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mercoledì 14 marzo 2012

Da Damasco Ramadan Shallah annuncia: "La Resistenza non si arrenderà mai, pronti nuovi potenti modelli di razzo per colpire bersagli sionisti!"


Il Segretario Generale del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah, dalla capitale siriana Damasco, dove si trova la sede ufficiale dell'organizzazione ha pronunciato un comunicato ufficiale di valutazione e pianificazione riguardo agli ultimi avvenimenti nella Striscia assediata di Gaza, dove, sottoposte ai vigliacchi e codardi attacchi dell'aviazione e dell'intero dispositivo militare del regime ebraico di occupazione della Palestina le Brigate Al-Quds, braccio armato del Movimento, hanno compiuto veri e propri prodigi di valore lanciando dozzine e dozzine di razzi e proiettili da mortaio contro le basi militari e gli insediamenti di giudei fanatici e armati oltre i confini della Striscia, contribuendo decisivamente al raggiungimento della tregua stipulata ieri (e subito rotta durante la notte, a causa della menzognera natura delle promesse sioniste).

"Questa tregua é differente dalle altre che l'hanno preceduta e rappresenta una vera e significativa novità nelle relazioni tra la Striscia di Gaza e l'entità occupante sionista, un vero e proprio cambio di passo!". Shallah ha indicato come la 'palla' delle iniziative militari stia iniziando a sfuggire a Tel Aviv che non é più in grado di decidere a suo piacimento quanto insistere con le aggressioni armate ma ha dovuto accettare la proposta di armistizio offerta dall'Egitto per fermare i lanci di razzi da Gaza, constatando il totale fallimento dei suoi vantati 'intercettori'.

Le Brigate Al-Quds, ha aggiunto Shallah, dispongono ora di armi anche più efficienti e distruttive di quelle impiegate negli ultimi lanci e le utilizzeranno appena ne vedranno l'opportunità e l'utilità, specialmente se l'occupazione ebraica dovesse riprendere con gli attentati terroristici contro i membri dell'organizzazione oppure altri rappresentanti della Resistenza palestinese. "Questi giorni sono stati solo l'ultimo 'round' tra Resistenza e occupazione, la guerra é lungi dall'essere finita e non potrà che finire con la liberazione della nostra Terra e l'oblio definitivo per l'entità criminale sionista".
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martedì 13 marzo 2012

E' tregua a Gaza! Dopo giorni di rappresaglie i sionisti devono ammettere l'ennesimo fallimento di 'Iron Dome'!


Alla fine i fatti sul campo hanno avuto un'altra volta la meglio sulle fanfaronate delle propaganda ebraica ripetute e amplificate dalla grancassa mediatica filosionista che vorrebbe assordare e ottundere le capacità di comprendonio e ragionamento di quanti si trovano esposti al suo micidiale fuoco di fila; eppure, ancora una volta, dopo giorni e giorni di bombardamenti vigliacchi da parte di aerei, elicotteri e robot-assassini, dopo dozzine di uomini, donne e bambini macellati tra la popolazione del ghetto palestinese, la risposta delle forze della Resistenza agli attacchi sionisti non é venuta meno, concretandosi in centinaia di razzi e proiettili di mortaio lanciati contro i legittimi obiettivi degli insediamenti militari e delle colonie di fanatici fondamentalisti armati che circondano la Striscia liberata, né le (presunte) miriabilie tecnologiche di 'Iron Dome' sono riuscite a bloccarla o a ridurne sensibilmente l'impatto...ancora una volta, quindi, a Tel Aviv non é rimasto che accettare l'offerta mediata dall'Egitto e ristabilire la trequa violata la settimana scorsa col proditorio attentato terroristico costato la vita allo Sceicco Al-Qaisi.

Ancora una volta si é mostrata in pieno la volontà dell'Egitto a sostenere le ragioni di Gaza e dei suoi abitanti: era stato infatti il Cairo a prendere per primo la parola intimando al regime ebraico di cessare i suoi attacchi aerei e a denunciarne il contegno opportunista e piratesco alla Comunità Internazionale; da parte loro le fazioni della Resistenza (Hamas, PRC, Jihad Islamica, PFLP...) hanno dichiarato in vari modi e tramite vari portavoce di essere d'accordo nel rispettare la nuova tregua fino a che Tel Aviv lo farà a sua volta. Le perdite inflitte dal terrorismo militare sionista sono state dolorose, ma in tutta Gaza si sente un'euforia, un'elettricità tutta particolare, che fa respirare un'aria nuova, come un presagio di vittoria, visto che molti valutano che non sia distante il momento in cui, ad attacchi a tradimento sionisti non saranno più solo le batterie di razzi e mortai delle milizie a rispondere, ma anche le armi di un contendente ben più potente e preparato.
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sabato 10 marzo 2012

Comunicato dei Comitati Popolari dopo l'assassinio dello Sceicco Al-Qaisi: "Avete aperto le porte dell'Inferno, la nostra vendetta vi colpirà come un terremoto!"


Dopo la vigliacca strage di stampo mafioso con cui l'esercito sionista di occupazione ha colpito e ucciso il Segretario Generale dei Comitati Popolari di Resistenza Sceicco Zuhair al-Qaisi, conosciuto anche come 'Abu Ibrahim' (uccidendo con lui anche un ex-prigioniero politico) si moltiplicano commenti e reazioni il rappresentante di Hamas Ismail Radwan ha condannato l'attacco, dichiarando che "a questo punto nessuno potrà negare il Diritto del popolo palestinese a rispondere a tono alle continue aggressioni sioniste", invocando nel contempo una mobilitazione del Mondo Arabo, guidato dall'Egitto, per denunciare le pratiche israeliane di assassinio dei rappresentanti politici palestinesi.

Particolarmente pognante la dichiarazione delle Brigate Salah ah-Din, braccio armato dei Comitati Popolari, che, nel loro messaggio annunciano come già in preparazione le operazioni di rappresaglia che faranno rimpiangere a politici e generali sionazisti di aver dato l'OK alla vigliacca operazione di assassinio: "Il nemico, colpendo il coraggioso Abu Ibrahim e facendone un martire ha aperto le porte dell'Inferno e la massiccia e continua vendetta per lui e per tutti i martiri prima di lui lo colpirà con la stessa forza di un terremoto!".

Zuhair al-Qaisi é il terzo leader dei Comitati Popolari a venire assassinato in dodici anni, tuttavia la campagna omicida delle forze sioniste non é riuscita ad arrestare lo sviluppo e il radicamento di questo gruppo di Resistenza che, nato come espressione di un gruppo relativamente ristretto di militanti di Fatah contrari alla linea della dirigenza, ha saputo diventare, dopo Hamas, uno dei principali attori del Fronte del Rifiuto, sviluppando intense e fruttuose relazioni con l'Hezbollah libanese e dotandosi di una struttura anche più articolata di quella del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina.
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venerdì 9 marzo 2012

Vigliacchi come sempre gli assassini sionisti colpiscono dal cielo il Segretario Generale dei Comitati di Resistenza Popolare: creano un martire il cui esempio sarà seguito da migliaia di combattenti!

La redazione di  "Palaestina Felix" si stringe al cordoglio dei familiari dello Sceicco Zuhair Al-Qaisi e ai militanti dei Comitati Popolari di Resistenza e delle Brigate Salah ad-Din che lo hanno avuto come compagno di lotta e guida attraverso anni di sacrificio, impegno e duro lavoro per la Causa della Liberazione della Palestina.

Lo Sceicco, sopravvissuto a gennaio a un vigliacco attentato dinamitardo dei terroristi del Mossad, che lo aveva tuttavia colpito, privandolo dell'affetto di un figlio, era anche noto col nom de guerre di 'Abu Ibrahim' ed era stato eletto Segretario Generale dei Comitati Popolari lo scorso 14 settembre. Il Golia sionista, trincerato dietro i suoi aerei, i suoi elicotteri, i suoi robot-assassini senza pilota, pensa di poter fiaccare la volontà di Riscatto dei Palestinesi con questi assassinii da mafiosi, non sa quanto si sbaglia.

A fianco dello Sceicco, nell'auto codardamente presa di mira dal cielo, a condividere nell'olocausto definitivo il fato di testimone e martire di un popolo che non vuole morire c'era Ahmed al-Halani, già prigioniero politico rilasciato dalle galere sionaziste nello scorso autunno, in cambio della liberazione dell'Ebreo francese Schalit. Un popolo che produce individui capaci di passare anni se non decenni nelle caìne di Sion e, una volta liberati, riprendere DA SUBITO il cammino della lotta e del Jihad contro gli occupanti, tale popolo, signori miei che ve ne state accovacciati nelle sale di controllo di Tel Aviv, che vi rintanate nei consigli di amministrazione di Wall Street e nelle redazioni delle TV e dei giornali venduti a Sion, tale popolo non potrà MAI venire battuto e per ogni martire che creerete, cento nuovi combattenti sorgeranno a raccoglierne le armi e lo stendardo, fino a quando non sarete battuti.
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sabato 11 giugno 2011

La Jihad Islamica cattura una "talpa" del Mossad nella Striscia di Gaza e la consegna alle forze di Hamas!


Il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha annunciato poche ore fa di avere catturato una spia collaborazionista nel sud della Striscia di Gaza e di averla prontamente consegnata alle forze di sicurezza di Hamas, in quanto legali tutrici dell'ordine nell'enclave assediata da Israele. L'agente israeliano sarebbe corresponsabile dell'omicidio di ben sedici membri delle forze di resistenza palestinesi, le cui identità e i cui spostamenti il traditore avrebbe puntualmente comunicato agli assassini sionisti.

L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha confermato i comunicati della Jihad Islamica secondo i quali l'identificazione della 'talpa' avrebbe impegnato per mesi i migliori esperti di controspionaggio di Gaza. Sempre da fonte cinese arriva la notizia che, mentre gli israeliani perdevano una delle loro pedine principali a Gaza la loro macchina repressiva metteva a segno il rapimento di altri sette membri o simpatizzanti della Resistenza in Cisgiordania, dove, dopo la sigla del protocollo cairota di riconciliazione tra Hamas e Fatah la fazione di Mahmud Abbas ha interrotto le sue retate.

In mano agli israeliani i prigionieri palestinesi subiscono sistematicamente abusi e torture, pienamente appoggiati e legalizzate nel regime sionista, che con sfacciataggine spudorata le chiama "moderate pressioni fisiche".

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