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lunedì 7 gennaio 2019

Traditore al soldo di Riyadh "stupito" da riapertura ambasciate a Damasco!

La faccia fantozziana di questo criminale mi causa vivo piacere e godimento.

Costui é Nasr al-Hariri, amico di tagliagole e sgozzatori, e finora ha vissuto negli agi a Riyadh finanziato dagli stessi dollari che pagavano i ciabattari islamisti paracadutati in Siria dai Sauditi e dai loro alleati.

Adesso "si sorprende" nel sapere che molti stati stanno riaprendo le loro ambasciate in Siria

venerdì 20 luglio 2018

Nell'attacco in cui é perito il Generale Mohammad Saleh Al-Ahmar é rimasto ferito anche il più celebre Ali Mohsen Al-Ahmar!

Importante aggiornamento che speriamo funga da testimonianza presso i nostri numerosi, interessati lettori di come stiamo cercando di migliorare la qualità e il numero delle notizie provenienti dallo Yemen, che con la sempre più evidente risoluzione della crisi siriana potrebbe presto diventare il principale teatro di confronto tra il campo imperial-sionista e l'Asse della Resistenza.

Nell'attacco al convoglio degli invasori e dei loro lacché dove ha trovato la morte il Generale yemenita traditore Mohammed Saleh al-Ahmar é rimasto ferito, sembra piuttosto gravemente, anche il ben più celebre Ali Mohsen al-Ahmar.

mercoledì 18 luglio 2018

Generale yemenita traditore ucciso dai combattenti dell'Esercito e dei Comitati Popolari in Provincia di Maarib!

Mentre viaggiava circondato dai lacché dei suoi padroni sauditi ed emiratini il Generale Mohammad Saleh al-Ahmar é finito in un'imboscata dei difensori dello Yemen, che non hanno la bella uniforme che lui sfoggiava in questa foto, ma hanno la certezza di combattere per una causa giusta.

Il Generale insieme a numerosi uomini del suo seguito é rimasto ucciso quando il suo veicolo é stato sventrato da un missile anticarro.

giovedì 19 gennaio 2017

"SEI UN TRADITORE E UN COSPIRATORE, VERGOGNA!" La gioventù palestinese si mobilita contro i vendipatria siriani al servizio di Tel Aviv!

Ieri abbiamo mostrato la vergogna dei vendipatria siriani asserviti al sinedrio sionista; oggi abbiamo la gioia di poter confermare che le conferenze del traditore Issam Zeitoun sono state ampiamente contestate e disturbate da giovani palestinesi che hanno apostrofato il codardo con epiteti come 'traditore', 'cospiratore', 'servo', 'vergogna'.

mercoledì 18 gennaio 2017

Traditore siriano venduto ai sionisti dichiara: "I Palestinesi dovrebbero ringraziare Dio di poter vivere in 'israele'"

Pensiamo che una notizia con un titolo simile non andrebbe nemmeno commentata,

ma vogliamo sforzarci di analizzarla nelle sue componenti principali:

Issam Zeitoun é un siriano traditore e vendipatria che  rappresenta il cosiddetto "fsa", il club di cheerleader e odalische dei tagliagole takfiri che usa la bandiera dell'asservimento coloniale come straccio di riconoscimento,

Issam Zeitoun é andato a parlare a un evento organizzato dal sinedrio conosciuto come "Centro Harry Truman per Nonsochecosa" ad Al-Quds, nella Palestina sottoposta a occupazione sionista.

domenica 1 febbraio 2015

Il traditore di Gaza e dei Palestinesi, Mohamed Dahlan, si é "comprato" la cittadinanza serba!!

L'ex-membro di Fatah Mohamed Dahlan, già 'Ras' di Gaza e "mister 40 per cento" (nel senso che i suoi sgherri facevano man bassa del 40 per cento di tutto quanto passava attraverso il varco di confine di Karni), espulso dal movimento di Abbas, complice degli assassini di Mahmoud Mabuh, accusato di malversazioni e omicidi, avrebbe ricevuto negli scorsi giorni la cittadinanza serba.

La cittadinanza di un altro paese gli sarà molto utile quando verrà raggiunto dalle conseguenze di qualche altro "pecadillo", come ad esempio l'avere infiltrato suoi seguaci a Gaza col compito di mettere in piedi organizzazioni 'integraliste', o magari altri, rivelati da suoi ex-collaboratori inseguiti da mandati di cattura.

venerdì 12 dicembre 2014

Il traditore siriano Mahraan Al-Dayri muore trasportando una bomba per i suoi amici dell'ISIS!!

Mahraan Al-Dayri diceva di essere un reporter di Al-Jazeera, ma in realtà era un agente al soldo del Qatar, un contrabbandiere di armi ed esplosivi e un fiancheggiatore dell'ISIS e di altre bande takfire estremiste finanziate dai milioni di dollari dell'Emiro Al-Thani; per compiere tutti questi crimini il tesserino di giornalista gli tornava molto comodo.

Questo topo di fogna che pur essendo nato in Siria non aveva esitato a vendere il suo onore e la sua Patria per i dollari di Doha adesso sta squittendo all'inferno visto che finalmente é morto nei dintorni di Sheik Mishkeen nella provincia meridionale di Daraa.

La cosa ironica é che la sua morte è stata provocata non dalle pallottole o dai missili dell'Esercito Siriano ma da una bomba che l'idiota stava trasportando sulla sua auto, guidando a fari spenti nella notte per 'non essere individuato'.

Purtroppo per lui i fari spenti non gli hanno permesso di individuare un ostacolo sulla strada contro il quale ha sbattuto provocando l'immediato innesco dell'ordigno che portava con sé.

Questo traditore é morto come é vissuto...in maniera ridicola degna di Paperino e Wile Coyote.

giovedì 10 ottobre 2013

Sempre più terroristi dell'FSA si arrendono alle forze regolari siriane, tra loro anche il traditore Khalid Hasan!

Schiacciati tra l'ostilità sempre più aperta dei gruppi wahabiti sostenuti dall'Arabia Saudita e le offensive incessanti e vittoriose delle forze regolari di Damasco sono sempre di più, centinaia e centinaia, i militanti del cosiddetto 'FSA', formazione terrorista di estremisti islamici siriani (un piccolo nucleo), traditori delle forze armate (pochissimi) e combattenti stranieri addestrati e finanziati dalla Turchia (la stragrande maggioranza) che stanno abbandonando le armi sperando in una improbabile clemenza del Governo siriano, magari mediata a qualche tavolo diplomatico ginevrino.

Comunque, per questi criminali, meglio la resa oggi e un futuro cupo (ma ancora incerto) domani, rispetto alla morte certa per mano wahabita o dell'Esercito Arabo di Assad.

Chi certo non potrà sperare in qualche genere di clemenza é l'ex-Colonnello Khalid Hasan, uno dei pochissimi ufficiali siriani a passare dalla parte dei mercenari terroristi dell'FSA, che, messo alle spalle al muro dai suoi ex-camerati nei dintorni della cittadina di Al-Diyabieh, nel Rif damasceno, non ha potuto altro che levare le braccia al cielo insieme a doverse dozzine di suoi complici.

Fidiamo che il suo processo per Alto Tradimento sia chiaro, rapido, equo e lo porti il prima possibile a fissare il muro sbrecciato davanti al quale riceverà, alla schiena, come d'uopo, la raffica di pallottole del plotone d'esecuzione.

mercoledì 19 giugno 2013

Hamas cerca di salvare i suoi rapporti con Hezbollah: "Non abbiamo uomini in armi presenti in Siria contro Assad!"

Secondo quanto riportato dal sito-web 'Al Monitor' nove giorni fa un meeting d'urgenza sarebbe stato organizzato tra i leader di Hamas in Libano e i capi di Hezbollah su esplicita richiesta dei primi, scopo dell'incontro sarebbe stato il tentativo di convincere il Movimento di Resistenza sciita che Hamas in quanto movimento non ha una presenza armata in Siria a favore dei terroristi e che membri dell'organizzazione che abbiano eventualmente partecipato agli attacchi contro il Governo e la popolazione locale lo abbiano fatto su base strettamente individuale senza alcuna sanzione ufficiale di Hamas.

La riunione avrebbe avuto successo visto che, dopo avere analizzato a lungo le prove e i documenti forniti da Hamas, Hezbollah avrebbe 'congelato' l'ultimatum recentemente emesso in merito all'abbandono del Libano e avrebbe fatto circolare un documento ai propri aderenti e simpatizzanti (che sarebbe arrivato anche nella redazione del quotidiano libanese 'Al-Akhbar') invitandoli a interrompere denunce e attacchi contro il movimento palestinese.

Di recente le Brigate Qassam avevano denunciato la linea pro-Ikhwan e anti-Assad adottata da certi dirigenti di Hamas, reiterando come l'aiuto siriano, iraniano e di Hezbollah aveva dato ad Hamas (e anche alla Jihad Islamica) le armi e l'addestramento per rispondere a tono all'aggressione sionista dello scorso novembre.

mercoledì 29 maggio 2013

Ultimatum di Hezbollah ad Hamas: "Fuori dal Libano o ne pagherete le conseguenze", la Jihad Islamica solidale con Hezbollah e Assad

Dopo lunghi e fruttuosi anni di solidarietà e coordinazione sembra che tra Hamas ed Hezbollah il tradimento consumato ai danni di Assad dai dirigenti del movimento islamico palestinese abbia scavato un solco insanabile
Un ufficiale della sicurezza di Hezbollah ha dichiarato alla stampa di Beirut come ad Ali Baraka, leader di Hamas in Libano, siano stati dati pochi giorni di tempo per evacuare tutti i dirigenti e i miliziani del suo movimento, considerati indesiderati e collusi coi takfiri alleati dei terroristi mercenari in Siria.

Vi sarebbero a riguardo prove inconfutabili sulla partecipazione di uomini Hamas alle operazioni terroriste in Siria; motivo per cui, dopo lo spostamento del Quartier Generale del movimento da Damasco a Doha il Governo di Assad aveva sequestrato tutte le ex-strutture di Hamas.
Hamas avrebbe chiesto alla Jihad islamica di mediare con Hezbollah la possibilità di farli restare in Libano per un certo periodo di tempo, in modo che possano preparare con cura l'esodo verso altra destinazione, ma la Jihad Islamica, fedele all'Asse della Resistenaz, ha rifiutato recisamente di collaborare coi traditori di Mishaal.

lunedì 25 marzo 2013

Il traditore Riad al-Asaad ferito gravemente e mutilato in un attentato a Deir Ezzour!

Riad al-Asaad detiene il dubbio "record" di essere uno dei pochissimi alti ufficiali siriani ad avere defezionato dal suo incarico nelle forze armate di Damasco all'inizio degli attacchi dell'insorgenza mercenaria e terrorista per schierarsi nei suoi ranghi, dichiarando guerra ai suoi ex-commilitoni, al suo ex-popolo, alla sua ex-nazione, per mettersi al servizio della Turchia, del Qatar, dell'Arabia Saudita, della NATO e di Israele.
Siccome é noto come "La farina del diavolo vada tutta in crusca", le continue strisce di sconfitte e rovesci che hanno colpito le forze terroriste in due anni di sfortunatissima 'campagna' contro i difensori della legittimità democratica e dell'autonomia e indipendenza della Siria sono costate ad Al-Asaad i galloni di 'generale' nell'esercito dei mercenari anti-Assad; essendo egli stato ufficialmente 'trombato' mentre si trovava ospite di Erdogan lo scorso dicembre ad Antalya.
Rientrato di nascosto in Siria, forse per mendicare una resa alle forze di Assad, forse per tentare di mettersi al servizio di qualche gruppo qaedista legato più a Qatar e Sauditi che alla Turchia, Riad al-Asaad si trovava nella Provincia di Deir Ezzour quando é stato colpito da una bomba (non si sa se diretta proprio a lui), che lo ha lasciato gravissimamente ferito e mutilato della gamba destra.

Sia questo il fato di tutti i traditori di Assad e della Siria!!

giovedì 10 gennaio 2013

Mentre Mishaal e Abbas sono ospiti di Mursi il regime ebraico continua a espandere gli insediamenti illegali in Cisgiordania!

Khaled Mishaal e Mahmud Abbas: il traditore della Resistenza e il gendarme di Israele, proprio una bella coppia di 'leader' che bene incarnano come il Popolo Palestinese, senza dedicarsi a tempo pieno alla Resistenza all'occupazione senza 'se' e senza 'ma' non riuscirà mai a conquistare e garantire i propri Diritti inalienabili.

Per tredici anni Khaled Mishaal si é rifugiato a Damasco, mangiando il pane del Presidente Assad e venendo protetto dagli assassini del Mossad dai servizi segreti siriani, ma l'anno scorso ha 'pensato bene' di abbandonare la Siria come se fosse un Hotel diventato scomodo e da allora si é trovato come un bravo cagnolino domestico uno spazietto ai piedi degli emiri wahabiti del petrolio, imparando ad abbaiare a comando contro chi lo ha aiutato e difeso disinteressatamente dal 1999 a ieri.
Abbas, lo abbiamo ben documentato finora, é diventato tanto connesso e corrotto con il sistema sionazista dell'occupazione da diventarne praticamente parte integrante, guadagnandosi l'eterno disprezzo dei suoi compatrioti che languono sotto il giogo sionista e temono la 'sicurezza preventiva' dell'Anp/Fatah quanto le soldataglie ebraiche.

Adesso questi due "inutiluomi" si stanno incontrando al Cairo in una operazione propagandistica orchestrata dallo staff di Mohamed Mursi che, dopo aver fatto sequestrare carichi di armi inviati tramite il Sinai alla Resistenza di Gaza, ha bisogno di una baracconata mediatica per far vedere che a lui "stanno a cuore i Palestinesi" (ma se gli stessero a cuore veramente avrebbe aperto da un pezzo il varco di confine di Rafah!).

Mentre tale teatrino é in corso (un teatrino vuoto e stupido quanto e forse più di quello andato in onda l'autunno scorso all'ONU, che non ha portato nessun progresso o miglioramento per la Causa palestinese) veniamo raggiunti dalla notizia che a Tel Aviv il Governo Netanyahu ha deciso di "riconoscere" (e perciò espandere, ingrandire e circondare di postazioni militari e ulteriori barriere) l'insediamento ebraico illegale di  Nofei Nehemia, a Sud di Nablus, occupato da violenti estremisti giudei armati.

Gli estremisti hanno creato il loro insediamento dopo il marzo 2001 e, ai sensi degli accordi sottoscritti con Fatah, il Governo sionista si sarebbe dovuto fare carico di scioglierlo e rilocare i suoi occupanti altrove. Questo é il grado di affidabilità, efficacia e serietà degli attuali leader di Hamas e Fatah!
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giovedì 8 novembre 2012

Le forze di Assad sequestrano le sedi di Hamas, dove per tredici anni ha vissuto il traditore Mishaal!

Per tredici anni Khaled Mishaal ha vissuto a Damasco, per tredici anni ha goduto dei vantaggi dell'ospitalità di Assad, per tredici anni ha ricevuto la protezione dei servizi segreti siriani. Per tutto questo periodo la Siria senza nessun tornaconto se non il prestigio di confermarsi sostenitrice 'senza se e e senza ma' della Causa Palestinese ha inviato denaro, aiuti, armi alla Resistenza di Hamas.

Hamas é un'organizzazione religiosa di stampo sunnita; la Siria un regime socialista laico, ma ad Assad non importava imporre la sua visione politica ai Palestinesi, lui voleva solo aiutarli, reputando i Palestinesi adulti e maturi abbastanza da scegliere per sé l'organizzazione ideologica, culturale e politica più adatta alle loro esigenze.

Adesso con un tradimento schifoso Mishaal e pochi altri dirigenti di Hamas hanno accettato i denari sauditi e qatarioti e si sono schierati con la feccia terrorista del rattume wahabita importato in Siria da Turchi, CIA, Mossad e politicanti del '14 Marzo' libanese. Per evitare che Hamas usasse le sedi e le strutture ancora presenti in Siria per aiutare il terrorismo assassino le forze di Assad hanno sequestrato ogni immobile, ogni ufficio, ogni veicolo precedentemente nelle disponibilità del movimento palestinese.

Un'ottima notizia che dimostra come non si possa impunemente abusare della generosità siriana.
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giovedì 11 ottobre 2012

Il traditore Khaled Mishaal vola in Qatar a recitare i nuovi 'mantra' graditi al suo grasso padrone Al-Thani!

Il traditore Khaled Mishaal, colui che dopo avere mangiato il pane di Bashir Assad e dell'Asse della Resistenza per tredici anni e avere goduto dell'ospitalità e della protezione di Damasco per altrettanto a lungo ha "pensato bene" insieme all'altro satrapo Marzouk di sputare sull'onestà, l'onore e la rispettabilità di un movimento che faceva della Resistenza 'senza se e senza ma' la propria bandiera per schierarsi con i corrotti emiri sunniti del petrolio é volato ieri a Doha per scodinzolare di fronte al suo nuovo padrone Al-Thani, assassino di riformisti barheini e di civili siriani.

Ridicola, grottesca, vergognosa (se al brizzolato cacicco fosse rimasto un organo capace di percepire e provare vergogna) la cicalata imbastita davanti alla platea di paffuti e corrotti vassalli dell'imperialismo americano, durante la quale si é sentito Mishaal affermare distintamente  che: "Hamas ha fallito nel coniugare Resistenza e Governo di Gaza".

A parte che ci sembra che a prezzo di grandissimi sacrifici il popolo di Gaza abbia resistito piuttosto bene ad anni di crudele assedio economico sionazista e di sfacciate provocazioni e aggressioni militari; ci si chiede Mishaal che é sempre stato fuori da Gaza per tutto questo decennio e oltre quali dati, quali elementi abbia per dichiarare questo e inoltre, anche quando lo si desse per assodato, che vorrebbe dire ciò? Sottendo forse Mishaal (per compiacere il suo nuovo rotondo compagnuccio di giochi) che non sia possibile 'Resistere' e 'Governare' allo stesso tempo?

Forse Mishaal e i suoi compari traditori vorrebbero cambiare il motto di Hamas da 'Movimento Islamico di Resistenza' a 'Movimento Islamico di Governo'? Ha presente Mishaal che quegli stessi alleati su cui lui ha sputato e che lui ha offeso (Repubblica Islamica Iraniana, Repubblica Araba Siriana, Movimento Hezbollah e Resistenza Libanese) hanno passato non un anno, non cinque, non dieci ma DECENNI E DECENNI a RESISTERE contro Israele, contro gli Usa, contro i loro agenti prezzolati e i voltagabbana arabi, turchi, sunniti, wahabiti e di altre nazionalità e sette e a GOVERNARE paesi che giustamente l'arroganza imperialista e sionista mondiale cerca di destabilizzare con il complotto e la violenza visto che non può affossarne o sminuirne il successo e l'ascendenza con altri mezzi?

Ci pensi il traditore Mishaal, le sue parole, oltre a svelarlo come il meschino insetto morale che é rendono evidente la sua pochezza intellettuale e di leadership, che invece non manca dalle parti di Dahiyeh, Damasco, Sadr City e Teheran.
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mercoledì 11 aprile 2012

Vergognoso! Il figlio del tiranno Reza Pahlevi chiede aiuto al regime ebraico per abbattere la Repubblica Islamica


In una dimostrazione di vigliaccheria, meschinità e mancanza di autostima e orgoglio personale che bene danno la misura della bassezza morale dell'individuo in questione il figlio dell'ex tiranno filo-occidentale di Teheran, quello Shah Reza Palhevi cacciato dalle masse infiammate dal messaggio di riscossa lanciato da Khomeini e dagli altri predicatori della Rivoluzione Islamica e vissuto da esule nei palazzi degli altri servi di Washington fino a morire di cancro al Cairo (allora governato dal traditore del nasserismo Anwar Sadat) si é abbassato a baciare gli stivali sionisti ancora umidi del sangue delle ultime vittime palestinesi e arabe della repressione sionazista. delle trame del Mossad in Siria e, se vogliamo, anche del sangue degli scienziati iraniani uccisi dai terroristi MKO al servizio del Mossad, morti per non essersi fatti intimidire dalle minacce di Tel Aviv.

Riempiendosi la bocca in inani e inconsistenti riferimenti al passato pre-islamico della Persia (chissà se questo leccapiedi dell'Occidente ha gradito la visione razzista, offensiva, superficiale e stupida della civiltà persiana offerta in certi mediocri 'kolossal' della cinematografia recente, vorremmo proprio saperlo!) e balbettando incoerenti appelli a inesistenti 'rivoluzioni verdi' il bamboccio in questione si é presentato su un canale televisivo sionista a impetrare l'aiuto degli invasori e degli stupratori della Palestina per 'rovesciare' la Repubblica Islamica, come se covasse in qualche maniera irrazionale la speranza di poter posare le sue poco auguste natiche sul trono che suo padre occupava al tempo in cui le donne iraniane morivano di parto come nei paesi africani e l'analfabetismo raggiungeva in certe province la percentuale del 70 per cento.

Prima di terminare la sua irritante e vergognosa giaculatoria il figlio del tiranno esiliato ha trovato modo di scondinzolare di fronte ai suoi padroni sionisti esprimendo il 'desiderio' di incontrare personalmente il criminale di guerra Shimon Peres e l'attuale Primo Ministro Benji Netanyahu per poterli meglio supplicare di 'intervenire' contro la Repubblica Islamica. Forse pensa di riuscire a convincerli ad assassinare altri iraniani che negli ultimi trentatrè anni dal 1979 a oggi sono riusciti a costruire un Iran più ricco, prospero, avanzato socialmente, culturalmente e tecnologicamente di quanto il suo illamentato padre e la sua schiatta di satrapi corrotti non siano mai riusciti nemmeno a sognare.
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sabato 3 marzo 2012

Due impiegati delle telecomunicazioni libanesi arrestati e accusati di attività spionistiche a favore di Israele!


Due impiegati della compagnia statale di telecomunicazioni libanese, la Ogero, sono stati arrestati con l'accusa di spionaggio a favore del regime sionista per ordine di un tribunale militare di Beirut; secondo quanto riportato dai media del Paese dei Cedri, i due accusati, Shawqi Zantout e Walid Qaddoura sono stati sorvegliati per lungo tempo, quando le prove delle loro attività sospette sono risultate sufficienti a far stilare mandati di cattura nei loro confronti le forze della sicurezza interna li hanno prelevati e perquisito le loro abitazioni, rinvenendo parecchie prove indiziarie a sostegno delle imputazioni.

Ieri mattina, poco dopo l'arresto i due sono comparsi di fronte al Procuratore militare libanese Giudice Saqir Saqir il quale li ha formalmente accusati di avere sollecitato ricompense e bustarelle da parte sionista in cambio di presunte "informazioni" sulla sorte e sulla località di sepoltura del pilota Ron Arad, abbattuto dalla contraerea siriana nel 1986 e catturato dai miliziani di Amal. Arad morì due anni dopo la sua cattura e il luogo della sua sepoltura é, apparentemente, ignoto.

L'arresto dei due individui rafforza l'impressione che una vasta operazione antispionaggio sia in corso in Libano, molto probabilmente grazie alla fattiva e fruttifera collaborazione tra i servizi di informazione di Hezbollah e l'intelligence civile e militare. Negli ultimi giorni diversi imputati di attività spionistiche a favore del regime ebraico hanno ricevuto sentenze capitali una volta appurato che le loro attività hanno condotto, nel corso della guerra di cinque anni fa, alla morte di numerosi civili libanesi.
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lunedì 27 febbraio 2012

Altre tre condanne a morte in Libano per agenti al servizio dello Stato sionista!


Un tribunale militare libanese ha condannato alla pena capitale tre uomini accusati di spionaggio a favore dello Stato sionista dell'Apartheid, attraverso attività portate avanti tra il 2000 e il 2010, che hanno portato, nel corso della guerra dei 33 giorni dell'estate 2006, alla morte di numerosi civili.

Dei tre uomini, Ali Sweid e Ahmed Hussein Abdullah, sono latitanti e sono stati condannati a morte in contumacia mentre il terzo imputato, Moussa Ali Moussa é stato sentenziato "in praesentia" e subirà nelle prossime settimane l'applicazione della pena.

Grazie alla collaborazione tra le organizzazioni della Resistenza e l'intelligence dell'Esercito libanese sono stati circa cento gli informatori e le spie di Israele arrestate negli ultimi due anni, specialmente da quando il Governo del Libano é passato in mano all'Alleanza 8 Marzo, di cui fanno parte Amal, Hezbollah e il Partito Socialista della Nazione Siriana.
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lunedì 20 febbraio 2012

Nuovi dettagli sulle sentenze capitali inflitte alle spie libanesi che passavano informazioni al Mossad!


Abbiamo segnalato nei giorni scorsi che un cittadino libanese di nome Haitham Sahmarany, ex-sottufficiale della Sicurezza Interna, era stato condannato a morte per spionaggio a favore di Israele; attività che avrebbe portato avanti dal 2004 fino al momento del suo arresto da parte delle autorità del Paese dei Cedri, nel 2009. Adesso siamo venuti a conoscenza di circostanze e particolari più dettagliati riguardo alla vicenda e, constatato il vivo interesse che la notizia originaria aveva suscitato nel nostro pubblico, veniamo prontamente a fornirgli un aggiornamento.

Haitham Sahmarany operava di concerto con la sorella, Sahira Sahmarany, con la moglie Raghida Daher e con il cognato Mohammed Amin Khazaal; come diverse celebri "talpe" della storia dello spionaggio aveva trasformato la famiglia in una casalinga, forse, ma sicuramente efficiente cellula di intelligence. La sorella di Sahramarany e il marito di lei vivevano nel regime sionista fin dal 2000, quando la Resistenza cacciò gli occupanti dal Sud del Libano. Anch'essi sono stati condannati a morte, ma in absentia, la condanna penderà sulle loro teste e verrà eseguita solo se le autorità giudiziarie libanesi riusciranno a metterli in stato di arresto.

La moglie di Sahmarany, Raghida Daher, é stata invece condannata a due anni di lavori forzati per complicità nelle attività spionistiche del marito. Tutte le sentenze sono state emesse dalla Corte Militare Permanente presieduta dal Brigadier Generale Nezar Khalil, che, consegnando i verdetti, ha così concluso la sua carriera, avendo raggiunto l'età della pensione proprio in questi giorni.
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sabato 18 febbraio 2012

Condanna a morte per Haitham al-Sahmarani, libanese che spiava a favore di Israele!


L'Alta Corte Libanese ha condannato a morte Haitham al-Sahmarani, cittadino del Paese dei Cedri arrestanto nel 2009 per le sue attività di spionaggio a favore del regime ebraico; la notizia é arrivata nella notte tra venerdì e sabato.

Sahmarani era Sergente Maggiore nelle Forze di Sicurezza e iniziò a fornire al Mossad informazioni nel 2004. Durante il suo processo la pubblica accusa é riuscita a dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio come le sue attività di spionaggio abbiano contribuito a causare gravi danni e vittime civili nel corso dell'invasione sionista dell'estate 2006, riuscendo così a ottenere per l'accusato il massimo della pena.

Finora circa 100 persone sono state arrestate in Libano per spionaggio e collaborazione con il Mossad; tra di esse si contano membri delle Forze di Sicurezza, militari, impiegati delle ditte di telecomunicazioni e impiegati pubblici. Molte figure politiche, specialmente tra i ranghi della coalizione di Governo 'Alleanza 8 marzo' avevano chiesto per Sahmarani e altri agenti israeliani responsabili di vittime civili la pena capitale.
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martedì 18 ottobre 2011

Israele, disperato, offrì 10 milioni di $ a un 'Giuda Palestinese' che rivelasse dov'era Schalit: ma nessuno ha tradito!


Una fonte delle Forze di Sicurezza di Hamas nella Striscia di Gaza ha rivelato che il 95 per cento delle segnalazioni di cittadini contattati da collaborazionisti al soldo dell'occupazione o da agenti della stessa negli ultimi anni aveva direttamente o indirettamente a che fare con le spasmodiche ricerche dello Shin Bet per il luogo di detenzione di Gilad Schalit, l'Ebreo francese catturato dai militanti della Resistenza nel 2006.

Secondo quanto riportato dal sito-web Al-Majd il regime ebraico, al colmo della disperazione, é arrivato persino a offrire la stratosferica ricompensa di 10 milioni di dollari Usa a chi avesse fornito informazioni decisive riguardo la locazione di Schalit; ma la ricerca di un 'Giuda Palestinese' che per una cifra tanto superiore ai trenta pezzi d'argento tradisse i propri fratelli e le proprie sorelle si é rivelata un buco nell'acqua.
Oltre lo Shin Bet anche l'Aman (altra branca dell'intelligence interna del regime ebraico) aveva ordinato ai suoi agenti di intensificare le attività di ricerca di Schalit, specialmente dopo il 'pogrom' militare di Piombo Fuso, quando si riteneva che potesse venire spostato con una certa frequenza per tenerlo al riparo dai bombardamenti. Durante la campagna militare contro Gaza la Resistenza catturò altri militari sionisti, dandone notizia ai comandi e segnalando dove venivano tenuti per evitare che fossero colpiti; gli ufficiali dell'occupazione preferirono ucciderli con un bombardamento apposito piuttosto che permettere che Hamas aumentasse il numero dei prigionieri in suo possesso.
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