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mercoledì 1 ottobre 2014

Una triste Eid al-Adha si prepara per la Striscia di Gaza: il ghetto palestinese dà al mondo una lezione di dignità e compostezza!!

Poche pecore e pochissimi manzi; con queste magrissime risorse, dopo il devastante attacco militare del regime ebraico, gli abitanti di Gaza dovranno festeggiare l'Eid al-Adha (la Festività del Sacrificio) durante la quale é uso acquistare un animale da carne, farlo macellare e dividere in tre parti quanto se ne ricava (un terzo da consumare in famiglia, un terzo da donare a parenti ed amici, un terzo da destinare ai poveri e ai bisognosi).
Anche se non con la ritualità e l'importanza dei doni dell'Eid ul-Fitr, anche durante la Festa del Sacrificio é d'uso fare regali ('Eidi') ai bambini e ai ragazzi. Nell'Occidente 'cristiano' che ormai ha trasformato Natale e Pasqua in festival del regalo e del cioccolato spogliandoli di qualsivoglia significato religioso potrà sembrare incredibile che i piccoli di Gaza quest'anno dovranno accontentarsi di pochi dolci e qualche povero giocattolo di gomma e plastica che da noi ormai non appare nemmeno sulle bancarelle della festa patronale; ma costoro saranno quelli fortunati: che sono rimasti vivi per poter ricevere regali e che hanno ancora genitori e parenti che glieli facciano!
Un fortunatissimo negoziante ha visto la sua boutique d'abbigliamento risparmiata dalle cluster bomb e dal fosforo bianco dei sionisti: ma la merce é poca e pochissimi gli abitanti del ghetto assediato che possono permettersela, la maggior parte di loro farà spese su bancarelle molto più modeste (al centro) o addirittura da venditori ambulanti che hanno avuto i loro negozi o i loro magazzini distrutti nei bombardamenti.

martedì 30 agosto 2011

Oggi termina il mese sacro del Ramadan; Gaza spera in un giorno di festa senza aggressioni e attacchi sionisti


Oggi in tutto il mondo musulmano si celebra la festività dell' Eid ul-Fitr, che decreta il termine del mese sacro del Ramadan, dedicato al digiuno, alla penitenza e alla solidarietà con i meno fortunati. Anche in Palestina, come in tutti i paesi della regione, la fine del Ramadan é una delle festività principali dell'anno, che si prolunga solitamente per uno o due giorni dopo la data effettiva ed é molto attesa soprattutto dai bambini.

Per i piccoli musulmani l'Eid ul-Fitr é molto simile alle feste occidentali in cui si ricevono regali (giocattoli, vestiti nuovi) e si consumano specialità tipiche, in modo particolare dolci; le famiglie si riuniscono per pranzi e cene comuni e i bambini e i ragazzi hanno molte occasioni di congregarsi, giocare e passare tempo insieme.
Piccoli pazienti di un reparto di oncologia giocano con familiari ed educatori in occasione dell'Eid ul-Fitr. A Gaza leucemie e tumori infantili sono diffusissimi a causa dell'uso indiscriminato di munizioni all'Uranio e al Fosforo da parte di Israele.
Naturalmente tutti questi aspetti sono messi in forse, se non direttamente in pericolo, in una zona come la Striscia di Gaza, che ormai da anni vive sottoposta all'arbitrio e alla minaccia militare sionista, che più volte l'anno si scatena in vere e proprie orge di aggressione come quelle consumatesi ad aprile e pochi giorni fa, o addirittura come durante il "Pogrom" di dicembre 2008 e gennaio 2009, le cui devastazioni non sono ancora state completamente riparate.
Il Governo di Hamas guidato da Ismail Haniyeh non ha lesinato sforzi per cercare di far passare un sereno Eid ul-Fitr alla popolazione della Striscia.
L'illegale assedio economico ha ridotto in indigenza molte famiglie, che non potranno fare regali ai loro piccoli come negli anni scorsi; anche per questo le autorità di Hamas hanno sostenuto la creazione di mercati di beneficienza come quello creato dall'associazione "Al Anwar" nel Nord della Striscia. Ulteriori iniziative sono state attivate per le famiglie particolarmente in difficoltà, come ad esempio quelle dei prigionieri politici o quelle colpite dagli effetti dei bombardamenti israeliani.
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