem, che ha incontrato il Presidente della Repubblica Islamica e il Portavoce del Parlamento dei Majlis, questa volta é toccato al Primo Ministro Waed al-Halqi scendere a Teheran, accompagnato dai Ministri del Petrolio, dell'Industria, della Sanità e dell'Energia per una serie di importanti incontri al vertice sulle prospettive di cooperazione Damasco-Teheran e la ricostruzione delle infrastrutture e dell'economia siriana.

Al-Halqi ha incontrato prima il Ministro iraniano per lo Sviluppo, Abbas Akhondi, quindi il Primo Vicepresidente Jahangiri e infine il Presidente Rohani. Nel corso degli incontri il Premier siriano ha definito l'Iran "fulcro della stabilità del Medio Oriente", ringraziando esplicitamente la Repubblica Islamica per il "preziosissimo aiuto" offerto alla Siria nella sua pluriennale battaglia contro il terrorismo eterodiretto.

Da parte sua il Presidente Rohani ha lodato la Siria e i Siriani per i sacrifici fatti in questi anni che sono serviti a esporre chiaramente al pubblico internazionale come il terrorismo sia lo strumento preferito dei paesi imperialisti per cercare di piegare e asservire quei popoli che non si sottomettono ai 'diktat' di Washington e Tel Aviv, come ulteriormente provato dal recente bombardamento sionista contro il Rif Dimashq e la località di Al-Dimas.

venerdì 12 dicembre 2014

L'Ex-premier tunisino Hamadi Jebali lascia il partito Ennahda e si ritira a vita privata

Hamadi Jebali, già Primo Ministro della Tunisia dopo le prime elezioni democratiche tenute a ridosso della caduta del Presidente-generale Ben Ali, ha annunciato le proprie dimissioni dal Movimento islamico Ennahda (di cui dopo aver lasciato la carica di Capo del Governo era rimasto comunque Segretario Generale) e il suo ritiro a vita privata.

Jebali ha maturato questa decisione dopo essere entrato in conflitto con gli altri dirigenti di Ennahda che hanno deciso di non presentare un candidato proprio alle elezioni presidenziali il cui primo turno si é già tenuto e il ballottaggio avrà luogo il 21 dicembre prossimo.

"Resterò comunque impegnato nella difesa delle conquiste della Rivoluzione che ci ha liberato dall'autocrazia di Ben Ali; perché oggi la Tunisia rischia un ritorno all'oppressione", ha dichiarato Jebali, riferendosi polemicamente alla presenza di personalità legate al partito di Ben Ali nella formazione 'Nidaa Tounes', il cui candidato probabilmente diventerà il prossimo Presidente del paese.

sabato 22 novembre 2014

Il Primo Ministro libanese costretto ad annullare le cerimonie per il giorno dell'Indipendenza!

"Alla luce dell'attuale situazione politica, cerimonie ufficiali in occasione del prossimo Giorno dell'Indipendenza nazionale, normalmente tenute dalle pubbliche amministrazioni, dai municipi, dalle ambasciate e da altre istituzioni statali, non possono essere tenute e verranno perciò cancellate senza eccezione alcuna".

Con questo comunicato il Premier di Beirut, Tammam Salam, ha tirato una riga su tutto il programma di manifestazioni celebrative del 71esimo anniversario dell'indipendenza nazionale; alcuni osservatori di cose politiche libanesi attribuiscono la decisione al possibile rischio attentati dopo la forte presa di posizione contro i gruppi takfiri con la mobilitazione dell'esercito nelle operazioni intorno ad Arsal e nella metropoli settentrionale di Tripoli Siriaca, piagata dalla presenza di estremisti filosauditi.

Altri invece ritengono che il motivo della cancellazione sia da ricercarsi nello stallo istituzionale che ha costretto a prolungare il mandato del Parlamento per un periodo di tempo inusitato, fino al 2017, e che parallelamente ha paralizzato il processo di selezione di un successore alla Presidenza dello stato, dopo che il mandato di Michel Sleiman é scaduto definitivamente il maggio scorso.

domenica 9 novembre 2014

Formato il Governo di Khaled Baha a Sanaa! Lo Yemen ha finalmente un esecutivo!!

Mentre nel paese tocca sempre di più alla milizia sciita di Ansarullah prendere l'iniziativa contro i terroristi di Al-Qaeda nella Penisola Araba (fortunatamente con molto successo, come si é visto anche negli ultimi giorni), nella capitale yemenita Sanaa é andata finalmente in porto la delicata operazione di costruzione di un consenso condiviso per il Governo guidato dal nuovo Premier Khaled Baha, che ha prestato giuramento insieme ai suoi ministri.

Baha era stato nominato Premier a metà ottobre scorso  ma il 'braccio di ferro' sul numero e l'identità dei suoi ministri aveva rallentato il varo dell'esecutivo; adesso, sperabilmente, quei problemi sono stati superati e la politica interna del paese avrà finalmente riferimenti stabili.

Oltre al Premier vi sono 36 ministri di stato, ventinove 'nuove leve' e sette 'veterani' del Governo precedente; tra i nuovi ministri si annoverano quello della Difesa, Generale Al-Subaihi, il Ministro degli Esteri Abdullah Saaidi, ex-diplomatico come Baha e la il Ministro dell'Informazione Nadia al-Saqqaf.

mercoledì 22 ottobre 2014

Haider Abadi a Teheran incontra la Guida Suprema Khamenei e ne incassa la piena fiducia!

Nel corso del suo viaggio a Teheran il Premier irakeno Haider Abadi si é incontrato ieri con l'Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, intrattenendosi con lui in un dialogo prolungato.

Khamenei ha apprezzato gli sforzi prodotti dalla nazione irakena per fronteggiare l'esplosione terrorista dell'ISIS, che a metà giugno ha preso di sorpresa il paese: "La situazione regionale attuale é stata prodotta da politiche avventuriste e irresponsabili di attori regionali e globali, specie verso la Siria".

"Crediamo tuttavia che la nazione irakena e il suo Governo, con la massiccia partecipazione di tutti gli strati sociali, specialmente i giovani, avranno la forza di rovesciare gli schemi imperialisti senza nessun intervento straniero".

Khamenei ha rassicurato Abadi sul fatto che l'Irak potrà sempre godere di un rapporto privilegiato con Teheran e la sua dirigenza.