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venerdì 1 settembre 2017

Assad si reca nel Qalamoun per la festività di Eid al-Adha, la popolazione dimostra quanto tema il "tremendo despota"!

Ancora una volta abbiamo la prova di quanto i Siriani considerino Assad un "terribile dittatore".

Qui vediamo il Tiranno di Damasco nel Qalamoun siriano, molto vicino alle regioni che solamente pochi giorni fa sono state liberate dalla presenza dell'ISIS dall'azione congiunta di Esercito Arabo Siriano e combattenti di Hezbollah.

venerdì 25 settembre 2015

Il Ministro della Difesa siriano Generale Al-Freij visita Daraa e si congratula con le truppe per le recenti vittorie!

Su precisa direttiva del Presidente Bashir Assad il Ministro della Difesa della Repubblica Siriana, Generale  Fahd al-Freij si é recato a Daraa per portare i propri auguri e quelli del Presidente per la festività dell'Eid al-Adha.

Accompagnato da numerosi alti ufficiali il Ministro Al-Freij ha incontrato centinaia di soldati, congratulandosi per i loro successi e per i loro sacrifici, esprimendo la riconoscenza di tutto il Popolo Siriano e assicurando loro che grazie ai recenti sviluppi della situazione internazionale la vittoria definitiva contro i terroristi che hanno aggredito la Siria é sempre più vicina.

domenica 5 ottobre 2014

Il Premier Abadi: "La lotta contro l'ISIS ha ormai svoltato in senso favorevole alle nostre truppe!"

Il Primo Ministro irakeno Haider Abadi ha dichiarato nella giornata di ieri che "ringraziando Dio" le ultime notizie dai fronti di battaglia sembrano indicare una decisiva svolta nel corso delle operazioni a favore delle forze governative e delle loro unità ausiliarie.

"I risultati delle vittorie sono evidenti, l'iniziativa é tornata saldamente nelle mani dei nostri comandi, i civili che vivono nelle aree controllate dal Governo non temono più l'arrivo delle colonne dell'ISIS, da mesi ormai non vi sono notizie di villaggi o cittadine occupate anzi, sono sempre di più quelle che vengono liberate e restituite alle autorità legittime".

Abadi, in occasione della festività dell'Eid al-Adha, ha espresso un particolare riconoscimento ai leader musulmani di tutte le sette, sunniti e sciiti, che hanno condannato immediatamente gli eccessi e i crimini del Daash invitando il popolo irakeno a unirsi e a resistere.

Haniyeh: "Hamas continuerà a sviluppare e migliorare le sue capacità militari!"

In occasione dell'importante festività musulmana dell'Eid al-Adha Ismail Haniyeh, parlando al pubblico ha dichiarato che il Movimento di Resistenza Hamas continuerà lo sviluppo e il miglioramento delle proprie capacità militari, per la liberazione della Palestina sottoposta a occupazione sionista.

Haniyeh, a smentire certe sue improvvide posizioni assunte un paio d'anni fa (nei confronti della Siria) e a cementare gli accordi recentemente raggiunti tra Hamas e l'Egitto, si é affrettato a specificare come le potenzialità militari dell'organizzazione siano rivolte "esclusivamente contro l'entità occupante" e "non costituiscano una minaccia contro nessuno stato arabo o musulmano".

Palaestina Felix, che ha registrato e fatto la cronaca (vedi link) di tutta la "sbandata filo-qatariota" di Hamas, registra con piacere questa 'retromarcia', ma ritiene che dirigenti compromessi come Haniyeh, Mishaal, Marzouk dovrebbero venire messi da parte per fare spazio a una leadership non compromessa.

mercoledì 1 ottobre 2014

Una triste Eid al-Adha si prepara per la Striscia di Gaza: il ghetto palestinese dà al mondo una lezione di dignità e compostezza!!

Poche pecore e pochissimi manzi; con queste magrissime risorse, dopo il devastante attacco militare del regime ebraico, gli abitanti di Gaza dovranno festeggiare l'Eid al-Adha (la Festività del Sacrificio) durante la quale é uso acquistare un animale da carne, farlo macellare e dividere in tre parti quanto se ne ricava (un terzo da consumare in famiglia, un terzo da donare a parenti ed amici, un terzo da destinare ai poveri e ai bisognosi).
Anche se non con la ritualità e l'importanza dei doni dell'Eid ul-Fitr, anche durante la Festa del Sacrificio é d'uso fare regali ('Eidi') ai bambini e ai ragazzi. Nell'Occidente 'cristiano' che ormai ha trasformato Natale e Pasqua in festival del regalo e del cioccolato spogliandoli di qualsivoglia significato religioso potrà sembrare incredibile che i piccoli di Gaza quest'anno dovranno accontentarsi di pochi dolci e qualche povero giocattolo di gomma e plastica che da noi ormai non appare nemmeno sulle bancarelle della festa patronale; ma costoro saranno quelli fortunati: che sono rimasti vivi per poter ricevere regali e che hanno ancora genitori e parenti che glieli facciano!
Un fortunatissimo negoziante ha visto la sua boutique d'abbigliamento risparmiata dalle cluster bomb e dal fosforo bianco dei sionisti: ma la merce é poca e pochissimi gli abitanti del ghetto assediato che possono permettersela, la maggior parte di loro farà spese su bancarelle molto più modeste (al centro) o addirittura da venditori ambulanti che hanno avuto i loro negozi o i loro magazzini distrutti nei bombardamenti.